Champions, Werder-Sampdoria 3-1 Di Pazzini al 90' il gol della speranza
Batosta per la Sampdoria che, 18 anni dopo, riparte in Champions con una dolorosa sconfitta. Vince il Werder 3-1, al termine di una gara dominata per larghi tratti. I gol, tutti nella ripresa, portano la firma di Fritz al 51', che realizza con un splendido sinistro dalla distanza, di Frings su rigore al 67' (espulso Lucchini nella circostanza) e di Pizarro due minuti più tardi. Di Pazzini al 90' il gol della speranza blucerchiata.
LA PARTITA
Nel primo tempo, il Werder Brema fa capire a tutta Europa che, con o senza Özil, il suo centrocampo resta ugualmente incisivo: non è un caso se i migliori sono il capitano Frings, il giovane Bargfrede e, soprattutto, il quasi 24enne Hunt, che non dà punti di riferimento ai suoi avversari e che, proprio per questo, risulta il più pericoloso tra i tedeschi. Non deve suonar strano, dunque, che il migliore della Sampdoria corrisponda al nome di Gianluca Curci, chiamato in più di una circostanza ad intervenire sia su tiri dalla distanza, come quello di Borowski al 15' o quello di Bargfrede in chiusura di tempo, sia su conclusioni ravvicinate, firmate principalmente da Pizarro.
I blucerchiati, dal canto loro, avevano cercato di imprimere un buon ritmo alla gara nei primi minuti, coronando la loro pressione con il gol di Pazzini al 14', annullato correttamente per fuorigioco. Ma da quel momento, la squadra di Di Carlo è quasi scomparsa, favorendo l'ascesa del Werder e regalando grandi spazi, soprattutto sulla fascia presidiata (teoricamente) da Ziegler e Mannini. Dopo un minuto di recupero, finisce una prima frazione dominata per lunghi tratti dalla formazione di casa.
I secondi 45 minuti ricominciano da dove si erano interrotti i primi 46: la pressione del Werder non tarda a produrre i suoi frutti e, al 51', arriva il vantaggio della squadra di Brema. Il difensore Fritz converge dalla destra e fa partire dalla lunga distanza un sinistro meraviglioso, assolutamente imparabile per Curci: è il meritato 1-0, col rischio, un minuto dopo, di capitolare nuovamente. Per fortuna l'azione sfuma e la Samp si risveglia: rapido contropiede, guidato dal trio Cassano-Mannini-Pazzini. Quest'ultimo, dopo un rimpallo, si trova sulla punta del piede destro la palla per l'immediato pareggio, ma coglie un palo clamoroso.
Sembra un momento favorevole per i liguri, ma al 67' ecco la doccia gelata: fallo in area di Lucchini su Prödl, rigore e seconda ammonizione per il difensore doriano. La trasformazione del capitano Frings regala il 2-0 alla platea festante del Weserstadion. Soli due minuti e per la Samp è notte fonda: uno-due delizioso tra Pizarro ed Almeida, col primo che conclude, pressoché indisturbato, alle spalle di Curci. È il 3-0. La gara sembra terminata con 20 minuti d'anticipo, ma la Samp ha un sussulto d'orgoglio al 90': cross di Stankevicius per la testa di Pazzini che insacca e regala ai suoi un piccolo lumicino di speranza in vista del ritorno.
LE PAGELLE PAZZINI 7 - È l'unico blucerchiato a non tradire le attese: un gol annullato per un fuorigioco minimo, dopo aver finalizzato al meglio il suggerimento di Semioli ed un gol convalidato, che permette alla Samp di sperare in attesa del ritorno a Marassi. Cos'altro gli si può chiedere, in una serata così maledetta?
HUNT 7.5 - Se Özil non è stato rimpianto al Weserstadion per nemmeno un secondo, il merito è soprattutto del 24enne di Goslar, che agendo lungo tutto il fronte d'attacco, stordisce l'intera difesa blucerchiata già nei primi 45 minuti, preparando il terreno per un secondo tempo da dimenticare per il reparto arretrato degli ospiti.
PIZARRO 6.5 - Il vecchio 'volpone' del Perù non smette di stupire e, seppur non brilli per tecnica e genio tattico, ha il pregio di farsi trovare sempre pronto al momento giusto. Il 3-0 che sembra chiudere la gara giunge a conclusione di un uno-due con Almeida da vedere e rivedere.
CURCI 7 - Nel primo tempo è il migliore dei 22 in campo e qualcosa vorrà significare. Nella ripresa, purtroppo, si trova a che fare con una difesa in uno stato pessimo e non può nulla, proprio nulla, sui gol subiti. A momenti para anche il rigore di Frings...
CASSANO 5 - Nei primi minuti sembra poter essere il faro, pardon, la 'Lanterna' della squadra di Di Carlo. Tuttavia impiega pochissimo a tradire queste aspettative e a sciogliersi come neve al sole. Purtroppo conferma di 'bucare', spesso e volentieri, gli appuntamenti più importanti.
DI CARLO 5 - Allenatori di Champions, purtroppo, non ci si improvvisa. La materia, certo, è quella che è, ma deve rendersi conto che la scelta iniziale di Tissone al posto di Poli (seppur malconcio) e lo stato imbarazzante della difesa rischiano di chiudere anticipatamente l'avventura europea della sua Sampdoria, dopo 18 anni di attesa.
IL TABELLINO
WERDER BREMA-SAMPDORIA 3-1 Werder Brema (4-1-3-2): Wiese 6; Fritz 7, Mertesacker 6, Proedl 6, Pasanen 6.5 (77' Boenisch s.v.); Frings 7; Borowski 6, Hunt 7.5 (85' Marin s.v.), Bargfrede 6.5; Pizarro6.5 , Hugo Almeida 6 (88' Arnautovic s.v.).
All.: Schaaf 7
. Sampdoria (4-4-2): Curci 7; Volta 5.5, Gastaldello 6, Lucchini 5, Ziegler 5; Semioli 5.5 (68' Stankevicius 6.5), Palombo 5.5, Tissone 5 (59' Poli 6), Mannini 6 (65' Guberti 6.5); Cassano 5, Pazzini 7.
All.: Di Carlo 5.
Arbitro: Lannoy (FRA)
Marcatori: 51' Fritz (W.), 67' Frings (W. rig.), 69' Pizarro (W), 90' Pazzini (S)
Ammoniti: Volta (S), Ziegler (S), Fritz (W), Cassano (S)
Espulsi: Lucchini (S, doppia ammonizione)
18 agosto 2010
Segnalibri