Cinque secondi all 'impatto
Di Mark Fischetti
Auto e mezzi pesanti hanno una piccola ma robusta scatola piena di circuiti elettronici che puo registrare i parametri di funzionamento di un veicolo nei secondi che precedono un incidente. Pochi automobilisti erano consapevoli di essere seduti sopra un simile dispositivo prima che, nell'agosto scorso, la polizia andasse alia ricerca della scatola nera nell'auto del deputato della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti Bill Janklow dopo che aveva investito e ucciso un motociclista nel South Dakota.
Negli Stati Uniti, i registratori di dati di questo tipo hanno iniziato a essere installati sui veicoli per passeggeri alla meta degli anni settanta, per aprire gli airbag in caso di brusche decelerazioni. I produttori di auto raccolgono i dati relativi a un insieme casuale di incidenti per analizzare quali variazioni di velocita abbiano causato l'apertura dei cuscini d'aria, al fine di migliorarne l'efficienza. Ma dal 1999 queste unita, generalmente installate sotto il sedile anteriore, registrano la velocita del veicolo, i giri del motore, il grado di apertura del comando dell'acceleratore, l'azionamento dei freni e l'aliacciamento delle cinture di sicurezza. Confrontati con i rapporti degli incidenti stradali, i dati raccolti so no utili per migliorare Ie prestazioni dei dispositivi di sicurezza o per individuare guasti nei sistemi.
Le scatole nere memorizzano solo Ie ,informazioni degli ultimi cinque secondi, ma polizia e organi giudiziari considerano cruciali queste statistiche sui momenti che precedono un incidente per stabilire l'eventuale responsabilita del guidatore: a che velocita andava? Si e fermato al segnale di stop? Ha accelerato per non fermarsi al semaforo?
«Quest'applicazione non era prevista dai produttori, e ha preso un po' tutti di sorpresa», spiega James Kerr della Vetronix, che produce software per Ie scatole nere. Il fatto e che c'e una scarsa protezione di queste informazioni, che possono diventare dati «sensibili». La General Motors assicura di richiedere l'autorizzazione del proprietario dell'auto prima di decifrare i dati, ma la maggior parte degli altri produttori tace, e solo in California esistono leggi per evitare che chiunque possa ottenere la lettura dei dati senza un ordine del giudice o l'autorizzazione del proprietario.
Le scatole nere non possono rivelare dov'e stata un'auto, nè a che velocita andava oltre i cinque secondi precedenti l'impatto. Ma fornendo alIa scatola una memoria maggiore e collegandola a un sistema di posizionamento satellitare GPS si potrebbero avere anche questi dettagli.
LE SCIENZE 427/ marzo 2004
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