bravo. quando non ci sarà più NULLA si sta giù..o se no si vola a batteria.....
facci 2 conti....è meno peggio ad h2.
altri che buttano soldi.....
http://en.wikipedia.org/wiki/Hydrogen_planes
bravo. quando non ci sarà più NULLA si sta giù..o se no si vola a batteria.....
facci 2 conti....è meno peggio ad h2.
altri che buttano soldi.....
http://en.wikipedia.org/wiki/Hydrogen_planes
Ultima modifica di Matteo B.; 15-05-2009 alle 20:50
Nel link che hai postato dice chiaramente "non prima del 2040".
Secondo me fanno in tempo a scoprire qualche altra cosa, e poi i carburanti per gli aerei (e forse per le auto) saranno di sintesi, fatti partendo dall'energia elettrica. Inutile che ti ripeschi il link che postai nelle prime pagine di questo thread.
Che siano soldi sprecati o per mantenere lo status quo, te l'ha dimostrato ACS.
"All truth passes through three stages. First, it is ridiculed, second it is violently opposed, and third, it is accepted as self-evident." (Arthur Schopenhauer)
non ha dimostrato nulla....ha solo citato un opinione, tra l'altro diffusa....come sono diffuse e autorevoli altre
le compagnie petrolifere investono i solare, eolico e h2.
i soldi non li buttano IMHO (sono aziende)
tra 20 anni si vedrà qualcosa di CONCRETO. non ho mai detto che le macchine andranno ad h2 tutte.
ci sono previsioni (SERIE..non cazzate da bar) per una transazione completa ad h2 dopo il 2050. sono 40 anni.. e io spero di essere ancora al mondo..non so voi..
articoli seri che se uno vuole si trovano dappertutto.
certo dire (come è stato detto 10 anni fa------>rifkin) che entro il 2010 ci sarà una socità basata sull'idrogeno è una cazzata (e si è visto).
i progressi comunque ci sono , sia tecnici che politici.
credere che L'INTERO MONDO mondo potrà funzionare a batteria come i nostri cellulari è ridicolo IMHO.
un carrier ci vuole, come è carrier il petrolio. e in giro non ne vedo molti....(non le batterie ad es.)
Ultima modifica di Matteo B.; 15-05-2009 alle 21:19
Quello che non capisco è questo: dato che per separare l'idrogeno c'è bisogno di energia elettrica, chi dice che non è più conveniente utilizzare la stessa elettricità (o anche meno) per ricavarci combustibili sintetici? Il tutto molto più facilmente e senza rivoluzionare gli attuali sistemi distributivi.
"All truth passes through three stages. First, it is ridiculed, second it is violently opposed, and third, it is accepted as self-evident." (Arthur Schopenhauer)
I carburanti sintetici hanno il grande pregio di essere retrocompatibili, ma per essere "viable" hanno un costo energetico ALTISSIMO, secondo me.
il discorso del'alcool da biomasse è DIMOSTRATO che porterebbe il mondo alla fame e alla sete. calcoli assolutamente certi e che tengono conto degli eventuali progressi per 40 anni.
la batterie sono interessanti ,ma lo vedi pure tu che per gli usi autotrativi hanno grossi problemi. in più utilizzano risorse limitate.
h2 è una chiavica (e presenta pure alcuni lati non esplorati) però è ubiquitario e lo si può bruciare. (è da 300 mila anni che bruciamo roba) il discorso della Rete distiributiva è in parte un falso problema..mica deve essere gestito come Ch4....ma in modo puntiforme*
*questo alle famose "company" non piace..per questo IMHO tengono il piede in questa scarpa..per poter tenere sotto controllo "strane iniziative"...
trovatemi alternative e ne parliamo.(specie a lungo termine)
Ultima modifica di Matteo B.; 15-05-2009 alle 21:30
Io scommetto su carburanti sintetici e ibrido simil-Volt (concordo con te che non è fattibile tecnicamente realizzare al momento auto totalmente elettriche). Questo per i prossimi 25-30 anni almeno. Poi è chiaro che addentrarsi nel futuro più lontano è una scommessa. Negli anni '60 si pensava che nel 2000 le auto avrebbero volato, e invece. Inutile imho scommettere così a lunga scadenza.
"All truth passes through three stages. First, it is ridiculed, second it is violently opposed, and third, it is accepted as self-evident." (Arthur Schopenhauer)
secondo me si commette l'errore di darsi delle scadenze tipo passaggio lira-euro...
di fatto se vai a vedere per pubblicità, per buttare soldi, per motivi inconfessabili () l'uomo ha cominciato a giocare con h2 diciamo da 20 anni
io penso che h2 che oggi è poco più che esperimento (però non è più esperimento da laboratorio..si incomincia ad incontrarlo FISICAMENTE sulla nostra strada) molto lentamente tenderà a aumentare la sua penetrazione (insieme al risparmio energetico, al metano, all'alcool, alla corrente ecc...)
Ripeto...io penso che tra 20 anni (essendo io italiano) avrò la POSSIBILITA' di comprarmi o noleggiare un'auto ad h2...ma questo non significa che sarà L'UNICA auto che potrò guidare o che sarà economicamente conveniente rispetto a una vettura a carburanti sintetici o elettrica, oggi l'auto economicamente conveniente (in senso stretto) penso sia una vettura a gpl o metano ...però la gente compra ancora vetture a benzina o a gasolio
però questo tra 20 anni.
tra 40 credo che DIFFICILMENTE potrò prendermi una maccchina che NON vada ad h2
tra 60 penso sarà IMPOSSIBILE.
insieme ad h2 conviveranno molte forme e modi di sfruttare l'energia...comprese le auto 100% elettrice o quelle che funzioneranno a sintetici
EDIT: mi sono riguardato lo stato dell'arte delle ricerche sui sintetici. quasi tutti i cicli chimici proposti abbisognano di apporto di H2 in una fase del ciclo di produzione. con h2 l'uomo DOVRA' quasi per forza aver a che fare nei prossimi anni/decenni
Per EVITARE H2 l'unica strada percorribile è l'etanolo/biodiesel (almeno a tutt'oggi).
Ultima modifica di Matteo B.; 15-05-2009 alle 22:53
Il mio sito "Gruppo Hainz": http://www.gruppohainz.it - I miei articoli su Automotivespace http://www.automotivespace.it/author/enzo/ - E quando ci sarà il nuovo sito di Autopareri anche su http://www.autopareri.com - I video del salone di Ginevra 2012 http://www.youtube.com/playlist?list=PL7CA738888644DB9
CONCORRENZIALE ANCHE NEI COSTI
La batteria ad aria che vive 10 volte di più
Un nuovo tipo di pile che durerà fino a 10 volte di più.
Il progetto si concluderà nel 2011
MILANO – Batterie ricaricabili nutrite di aria, che promettono di far da base alle auto elettriche del futuro, quelle che ancora non possiamo neppure immaginare, ma anche che potranno dare energia a lungo ai laptop e ai telefoni cellulari, sempre più bisognosi di carica per vedere video, navigare, fare foto. Sono queste tipologie di batterie quelle studiate in Gran Bretagna, all’Università di St Andrews, e finanziate dall’agenzia britannica Engineering and Physical Sciences Research Council (EPSRC): è loro il primato di durata, che sarà di 10 volte di più rispetto alle batterie oggi in commercio. Il progetto è ora a metà del suo percorso, dopo 4 anni di sperimentazioni, e si concluderà nell’estate del 2011.
CELLE AD ARIA – La cella chiamata STAIR (St Andrews Air) messa a punto dai ricercatori inglesi, che sta alla base della nuova batteria, funziona ricaricandosi grazie a un nuovo componente costituito da un elettrodo di carbone poroso utilizzato al posto del litio usato fino a oggi, materiale oltretutto molto più costoso. Il carbone poroso contenuto nella cella STAIR «ruba» l’ossigeno catturandolo dall’aria intorno a sé, e continuando a «cibarsi» di energia anche quando il vento non soffia, o il sole non splende più. Per questo motivo tale cella è una bella speranza anche nel settore delle energie rinnovabili: intanto elimina completamente i componenti chimici – riuscendo oltretutto ad accumulare più energia anche con pile della stessa dimensione – e poi supera i problemi legati alle singole energie alternative, come la mancanza di vento o di energia solare per ricaricarsi. Tali energie infatti soffrono del problema dell’intermittenza, giacché a fenomeno assente il pannello non si ricarica più.
POTENZA DEL CARBONE – Diverso è l’uso di un sistema che crea energia semplicemente a contatto con l’aria. Grazie all’interazione tra il carbone poroso e l’ossigeno si crea un ciclo di carica, ma anche di scaricamento delle batterie, che può essere ripetuto infinite volte. Ora non resta che attendere la fine delle sperimentazioni e, a seguire, le prime applicazioni, che i ricercatori stessi prevedono non prima di 5 anni per la cella STAIR.
Eva Perasso
19 maggio 2009
corriere.it
"All truth passes through three stages. First, it is ridiculed, second it is violently opposed, and third, it is accepted as self-evident." (Arthur Schopenhauer)
Intervengo solo per rispondere a qualche intervento precedente circa "ma se l'idrogeno va prodotto da energia elettrica, non conviene utilizzare direttamente quella?"
Vorrei sottolineare la decarbonizzazione dei combustibili fossili (leggasi produzione di idrogeno) è incentrata in particolare per la produzione di energia elettrica pulita, eliminando emissioni di CO2 e risparmiare sul costo delle quote di emissione da pagare in accordo al Protocollo di Kyoto. Attualmente è il processo più all'avanguardia per i tagli alle emissioni (e argomento della mia tesi). Sostanzialmente l'idrogeno è prodotto con parte dell'energia elettrica prodotta usando appunto idrogeno come vettore energetico; ci sono delle tecnologie per rendere virtuoso questo processo.
A mio parere è futuribile una diffusione di autovetture ad idrogeno in coesistenza con altri tipi di propulsione qualora dovesse diffondersi il processo sopracitato nella conversione di energia: se ci fosse uno sviluppo in quel senso l'utilizzo dell'idrogeno potrebbe diventare economicamente e termodinamicamente più conveniete di quanto non si pensi ora.
Questo per dire che non è affatto inutile questo tipo di ricerca.
Segnalibri