Andare da Milano a Roma a bordo di una DeLorean Dmc-12 in versione elettrica sembrava un sogno. Ora è realtà.
9 settembre 2010 di
Alessio Lana
Andare da Milano a Roma, attraverso Bologna, Firenze e Pisa a bordo di una
DeLorean Dmc-12 in versione elettrica. Quello che sembrava un sogno ora è realtà. Giovedì 9 settembre, alla Triennale di Milano, il direttore di Wired Italia, Riccardo Luna, ha
presentato ufficialmente al pubblico il primo viaggio Milano-Roma con l'auto di
Ritorno al Futuro. Un'iniziativa nata in collaborazione con Roberto Vezzi di
eCars Now! Italia, la prima community open source in Italia dedicata alla trasformazione di automobili a combustione in elettriche.
Il viaggio avrà inizio il 25 ottobre e si conta di raggiungere Roma in 4 giorni, giusto in tempo per far percorrere all'auto il red carpet della Festa del cinema della capitale. La data non è casuale. Quest'anno infatti cade il
venticinquesimo anniversario del film che ha segnato l'immaginario fantascientifico di diverse generazioni.
L'obiettivo principale è avvicinare l'auto elettrica al grande pubblico e dimostrare che è già possibile crearne una "
anche partendo da un vecchio Maggiolone", dice Roberto che continua: "
Ho iniziato questa avventura quando sono diventato padre.
Anche prima ero attento all'ecologia ma non sono mai stato un fanatico". Ha già riconvertito con successo una Smart che usa regolarmente nei suoi spostamenti cittadini. Nella sua officina fuori Bergamo riadatta macchine a combustibile. Qui tra un aereo degli anni Trenta e un motore da barca in via di conversione si trova anche la mitica DeLorean. L'ha acquistata su internet per 18000 Euro e per lui è un simbolo del futuro.
Wired ha deciso di seguirlo in questa folle impresa mandando con lui Matteo Bordone, giornalista che farà da copilota e racconterà il viaggio su Twitter, Radio Dimensione Suono e Wired.
it che sta già seguendo il making of. "
Questa non vuole essere solo un'impresa spettacolare", dice Matteo, "
abbiamo scelto la DeLorean per dimostrare alla gente i lati positivi dell'auto elettrica: è silenziosa, non ha vibrazioni, ti fa riscoprire la gioia di guidare e di guardare fuori dal finestrino. E le prestazioni non mancano". Eviteranno l'autostrada per attraversare città e paesi, per riscoprire una dimensione umana e per diffondere la filosofia dell'impatto zero. Non manca poi l'elemento modaiolo, "
L'auto elettrica oggi non è ben vista, farla passare per un veicolo trendy potrebbe contribuire a diffonderla", continua Bordone.
Un viaggio quindi ma anche
un'avventura. "
Non so come andrà", ammette Roberto, "questo
è un prototipo, ha un'autonomia limitata a 150,200 chilometri al massimo e per un pieno si impiegano fino a 8 ore". Per la ricarica si appoggeranno alle colonnine che Enel, sponsor del progetto, sta installando in tutto il Paese. "
E se ne avremo bisogno, chiederemo un po' di corrente a qualche vecchina", scherzano i due. Dopotutto la DeLorean si ricarica attaccandola a una comune presa elettrica, come un cellulare.
Il messaggio di sensibilizzazione ha un risvolto politico e sociale da non sottovalutare. L'arrivo a Roma per i venticinque anni del film non deve distrarre dal vero senso dell'iniziativa: dimostrare alle istituzioni che
la macchina elettrica è possibile fin da ora, esiste e funziona. È una realtà e non il sogno di uno scienziato di nome Doc.
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