
Originariamente Scritto da
braccobaldo
perchè le dovrebbe produrre?
le frazioni più piccole sono derivanti in stragrande maggioranza dal combustibile stesso e non dalle meccaniche di combustione (quindi la bontà del motore o del post-trattamento)
di fatto le categorie PM sono finalizzate alla classificazione in base ai dimetri medi non sono un indice del tipo di inquinante, nei PM10 trovi in stragrande maggioranza particolato di origine carboniosa che può essere ossidato e trasformato in gas, le polveri sottili emesse sono invece di origine metallica, se prendi una scheda tecnica di un carburante trovi voci come la contaminazione totale piuttosto che il contenuto di ceneri che ne sono indici e su quelle ci puoi fare poco perchè come entrano escono (certo in forma diversa)
se prendi un diesel €0/1/2/3/4 senza antiparticolato e misuri le polveri sottili (intorno al PM1) ed uno equipaggiato con il dpf eseguendo una misurazione mediata nel tempo (quindi non sono più influenti i transitori delle rigenerazioni) vedrai che la quantità di polveri emesse è la medesima, il motore ha poca importanza
però se vai a vedere la distribuzione di tutti gli inquinanti (da pm1 a pm10) vedrai che quello equipaggiato con il dpf emette una quantità di polveri nettamente inferiori specialmente su quelle di diametro maggiore
l'antiparticolato non produce polveri sottili (PM1) ... semplicemente ne trattiene poche (accumulandole) per poi rilasciarle in ambiente durante le fasi di rigenerazione come ne rilascerebbe un qualunque diesel privo di dpf
evitiamo di fare disinformazione dai

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