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Discussione: Il sogno proibito della Marina Militare Sovietica

  1. #1
    HALL OF FAME L'avatar di EC2277
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    Predefinito Il sogno proibito della Marina Militare Sovietica

    Scartabellando in giro alla ricerca d'informazioni sulle navi della Classe Kiev, la cui unica superstite presta attualmente servizio presso la marina indiana con il nome di INS Vikramaditya, ho scoperto che la Marina Militare Sovietica ha avuto un sogno proibito e non è mai riuscita a realizzare: dotarsi di una flotta di portaerei.

    Beninteso non si trattava di portaerei come lo intendono gli Stati Uniti, secondo i quali sono i caccia lanciati dalla portaerei a dover sostenere da soli o quasi tutto il peso dello scontro, mentre il resto della squadra navale da battaglia (che loro chiamano gruppo da battaglia di una portaerei) deve limitarsi a scortare la nave ammiraglia.
    Per i sovietici era l'opposto: la portaerei deve fornire la copertura aerea alla squadra navale, mentre gli incrociatori pesanti hanno il compito di affondare le navi nemiche grazi ai loro missili a medio/lunga gittata.

    UN PO' DI STORIA

    Tutto comincia subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando l'Ammiraglio Kuznestov (il nome vi ricorda nulla?), che all'epoca era Ministro della Difesa, avvia il Progetto 72 volto alla realizzazione di due portaerei da 23'700 tonnellate; p
    arallelamente commissiona la realizzazione dell'aereo imbarcato Tu-91.
    Posso ipotizzare che
    tale progetto sia in parte derivato dalla portaerei tedesca Graf Zeppelin. La quale era incompleta e venne affondata in acque poco profonde dagli stessi tedeschi, ma poi i sovietici recuperarono e tentarono di riparare.
    Ad ogni modo Stalin era fortemente contrario alla realizzazione delle portaerei percui degrada l'Ammiraglio, lo rimuove dall'incarico di ministro e cancella sia il Progetto 72 che lo sviluppo del Tu-91.

    Passano gli anni e viene avviato il Progetto 1'123 destinato alla realizzazione una nuova classe di portaaeromobili: gli incrociatori antisommergibile portaelicotteri della Classe Mosca.
    Ovviamente tali navi non potevano fungere da portaerei e di questo la Marina Sovietica ne era consapevole, per tale motivo (anche grazie ai nuovi vertici politici più favorevoli all'idea di avere delle portaerei) viene avviato il Progetto 1'160 destinato alla realizzazione di 3 portaerei simili per caratteristiche alle portaerei statunitensi della Classe Kitty Hawk. Ma la morte dell'allora Ministro della Difesa: il Maresciallo Grechko che venne sostituito dal Maresciallo Ustinov (meno favorevole all'uso delle portaerei) ed i problemi dovuti all'inesperienza nel costruire tale tipo di navi portarono alla fine del progetto.

    L'Unione Sovietica preferì allora puntare sul Progetto 1'143, che sfociò nella costruzione dei 4 incrociatori pesanti portaeromobili della Classe Kiev.

    Ovviamente tali navi, pur essendo pesantemente armate non potevano competere con una vera portaerei e quindi, in tempi politicamente meno sfavorevoli, venne varato il Progetto 1'153 Orel (aquila in russo).
    Tale progetto prevedeva di realizzare una classe di portaerei più piccole di quelle previste dal Progetto 1'160, grossomodo avrebbe dato origine a portaerei simili a quelle statunitensi della classe Forestal. Ma anche quel progetto fallì poiché ci si rese conto che erano partiti dallo scafo sbagliato: l'idea originale prevedeva di realizzare la portaerei adattando lo scafo degli incrociatori pesanti della Classe Kirov, ma tale scafo era troppo corto e questo, assieme ai problemi nello sviluppo delle catapulte, portò alla cancellazione del progetto.

    Lo Stato Maggiore della Marina però non si diede per vinto e varò il Progetto 1'143,5, che diede vita alla portaerei Admiral Kuznestov.
    Tale nave però non rispondeva appieno alle richieste della Marina Sovietica, percui poco dopo venne avviato il Progetto 1'143,7 con lo scopo di dare vita ad una nuova classe di portaerei nucleari CATOBAR: la Classe Ul'janovsk (in riferimento al nome originale di Lenin). La quale avrebbe avuto caratteristiche simili a quelle delle portaerei della Classe Forestal, ma anche questo progetto fallì; principalmente a causa del crollo dell'Unione Sovietica.



    Quanto avete letto è frutto di una ricerca lunga e probabilmente incompleta, fatta su vari siti (è per me impossibile elencarli tutti), partita dalla versione inglese di Wikipedia, pertanto potrebbe contentenere delle inesattezze. Spero che mi perdoniate se ciò è accaduto e che mi aiutiate a correggerle.

    In seguito passerò ad analizzare in dettaglio i vari progetti.
    Ultima modifica di EC2277; 16-08-2012 alle 17:57
    «Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister

  2. #2
    Team Manager L'avatar di Martin Venator
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    Predefinito Re: Il sogno proibito della Marina Militare Sovietica.

    Mai capito quale demenziale dottrina abbia portato l'URSS a non avere portaerei. L'esempio tedesco della II GM non bastava?
    già Zarathustra

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  3. #3
    HALL OF FAME L'avatar di EC2277
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    Predefinito Re: Il sogno proibito della Marina Militare Sovietica.

    L'unica spiegazione che mi viene in mente è la seguente: gli alti vertici del partito vedevano nei sottomarini e nei bombardieri gli strumenti per conquistare l'egemonia sui mari, relegando la flotta di superficie ad un ruolo difensivo o di scorta.
    Forse sottostimavano la potenza dei caccia nemici, oppure sovrastimavano quella dei loro bombardieri strategici e dei missili a reazione e guida radar che venivano lanciati da quest'ultimi; credo che l'aviazione della Marina Sovietica fosse l'unica ad avere in dotazione dei bombardieri strategici. Oppure vi erano pressioni da parte di altre forze armate, o di determinate branche della marina (leggasi la flotta dei sottomarini ed i loro produttori), le quali temevano di vedersi ridurre i fondi.

    P.S. Ho fatto un'aggiunta al mio intervento precedente.
    Ultima modifica di EC2277; 16-08-2012 alle 17:40
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  4. #4
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    Predefinito Re: Il sogno proibito della Marina Militare Sovietica.

    Inoltre mancava ovviamente l'esperienza di utilizzo e gestione di tali navi
    Senza contare che esse sarebbero state inutili per ovvi motivi nel baltico e nel mar nero, e troppo vulnerabili nella flotta del pacifico
    Alla fine sarebbero sservite solo nella flotta atlantica che però aveva compiti di .sea denial e non di conquista

  5. #5
    HALL OF FAME L'avatar di EC2277
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    Predefinito Re: Il sogno proibito della Marina Militare Sovietica.

    Qual'è la Flotta Atlantica?
    Io so che esistono la Flotta del Baltico, quella del Mar Nero, quella del Nord e quella del Pacifico.
    Comunque concordo con te su tutta la linea ed infatti la Kuznestov è schierata proprio con la Flotta del Nord, di stanza nella Penisola di Kola.

    Analogamente le Classe Kiev erano stanziate (se non erro) con la Flotta del Mar Nero.
    Ultima modifica di EC2277; 16-08-2012 alle 23:16
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  6. #6
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    Predefinito Re: Il sogno proibito della Marina Militare Sovietica.

    Gli USA hanno fatto della portaerei il principale mezzo per la proiezione di potenza. Forse la dottrina strategica sovietica non la prevedeva.
    Quanto all'esperienza, quella si matura, se hanno imparato a fare missili balistici e da crociera, le bombe atomiche, dei super sottomarini a propulsione nucleare, credo che se avessero voluto avrebbero fatto pure le CV. D'altronde, se non loro, con il loro apparato industriale e tecnologico, chi altro avrebbe potuto?
    Io punterei più su una questione di dottrina, come per il tedeschi nella II GM. Servirebbero i testi di strategia navale sovietici dell'epoca.
    già Zarathustra

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  7. #7
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    Predefinito Re: Il sogno proibito della Marina Militare Sovietica.

    Io invece penso che si affidassero molto di più ai missili a lunga gittata per distruggere il nemico in casa sua, senza scomodare flotte aeree o navali: si lanciano una selva di missili suborbitali a testata multipla (ovviamente nucleari) ed il gioco è fatto.
    O meglio si minaccia di lanciarli e si evita la guerra. Poi con i movimenti operai e studenteschi, si cerca di far collassare gli Stati nemici per portarli dalla propria parte. Così facendo si allarga la propria sfera d'influenza e conseguentemente aumentano le basi aeree terrestri dalle quali far partire i propri caccia.
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  8. #8
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    Predefinito Re: Il sogno proibito della Marina Militare Sovietica.

    La prima parte è plausibile, ma, secondo me, perdente (infatti...).
    Sulla seconda non sono assolutamente d'accordo. La natura dei movimenti studenteschi degli anni che furono non era filo-sovietica nella sostanza. Anzi, i Russi in questo hanno sempre avuto una sorta di "stupidità geopolitica", visibile anche oggi con le vicende Libia e Siria. Hanno voglia di comandare ma non ne sono capaci, non riescono a convincere a combattere con loro, al massimo sotto di loro, non riescono a "chiamare ad una causa". E' un vecchio problema, noto già da Ivan il Terribile. Ci sono pensatori russi, militari e non, che hanno provato a far uscire l'anima 'romana" della Russia, senza mai riuscirci.
    già Zarathustra

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  9. #9
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    Predefinito Re: Il sogno proibito della Marina Militare Sovietica.

    Concordo con te e rettifico parzialmente: ho infatti sbagliato a parlare di movimenti studenteschi ed operai, poiché mi riferivo alle frange più estreme di tali movimenti, quelle che diedero appunto vita agli Anni di Piombo. Pare infatti che i movimenti quali le Brigate Rosse fossero in qualche modo spalleggiati dal KGB, come testimoniano le parole di Franco Mazzola (Sottosegretario alla Difesa nel 1'978, quindi Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per i Servizi Segreti nei governi Andreotti, Cossiga e Forlani): «Non ho mai avuto dubbi che all'origine delle Brigate Rosse ci fosse l'Unione Sovietica…».
    Ma qui si rischia di sconfinare nella politica, percui chiudo la questione con una considerazione: anche se i piani dell'Unione Sovietica erano quelli da me suggeriti, sperare che si ripetesse quanto era successo con Cuba era semplicemente delirante. Sia perché Cuba cercò la protezione Sovietica, solo per evitare che il neonato regime castrista venisse rovesciato dagli Stati Uniti. Sia perché negli Stati europei non esistevano le condizioni affinché una tale politica terroristica potesse dare i risultati sperati; nemmeno in Italia che era considerato il "ventre molle" della NATO.
    Ultima modifica di EC2277; 16-08-2012 alle 23:38
    «Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister

  10. #10
    Team Manager L'avatar di Martin Venator
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    Predefinito Re: Il sogno proibito della Marina Militare Sovietica.

    Non riguarda le portaerei, ma hai visto la notizia, stranamente resa pubblica, del sottomarino classe Akula che si aggirava nel Golfo del Messico senza essere rilevato, se non quando s'è dato? E pare non sia stato l'unico ultimamente. Ci sarebbero stati anche dei frequenti voli di Tu-95 molto vicini agli USA.

    Sulla Kuznetsov, ex Tbilisi, ti posso dire che è uno dei miei tanti (troppi...) modellini cominciati e mai terminati. Parlo di quello della Italeri, che al momento giace nella sua scatola semi-costruito, con scafo e ponte di volo completati e passati col primer, parte rossa della chiglia e striscia nera (linea di galleggiamento) fatte, il resto in attesa di completamento. Una gestazione non dissimile da quella della portaerei vera e propria.
    Ultima modifica di Martin Venator; 17-08-2012 alle 11:36
    già Zarathustra

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