Introduzione - E’ possibile ridurre emissioni inquinanti e consumi senza perdere nulla sotto il profilo delle prestazioni e del piacere di guida? Volkswagen è convinta da tempo che la soluzione consista nel downsizing, ovvero nell’abbinamento dell’iniezione diretta e della sovralimentazione a propulsori di cubatura ridotta.
Per questo, dopo il 1.4 TSI da 140 o 170 Cv, denominato Twincharger in quanto dotato sia di turbo sia di compressore volumetrico, la Casa di Wolfsburg ha realizzato un nuovo 1.4 TSI da 122 Cv definito “soft downsizing” e fornito solamente di turbocompressore a gas di scarico. Interni - La Golf 1.4 TSI 122 Cv Comfortline, sopra, beneficia di modifiche di dettaglio comuni a tutti gli allestimenti: la radio CD di serie supporta infatti il formato Mp3, il climatizzatore automatico bi zona ha ora il ricircolo automatico e la predisposizione per il telefono acquisisce la tecnologia Bluetooth. Tra le vetture più accoglienti della categoria, la Golf ha un bagagliaio capiente (350 litri) e ben sfruttabile grazie alla forma regolare.
Il 1.4 TSI da 122 Cv è disponibile con l’allestimento Comfortline o GT Sport ed entro la fine dell’anno sarà possibile abbinarlo al nuovo cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti.
Su strada -
Forte di un “turbo lag”, ovvero il ritardo di risposta del turbocompressore all’acceleratore, contenuto sebbene avvertibile più distintamente che con il 1.4 TSI Twincharger, unità peraltro a cui deriva, il nuovo propulsore non appare affatto sottodimensionato e sostituisce il 1.6 FSI a iniezione diretta di benzina da 115 Cv. Rispetto a quest’ultimo, grazie alla turbina che lavora a una pressione massima di 1,8 bar, eroga una coppia superiore del 66% ai bassi regimi, mentre il picco cresce da 15,8 kgm, erogati a 4.000 giri/min, a 20,4 kgm disponibili da 1.500 a 3.500 giri. La maggiore “consistenza” comporta inoltre la possibilità di abbinare il 1.4 TSI a cambi con una rapportatura più lunga, a vantaggio dei consumi, e al nuovo automatico a doppia frizione DSG a 7 rapporti che debutterà entro la fine dell’anno, nonché di ridurre le emissioni inquinanti che si attestano a 149 g/km di CO2 rispetto ai 159 g/km del citato 1.6 FSI da 115 Cv. Su strada l’inedito quattro cilindri, al debutto sulla Golf ma destinato in futuro a equipaggiare tutta la gamma Volkswagen sino alla Passat, brilla soprattutto per linearità d’erogazione e progressività nel salire di giri, con una buona grinta già ai bassi regimi e una spiccata propensione all’allungo.
Divertente ed efficace lungo i tracciati misti, è veloce anche in autostrada senza pregiudicare il confort acustico.
Tecnica - Tra le caratteristiche salienti del 1.4 TSI da 122 Cv a fasatura variabile figurano una
turbina più piccola di quella dell’unità Twincharger, peculiarità resa necessaria per ridurre l’inerzia ai bassi regimi, inevitabilmente minore sul “fratello” a doppia sovralimentazione grazie alla presenza del compressore volumetrico,
nonché una valvola pop-off elettrica anziché pneumatica. Nuove anche la pompa per l’iniezione del carburante, più potente e rapida nell’andare a pieno regime in fase di avviamento, la testata alleggerita e la configurazione dedicata del condotto di ammissione che permette di rinunciare all’uso di farfalle gasdinamiche.
Prestazioni
Velocità massima 197 km/h. Accelerazione 0-100 km/h 9,4 sec.
Consumo medio 6,3 l/100 km (15,9 km/l).
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