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Dici così solo perché non hai mai visto giocare la nazionale femminile di… scusate ma non riesco a vedere il colore della maglietta.
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«Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister
E' più facile che VW passi in mano alla Fiat...![]()
Ora torniamo in f...Emh Thema
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La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]
ciao a tutti, scusate sono nuovo e volevo fare un piccolo appunto. In merito alla recensione di Repubblica, che giudica il vetro posteriore della up un capolavoro di ingegneria, mi chiedo se , sempre repubblica abbia visto il vetro posteriore del Doblo? Se quello della up è pura ingegneria quello del doblò dovrebbe per caso essere esposto al museo di arte moderna di New york?
Per ultimo. Ok quelle di repubblica sanno tanto di cartelle stampa pubblicate su commissione ma mi chiedo: succede lo stesso per un giornale tedesco quando deve fare una prima recensione di un nuovo modello italiano (per esempio)? Non dico un giornale specializzato automobilistico, ma un quotidiano tipo repubblica. Io ho seri dubbi.
Scusate ancora l'intervento e ciao a tutti gli iscritti del forum
non capisci, anzi provochi, adesso per punizione ti leggi un altro equilibrato articolo di repubblica.
Gli uomini giusti
al servizio della up!
Da Walter de Silva a Luca De Meo, passando per Giuseppe Tartaglione e Massimo Nordio: una squadra più che mai agguerrita
Una nuova citycar fa sempre discutere. Un po' perché è l'auto possibile per tutti, un po' perché in un posto come l'Italia c'è la Fiat che in questo settore l'ha fatta sempre da padrona. Se poi scende in campo la Volkswagen, l'attenzione cresce ancora e molti luohi comuni cominciano a sciogliersi come ghiaccio al sole. La casa di Wolfsburg è infatti leader in Europa dove costruisce le due auto più vendute (Golf e Polo) ed ha al suo servizio gli uomini giusti per un progetto citycar in qualche modo rivoluzionario.
C'è innanzitutto Walter de Silva, capo design del gruppo tedesco. È lui l'autore sia dell'ultima Golf (la prima del 1974 era di Giugiaro anche lui, guarda caso, passato di recente alla Volkswagen) che della Polo. Oltreché di tutte le Audi di nuova generazione (considera l'A5 il suo capolavoro) e prima ancora, nel suo precedente incarico al servizio dell'industria italiana, delle Alfa Romeo più belle e vendibili degli ultimi anni e cioè 156 e 147. Stavolta la sua matita ha tracciato il disegno della Up! Un tratto semplice, essenziale e senza fronzoli. Quasi minimalista. Si affretta a dire che non è un "car design" ma un "product design". Differenza non da poco. Il disegno diventa funzionale. La forma non è di quelle che piacciono al primo colpo (almeno non a tutti) ma poi basta guardarla bene la Up!, salirci a bordo, guidarla e cambia tutto. Anche l'idea che ci eravamo fatti della forma. Che si trasforma in stile unico e simpatico. Secondo de Silva è il destino delle citycar di successo, una specie di "condanna" a diventare delle icone. Basta guardare la 500 oppure la Mini e si capisce in fretta.
Poi c'è Luca De Meo, capo del marketing del gruppo di Wolfsburg ma ex Marchionne Boy, artefice dello straordinario lancio della Fiat 500 nel 2007, preceduto da un battage pubblicitario senza pari. I risultati di quel modello sono noti a tutti come il fatto che proprio la 500 è tornata ad essere l'immagine della marca torinese. Una specie di Fiat uguale 500. È pronto a fare altrettanto con la Up! per la quale ha annunciato "una delle campagne più importanti e creative del settore" con il coinvolgimento di 200 canali tv e 200 giornali con cui pensa di raggiungere il 95 per cento degli adulti sul mercato europeo.
Infine, c'è Massimo Nordio, capo di Volkswagen Italia e uno dei manager di punta del gruppo guidato da Giuseppe Tartaglione. Anche lui di citycar se ne intende. È stato infatti proprio Nordio quando era ad della Toyota a lanciare sul nostro mercato la Yaris. Era il 2000 e il "piccolo genio" dopo aver conquistato il titolo di auto dell'anno sedusse anche gli italiani permettendo alla Toyota di fare il grande salto nelle vendite da noi ma anche in tutta Europa.
Ebbene, ora queste tre persone si ritrovano insieme nel lancio di un'altra citycar, la Up!. Molto ben fatta. Incredibilmente confortevole e soprattutto innovativa. Costa più di diecimila euro (10.600 la versione base), quindi oltre quella soglia psicologica cui quasi tutti i costruttori vogliono stare sotto. Ma questo non li preoccupa. È una Volkswagen, dicono. Visti i numeri nella risposta ci deve essere sicuramente qualcosa di vero.
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I always thought by 2013 we would have flying cars. Instead, we have blankets with sleeves.
Hai perfettamente ragione....ma del resto Fiat si sta volutamente buttando fuori da sola dall'Italia con tutti quello che sta facendo il suo capo Canadese quindi penso che ormai non è quasi nemmeno più da considerare una casa italiana, aldilà di tutto i commenti di repubblica su ww sono così esageratamente di parte che alla fine quasi danneggiano l'auto![]()
Ultima modifica di Stefano73; 18-10-2011 alle 10:02
Ma ci credi veramente?
Un lettore di Autopareri o un (attento) lettore di forum o riviste auto può facilmente intuire l'esagerazione sguaiata di quell'articolo.
Ma un lettore medio di quotidiano (on-line e no) difficilmente troverà sospetto il contenuto di quell'articolo al punto da "pensare male" dell'auto o farsi troppe aspettative e rimanere totalmente deluso dell'auto una volta incrociata per strada.
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