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Sport Motoristici


Formula 1, Rallye, Moto GP, Superbike ed altre discipline il cui cuore che genera movimento sia il motore.
 

2131 discussioni in questo forum

  1. Aston Martin Vantage GTE 2018

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  2. F1 2017 - Abu Dhabi

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  3. TrackDay - le nostre esperienze

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  4. WSBK 2017

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  5. NICO ROSBERG SI RITIRA

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  6. F2- GP3 - Jerez 20017

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  7. F1 2017 - GP Malesia

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  8. BMW M8 GTE

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    • Puntiamo a tutti i mercati."La piattaforma", ha aggiunto Marchionne, "ha richiesto un investimento di più di un miliardo di euro. La esporteremo in tutto il mondo: negli Stati Uniti, dove la rete è composta da crica 200 dealer, arriverà nel terzo trimestre di quest'anno, con un numero limitato di Quadrifoglio. Ma puntiamo indistintamente su tutti i mercati, compresa la Cina. E l'ultima visita che abbiamo fatto è stata incoraggiante". Sergio Marchione, maggio 2016 (fonte QR)      
    • Non l’ha fatta per 4 motivi: - è consapevole che le flotte europee sono in mano ai tedeschi; - non c’hanno mai creduto veramente al mercato delle flotte, vedi le offerte tutt’altro che competive che hanno sempre fatto, regalando di fatto il segmento ai tedeschi; - visti i precedenti punti, hanno pensato che puntando in primis ai privati avrebbe avuto più senso investire quei quattro soldini che avevano a disposizione in un CUV sperando di intercettare anche parte della clientela orfana della mancata SW. - visto il punto precedente, tutto ciò che avrebbe creato la giusta auto per le flotte sarebbe stato un costo inutile: derivazione in SW, longitudinalizzazione del 1.6 mjt, versione a metano o gpl del 1.4 Multiair.   Quindi non facciamo passare scelte economiche e commerciali per filosofia per favore. Giorgio non è nato per Alfa, è nato ANCHE per Alfa, tant’è che il piano B ce lo avevano e lo stanno già mettendo in atto, con l’ufficializzazione del D-CUV del tridente.   Io continuo comunque a pensare che per Alfa ad oggi con la gamma, da 4C in poi abbiano fatto la scelta giusta; quello che hanno cannato completamente è la comunicazione, fantagamme, date e numeri sparati per impressionare azionisti e raccattare mandati di concessione di vendita del marchio... strategia che mi sembra non stia funzionando molto bene.
    • START UP: 1 su 1000 ce la fa....   http://films.economist.com/thehub?utm_source=Paid+media%2F&utm_medium=Economist.com&utm_campaign=Editors+picks&utm_content=the+hub&cid1=cust%2Fednew%2Fn%2Fbl%2Fn%2F20171123n%2Fowned%2Fn%2Fn%2Fnwl%2Fn%2Fn%2Feu%2F82739%2Fn
    • Difficile perche testare e omologare nuovi motori su un auto gia in vendita costa parecchio e dato che le vendite sono in costante calo e che la giulietta ha gia oltre 7 anni di vita non penso che vogliano spendere troppi soldi per un modello a bassa redditivita'
    • Una Peugeot L45 Grand Prix del 1914 è stata venduta per 7,26 milioni di dollari ad una recente asta di Bonhams a Los Angeles.   Per gran parte del secolo scorso si è pensato che questa iconica Peugeot, venduta per l’equivalente di oltre 6,2 milioni di euro, avesse condotto Dario Resta alla vittoria nella 500 Miglia di Indianapolis del 1916. Invece recentemente è stato confermato che si tratta della vettura che, nella stessa competizione venne guidata da Ralph Mulford, che si classificò terzo. Nei primi anni del ‘900, le Case automobilistiche francesi dominavano la scena del motorsport e nel 1913 Jules Goux vinse la 500 Miglia di Indianapolis, che a quell’anno era alla sua terza edizione, con una Peugeot molto simile a questa. La Peugeot L45 Grand Prix in questione ha gareggiato nel 1916 con un motore 3.0 litri, ma più avanti venne  dotata di motore con doppio albero a camme in testa e quattro valvole per cilibndro da 4.5 litri che sviluppa 112 CV a 2.800 giri al minuto. La vettura monta anche i freni a tamburo meccanici ai quattro angoli, le sospensioni a balestra semiellittiche e gli assali anteriori e posteriori.       The ex-Indianapolis, Ralph Mulford, Arthur H. Klein, Lindley Bothwell
      1914 PEUGEOT L45 GRAND PRIX TWO SEATER
      Chassis no. 1
      Engine no. 1
      4,491cc 112hp Inline 4-Cylinder engine with Gear-Driven Dual Overhead Camshafts and 4 Valves Per Cylinder
      Single Miller Barrel Throttle Updraft Carburetor (original Peugeot unit included) 112bhp at 2,800rpm
      4-Wheel mechanical drum brakes
      Semi-Elliptical Leaf Spring Suspension, Live Axles

      THE BOTHWELL PEUGEOT

      In a dual overhead camshaft engine, the cams operate on inclined valve stems directly or through interposed cam followers. The intake and exhaust valves are disposed through an intermediate angle that minimizes intake and exhaust flow restrictions. Combustion chamber shape can be tailored to fuel quality, spark plug position and combustion propagation. It is the accepted standard for extracting performance and economy in internal combustion engines. Today virtually every racing engine uses dual overhead camshafts. At the other end of the internal combustion engine spectrum, high efficiency road engines, even hybrids, use them to maximize recovery of the innate energy of hydrocarbon fuels.   RACING IN FRANCE

      The center of the automobile industry in the early 20th century was France. It had more serious automobile manufacturers than the rest of the world combined. Its technology was the most advanced, its engineers the most educated, its factories the best equipped, its road network the finest in the world, and the first automobile races, held on city-to-city routes over open roads, were held in France.   https://www.bonhams.com/auctions/24733/lot/408/
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