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Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?


TonyH

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3 minuti fa, v13 dice:

@MFG1960 visto che hai parlato in prima persona come imprenditore, nella tua impresa si riesce a investire in ricerca e formazione?

Io sono un produttore di macchine utensili e quindi la ricerca è una componente fondamentale della nostra attività, nel senso che le richieste dei clienti sono di avere impianti sempre più efficienti, più veloci e più precisi. Chiaramente assieme alla ricerca va unita una formazione continua del personale tecnico-ingegneristico. Noi, nel corso degli anni, abbiamo fatto una gestione oculata e lungimirante che ci ha permesso e ci permette di reinvestire proprio nel R&D e nella formazione che ne deriva. Questo ci ha permesso, anche durante gli anni della crisi, di rimanere comunque solidi e, addirittura, di aumentare il fatturato. Tuttavia, per riuscire a mantenere questa strategia, abbiamo dovuto delocalizzare parte delle lavorazioni in Polonia e, purtroppo, licenziare parte dei dipendenti.

Io cerco sempre di favorire l'assunzione dei giovani e, son convinto, che a lungo andare questa sarà una strategia vincente, però il divario tra mondo delle imprese e della scuola è ancora troppo ampio. A Brescia ci sono un CFP e un ITIS  finanziati, interamente penso, da Associazione Industriale Bresciana e da vari imprenditori (tra cui ci sono anch'io) che prevedono percorsi di stage prolungati e un contatto diretto col mondo dell'impresa. Questa è l'unica direzione percorribile se vogliamo che i giovani siano preparati al lavoro e che le imprese possano assumerli con la giusta convinzione di compiere un giusto investimento.

Ribadisco, il problema per cui le aziende non investono in formazione del personale è il costo del lavoro assolutamente troppo elevato che taglia le gambe a molti imprenditori, magari più piccoli di me.

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  • 3 mesi fa...
On 7/11/2015 at 21:05, stev66 dice:

Probabilmente stakanov non serviva neanche nel donbass :-) , se non per propaganda.

comunque quello che volevo dire e' che basta vedere un po' di letteratura/cinema/meme e quant'altro per capire che ovunque nel mondo (francia compresa, si pensi al famoso lasciapassare a38 ) il servizio pubblico e' visto come un'inutile complicazione di scarsa rendita e dubbia utilita'.

Sul giappone ho poche info, ma da quel poco che ho letto, tipo 19q4, non mi semvra un'opinione molto diversa.

 

Confermo quanto evidenziato in grassetto. Ovunque sia stato, ho potuto riscontrare come questo concetto sia molto, molto radicato nella testa delle persone.

L'idea che va sempre più diffondendosi è che il dipendente delle varie amministrazioni, almeno quello addetto a operare direttamente a contatto con la gente, svolga, solitamente, un compito inutile e causa di importanti rallentamenti.

Lungi da me voler generalizzare, ma ho la nettissima sensazione che non si tratti di un'idea particolarmente peregrina.

Tanto per rendere l'idea, gli ultimi anni di università sono stati una manna, dal punto di vista delle pratiche burocratiche da sbrigare, grazie alla quasi totale digitalizzazione dei servizi da parte dell'Ateneo presso cui ho studiato. Ancora, per il mio periodo di lavoro (tirocinio) in Lussemburgo non ho dovuto sbattermi neanche un po': sia nel periodo antecedente (quindi, da casa), sia in loco, ho potuto levarmi da qualsiasi impiccio grazie all'efficienza dei servizi digitali offerti. Ora, tolto quel personale che, magari, svolge mansioni più "tecniche", mi chiedo: serve davvero l'esercito di impiegati presso le P.A. buono, in molti (non in tutti, attenzione) casi, solo a scaldare la sedia e a fornirti servizi con i piedi e controvoglia (l'impiegato che presta il suo servizio sbuffandoti in faccia è un must, almeno dalle mie parti)?

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  • 2 mesi fa...
2 ore fa, nogravity dice:

[...]
Sono finalmente riuscito a passare una selezione pubblica.
E' stata una cosa di una difficoltà pazzesca. Competizione allucinante.
Però sono dentro.

 

Ora lavoro in campagna (la mia vera passione) finché non inizio.
E' finita. Dai che è finita.

 

Le mie più sincere congratulazioni ed i miei migliori auguri.

Dài, che forse il peggio è passato! :-)

 

  • Mi Piace 1

"ciò che non c'è non si può rompere" (Henry Ford I).

"Non condivido ciò che dici, ma lotterò sempre affinché tu possa continuare a dirlo" (Voltaire).

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  • 3 mesi fa...

Dò nuova linfa alla discussione perchè, nel corso degli ANNI di contributi vi sono stati degli spunti che ogni tanto rimando a mente e che mi aiutano a vedere le cose sotto un'ottica diversa, specialmente quando sono a lavoro.

Sono ormai diversi anni che sono assunto (stabile) nell'azienda per cui lavoro (commerciale). In questi anni ho imparato molte cose, ho "conosciuto" diverse ditte nostre clienti e le persone (solitamente responsabili acquisti o impiegati settore acquisti) che in queste lavorano. Il tutto senza trascurare aspetti del quotidiano (aiuto per le spedizioni o per l'amministrazione) che sono competenze che, auspicabilmente, mi torneranno utili in futuro. Attorno a me ci sono differenti esempi di professionalità: ci sono alcuni colleghi che sono grandi lavoratori con uno stile e un'etica professionale impressionanti e altri che non vedono l'ora di andare a casa e cercano di deviare più "rogne" possibile sui colleghi, magari più bassi in grado. Come giustamente qualcuno ha scritto in passato, nelle aziende medio-grandi (facciamo parte di un grande gruppo multinazionale) si lavora a compartimenti stagni per cui vedo con parecchio stress il rimpallarsi di critiche e di compiti da sbrigare tra i vari reparti, ad esempio, produzione, commerciale, ufficio tecnico, amministrazione acquisti ecc...

Spesso ci si ritrova a dover mettere una pezza in buchi creati da altri reparti e in genere lo stress ricade tutto sulle "briscole basse" ma fa parte del gioco. Spesso ti senti dire che "siamo tutti una squadra e che non si può deludere il cliente" ma, per quanto formalmente giusto, ti sale una grande rabbia a pensare a tutte quelle situazioni in cui la professionalità è purtroppo unilaterale.

Stringendo: l'ambiente ha le sue problematiche a livello di organizzazione e quan'altro e, complessivamente credo che si potrebbe finire a lavorare in posti molto ma molto peggiori. Non è l'Eden ma nemmeno l'Inferno. Non ci sono problemi di mancati pagamenti e le prospettive nel nostro settore sembrano buone.

Mi sento profondamente in colpa nei confronti di chi è diventato matto per trovare un lavoro e per chi sta ancora cercando però io, sinceramente, non sono per niente soddisfatto.

Ho piena consapevolezza non di essere insostituibile dove sto (non sarebbe vero) ma di aver dato un contributo importante e di avere delle qualità che mi rendono apprezzato sia internamente che esternamente. In alcune situazioni ho risolto dei problemi, ho proposto soluzioni, ho aiutato i colleghi a venirne a capo ecc...e spesso riesco a portare a termine delle attività in tempi più che congrui, tempi che al momento non molti riescono a garantire.

Il problema è che per me questo è semplicemente un lavoro, quello che mi piace, quello che mi fa sentire bene, è fuori di là.

Per correttezza, quando sono a lavoro lavoro sempre al meglio delle mie possibilità e cerco di essere professionale ma non sono motivato a fare overtime, non sento il tutto come una cosa "mia" ma come una cosa a me estranea e sto soffrendo sempre meno il dover correre come un pazzo e fare la trottola per tappare i buchi creati da altre persone che appena possibile scappano. Chiariamo: non ci sono casi di mobbing o di colleghi che ti fanno terra bruciata intorno, ma semplicemente con la scusa "sono impegnato" ti finisce addosso tutto, anche da altri uffici. Un responsabile mio collega, che lavora come un pazzo a orari impossibili, pensa sostanzialmente solo al lavoro ma GODE come un pazzo di quello che fa. Io no, non mi interessa, e spesso mi scontro anche aspramente quando mi viene chiesto di fermarmi oltre al programmato altrimenti rimangono pratiche inevase. Io alcune volte mi fermo spontaneamente ma ci rodo mostruosamente e questo, unitamente alla folle velocità tenuta a livelli costanti, mi sta portando al limite. Purtroppo (dico purtroppo!) mi sono state passate diverse nuove attività e clienti nuovi da seguire probabilmente come "premio" ma la cosa per me è solo fonte di stress (non ho avuto un benefit economico, a scanso di dubbi). Stress e rabbia per dover buttare alcune giornate per dover continuare a impazzire anche sui buchi altrui più tutto il resto sono la costante. Lo so che c'è gente che sta peggio di me, mi scuso sinceramente con loro, forse ho una fortuna che non mi merito, ma lavorare in questa maniera mi fa solo stare male.

Ho sentito dire che il bravo commerciale non ha orari va sempre in giro e vive per il cliente, io personalmente la vivrei molto meglio senza andare in giro, facendo al meglio le mie 8 (qualcosa in più in casi eccezionali) ore e poi pensando a ciò che per me conta davvero.

La carriera, visto il sacrificio che comporta in termini di vita privata di reperibilità non mi interessa nel modo più assoluto.

Non vorrei lasciare il lavoro, visto che l'ambiente per me non è male e perchè ormai mi sono affezionato, ma sto veramente scoppiando. Sto pensando di "respirare" un po' e di riprendere ritmi più umani andando eventualmente in buca sulle mie scadenze e prendendomi le mie cazziate, mi interessa di più la mia sanità mentale.

La soluzione sarebbe assumere nuovo personale visto che, a mio parere, siamo pesantemente sotto-organico, ma da quell'orecchio non ci sentono purtroppo..

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Al conformismo l'ironia fa più paura d'ogni argomentato ragionamento.

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8 ore fa, Waterland dice:

...

La soluzione sarebbe assumere nuovo personale visto che, a mio parere, siamo pesantemente sotto-organico, ma da quell'orecchio non ci sentono purtroppo..

 

Credo che la quasi totalità delle aziende private sia in questa situazione. E credo che sia colpa delle aziende (aka: direzione) che dice: "ah c'è grisi, non posso assumere altri, è già tanto che non licenzio anche te" e poi accumuli mesi di ferie arretrate per star dietro a tutto. E ti senti spremuto come un limone.

PS: è anche vero che, s'io prendo 10 netto, la ditta ne sborsa 23... ed IMHO è per questo che ha ben poca voglia di aggiungere personale.

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Statisticamente, il 98% dei ragazzi nel mondo ha provato a fumare qualsiasi cosa. Se sei fra il 2%, copia e incolla questa frase nella tua firma

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sicuramente il fisco è un problema,

 

ma questo atteggiamento ormai ha conseguenze molto superiori al precedente problema stesso.

 

ormai non conto più i casi di aziende che potevano ottenere risultati molto buoni,

ma che si sono perse per strada pretendendo di fare le "nozze coi fichi secchi".

 

 

senza nemmeno dicutere delle ricadute sociali  e di conseguenza sulla economia,

ieri "Elon chiedeva il reddito universale perchè i robot ruberanno i posti di lavoro",

(...e nessuno avrebbe i soldi per comprare i suoi elettrodomestici n.d.r.)

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7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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3 minuti fa, Sandro dice:

 

PS: è anche vero che, s'io prendo 10 netto, la ditta ne sborsa 23... ed IMHO è per questo che ha ben poca voglia di aggiungere personale.

 

Perché c'é ancora la diffusa mentalità di guardare solo ed esclusivamente "quanto mi costa". Guardiamo solo al costo, e raramente al valore.

 

Nel caso del personale bisogna fare i conti tra "quanto mi costa assumere" e "quanto mi costa NON assumere" (in termini di inefficienze).

 

E non è scontato che il prima sia superiore al secondo...

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[sIGPIC][/sIGPIC]

Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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26 minuti fa, TonyH dice:

 

Perché c'é ancora la diffusa mentalità di guardare solo ed esclusivamente "quanto mi costa". Guardiamo solo al costo, e raramente al valore.

 

Nel caso del personale bisogna fare i conti tra "quanto mi costa assumere" e "quanto mi costa NON assumere" (in termini di inefficienze).

 

E non è scontato che il prima sia superiore al secondo...

Se uno ha un minimo di cervello, può capire che se prende una persona e la paga x quello gli rende x + y, e l'y se lo prende lui (cioè, il 70% lo stato e il 30% lui).

Se y < 0 gli conviene non assumere (oppure semplicemente o la persona o il datore di lavoro è un incapace, nel qual caso il datore di lavoro deve cambiare persona o mestiere rispettivamente).

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mi dispiace ma la formula, come quasi tutte le forumule nel mondo reale,

non è lineare.

 

cioè se sei sotto organico non perdi semplicemente business addizionale,

ma  perdi anche il business e i guadagni che già hai:

 

perchè servi male i clienti,

perchè vengono commessi più errori,

...

 

 

Modificato da owluca
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7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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