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Il futuro dei siti produttivi Stellantis


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Embè? Da noi nel pubblico con grancassa di Brunetta e di chi gli è andato dietro non conviene fare un giorno di malattia da un pó. Mi dispiace perché so cosa significhi esser pulito e vedersi di fatto costretto a prendere ferie per una febbre di due gg (e torni a lavorare perché hai un senso del dovere). Risultato? Gli assenteisti son diminuiti all'inizio poi è reiniziata la solfa solo che a casa ci stan più a lungo di prima. La visita fiscale è a discrezione del dirigente....

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'80 Alfasud 1.2 5m 4p --- '09 147 JTDm Moving

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la parte relativa alla mutua non pagata e alla mensa spostata a fine turno (equivale a dire che a lungo andare la mensa non ci sara' piu') sono pero' due modi di spendere meno sulla gente

anche i sabati lavorativi obbligatori aumentati che non sono pagati con la maggiorazione dello straordinario e, probabilmente ma su questo non sono sicuro, sulla diversa valutazione del premio di produzione

devo correggerti , sarebbe istituita una commissione paritetica azienda sindacato per giudicare di caso in caso, fatto sta che gente che si ammala in gruppo durante i ponti io ne ho viste a migliaia, sono stati gli operai/impiegati stessi a fare il loro male calpestando i diritti dei loro colleghi onesti, portando di fatto ad uno stato di malessere cronico. I sabati "obbligati" continuano ad essere pagati con le maggiorazioni , non c'è scritto da nessuna parte il contrario. Il premio di produzione nel momento stesso in cui la fabbrica finalmente produrra non sara messo in discussione e rientra di fatto nella contrattazione triennela di secondo livello. Tutto questo per dovere di cronaca e non per prendere posizione.

Vendo treno di gomme Continental EcoContact5 215-66-17 battistrada 100% (3 km percorsi)

 

https://www.subito.it/accessori-auto/gomme-pneumatici-215-55-17-pari-al-nuovo-100-torino-222783092.htm

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mah, io non appartengo strettamente alla produzione e di conseguenza non ho potuto verificare di persona, ma a me risulta che i sabati lavorativi obbligatori sono pagati senza maggiorazione

il premio di produzione te lo pagano se ci sono delle regole che vengono rispettate : quest' anno ad esempio la regola prevedeva che lo dovessero pagare in base ai risultati positivi dell' anno scorso, ma c'era crisi e non l' hanno fatto

come deve funzionare ? che lo pagano solo in presenza di un biennio favorevole senno' ciccia ?

sull' assenteismo bisogna comunque distinguere tra stabilimenti : a mirafiori, lo dice il personale stesso, non c'e' la situazione di pomigliano e quindi non si capisce perche' si debbano inventare norme restrittive proprio per uno stabilimento che non ne ha bisogno. Da noi il grosso della percentuale di assenteismo e' dovuta ad infortuni legati ad un' anzianita' media maggiore che negli altri stabilimenti e a lavorazioni che portano a malattie croniche

e poi sai sulla commissione paritetica ho le mie belle perplessita': un conto e' se nella commissione metti due forze contrapposte, azienda e sindacato , un altro e' se il ruolo del sindacalista lo svolge magari un capo squadra di un sindacato vicino all' azienda. A quel punto lì non credo che il lavoratore si possa sentire tutelato. E poi comunque, se io per sfiga prendo l' influenza 3 volte nell' anno, puo' anche succedere ed e' successo, come fa la commissione a stabilire se sono un simulatore o se sono onesto ? mi manda il controllo a casa come dovrebbe fare gia' oggi. E allora, se ci sono gia' oggi gli strumenti per colpire i disonesti, dove sta la necessita' di cambiare le regole ? ci sono gia' e basta farle rispettare.

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continuo a confermarti che sono pagati con maggiorazione al 60% a tutti tranne 6-professional 7 e quadri :-) , ma non credo sia un problema di chi è in produzione. Sono sabati obbligatori mica fascisti

Vendo treno di gomme Continental EcoContact5 215-66-17 battistrada 100% (3 km percorsi)

 

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PER MIRAFIORI SI APRE UNO SPIRAGLIO

Una svolta positiva per il destino dello stabilimento di Mirafiori pare ancora possibile. E addirittura potrebbe esserci prima di Natale. L'apertura è arrivata dallo stesso Sergio Marchionne, a.d. di Fiat e Chrysler, ieri sera nel corso del rituale saluto di fine anno ai dirigenti del Gruppo riuniti al Lingotto con un invito diretto ai sindacati a non gettare al vento una grande occasione di investire oltre un miliardo grazie alla joint-venture con Chrysler che consentirebbe di produrre nella fabbrica piemontese una Jeep compatta oltre all'Alfa Giulia.

Invito alla Fiom. "Non abbiamo il tempo - ha chiarito Marchionne - di posticipare all'infinito una decisione. Ci sono scadenze industriali che premono e investimenti che devono partire al più presto. Mi auguro che prevalga il senso di responsabilità e che la proposta del 3 dicembre venga accolta". Un'appello al dialogo e al confronto concluso con una frase chiarissima: "Invito la Fiom a firmare, sarebbe un'ottima idea fare l'accordo prima di Natale".

Incontro immediato. La risposta dei sindacati non si è fatta attendere. Rocco Palombella della Uilm e Giuseppe Farina della Fim si sono detti pronti a un "incontro immediato". E l'a.d. della Fiat ha replicato all'istante: "Certo, vediamoci subito e cerchiamo di passare un buon Natale". Il muro sembra essere crollato, ma i punti rimangono fermi da entrambi le parti.

Pronti a firmare. Lo scoglio più alto da superare rimane quello della Fiom. Tuttavia, il suo segretario, Giorgio Airaudo, ha annunciato che sarà presente al tavolo, non essendo stato lui ad abbandonarlo. Rispondendo all'invito di Marchionne a firmare, chiariscono: "Siamo pronti a farlo se si tiene conto delle ragioni dei lavoratori. Non vogliamo un'altra Pomigliano".

Roberto Barone

Gruppo Fiat - PER MIRAFIORI SI APRE UNO SPIRAGLIO - Mercato - Quattroruote
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di irresponsabili ne conosco pochi ma di scontenti moltissimi

sono troppi gli anni che i lavoratori pagano colpe non totalmente loro e quindi il sentimento generale e' di delusione nei confronti dell' azienda e soprattutto di chi la rappresenta all' interno dello stabilimento

quindi c'e' poca fiducia sul fatto che l' accordo non si rilevi una fregatura e la poca chiarezza con la quale e' stato presentato non aiuta

pero' quando hai bisogno di lavorare penso che di alternative non ne hai : ingoi il rospo e speri che alla fine non sia un accordo troppo penalizzante

a vedere come nel tempo gli scioperi hanno avuto adesioni sempre piu' basse mi fa credere che un referendum eventuale avra' sicuramente un esito positivo

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intanto.....

da repubblica.it

Mirafiori, c'è l'accordo La Fiom non firma

Intesa separata, come previsto. La siglano Fim, Fismic e Uilm, ma non il sindacato dei metalmeccanici della Cgil. A gennaio toccherà ai lavoratori scegliere se ratificarlo oppure no, attraverso il referendum

di PAOLO GRISERI

Dopo venti giorni di stallo, arriva l'accordo su Mirafiori. Un regalo di Natale però dimezzato perché la Fiom, il primo sindacato nella fabbrica simbolo della Fiat, non ha firmato. E proprio il sindacato dei metalmeccanici della Cgil sembra pagare il prezzo più grosso dell'accordo: quando nel 2012 nascerà la newco di Mirafiori, in base all'intesa firmata oggi, la Fiom resterà fuori. La rappresentanza sindacale infatti sarà permessa solo alle sigle che hanno firmato l'accordo. Accordo che ora sarà sottoposto al voto dei lavoratori. Probabilmente nella seconda settimana di gennaio, l'unica in cui la fabbrica non sarà svuotata dalla cassa integrazione a ripetizione. I punti chiave dell'accordo riguardano: assenze, turni e straordinari, pause e mensa a fine turno. In cambio della firma da parte di Fim, Uilm, Fismic e Ugl la Fiat conferma l'investimento di un miliardo per trasformare la fabbrica simbolo del gruppo nell'avamposto europeo del gruppo Chrysler: nei piani di Marchionne, infatti, l'azienda di corso Agnelli dovrà produrrre i Suv realizzati su una piattaforma americana con i marchi Alfa-Chrysler.

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Bellono: "Ci escludono? Passo gravissimo"

Chiarle: "Non buttiamo l'investimento"

Reazioni discordanti tra i sindacati durante la prima pausa della trattativa su Mirafiori. Per la Fiom l'esclusione dalla newco "è un tema che dev'essere affrontato a livello nazionale". La Fim invita a "non sacrificare l'investimento in nome dei diritti del sindacato"

"Se alla fine l'elemento di mediazione di cui si è letto in questi giorni tra la Fiat, Confindustria e le altre organizzazioni sindacali è una pianificazione per la messa fuori della Fiom, non mi pare un buon punto di mediazione". Così il segretario provinciale della Fiom, Federico Bellono, nella pausa della trattativa sul piano di rilancio di Mirafiori.

Per il leader della Fiom torinese l'esclusione dalla newco per chi dice sì all'intesa proposta da Fiat è un "cambio di passo radicale". Spiega il sindacalista: "Limitare la rappresentanza sindacale a chi firma gli accordi vuol dire che se sei d'accordo con l'azienda hai diritto di essere rappresentato, se non sei d'accordo no". Se l'incontro tra azienda e sindacati avalla tutto ciò, continua Bellono, una delle conseguenze è che non ci saranno più le rsu: "Un tema come questo non può essere affrontato al tavolo per Mirafiori, perché nel giro di pochi giorni si sta facendo un passo gravissimo".

Diversa la posizione del segretario della Fim Torino, Claudio Chiarle: "Per i diritti del sindacato non possiamo buttare a mare l'investimento a Mirafiori, che significherebbe lenta agonia e morte di Torino. Bisogna trovare un percorso chiaro per recuperare le condizioni esistenti sulla rappresentanza sindacale. C'è un segnale forte di cambiamenti delle relazioni sindacali e industriali in questo paese e su questo dobbiamo ragionare".empty.gif(23 dicembre 2010)

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Landini (Fiom): "Sciopero generale,La questione deroghe riguarda tutti"

Da Torino il segretario dei metalmeccanici della Cgil propone una mobilitazione che vada oltre il gruppo Fiat: "Dobbiamo coinvolgere gli universitari"

La questione delle deroghe al contratto nazionale non può essere solo dei lavoratori della Fiat, quindi serve uno sciopero generale di tutti i lavoratori. E' la proposta lanciata da Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, durante il suo intervento al direttivo del sindacato che si è svolto oggi a Torino.

"A settembre - ha detto Landini - con la Cgil abbiamo deciso che c'era bisogno di una mobilitazione di tutti i lavoratori del Gruppo Fiat". Ora, secondo il segretario della Fiom, sono aumentate le ragioni per cui indire uno sciopero generale che, ha spiegato, intercetti anche i temi al centro delle proteste del mondo dell'università.

"Se di fronte a tutto questo - ha detto ancora Landini - non mettiamo in campo uno sciopero generale, mi chiedo cosa dobbiamo fare". "Non mi nascondo le difficoltà di un passaggio come questo: quando decideremo la giornata di sciopero abbiamo bisogno che tutta la confederazione prepari la manifestazione".

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(23 dicembre 2010)

Modificato da TONI

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Posso dire che non ci sto capendo niente?

Sono quelli della Fiom che si sono irrigiditi e non cedono di un passo per motivi "ideologici" o le altre sigle che si sono rincoglionite?

Perchè se il testo dell'accordo è quello postato qualche pagina fa, propendo più per la prima vista l'assoluta indisponibilità a trattare sui temi che potrebbero colpire chi abusa dei propri privilegi:pen:

[sIGPIC][/sIGPIC]

Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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