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LEXUS IS 300h F-SPORT (MY2014)

8u2iHsW.png

Recensione di Luca di Corrado (Sadman su Autopareri.com)

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[TABLE=class: grid, width: 500, align: center]

[TR]

[TD]Dimensioni esterne (Lungh./Largh./Alt.)[/TD]

[TD]467/181/143 cm[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]Numero porte[/TD]

[TD]5

[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]Numero posti[/TD]

[TD]5

[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]Peso a secco[/TD]

[TD]1620 kg

[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]Capacità serbatoio[/TD]

[TD]66 litri[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]Capacità bagagliaio[/TD]

[TD]450 litri

[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]Cilindrata motore termico

Potenza

Coppia max[/TD]

[TD]2.5 litri

179 cv @ 6000 rpm

221 nm @ 4200-5400 rpm

[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]Potenza motore elettrico

Coppia max[/TD]

[TD]143 cv

300 nm - sempre disponibili

[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]Velocità massima[/TD]

[TD]200 km/h (autolimitata)

[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]0-100 km/h[/TD]

[TD]8,1 secondi[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]Cambio[/TD]

[TD]e-CVT[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]Numero rapporti[/TD]

[TD]Infiniti + retromarcia[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]Prezzo listino per F-Sport[/TD]

[TD]44.800€[/TD]

[/TR]

[TR]

[TD]Valore optional aggiunti[/TD]

[TD]3050€ + 950€[/TD]

[/TR]

[/TABLE]

(fonti varie + dati dichiarati dal costruttore)

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Perchè una Lexus?

Scontenti della nostra ex Mercedes Classe B 200 benzina (2012), in famiglia si cercava una sostituta in grado di adempiere alla funzione di auto familiare che potesse essere usata con facilità e comodità da tutti i membri della famiglia pur dovendo percorrere un chilometraggio annuo di meno di 10.000 km.

La sostituta avrebbe dovuto essere spaziosa il giusto per portare comodamente la spesa settimanale e far stare nel baule il quattrozampe di famiglia all'occorrenza, tutto ciò non rinunciando ad un prodotto quanto più possibile premium o comunque di buona fattura arricchito poi di optional e gingilli vari previsti dal costruttore, abbinato in fine ad un motore brioso (ma non eccessivo) senza badare troppo ai consumi che con queste percorrenze incidono veramente poco.

Volevamo un'auto comoda, sfiziosa e ben fatta, partendo dal C come segmento d'elezione.

Non vi annoierò con tutti i dettagli della storia, tuttavia era chiaro fin da subito che la direzione preponderante nella scelta era quella di auto di prestigio e quindi sono state scartate "con il cuore" auto come Mazda 3 e Alfa Romeo Giulietta mentre si è cercato tra le "solite note" Tedesche concludendo che se avessimo battuto quella strada saremmo finiti a prenderci una Classe A, e venendo da una B insoddisfatti non era proprio il caso, dato che il resto Audi e Bmw è inavvicinabile a meno di non voler spendere cifre rovinosamente in zona 40.000€ (e anche oltre) per A3 e Serie 1, quindi decidemmo dunque di esplorare il segmento D viste le cifre in ballo, ma complice la voglia di auto premium, dove "premium" lo si può considerare come un misto tra prestigio del marchio e contenuti nel nostro contesto, siamo ricaduti sul solito problema dei prezzi proibitivi.

Volete auto benzina belle farcite di optional? Magari la volete km zero in pronta consegna? Non ne esistono, se volete abbiamo cilindrate enormi o versioni sportive, per il resto c'è da ordinare e aspettare mesi.

A questo punto l'unica soluzione possibile era scendere di "classe" di prodotto oppure...una pubblicità su internet riaccese la speranza.

Lexus IS: 5000€ di sconto ed infine pacchetto di navigazione (valore 3050€) in omaggio.

Fatti due calcoli veloci uscì fuori una cifra che si aggirava sui 39-40.000€ ed effettivamente per l'auto in oggetto sono oggettivamente "poca cosa" contando le sterminate dotazioni di serie, la fattura generale e, a titolo personale, il fatto che da quando vidi per la prima volta quest'auto mi innamorai follemente della sua linea e della sua personalità ben definita, cosa molto rara al giorno d'oggi in un'automobile.

Un pugno di giorni dopo eravamo in concessionaria a provare la macchina e a farci fare un preventivo per una F-Sport, la settimana dopo abbiamo firmato il contratto e quella successiva eravamo alla guida di questo gioiellino.

Perchè non ci siamo indirizzati sulla Ct 200h?

Fondamentalmente perchè la linea pre restyling non piaceva a nessuno di noi (adesso è migliorata molto pur avendo subìto lievi ritocchi), poi c'era la questione del powertrain condiviso con Toyota (meglio averne uno esclusivo per queste cifre no?) ed infine poi c'erano poche migliaia di euro a separare la IS da una CT ben equipaggiata.

Voi cosa avreste fatto, potendovelo permettere?

Comunque vada, da un mese oramai faccio parte della ristretta famiglia di possessori di Lexus e, a detta di venditori, del proprietario stesso del concessionario e addirittura di diversi meccanici giù in officina: "Chi compra Lexus poi non cambia più marca".

Inquietante, potrebbe essere la premessa per un film horror. :lol:

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L'auto si presenta in color Nebula Gray Perlato (o semplicemente "Grigio scuro" come viene chiamato sul nostro mercato) e mette subito in chiaro che lei è la F-Sport con uno sguardo minaccioso rinforzato da una calandra con una trama stile nido d'ape futuristico, specifica, circondata da un'elegante cornice in alluminio riflesso ai cui lati si trovano due fendinebbia a led, mentre dietro il passaruota anteriore spicca il logo F-Sport per ricordare ai più distratti chi è mentre al profilo spiccano dei cerchi da 18", dal design ispirato a quelli della supersportiva di famiglia LFA, con ruote maggiorate al posteriore per assicurare un'aderenza ancora maggiore.

Un'importante aggiunta sta sotto pelle dove si trovano delle fantastiche sospensioni adattive varabili (AVS) a gestione autonoma di cui parlerò nella sezione adatta.

Quello che invece contraddistingue questa versione ibrida dalle più convenzionali benzina V6 non importate in Italia (IS 250 in europa e in aggiunta IS 350 negli USA), sono i vari inserti in blu elettrico che fanno da cornice al logo di Lexus e che riempiono la scritta "300h" al posteriore, infine abbiamo la scritta HYBRID appena di fronte alle ruote posteriori, in zona minigonne.

Chi conosce le versioni a benzina normali avrà notato la mancanza di un particolare importante, ovvero i due grandi tubi di scarico che sporgono fuori dal paraurti posteriore.

Una scelta per rimarcare l'essere eco-friendly di quest'auto? Può darsi, quasi sicuramente è così, fattostà che non ritengo si senta la mancanza di essi (anche se sotto sotto il mio lato tamarro li avrebbe voluti eccome) anche perchè il design del paraurti basso è decisamente aggressivo con quelle nervature sporgenti che risalgono verso l'alto, paraurti che nella versione designata ad accogliere i tubi di scarico sarebbe venuto a mancare in virtù di un più semplice paraurti dal design piatto.

In ogni caso abbassandosi e guardando bene sotto è possibile intravedere i due scarichi gemelli ai lati, senza rifiniture particolari, che puntano verso il basso senza sporgersi fuori per neanche un centimetro.

Niente sensori di parcheggio per lei, neanche a pagamento (!), a causa di strane politiche di Lexus di gestire i pacchetti di optional e la dotazione di serie per i modelli Europei (esempio: in Inghilterra tutte hanno i sensori di parcheggio ma non possono essere dotate di fari led), perciò non c'è modo di avere quegli utili optional a meno di non cambiare allestimento. Fortuna che la telecamera posteriore di parcheggio è inclusa nel pacchetto di navigazione, quindi i parcheggi non spaventano anche se i larghi passaruota bombati fanno un po' sudare posteggiandola nel box: questione di abitudine.

Led come la fanaleria posteriore e per le due fasce di luci diurne all'anteriore, distaccate dal fanale principale, che ricordano quasi il logo della Nike, mentre incastonate come due occhioni giganti ci sono due lampade allo Xenon ad alta densità HID affiancate a due tradizionali lampadine che fungono da indicatore di svolta, replicate anche ai lati degli specchietti retrovisori (nella parte bassa ci sono le luci di cortesia che si accendono se l'auto viene sbloccata in una zona buia).

Una mancanza che ho trovato seccante, più dei sensori non disponibili, riguarda il fatto che le luci di retromarcia sono due ma di fatto gli unici led che riempiono il rettangolo bianco del faro stranno solo in quello di destra, facendo quindi risultare quello sinistro un puro vezzo stilistico.

Sarebbe stato bello che Lexus avesse speso due lire in più per mettere altri 3 led, ma non l'ha fatto.

La chiusura centralizzata, con allarme di serie, immobilizer e altre diavolerie, è totalmente keyless e dispone di sensori sulle manigle delle portiere anteriori che con due semplici gesti consentono di aprire o di chiudere l'automobile compiendo movimenti del tutto naturale (es. afferrare la maniglia fa aprire la macchina mentre la si tocca).

Parlando di fari, questi Xenon sono di serie su tutti gli allestimenti mentre i più stuzzicanti fari a Led fanno parte di un costoso pacchetto di optional su cui avrò modo di discutere più avanti nella recensione, tuttavia potendovelo permettere vi consiglio di prendere questi fari opzionali (o di reperire un modello in pronta consegna che li monti) perchè sono dei fari di livello superiore e credo anche che il frontale ne guadagni in termini di "sguardo" facendolo diventare più alieno, più "Giapponese" passatemi il termine. :lol:

Menzione per i vetri isolanti e con filtro UV di serie che garantiscono un superiore isolamento dell'abitacolo rispetto alla temperatura esterna in qualsiasi condizione.

Il colore dell'auto in realtà non avrebbe dovuto essere questo ma bensì uno sfizioso "Titanium Metallic" - clicca QUI per vederlo - che peraltro è stato anche premiato all'estero come miglior colore dell'anno (o qualcosa del genere se ricordo male) per un'automobile, ma per esigenze logistiche non è stato possibile avere un'auto in questa tinta...e meno male.

Il colore scelto penso che sia uno dei migliori disponibili e che riesca a valorizzare bene qualsiasi parte della superficie della carrozzeria, riesce anche a rendere meno brutale lo stacco tra fanale e luci diurne nel frontale, ed essendo una colorazione perlata se vista in diverse condizioni di luce sfoggia una livrea di sfumature che vanno dal grigio intenso, metallico, fino ad arrivare a mostrare dei timidi riflessi bluastri e qualche piccolo accenno di color viola.

Aggiungo inoltre che, ma questa è una paranoia mia, questo colore scuro mette perfettamente in evidenza tutte le varie cornici in alluminio sparse per l'auto mettendo ancora più in risalto l'eleganza e la sportività dell'immagine di quest'automobile curiosa, raggiungendo la perfezione intonandosi ai cerchi bruniti senza - vi dirò - risultare neanche un poco volgare.

Ovviamente essendo una Lexus va detto che la vernice, costata 950€ indipendentemente dal fatto che fosse perlata o metallizzata (pastello è di serie invece), oltre ad essere maniacalmente curata (sulla brochure spiegano che viene controllata con speciali attrezzature per ghermire anche la più piccola imperfezione!) ha anche proprietà antigraffio che, sia mai, non intendo sperimentare in prima persona ma senza dubbio fa piacere sapere che nel suo piccolo anche la vernice è curata.

Di recente, dopo 3 settimane di possesso dell'auto, ho scoperto che se l'auto è nel box in condizioni di bassa illuminazione se ci si avvicina all'abitacolo con la chiave in tasca (senza aver aperto la macchina con il telecomando della chiave) l'interno del veicolo si illumina dolcemente dandoti il benvenuto, spegnendosi poco dopo se ci si allontana. Questa è classe.

...e siamo solo arrivati agli esterni.

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L'auto: una panoramica sugli interni

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Descrivere gli interni di quest'auto non è un compito semplice, la cosa migliore sarebbe fermarsi e poter vedere qualsiasi superficie in modo ravvicinato e osservare la lavorazione di ogni singolo materiale e rotella per poter apprezzare in pieno quelle piccole qualità che distinguono il design di questa IS rispetto alla concorrenza Europea abituata a forme più morbide, più prevedibili se vogliamo, e con andamenti più legati ad un gusto Occidentale piuttosto che, come nel caso di quest'auto, qualcosa di più marcatamente Giapponese (vedasi la parte destra della plancia) mescolato a caratteristiche dal sapore di sportività mai urlata che vengono suggerite in modo discreto.

Da quando conosco Lexus, diciamo dai tempi della Prima IS, ho sempre letto e sentito pareri unanimi su un'aspetto: gli interni sono qualitativamente migliori della tanto osannata triade Tedesca.

Bene, verificando personalmente le concorrenti di questa Lexus (Audi A4, Mercedes nuova Classe C e Bmw Serie 3) posso dire che è tutto vero e quei pareri per quanto mi riguarda sono confermati alla grande, tuttavia per meglio capire cosa si intende per "migliore" vorrei porre l'accento su una questione che vede spesso contrapporti la qualità all'impatto visivo dell'ambiente interno di una vettura.

A dire il vero la Classe C 2014 ha degli interni molto belli, tuttavia pur avendola vista in sola configurazione full optional non mi sono riuscito veramente a fare un'idea sulla qualità reale (anche se in realtà anche qui ho constatao qualche parte al risparmio) specie perchè l'auto in salone sfiorava i 60.000€ che sono quasi 10.000€ sopra la IS e perciò a questo punto l'idea di qualità andrebbe anche relazionata al prezzo da pagare, salatissimo nel caso dell'auto della Stella a tre punte.

Prendendo ad esempio la nostra ex Classe B, esempio perfetto, si veniva accolti da un posto guida visivamente soddisfacente, con tanto di plancia con luce soffusa color arancio scuro, c'erano delle superfici morbide e le portiere, così come i braccioli, erano rivestite in ecopelle con tanto di cuciture a contrasto (niente interni in pelle optional sulla nostra) che volevano dire "hey guardate che cura e che lusso qui dentro!", parliamo anche del pomello del cambio in pelle e alluminio o del tanto criticato schermo tablet al centro della plancia.

Tutto ciò è sicuramente scenografico e d'impatto, il punto è che poi alla prova del tempo (e ad un esame minuzioso visivo) si scoprivano molte aree in cui il risparmio era più che evidente, c'erano zone in cui la qualità delle plastiche cambiava in modo brusco, c'era un baule che era un passo indietro (sia in grandezza che in rivestimenti) alla precedente generazione di Classe B, c'erano evidenti e fastidiosi scricchiolii che sono stati una piaga per moltissime A/B e presumo CLA (fonti: vari forum MB) e poi c'era l'insonorizzazione curata solo a lato motore e non sul rotolamento dei pneumatici.

Questa IS non ha proprio niente del genere, la qualità generale e percepita è sempre su alti livelli, magari a scapito del sopra descritto impatto visivo che per qualcuno può non esserci a causa del design senz'altro alternativo, le superfici hanno una risposta al tatto differente e ho notato che le superfici morbide sono "veramente morbide" come se invitassero l'occupante a farci scivolare la mano sopra, senza offrire la minima resistenza, mentre uno degli aspetti più curiosi è quello di notare il particolare, perchè dentro questo abitacolo non c'è nulla da dare per scontato.

Nella galleria d'immagini ho cercato di fotografare tutto ciò che a tal proposito possa aiutarvi a capire ciò di cui sto parlando, nei limiti del possibile.

Insomma qui ci si trova di fronte ad un'auto di lusso vecchio stile, dove tutto è curato al massimo ma non sbandierato ai quattro venti, è una vettura dalla filosifia "understatement".

Letteralmente ogni particolare dentro l'abitacolo è curato quasi maniacalmente, le superfici sono lavorate con una perfezione genuina ed una morbidezza impressionante, gli assemblaggi poi per quanto mi riguarda sembrano essere eterni tanto sono fatti al millimetro.

Ciò che più mi lascia senza parole è il modo in cui fino a 3 materiali diversi si fondono in modo armonico diventando tutt'uno con l'ambiente circostante, perfino la plastica più insignificante viene esaltata da una lavorazione certosina.

Insomma c'è da dire che una volta vista quest'auto, che possa piacere o meno, è inevitabile che determinati standard nel giudicare la qualità di un'automobile siano stati ridimensionati in me anche perchè mi sono trovato qui a recensire e lodare (o criticare) cose che francamente fino ad un mese fa non stavo neanche a considerare.

E' questo l'effetto Lexus? Questo volevano dire quando mi dicevano che una volta entrato in quel mondo non ne sarei più uscito? Sto vedendo le altre auto con occhio troppo critico?

Non mi dispiacerebbe che sia così, vi dirò.

Chiudiamo questa divagazione concentrandoci adesso sull'abitacolo, ma prima di iniziare apro una parentesi rapida su come Lexus permette di personalizzare le vetture in modo differente rispetto alla quasi totalità degli altri marchi.

Se guardate il configuratore sul sito di Lexus Italia potete vedere che non esiste proprio una lista di equipaggiamento opzionale con cui arricchire la vettura, ci sono dei "packs" che solitamente sono piuttosto cari ed integrano - a scapito del nome - diversi equipaggiamenti che magari avreste preferito avere singolarmente e pagare di meno. Questo è lo svantaggio purtroppo, tuttavia dovendo acquistare gli accessori in pacchetti il prezzo totale chiesto non sarà affatto esagerato tenendo in considerazione tutto ciò che viene offerto.

Ciò, unito ad una pessima qualità dell'informazione da parte di Lexus (questo l'ho sempre criticato perchè così facendo non si fanno conoscere) ha portato a situazioni per cui il venditore, al momento di illustrarci la vettura in consegna, rimase sbigottito quando io e mio padre fummo le terze persone che gli facemmo notare che un optional, non previsto nè sul sito nè su brochure, campeggiava in bella vista accanto a lui (comando per ribaltare gli specchi retrovisori elettrici).

Ci spiegò che questa caratteristica ci era stata fornita con il pacchetto di navigazione, che appunto potrebbe farvi pensare che si tratti solo del navigatore satellitare (e già qui la dice lunga) quando invece fa un generale upgrade fornendo: navigatore satellitare con servizi online e cartografia europea, funzione che permette di scomporre lo schermo del navigatore visualizzando fino a 3 schermate diverse contemporaneamente, telecamera posteriore di parcheggio, specchietti retrovisori ribaltabili elettricamente, 8 altoparlanti, sistema audio premium con radio DAB+, mouse di controllo dell'infotainment anzichè la canonica rotellina e lettore DVD.

3050€ non è alto come prezzo per il pacchetto (un solo navigatore per la concorrenza viene poco meno), tuttavia rimane il fatto che se avessi voluto solo la telecamera posteriore mi sarei dovuto attaccare al tram se non volevo spendere quel grano. Fortuna che il pacchetto era in regalo per il mese in cui la abbiamo presa (in realtà è da gennaio che lo regalano) ma comunque il 98% delle km zero - come la nostra - escono con questo pacchetto già montato.

Volete i fari a led sulla F-Sport? Beh, dovete sganciare ben 4900€ per avere un maxi pacchetto che include il pacchetto di navigazione (un pacchetto nel pacchetto), i fari a led e il pregiatissimo sistema audio Mark Levinson da 15 altoparlanti.

Dunque tutto ciò che vedete nell'automobile è di serie proprio per il motivo citato sopra, al netto di ciò contenuto nell'unico pacchetto scelto, e come potrete vedere c'è tanta bella roba.

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Vistosi sedili sportivi rivestiti in pelle e tessuto con impunture bianche realizzati con il metodo "a schiumatura integrata" (si adattano alla fisionomia del corpo dell'occupante e non fanno raggrinzire i tessuti/pellami) vanto della casa Giapponese, riscaldabili elettricamente, con regolazioni elettriche a 8 vie più supporto lombare, accolgono comodamente il corpo abbracciandolo in una seduta bassa, sportiva, trattenendolo a dovere grazie a fianchetti pronunciati (forse alcuni potrebbero trovarli un pochino troppo contenitivi) e restituendo una qualità e comfort sorprendente, probabilmente la miglior seduta mai provata per questo tipo di sedili.

Per quanto riguarda gli altri allestimenti sono previsti sedili comfort più distensivi che se arricchiti con la costosa opzione delle coperture in pellame semi anilino traforato aggiungono diverse funzionalità extra tra cui la ventilazione attiva a 3 velocità dello schienale e della seduta del sedile stesso.

Nulla da segnalare, tuttavia avrei desiderato che il supporto lombare elettrico fosse stato a 4 vie anzichè a 2 come su questi sedili, così com'era su Classe B, poichè in certi casi può far comodo poter alzare il sostegno lungo la schiena; in ogni caso ciò non pregiudica il comfort nè provoca eventuale affaticamento durante sessioni di guida prolungate.

Colpisce anche l'alto tunnel centrale che dona un sapore di sportività erigendo un limite invalicabile allo spazio occupato dal guidatore, accentuando il senso di essere in un mondo a parte quando si è alla guida, isolati nel puro piacere di guida, anche se ovviamente non siamo ai livelli di auto di ben altra caratura (come la Jaguar F-type) che sfoggia pronunciato "muro" tra console e passeggero.

Sul tunnel i comandi sono posti in modo intelligente e raggiungibili comodamente, partendo dalla leva del cambio rivestita in morbida pelle traforata passando poi accanto ai comandi dell'infotainment con tanto di sostegno per polso e avambraccio, per sostenere l'appoggio e far manovrare il mouse con naturalezza, mentre in basso troviamo, sempre separati e leggermente incassati alla vista del passeggero, la ghiera di comando del "Drive mode" ed il pulsante che disattiva il controllo di trazione, quello che attiva la modalità "Neve" per l'esp e quello che attiva la modalità "EV" (Electric Vehicle) che forza il powertrain a viaggiare in modalità elettrica per tutta la distanza consentita dalla carica momentanea delle batterie, sempre che si rispetti la velocità massima supportata (50 km/h sulla carta) dal sistema o che non si chiedano accelerazioni per cui si renda necessario il lavoro in sinergia dei propulsori: in tal caso un messaggio avviserà il guidatore della disattivazione della modalità veicolo elettrico. Ai lati della console ci sono due grandi imbottiture rivestite in pelle, scenografiche e utili come appoggio durante la guida.

La parte centrale, dove sono alloggiati i comandi del clima e della radio, è semplice e non troppo accattivante, anche se i tasti sono disposti in modo molto comodo per ogni funzione (per regolare la temperatura dell'aria basta far scorrere il dito sulla guida elettrostatica come se fosse un touchscreen) e spiccano le due rotelle lavorate finemente che regolano volume (e accensione) e sintonizzazione della radio. I bottoni sotto l'imbocco per i CD/DVD sono l'unica parte a non avermi entusiasmato, sono piccoli e hanno un'escursione breve, ma comunque sono più di bellezza che altro dato che ci sono altri modi per comandare quelle funzioni, in primis i comandi al volante.

Il volante a tre razze, anch'esso rivestito in morbida pelle a tratti traforata e con impunture bianche, ha un diametro ed un orientamento chiaramente improntato alla dinamica di guida, chiede solo di essere diretto e tenuto ben saldo, e ha una breve escursione verticale ed orizzontale che difficilmente si può sperimentare su auto "normali". D'impatto l'inserto lavorato per dare un effetto tridimensionale al logo F-Sport incastonato nella parte inferiore della corona del volante.

I pulsanti sulla parte frontale sono di ben chiara comprensione e posizionati in modo dove viene naturale mettere i pollici, lo stesso vale per le levette per usare il cambio in modalità sequenziale anche se sarebbero potute essere un pochino più pronunciate in escursione e anche realizzate in metallo anzichè in plastica.

Essendo comunque che vengono utilizzate raramente ciò mi lascia piuttosto indifferente anche se è vero che queste levette sono le stesse anche per le motorizzazioni con cambio automatico a convertitore di coppia e che quindi hanno già più senso di venir utilizzate.

Io stesso sono abituato ad una posizione di guida particolare, incassata e con schienale tendente al quasi verticale, e tengo il volante quasi al massimo in alto per avere una manovrabilità comoda in qualsiasi situazione sia essa la guida precisa o sia essa il trottare calmo lungo l'autostrada a velocità costante.

Nella Lexus sono rimasto spiazzato da questa cosa perchè d'istinto mi viene da cercare di avere il volante più alto, più del consentito, avendo poi la falsa percezione di essere seduto troppo in basso (si è seduti a pochi centimetri dall'asfalto!) e quindi di aver scelto la posizione "sbagliata". Un po' di pratica e non sarà un problema ritagliarsi uno spazio perfetto grazie anche alla precisione dei comandi elettrici dei sedili.

Se avessimo aggiunto gli interni in pelle alla nostra IS avremmo guadagnato alcune gustose ed utili features come le memorie per la posizione dei sedili e degli specchietti retrovisori (questi ultimi si sarebbero anche abbassati durante la manovra di parcheggio per poi ritornare alla posizione salvata innestando il rapporto D), il piantone dello sterzo a comando elettronico, la sempre bella funzione che aprendo la portiera del guidatore il sedile si ritrae al massimo indietro (così come il volante) per poi tornare in posizione quando il guidatore è al suo posto e la già citata funzione di aerazione dei sedili.

La parte alta della plancia, con palpebra della strumentazione rivestita in pelle con impunture bianche, accoglie incassato un brillante schermo da 7" che da informazioni sul powertrain, sull'infotainment e sulla navigazione satellitare, volendo fa tutto questo allo stesso momento scegliendo di frazionare la "homepage" del sistema per accogliere fino a massimo 3 riquadri (io ho scelto navigatore in grande e più piccoli e incolonnati i dati su consumo ed autonomia e informazioni sulla musica in ascolto). Più avanti dedicherò una sezione della recensione a descrivere il funzionamento nel dettaglio di questa parte dell'automobile.

Al centro esatto della plancia, custodito gelosamente in mezzo alle bocchette del clima, spicca l'orologio analogico (retroilluminato a led bianchi al buio) marchiato Lexus che dona un tocco di classe all'insieme e che ogni tanto fa sentire il bisogno di un'orario digitale da qualche parte quando si ha bisogno di sapere velocemente l'orario, specie durante la guida...o perchè si è abituati al digitale e basta. :lol:

Più alto ci sono, disposti ai lati e al centro, 3 altoparlanti del sistema audio, affogati in un rivestimento in morbidissima plastica effetto pelle, così morbida da essere stata arrotondata nei punti in cui si congiunge alle bocchette dell'aria ai lati dell'abitacolo.

Il gioiello assoluto di questa parte dell'abitacolo è lo schermo tft di generose dimensioni che alloggia la strumentazione digitale optitron personalizzata per questo modello F-Sport ricalcando fedelmente quanto già visto su Lexus LFA e che, con la pressione di un tasto sul volante, attiva lo spostamento meccanico del quadrante rotondo al centro dello spazio rivelando una porzione di schermo nascosta che fornisce ulteriori informazioni. Una meraviglia così importante da, neanche a dirlo, meritarsi un'altra sezione a parte più in là con la lettura.

Alla sua destra c'è il pulsante che accende il cuore ibrido dell'automobile, il pulsante STOP/START keyless che vi farà abituare per sempre (specie guidando altre auto) che salendo in macchina le chiavi devono stare nelle vostre tasche e non vedere mai la luce del sole.

Punto dolente dell'abitacolo è l'esiguità e la bassa sfruttabilità dei vani porta oggetti, il prezzo da pagare per avere un abitacolo improntato alla sportività.

Il cassettino porta oggetti è più piccolo di quello che ho sulla mia Ibiza e pare che non sia neanche illuminato e refrigerato, tuttavia al suo interno c'è un vano fatto apposta per accogliere i vostri guanti da guida, per chi li avesse, e c'è sufficiente spazio per le varie scartoffie dell'auto e qualche cavetto. Nel bracciolo centrale c'è spazio per svuotare le tasche e conservare qualcosa che non volete lasciare in vista (io ci metto il telepass) e nella parte anteriore del vano ci sono due prese usb e una aux-in.

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Scordatevi di collegare una pennetta usb con sopra la vostra musica se prima non comprate una prolunga maschio-femmina dato che lo spazio in altezza è così poco che non si riuscirebbe a chiudere il bracciolo (in una foto della galleria si vede che uso una usb decisamente minuscola)!

Le due vaschette circolari alla destra del bracciolo vanno anch'esse bene per accogliere dei mazzi di chiavi o cose piccole, potreste addirittura avere problemi ad infilarci il telefono dentro se è troppo largo come il mio (mettetelo nel bracciolo che tanto con il bluetooth non c'è bisogno di averlo a portata di mano neanche per la musica), ma onestamente il problema maggiore viene dal fatto che una delle due vaschette è posta troppo avanti e messa in una zona dove poggia il gomito del passeggero.

Avendo viaggiato come passeggero la mia esperienza è stata buona, certamente sarebbe stato meglio se fossero state messe in posizione arretrata, e non hanno mai dato fastidio una volta capito come appoggiare il braccio. Il problema dovrebbe poter essere arginabile trovando il modo di "tappare" i buchi, probilmente cosa possibile acquistando le vaschette circolari portaoggetti della linea accessori Lexus.

Le portiere sono deliziosamente rivestite in pelle nera, divisa in tre parti, con impunture coordinate al resto delle cuciture e nella zona del bracciolo della portiera spiccano gli inserti ad effetto tridimensionale che caratterizzano questo modello mentre in basso la pelle viene "ingoiata" e ricoperta dalla stessa plastica color titanio che si trova ai lati della console centrale, è uno dei miei punti preferiti ed esempio perfetto per descrivere la complessa lavorazione dell'abitacolo. In basso ci sono due altoparlanti e subwoofer di grandi dimensioni alloggiati in un classico compartimento circolare con griglia a nido d'ape.

In zona bassa della console, dove ci sono i comandi secondari e quelli per aprire cofano e baule, troviamo appena sotto il piantone dello sterzo una plastica (l'unica per la verità) che non è all'altezza delle altre per quanto riguarda la bellezza e il piacere al tatto, una piccola sbavatura che a cercarla si nota, tuttavia attorno a quest'area riprende la consueta plastica semi rigida delle zone secondarie.

Una pedaliera sportiva con pedali forati è fatta apposta per questo modello, decisamente comoda (l'acceleratore è incernierato in basso) e di generose dimensioni, trova posto risaltando da un bagno di luce artificiale grazie all'illuminazione della zona piedi di guidatore e passeggero.

Sulla sinistra c'è un freno di stazionamento a pedale (no, non ho mai rischiato di premerlo durante la guida XD) che sebbene trovo preferibile a quello classico a leva, e non per ragioni estetiche dato che avrebbe portato via spazio sul tunnel, di certo cozza con l'atmosfera futuristica dell'automobile: sarebbe stato meglio avere un freno a pulsante.

Il cielo è rivestito in un delicato tessuto nero, morbido e spesso, che è una vera goduria toccare (vedete una foto dettagliata nella galleria) e che riveste anche le alette parasole per darvi una sensazione superiore addirittura quando volete ripararvi dai riflessi del sole. Sublime.

Passiamo alla zona posteriore.

nGQBrHL.jpg

Per filo e per segno viene ripetuto quanto già visto nella zona anteriore dell'abitacolo, non si ha per nulla al mondo l'impressione che in quanto zona "secondaria" vi sia stata dedicata minor cura, anzi.

Sedili leggermente più conformati anche dietro forniscono una seduta comoda e molto spaziosa per due persone dato che l'eventuale quinto passeggero si troverebbe scomodo a causa del tunne alto e della conformazione del suo posto: lo spazio è evidentemente pensato per 4 occupanti più un eventuale quinto.

Posti dietro al bracciolo anteriore ci sono due bocchette dell'aria, regolate in automatico dal climatizzatore con tecnologia S-Flow (se rileva che ci sono degli occupanti dietro dirige verso di loro il flusso d'aria altrimenti lo disattiva a beneficio di chi sta davanti) o volendo funzionanti come qualsiasi altra auto con override manuale dalle regolazioni disponibili.

Lo schienale del posto centrale si può reclinare tirando la "maniglia" in pelle, rivelando un comodo bracciolo per i passeggeri che stanno dietro che dispone anche, se premuto un tasto sul bordo anteriore, di due portabevande estraibili.

Una plafoniera integra due luci di lettura attivabili a piacere oltre alla luce di apertura delle portiere mentre infine, ai lati del divano posteriore, tra la portiera e il bordo dello schienale c'è una presa d'aria per lato che in realtà non ho capito se funge da ventola aggiuntiva per l'aria o se serve per il ricircolo dell'aria nell'abitacolo.

Alle spalle dei passeggeri, dietro ai poggiatesta, c'è un grande alloggio per ulteriori altoparlanti stereo utili per creare con dovizia l'effetto surround a 7 vie e, se avessi comprato un modello proveniente dal Regno Unito, una bella tendina parasole ad azionamento elettronico. Uno scherzetto che viaggia sui 500€ in casa della concorrenza.

Per ultimo troviamo il bagagliaio posteriore come terzo volume a sè stante, collegabile con l'abitacolo reclinando i sedili posteriori o tramite una botola posta dietro al sedile centrale, che dispone di uno spazio pari a 450 litri.

Ben sfruttabile e completamente rivestito in moquette, il vano nasconde un doppio vano di carico aprendo una botola sul pavimento ai lati troviamo dei ganci e delle corde estraibili che servono a fissare il carico passante ancorandolo in sicurezza, è piuttosto regolare e quindi ben sfruttabile specie in profondità. Non si sente il bisogno di avere più spazio anche perchè le batterie del sistema ibrido per la prima volta in una vettura non portano via spazio nel baule perchè alloggiate sotto il divano posteriore, contribuendo tralaltro ad abbassare il baricentro del veicolo e distribuendo il peso in maniera più omogenea.

Dovrei aver descritto quasi tutto anche se a questo punto della recensione vi sarà ben chiaro quante piccole cose ci sono da vedere.

A proposito di piccole cose da scoprire: sapevate che in quest'auto pure i finestrini (velocissimi sia in apertura che in chiusura) sono di classe?

Eccovi un video per capire cosa intendo:

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Come va? - Approccio all'ibrido

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Essendo questa Lexus IS 300h un'auto ibrida, sotto al cofano si trova il "Lexus Hybrid Drive" ovvero il sofisticato powertrain, costituito da un motore termico a ciclo Atkinson che lavora in sinergia con un motore elettrico, che è in grado di muovere con disinvoltura questa berlina dal peso tutt'altro che basso (circa 1700 kg in ordine di marcia) facendo segnare consumi degni di un diesel, nel pieno rispetto dell'ambiente e, perchè no, facendovi sentire alla guida di un mezzo che proviene dal futuro.

Il motore termico aspirato a quattro cilindri ha una cubatura generosa, due litri e mezzo, capace di erogare una potenza di 181 cavalli.

Perchè così pochi in relazione alla grandezza? Perchè questo motore, per la sua natura intrinseca legata al Ciclo Atkinson, produce meno potenza di un relativo motore a Ciclo Otto essendo però più efficiente e a tal proposito il miglior modo per sfruttarlo è abbinarlo ad un motore elettrico in modo da poter costituire un'unica sinergia bilanciata, e quello montato sulla IS 300h ha una potenza pari a 143 cv ed è alimentato da un pacco di batterie posto sotto il sedile posteriore.

La potenza totale dei due propulsori è di 223 cavalli e 221 nm di coppia massima per il motore termico, mentre il motore elettrico dispone di una coppia pari a 300 nm disponibile sempre a qualsiasi regime di rotazione, rende possibile lo 0-100 in 8,3 secondi stando a quanto dichiara la casa anche se diverse riviste hanno rilevato valori leggermente più bassi mentre ci sono proprietari che affermano che utilizzando un metodo "alternativo" di partenza possibile solo sulle ibride, vale a dire accelerando con il freno premuto per far lavorare al massimo entrambi i motori e poi rilasciando il pedale, sia possibile scattare facendo segnare un tempo di 7 secondi alti.

A connettere i due motori c'è un compesso sistema di rotismi epicicloidali, la cosiddetta trasmissione e-CVT, che come suggerisce simula il funzionamento di un cambio CVT pur non essendolo in senso stretto e, a quanto pare, portandosi dietro sostanziali migliorie in termini di comfort rispetto a quest'ultimo.

Personalmente non ho mai guidato un cambio CVT, quindi non posso esprimermi circa quest'ultimo punto.

Guidare un'auto ibrida è senz'altro un'esperienza particolare poichè l'auto stessa, grazie ai display vari sparsi per l'abitacolo, vi porrà al centro del funzionamento dell'intero sistema facendovi sapere in tempo reale come lavora la propulsione e lo stato di carica delle batterie del motore elettrico rendendo l'idea di come i vostri input vengano trasformati per assecondare le richieste nel miglior modo possibile, ovvero quello che decide il sistema stesso, fornendo una potenza "sinergica" oppure da uno dei due motori in singolo.

Al posto del contagiri si trova un potenziometro a 3 zone le cui prime due - ECO e POWER - indicano con quale efficienza stiano lavorando i propulsori, quindi più la pressione sul pedale è maggiore più l'indicatore sale verso la zona POWER, mentre in basso abbiamo la zona CHARGE che si attiva durante la frenata o il veleggiamento (quando si viaggia lasciando il pedale dell'acceleratore) e sta ad indicare che c'è un recupero di energia dal sistema frenante elettronico che convertendo il calore sviluppato dall'energia della frenata lo immagazzina sottoforma di elettricità nel pacco di batterie, fornendo sostentamento al motore elettrico.

Il vostro stile di guida verrà senz'altro influenzato da queste preziose informazioni, in primo luogo perchè esso parlerà direttamente alla vostra coscienza di automobilista sprecone quando avrete il piede pesante, poichè grazie ad esse riuscirete progressivamente a capire l'auto e come sfruttarla al massimo e al meglio, divertendovi magari anche al contempo a giocare a consumare il meno possibile per la felicità del vostro portafogli.

Nella guida se si lascia l'acceleratore si accende la spia EV sul cruscotto, mentre in contemporanea si spegne il motore termico, e vi segnala che da questo momento si sta veleggiando e procedendo a motore elettrico consumando zero e ricaricando le batterie.

Questa modalità funziona sempre durante le partenze e le accelerazioni entro i 50 km orari, tuttavia se il powertrain "decide che si può" si può viaggiare mantenendo costante la velocità anche a 70 all'ora con il solo ausilio di una piccola spinta elettrica anche per centinaia di metri.

Se possedete una ibrida oppure siete semplicemente curiosi di approfondire maggiormente l'argomento e conoscere le tecniche migliori per guidarle vi consiglio di leggere questo thread che aprii tempo fa pieno di contributi interessanti da parte dell'utenza: http://www.autopareri.com/forum/tecniche-e-consigli-di-guida/65173-guidare-una-ibrida.html

Grazie al tasto "EV MODE" posto sul tunnel della console centrale è possibile forzare il sistema ibrido a viaggiare solo in modalità elettrica anche se al momento non è la scelta migliore, dunque è la scelta obbligata per viaggiare nei centri con restrizione alla circolazione di veicoli inquinanti oppure quella per viaggiare in "stealth" per 2 km e passare nel quartiere senza fare il minimo rumore se non quello dei pneumatici che rotolano a terra.

La prima volta che farete manovra in un luogo silenzioso, magari il vostro box, rimarrete scioccati dal totale silenzio che "produce" quest'auto, verrebbe da chiedersi quale magia stia muovendo la macchina dato che non c'è neanche il rumore elettrico tipico dei servosterzi in manovra, isolato perfettamente, e vi assicuro che non sarete preparati a questo momento anche se avrete già visto in azione la macchina. Giuro.

Sentire per credere:

https://www.youtube.com/watch?v=eOGk_1MWc1s

E se ne volte ancora, eccone un altro paio fatti al volo sia al chiuso che all'aperto (consiglio di ascoltarli in cuffia):

https://www.youtube.com/watch?v=PjkC9qk0IPY

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Come va? - Alla guida

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Le gif trash a caso, della serie "non era così che l'ho pensata ma non sono capace di realizzarla meglio". :lol:

Un piede sul freno, leva del cambio in posizione P e una pressione veloce sul tasto POWER fanno accendere una spia "READY" sulla strumentazione seguita da un bip che vi darà la conferma che l'auto è pronta per muoversi.

Il bip corrisponde al rombo del motore che prende vita in una macchina normale, qui invece c'è solo silenzio ed una spia che ti fa capire che l'auto è accesa.

Nonostante ciò le prime volte sarà naturale spegnerla e riaccenderla 2-3 volte di fila perchè ci si trova disorientati, così come è facile uscire dall'auto lasciandola accesa (ricordo che l'avviamento è keyless) rimanendo accanto ad essa senza notare la minima differenza. :lol:

Se non altro all'avviamento a freddo il motore termico dopo pochi secondi si avvia per arrivare in temperatura, cosa che succede rapidamente, dopodichè da quel momento in poi l'auto ad ogni fermata partirà sempre in elettrico.

Quest'auto è dotata di due anime distinte, è una sorta di Dottor Jekyll & Mr. Hyde con due personalità fortemente distinte, poichè può essere una berlina comoda che vi fa viaggiare in souplesse assorbendo ogni minima asperità con una disinvoltura egregia che sembra quasi spianare gli ostacoli così come può diventare uno strumento chirurgico in grado di pennellare le curve con pochissimo rollio e una tenuta di strada eccellente.

Iniziamo dalla prima, la berlina comoda.

Con il selettore del Drive Mode impostato su NORMAL, la vettura, lo sterzo, le sospensioni e la risposta dei motori e del cambio (così come la loro logica di funzionamento) privilegiano una guida normale che può essere rilassata o anche spigliata senza troppe rinunce, mentre spostandolo a sinistra su ECO MODE la vettura si imposterà in modo che diventi più efficiente possibile nel contenerei consumi e pertanto la risposta dell'acceleratore sarà più dolce e il motore elettrico entrerà in funzione più spesso sfruttando al massimo la carica delle batterie.

Nella guida di tutti i giorni si usa NORMAL anche perchè ECO diventa troppo limitante se si guida su strade scorrevoli, diciamo che quest'ultima modalità è fatta per viaggiare in città nel traffico o anche durante le code in autostrada dove ci sono frequenti fermate e ripartenze, ovvero le situazioni in cui l'ibrido batte tutti, ma sostanzialmente non ci sono differenze in termini di assetto e dinamica di guida, quindi passerò oltre.

Come già menzionato, l'auto dispone di sospensioni adattive ad assetto variabile che vengono gestite in automatico dall'automobile per trovare sempre la taratura migliore in base alle condizioni della strada, risultando in un comfort elevato su buche, dossi e giunzioni autostradali dove da il meglio di sè assorbendo con efficacia le vibrazioni, mentre un modello non dotato di questa caratteristica avrebbe un assetto "passivo" che pur restando ottimo non sarebbe in grado di compiere quelle regolazioni minuscole continue che si traducono in ciò che si può definire "viaggiare su un tappeto".

E' curioso il fatto che queste sospensioni siano state riservate al solo modello F-Sport, ma c'è anche da dire che le tarature preimpostate di base sono diverse rispetto agli altri allestimenti che potrebbero prediligere un assetto leggermente più morbido.

Nell'abitacolo regna il silenzio, si può parlare senza bisogno di alzare la voce in autostrada e la radio è sempre udibile senza bisogno di alzare oltremodo il volume, si occupa uno spazio altamente insonorizzato dai rumori esterni, così tanto che spesso potreste chiedervi da dov'è sbucato quel rumore improvviso che proprio non vi aspettavate proprio di sentire (come il rumore di un martello pneumatico mentre si attraversa un'area di lavori in corso) specie se non siete alla guida. E quando lo sentite, il volume è comunque ammorbidito.

Lo sterzo è corposo ed è stato irrigidito in qualsiasi modalità di guida su questa versione, rimane comunque preciso anche se avrei potuto chiedere un pochino più di comunicazione circa le condizioni del manto, invece si è preferito lasciare che le asperità venissero filtrate anche al volante pur garantendo comunque una precisione ottima.

L'assetto, bilanciato 50:50, è composto e non mostra mai rollio (in SPORT+ non ne mostra affatto e sta incollata a terra) pronunciato o reazioni impreviste, tuttavia calcando la mano il muso mostra un leggero sottosterzo dovuto alle correzioni dell'esp, comunque poca cosa visto che in fin dei conti la trazione è sulle ruote posteriori, è più per questioni di "facilità di controllo" visto che l'auto non è espressamente pensata per essere guidata in modo sportivo come una BMW, ed il passo lungo contribuiscono a far curvare quest'auto con facilità estrema in relazione al peso, merito anche del ridotto diametro di sterzata.

La vettura è dotata di un cambio automatico e-CVT che, per chi non conoscesse il suo funzionamento, in breve è costituito da un rapporto unico allungabile "all'infinito" - come uno scooter - e perciò alla guida non si avverte nessun cambio di marcia o strappo alcuno, rendendo la sensazione di accelerazione molto omogenea e fluida, e cosa migliore sposando la causa di efficienza dell'ibrido poichè il funzionamento del cambio prevedere che, data un'accelerazione forte, il motore salga fino ad arrivare al regime di potenza massima (6000 giri) per poi lasciare che la velocità salga al meglio delle possibilità con il consumo di carburante migliore, sempre capendo che un'accelerata forte fa consumare di più ovviamente.

Prima di comprare e provare l'automobile ho letto e riletto di gente disgustata da questa tipologia di cambi e vi dirò che li capivo perchè certamente già vedendo come funzionano non è il massimo della vita, però direi che c'è una fondamentale premessa da fare: le ibride non hanno un CVT convenzionale ma un e-CVT con schema molto diverso.

E' chiaro che non è un cambio sportivo, però ha sicuramente i suoi benefici nella guida dinamica poichè esistendo solo un rapporto questo si troverà sempre nella "posizione" migliore in qualsiasi momento, come quando ci si trova ad accelerare con vigore dopo una frenata improvvisa, e ciò unito alla spinta data dal motore elettrico che agisce da KERS sul motore termico assicura una ripresa fulminea in grado di lasciare dietro molti rinomati 2 litri e passa diesel.

La sensazione che si prova guidando in NORMAL è di un'auto che accelera in modo liscio e pacato, premendo più a fondo il pedale si avverte il motore termico salire di giri e poi, con un piccolo ritardo, si vede la velocità salire.

Se l'accelerazione è normale la risposta è rapida e ben presente, tuttavia premendo più a fondo - per una questione di efficienza legata alla modalità NORMAL - il motore reagisce un pelo in ritardo senza creare disagio alcuno.

Una perplessità che mi portavo dietro prima della prova dell'auto era: come si comporterà il cambio dovendo fare un sorpasso o un'accelerazione decisa?

La risposta è che si comporta egregiamente specie visto che chiedendo una partenza decisa, come può essere ad una rotonda, l'auto parte decisa con entrambi i motori. Niente può andar male.

Bisogna capire che con un cambio del genere l'accelerazione per forza di cose è omogenea, non ci sono salti improvvisi o botte di coppia tipici dei turbo, quindi può venire a mancare quella sensazione di essere attaccati al sedile che arriva accelerando a pieno carico, ma di certo questa mancata sensazione non significa che il cambio non sia buono, significa che nell'ottica del comfort il cambio ha centrato l'obiettivo di garantire una guida scorrevole.

I freni sono a "doppio stadio" poichè entro un certo livello di pressione interviene la frenata rigenerativa per riciclare l'energia data dal rallentamento del veicolo, mentre oltre questa soglia entrano in funzione i potenti freni che se premuti con decisione assicurano spazi d'arresto ottimi. L'escursione del pedale è da vera sportiva, la modularità della frenata va dosata bene se si viene da un'auto più "permissiva" poichè si rischia di inchiodare senza preavviso, in generale assicurano frenate sicure e decise con il minimo sforzo del piede. Nella guida di tutti i giorni li uso praticamente solo per far fermare l'auto dopo che la frenata rigenerativa ha già cominciato ad agire come una sorta di freno motore.

Fin qui abbiamo il quadro di una tranquilla auto comoda che lascia intuire che il suo terreno d'elezione è l'extraurbano veloce, tuttavia...

...esiste anche la duplice modalità SPORT/SPORT+.

Ruotando il manettino a destra l'auto cambia anima e si intuisce benissimo perchè al centro della strumentazione digitale scompare il potenziometro del sistema ibrido e compare un contagiri sportivo a sfondo bianco con lancetta blu (o rossa e bianca a seconda di come la impostate) preso di peso dalla sorellona LFA, mentre un rumore sospetto inizierà a riempire l'abitacolo. Un V6.

In modalità SPORT il dispositivo ASC (Active sound control) alza la voce producendo un rumore sintetico di motore V6 che viene campionato direttamente in modo da essere sincronizzato con i giri del motore, oppure se si usa la modalità sequenziale sarà sincronizzato secondo dei giri opportunamente gestiti dal computer per darvi l'illusione della cambiata di marcia (che non c'è).

In realtà il dispositivo ASC lavora anche in NORMAL, a patto di aver regolato il volume sopra il minimo (o di non averlo disattivato dal computer di bordo), ma ad un volume basso. In questo caso io lo lascio disattivato perchè è un controsenso che in un'auto silenziosa ci sia un rumore finto, per giunta a volume basso!

Usando l'auto in SPORT allora la cosa ha più senso e diventa anche molto divertente e sorprendentemente preciso, tanto da creare veramente la sensazione del passaggio di marcia (il sistema simula anche lo sbalzo della macchina agendo in maniera leggerissima sui freni). Una tamarrata ben accetta da far sentire agli amici per lasciarli di stucco, se poi non piace si può spegnere. Meglio averlo che non averlo insomma, complimenti a Lexus per lo sforzo.

A proposito di cambiate, la modalità sequenziale, attivabile spostando la leva del cambio da D verso sinistra, non aggiunge molto alla guida ma torna utile in fase di rallentamento e quando vi avvicinate alle curve poichè scalando di rapporto virtuale si attiverà una pressione maggiore (più basso è più pressione c'è) sul freno rigenerativo che farà le veci del freno motore, caricando al contempo la batteria senza che muoviate alcun piede sulla pedaliera, mentre salendo di rapporto la forza frenante si distende.

Ma non è tutto perchè lasciando un rapporto più basso l'auto riprenderà più velocemente ed i giri del motore termico saliranno più facilmente, viceversa con un rapporto troppo lungo l'auto vi darà la sensazione di aver sbagliato marcia e quindi si sente che accelererà più lentamente. Così a pelle mi è sembrato, più che un modo di illudersi di avere un cambio con marce vere, un metodo per poter scegliere quanta accelerazione avere tenendo il pedale premuto allo stesso modo, una sorta di modalità ECO fai da te, ragion per cui ritengo che non aggiunga nulla alla guida o al piacere di guida, quindi preferisco il cambio automatico in D.

La cosa buona è che con il cambio non modalità automatica è possibile scalare con la paletta sinistra potendo regolare la frenata in anticipo, quindi accelerando dopo pochi secondi riprenderà il funzionamento automatico. Comodissimo.

La modalità SPORT è condivisa tra tutti i modelli e si pone all'apice del piacere di guida poichè regola tutte le tarature per avere un mezzo reattivo e rigido, diminuendo un po' il comfort sullo sconnesso che è il prezzo da pagare d'altronde, e richiede al powertrain di lasciar perdere con le sue ossessioni sul consumo e l'efficienza, basta, chiede il massimo delle prestazioni e viene accontentato.

Il miglior modo per provare cosa significa guidare in queste condizioni è provare a fare uno 0-50 al semaforo e vedere di lasciare qualsiasi auto e moto dietro a guardarvi decollare via, a questo punto ci si rende conto di quale potenza si nasconda nel cofano.

La risposta all'acceleratore è istantanea senza alcun lag e la spinta è così corposa che sembra quella di un turbo, in pratica unisce il meglio di motore aspirato e turbo, e la ripresa è eccellente in qualsiasi condizione e velocità tanto da arrivare a velocità molto alte se non si presta attenzione al tachimetro digitale. Complice anche il silenzio nell'abitacolo.

Questa modalità può essere anche richiamata al bisogno, per così dire, magari quando avete bisogno di una botta per un sorpasso deciso vi basta ruotare il selettore su SPORT e scaricare a terra i 223 cavalli per poi riprendere a viaggiare in tranquillità in NORMAL.

Il telaio mostra tutte le sue qualità irrigidendosi e azzerando il rollio grazie alle sospensioni intelligenti, lo sterzo diviene pesante e la frenata ancor più potente, mettendovi in mano una sportiva ibrida che non sfigurerebbe accanto alla sua rivale d'elezione BMW Serie 3 per quanto riguarda le sensazioni alla guida.

Togliendo tutti i sistemi di controllo l'auto si libera di ogni inibizione elettronica ed il sottosterzo lascia posto ad un sovrasterzo se l'auto viene frustata, lasciando intendere che premendo con decisione l'auto possa essere in grado di esibirsi in derapate, ma visti gli esigui km percorsi ad oggi (1200) e vista la mancanza di posti adeguati in cui sperimentare queste cose non posso raccontarvi come si comporta.

L'auto, già divertente di suo, può essere incattivita al massimo in modalità SPORT+ ed irrigidita ulteriormente per avere il controllo definitivo del mezzo.

Anche in questo caso non ho avuto modo di apprezzare le differenze tra SPORT e SPORT+ per potervi dire esattamente quanto cambia alla guida, sarà fatto appena si farà un viaggetto fuori città...magari in montagna.

Come per quanto riguarda le altre modalità di guida, specifico che non ci sono miracoli riguardo alla sensazione di sportività in accelerazione, qui la potenza è sfruttabile al massimo e se si viene spinti contro il sedile è grazie al numero ragguardevole di cavalli, tuttavia non esiste un allungo vero e proprio.

Mi sento di consigliare una guida su un percorso ricco di curve perchè sicuramente le soddisfazioni saranno enormi, più che su ampi tratti dritti dove questa particolarità del cambio si fa sentire.

Qualunque sia la scelta la cosa importante è che guidare quest'auto sia una bellissima esperienza a prescindere dal modo in cui la guidiate, viene voglia di prenderla per farsi un giro a tempo perso e di certo l'idea di trovare del traffico o dei semafori di troppo non da noia alcuna.

La parola SPORT nel nome di quest'auto è pienamente meritata anche se con un cambio del genere non sarà mai veramente in grado di dare le migliori sensazioni possibili, per quello mi sa che la berlina giusta è una BMW...ma francamente, che importa, già lo sapevo prima di prendere l'auto e sono assolutamente soddisfatto della guidabilità tanto che appunto ho due auto ben definite in una, un valore aggiunto non da poco direi.

Parlando di consumi, l'auto è ancora in fase di rodaggio e di assestamento, tuttavia il primo rifornimento pieno-pieno ha mostrato una media di 14 km al litro avendo percorso circa il 90% dei km in autostrada a velocità codice.

Guidando normalmente si riescono ad avere delle medie, secondo il cdb, di 18 km al litro con relativa facilità mentre facendo attenzione si può arrivare anche ai 20 km al litro. Inutile dire che i dati sono ottimi anche se resta da accertare la bontà dei dati forniti dal computer di bordo confrontandoli con quelli alla pompa.

Nei prossimi pieni vedrò come miglioreranno i consumi e si adatteranno ai percorsi battuti abitualmente.

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Approfondimento - Strumentazione F-Sport

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La descrizione vi ha fatto venire l'acquolina in bocca?

Questa è in assoluto la chicca più gustosa dell'intera auto, un pannello lcd dotato di due monitor sovrapposti, di generose dimensioni, che contengono tutte le informazioni di guida e del computer di bordo rivisitate in chiave futuristica e sportiva, un vero capolavoro per com'è stato organizzato e disposto il tutto.

Entrando in automobile e premendo il tasto di avvio una volta, senza freno premuto (modalità accessorio), una bellissima transizione grafica illustra il contagiri risvegliarsi e iniziare a "disegnarsi" sullo sfondo circolare, invitandovi ad accendere il motore premendo il freno e schiacciando il tasto POWER. L'auto vuole che la guidiate.

Leggibilità perfetta e colori brillanti rendono di facile ed immediata comprensione le miriadi di informazioni che si possono visualizzare, specie quelle pop-up che appaiono durante la guida.

Le visualizzazioni pop-up sono dei messaggi a schermo intero che appaiono alla sinistra dell'area circolare del contagiri per segnalare delle informazioni specifiche come ad esempio in prossimità di una svolta il navigatore vi segnalerà a voce di "girare a destra fra X metri" mentre sul display appare la visualizzazione pop up che vi fa vedere la porzione di mappa con tanto di strada evidenziata da tenere, giusto per non togliere lo sguardo dalla strada. Altre visualizzazioni sono l'attivazione automatica di fari, tergicristalli e di altre cose.

Con il quadrante centrale in posizione "chiusa" si ha al centro dello spazio il display di velocità e autonomia in basso mentre ai lati compaiono indicazioni di temperatura del motore, quantità di carburante ed in basso a destra l'odometro che segnala a scelta i km totali percorsi, i km parziali della memoria 1 o della memoria 2.

Premendo il tasto corrispondente sul volante la corona scorre a destra liberando il display da 5,4" che è il cuore del computer di bordo che replica tutte le funzioni - ed eccezione dei menu complessi - del display del navigatore, rendendo di fatti quest'ultimo superfluo.

Posso cambiare agevolmente canzone, sorgente audio oppure telefonare con due clic sul volante anzichè stare a muovermi con il mouse nell'interfaccia corrispondente sul navigatore.

Con il motore acceso ci sono un paio di schermate extra, tipo lo schema del sistema ibrido replicato in piccolo, ma già tutto è visibile con l'auto ferma e in modalità accessorio.

Lasciamo che questo video parli per me:

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Approfondimento - Infotainment

https://www.youtube.com/watch?v=EVbJ6_vLMV4

Premetto che al più presto farò un video nuovo da sostituire a questo poichè purtroppo ho dimenticato di bloccare la messa a fuoco e come potete vedere così al buio il telefono fatica a tenerla fissa, senza parlare del fatto che ho dovuto mettere una musica di sottofondo a caso perchè Youtube mi scassava i maroni perchè c'era Jethro Tull alla radio e mi censura l'audio per violazione di copyright...

Il video vi da una panoramica generale di tutti i menu, quasi, mentre qui vi spiegherò quello che non si capisce.

Dunque in apertura del video, dopo il logo Lexus, appare la schermata Home così come l'ho personalizzata con le famose tre schermate che vi dicevo (navigatore, audio e informazioni sulla propulsione).

Sul tunnel, di fronte al mouse, abbiamo 3 pulsanti: HOME (richiama la homepage), un pulsante per scorrere la pagina su e giù e il tasto MENU che richiama il menu principale con tutte le categorie su cui muoversi.

Traspare subito che, a differenza della strumentazione digitale F-Sport, il navigatore purtroppo soffre in quanto a caratterizzazione grafica: sembra vecchio.

Chiarisco subito che tutte le funzioni moderne sono integrate, abbiamo anche il supporto a Google Street View, Panoramio e qualcos'altro ancora, inoltre il navigatore può collegarsi in wi-fi agli smartphone in modalità hotspot per poter scaricare contenuti direttamente da internet, tuttavia non c'è un browser per navigare in internet. Francamente non la reputo una mancanza, anzi, va benissimo così. :lol:

Dal portale clienti My Lexus è possibile scaricare apps e creare viaggi impostando le rotte con Google Maps per poi inviarli direttamente alla macchina ed avviare la navigazione percorrendo esattamente la strada tracciata, senza sorprese, e se poi trovate parcheggio lontano dal punto di arrivo il navigatore vi viene incontro creando un'itinerario su Google Maps e mostrando un QR code che se scannerizzato con lo smartphone fornirà le indicazioni per arrivare a destinazione e anche per ritrovare la macchina dov'è stata posteggiata.

I menu sono minimal dal punto di vista grafico, semplici e facili da capire, ed è una cosa comune a tutte le Lexus, però si sarebbe potuto fare qualcosa per creare delle transizioni o delle immagini più accattivanti per le icone, un po' monotone.

Una critica che muovo alla fisicità dello schermo del navigatore, che in realtà è ottimo e brillante come colori, è che ai lati c'è abbondante spazio vuoto che poteva essere riempito con uno schermo più generoso in larghezza, cosa che non è stata.

Avendo visto il display da 12,3" della Lexus GS, il più grande sul mercato, la bava alla bocca è veramente tanta.

Dal menu principale è possibile richiamare tutte le funzioni classiche dell'infotainment, inclusa una schermata che replica i settaggi del climatizzatore (altamente inutile dato che chiunque userebbe i tasti fisici), ricche di funzioni su cui non ho niente di particolare da segnalare.

Particolarmente comoda la gestione delle fonti audio, selezionabili rapidamente ed ognuna dotata di pagine per richiamare funzionalità specifiche come la lista di tutte le stazioni radio oppure per richiamare solo quelle preferite, piuttosto che vederle tutte ma in ordine alfabetico.

Praticamente da ogni sezione principale è possibile richiamare la pagina dei settaggi avanzati per ogni funzione, tipo ad esempio la pagina di gestione dell'equalizzatore e degli effetti DSP dell'impianto audio.

L'impianto audio, promosso a "premium" grazie all'acquisto del pacchetto di navigazione, è dotato di 8 altoparlanti ad effetto surround di ottima qualità, potenti e puliti, forniscono un suono che per la maggior parte degli ascoltatori basta e avanza alla grande.

In particolare attivando la modalità surround si ottiene un'esperienza tridimensionale che mi ricorda esattamente ciò che provo accendendo il mio impianto in casa, un hi-fi con casse molto più grandi ed in una stanza molto più grande dell'abitacolo di un'auto.

Certo, il top sarebbe stato avere l'impianto Mark Levinson, esageratissima l'esperienza che offre, da sala concerto, ma qualsiasi impianto offerto di serie o premium sono scelte che vanno bene per tutti e in grado di soddisfare anche gli audiofili che hanno paura di ritrovarsi con un sistema insufficiente se non si paga per l'impianto extra. Tutt'altro, prendendo il Mark Levinson si prende il meglio del meglio, la Ferrari degli impianti audio automotive, ma non facendolo si rimane sempre in una categoria di tutto rispetto adeguata alla classe del veicolo.

Per muoversi in tutti i menu e le voci si utilizza un mouse che non è proprio intuitivo, richiede un periodo di apprendistato per essere "domato", e certamente non è il massimo della vita da manovrare per inserire un indirizzo nel navigatore magari mentre si è alla guida, al semaforo, e si ha poco tempo a disposizione. Una soluzione fuori dal coro ma che ha il suo perchè direi.

Il navigatore è la parte con l'aspetto più demodè in assoluto, ricorda molto le grafiche anni 2000 dei primi navigatori "di massa" anche se a dire il vero ci sono delle rappresentazioni 3d degli edifici maggiori sulla mappa, quindi il sospetto è che sia stata una scelta - opinabile - di design.

La cosa che mi solleva è che sia sulle più costose GS ed RX la situazione è questa, anche sull'ammiraglia LS, quindi è proprio un marchio di fabbrica Lexus e non una scelta per la IS.

Ciò che importa comunque è che le informazioni siano corrette, puntuali e precise, cosa che mi risulta che sia.

Il navigatore, che sia attiva la funzione di guida a destinazione o meno, segnala acusticamente tutti gli autovelox e telecamere emettendo un paio di BIP in prossimità del rilevatore: una funzione comodissima.

Nella sezione di informazioni sul veicolo è possibile entrare in una sezione riguardante la manutenzione che consente di creare dei promemoria riguardo a delle parti o controlli da tenere sott'occhio, come per esempio il cambio dell'olio, che vi ricorderanno a momento debito di eseguire una manutenzione o un'ispezione. Ci sono diverse categorie predefinite ma è possibile creare eventi ad hoc.

Infine segnalo la presenza di una sezione di Personalizzazione della vettura, accessibile solo con iniezione attiva, che consente di modificare diversi parametri che su molte auto si possono solo modificare tramite porta OBD in concessionario o acquistando il cavo ed eseguendo l'applicazione su un portatile, tipo cosa volete che succeda quando vi fermate e mettete la leva del cambio su P (sblocco tutte le porte o apro solo quella del conducente in automatico?) o la durata dell'illuminazione di cortesia quando aprite l'auto al buio.

Tirando le somme il sistema d'intrattenimento e navigazione è molto buono ma mostra delle pecche a livello grafico, avvertibili specie da un pubblico più giovane tipo me, e di design che rendono certe operazioni non troppo rapide, per il resto direi che le funzionalità e la qualità audio, video e di navigazione sono decisamente soddisfacenti, ragion per cui raccomando vivamente questo pacchetto su quest'auto, specialmente in abbinamento al Mark Levinson se volete l'esperienza della vita ascoltando musica in auto.

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Conclusioni

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Dopo 3 giorni ad occuparmi di questa enorme recensione, che spero abbiate gradito e trovato esaustiva (inclusi strafalcioni ed errori di battitura), finalmente posso tirare le somme su questa vettura.Da amante delle automobili ed "esperto" di modelli e marchi mi faccio i complimenti da solo per essere riuscito a trovare un'auto di questo livello nel caos di modelli attualmente sul mercato, ma la cosa che più mi soddisfa è l'esser riuscito ad andare oltre le paure ed i pregiudizi di fare una scelta fuori dal coro e buttarmi su qualcosa di diverso, di sconosciuto che pochissimi altri oltre me hanno avuto il piacere di provare e/o possedere, ragion per cui perdonerete (e spero capirete) il mio eccessivo entusiasmo nel parlarvi di questa macchina.

Non posso fare altro che consigliarvi caldamente quest'auto, andate a provarla, vederla e toccarla con mano anche solo per poter confermare o smentire questa recensione, perchè è una vera ingiustizia che Lexus sia relegato a marchio di nicchia (cosa che succedeva ben prima dell'avvento della gamma full hybrid) quando in realtà ha molto da insegnare a tanti costruttori, partendo dalla cortesia e gentilezza dei concessionari fino ad arrivare ai servizi che coccolano il cliente tipo il ritiro e riconsegna dell'auto a domicilio (lasciando in cambio una Lexus sostitutiva) ad opera di un meccanico specializzato che si occuperà dell'auto presentando solo la fattura relativa al tagliando e non chiedendo niente per il servizio.

Guardando tutto l'insieme dei servizi offerti direi che aver pagato quest'auto 40.000€ tra sconti vari ed incentivi sia stato uno dei colpacci più grandi che si potessero fare in ambito automobili.

Chiudo la recensione invitandovi a condividerla e linkarla in altri forum, se la cosa può interessare, avendo la cortesia di far riferimento all'autore - me medesimo - che ha fatto una, se non l'unica, maxi recensione Italiana che troverete digitando su Google "Recensione Lexus IS 300h".

Se volete offrirmi una birra vi mando i dettagli paypal via email. :lol:

Ci leggiamo sul forum.

ps. Se vi steste chiedendo dall'inizio che fine fa il cane in un auto a 3 volumi, beh, la risposta è: lo metto sul divano posteriore con la cintura e la pettorina sacrificando una delle comodità di una due volumi. :lol:

Modificato da Ospite

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Bella recensione Sadman, e complimenti per l'auto!! A me piace molto anche la coupe', avessi necessita' di cambiare l'auto e il grano, la prenderei in seria considerazione.

P.S.: un paio di settiamane fa ero nel parcheggio sotterraneo di un grande centro commerciale di Roma, quando e' passata una IS come la tua, ma argento metallizzato, davvero bella, e vederla (anzi sentirla) avanzare senza alcun rumore, e' veramente incredibile a confronto con le altre auto! Bellissima.

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Complimenti Sadman , sia per l'acquisto che per la recensione. Quest' ultima veramente accurata e piena di sincera passione.

La macchina è veramente interessante, non solamente nella versione ibrida.

Mi piace il mix di finiture accurate, freschezza della linea, eccellenza di tecnologia e rispetto della clientela; il tutto non urlato.

Mi auguro che Lexus insieme a Jaguar con XE e ad Alfa con Giulia possa rappresentare una valida alternativa alle "solite" tedesche.

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Stardo!:(r:incaz::inca:::~:cens::no:

Dopo questa recensione (complimenti) sono anch´io scontento della mia A-Klasse:disp2: e credo di sapere quale potrebbe essere la mia prossima Auto:oops:.

Sadman nel tuo Garage oramai mi sento a casa :lol:

Ancora complimenti !

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complimenti per la recensione, completissima.

questa macchina è davvero uno spettacolo, ho avuto occasione di farci un giro in test-drive e mi chiedo ancora come si possa scegliere qualcosa di diverso (Bmw, audi, mercedes) , avendo a disposizione quel budget ;)

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recensione spettacolare!! complimenti ovviamente per l'ottima scelta!

p.s. le prese d'aria nei lati del divano post. credo siano per il raffreddamento delle batterie.

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direi meravigliosa descrizione, veramente ben fatta. quattroruote ti fa una pippa :-)

detto questo l'unico appunto è il cambio in modalità sport con palette. magari sbaglio ma le marce sono vere non virtuali e certo non usa i freni per rallentare l'accelerazione e far sembrare un cambio marce. le marce virtuali sono delle marce pre impostate nel cvt che corrispondono effettivamente ad un rapporto preciso tra motore e ruote. così è nei cvt con palette e immagino anche nella tua.

comunque bellissima macchina! complimenti!

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Ospite
Inviato (modificato)

Grazie a tutti per i complimenti. :mrgreen:

Mi auguro che Lexus insieme a Jaguar con XE e ad Alfa con Giulia possa rappresentare una valida alternativa alle "solite" tedesche.

Lo spero anche io, però purtroppo per quanto riguarda la Lexus la mancanza del diesel fa storcere il naso - senza motivo imho - a molti dei potenziali clienti che la scartano in favore del solito 2.0 diesel che a conti fatti consuma poi come questa ibrida.

Chissà che magari con questa recensione qualcuno di loro non s'incuriosisca e le dia almeno una chance!

Sadman nel tuo Garage oramai mi sento a casa :lol:

:attorno:

Quel box li è perfettamente abitabile tralaltro, senza auto all'interno, si piazza un bel letto, con il telefono in 4G si va su internet e per lavarsi e svuotare il secchio dei bisogni c'è l'area lavaggio: una bella canna per inaffiare e si fa la doccia (fredda).

Poi è sempre fresco perchè è due piani sotto terra, d'estate è il top.

p.s. le prese d'aria nei lati del divano post. credo siano per il raffreddamento delle batterie.

Non ci avevo pensato proprio a questa cosa, mi sa che è proprio così, funge da presa d'aria per dissipare il calore delle batterie.

direi meravigliosa descrizione, veramente ben fatta. quattroruote ti fa una pippa :-)

Quattroruote se è per questo ha anche dato 4 stelle al consumo di quest'auto dicendo che 15 km al litro di media per un'auto di questa massa sono tantissimi per poi dare 5 stelle piene ai consumi dell'Audi A3 sedan 1.4 Tfsi (che faceva 13.1 km per litro) con questa descrizione: "Consumi molto bassi, sembra quasi una ibrida". :lol:

detto questo l'unico appunto è il cambio in modalità sport con palette. magari sbaglio ma le marce sono vere non virtuali e certo non usa i freni per rallentare l'accelerazione e far sembrare un cambio marce. le marce virtuali sono delle marce pre impostate nel cvt che corrispondono effettivamente ad un rapporto preciso tra motore e ruote. così è nei cvt con palette e immagino anche nella tua.

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Hmm, mi fai venire i dubbi.

Quando scalo la marcia sia in SPORT che in NORMAL il potenziometro illumina la zona CHARGE, segno che la frenata rigenerativa interviene, e più scalo più l'indicatore scende verso il basso.

Su questo punto io basandomi espressamente su ciò che vedo alla guida ho tradotto come "simulazione forzata del freno motore", ragion per cui salendo di marcia ho pensato che accada la stessa cosa (frenata = freno rigenerativo) in maniera estremamente veloce giusto per dare la sensazione di un vero cambio marcia che interrompe la coppia del motore.

La mia ipotesi è stata formulata in gran parte su questi video:

Si vede che il tizio parte in S3, ovvero terzo rapporto sequenziale "virtuale", e rimane tale per gran parte dell'accelerazione (facendo segnare 8,1 secondi nello scatto) senza venire pregiudicata in alcun modo o arrivando ad un punto in cui la marcia è "esaurita" e la velocità non aumenta.

Cioè la sostanza è: non importa che marcia innesti alla partenza, non aggiunge niente se non freno motore.

Un secondo indizio si nota vedendo che la marcia S3 non viene proprio cambiata neanche forzatamente dal sistema, non ti avvisa del limitatore.

Ora, senza conoscere a livello tecnico ciò che succede nella trasmissione, potrei dire che questa è una delle grandi differenze che stanno tra CVT ed e-CVT.

Modificato da Ospite

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