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Regazzoni

FCA - Product Plan 2014-2018 (Notizie - Riassunto a pag. 1)

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Intanto Marchionne possiede circa l' 1% del capitale FCA....

https://it.finance.yahoo.com/notizie/fca-marchionne-raddoppia-numero-azioni-072500386.html

FCA: Marchionne raddoppia numero azioni detenute, acquistati titoli per oltre 52 mln di euro

Sergio Marchionne lancia un segnale di fiducia sulle prospettive della nuova FCA. L'amministratore delegato di Fiat Chrysler ha comprato 6,83 milioni di azioni FCA al prezzo di 7,73 euro per azione. L'operazione, resa nota dall'AFM (L'Autorità olandese per i Mercati Finanziari), è datata 14 ottobre, il giorno dopo del debutto a Wall Street e Piazza Affari del nuovo titolo FCA. Il controvalore dell'operazione è di circa 52,5 milioni di euro. Con questi acquisti le azioni FCA detenute da Marchionne sono complessivamente circa 13,3 milioni. Alla fine del primo giorno di contrattazioni a Wall Street, Marchionne si era dichiarato deluso dall'accoglienza del mercato del nuovo titolo.

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Notizia smentita

http://www.finanza.com/Finanza/Notizie_Italia/Italia/notizia/FCA_portavoce_Marchionne_ha_acquistato_solo_335mila_azioni-426947

FCA: portavoce, Marchionne ha acquistato solo 335mila azioni

"solo" 335000

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quotazione ferrari, il corriere critica l?operazione: vince la famiglia, l?industria aspetta - Business

LINGOTTI IN FUGA – DON FLEBUCCIO DE BORTOLI SCATENA BRAGANTINI SULLA QUOTAZIONE FERRARI E SONO DOLORI PER MARPIONNE E KAKI ELKANN – “VINCE LA FAMIGLIA, L’INDUSTRIA ASPETTA” – “C’È DIFFERENZA TRA CHI PERSEGUE IL COLPO FINANZIARIO A EFFETTO E CHI ASSICURA LO SVILUPPO DELLE IMPRESE”

Bragantini, “La famiglia si ritirerà nell’altissimo di gamma di Ferrari, mantenendo solo un investimento finanziario in Fca; incerta, in tale quadro, la sorte di Alfa Romeo e Maserati, marche «alto di gamma» direttamente possedute da Fca, sul cui rilancio è incardinato l’ultimo, ambiziosissimo piano quinquennale (…) Altrettanto evidente è il depauperamento di Fca che ne deriva”…

Salvatore Bragantini per “Il Corriere della Sera”

La Fca targata Usa-Uk-Nl annuncia una spumeggiante operazione sul capitale; davanti alla maestria finanziaria da tutti osannata, giù il cappello, ma per i risultati industriali dovremo aspettare. Il Chief Executive Officer (Ceo) Sergio Marchionne ha estratto dal cilindro, anziché un banale aumento di capitale da 4 miliardi che metterebbe in sicurezza Fca finanziando il piano industriale da 50 miliardi in 5 anni, un’operazione finanziaria complessa ma assai gradita al mercato. Il titolo è balzato in alto, brinda chiunque possieda incentivi a questo legati, la famiglia «regnante» pure, ma che il tutto convenga anche a Fca e ai suoi azionisti «ordinari» è da vedere.

sergio-marchionne-599831_tn.jpg sergio marchionne

I debiti Fca, esclusi quelli legati all’acquisto di auto, sono oltre 11 miliardi, dieci volte i margini al lordo di interessi e tasse; una ricapitalizzazione per abbatterli ci stava, ma il Ceo non voleva chiamare un aumento di capitale che risulterà superfluo se il piano andrà bene generando la cassa prevista. C’è un però: questa viene dopo gli investimenti che la generano, non prima.

L’operazione per Fca è la quadratura del cerchio. Essa cederà il 10% di Ferrari sul mercato e scinderà il resto della partecipazione in Ferrari a favore dei propri azionisti. Exor, che ha il 30% del capitale Fca (ma il 46% dei voti, per le magie del voto multiplo), controllerà in diretta Ferrari con il 24% (Piero Ferrari manterrà il 10%); come lei tutti gli azionisti Fca riceveranno azioni della «Rossa». Fca venderà poi azioni proprie (in portafoglio o derivanti dal recesso nella fusione Fiat-Chrysler) e emetterà un prestito convertendo per 2,5 miliardi. In tutto incasserà 4 miliardi, senza però fomentare dubbi sull’esecuzione del piano quinquennale.

piero-ferrari-sergio-marchionne-599830_tn.jpg piero ferrari sergio marchionne

Le azioni Ferrari in distribuzione incentiveranno a comprare azioni Fca o sottoscrivere il convertendo: lo farà anche Exor pagando 600 milioni, per 300 a carico della famiglia Agnelli/Elkann. L’operazione conviene alla famiglia: far calare la quota Exor in Fca, che produce auto con prezzi, e margini, troppo bassi. Ciò nel quadro di un grande accordo con altri produttori di alti volumi, che darà la «scala» necessaria a ricostituire i margini. La famiglia si ritirerà nell’altissimo di gamma di Ferrari, mantenendo solo un investimento finanziario in Fca; incerta, in tale quadro, la sorte di Alfa Romeo e Maserati, marche «alto di gamma» direttamente possedute da Fca, sul cui rilancio è incardinato l’ultimo, ambiziosissimo piano quinquennale.

ferrari-sede-maranello-170161_tn.jpg Ferrari sede Maranello

L’operazione è firmata da JPMorgan Chase, il cui aiuto il Ceo ha apprezzato nei negoziati per la fusione Fiat-Chrysler; è evidente l’abilità sartoriale di chi ha disegnato un vestito su misura per le complesse esigenze dei controllanti. Non si vedono però i vantaggi per gli altri, cioè gli azionisti «ordinari», ma soprattutto l’oggetto stesso, dell’operazione: Fca. Il guadagno immediato per gli azionisti è sì evidente, ma altrettanto evidente è il depauperamento di Fca che ne deriva. Questa sarà privata del gioiello della corona per assecondare i comodi di Exor, che così sborserà molti meno soldi e si troverà in grembo il controllo di Ferrari. Chapeau !

sergio-marchionne-harald-wester-e-john-elkann-591670_tn.jpg sergio marchionne Harald Wester e john elkann

La scelta di quotarsi a New York però cambierà le cose. Finché s’era nel lasco ecosistema italico, con due chiacchiere nelle stanze giuste tutto filava liscio. Sarebbe strano se Ceo e presidente Fiat, di casa negli Usa, ignorassero la litigiosità americana e il braccio, troppo lungo, dello zio Sam. Essi sanno che Fca, quotata a New York, va gestita dal Cda nell’interesse non degli azionisti, bensì di Fca stessa. Per gli Usa una quotata è entità autonoma con vita propria, affidata alle cure del suo Cda, che ha verso di lei un dovere fiduciario, non verso gli azionisti. Fca è società di diritto olandese, ma dei legalismi europei poco si cura lo zio Sam, che spesso li taglia come Alessandro il nodo gordiano; si veda la mega multa inflitta alla francese Bnp Paribas per aver violato le sanzioni Usa all’Iran.

Il Sole 24 Ore del 31 ottobre, nella stessa pagina in cui narra le mirabilie dello spin-off Ferrari, riporta anche il margine operativo di Volkswagen al 30 settembre: 9 miliardi. Se il Ceo tedesco annuncia margini dieci volte quelli di Fiat, non è perché è più bravo. La differenza sta in una politica pluridecennale di investimenti su tutta la gamma, in un rapporto con i sindacati che la cogestione agevola; non da ultimo, nella scelta di tenere sotto lo stesso tetto tutti i marchi, dalla «macchina del popolo» a Porsche e Lamborghini.

john-e-lavinia-elkann-74c3ed69cee473732d478e811ebc1c47-566641_tn.jpg john e lavinia elkann 74c3ed69cee473732d478e811ebc1c47

Per Marchionne invece «le automobili sono paradossalmente incidentali per Ferrari, che è essenzialmente un marchio di lusso». C’è una bella differenza fra chi persegue il colpo finanziario ad effetto e chi cura l’interesse di lunga lena delle imprese: solo il secondo assicura lo sviluppo industriale, l’occupazione, in definitiva il livello economico e civile di un Paese.

Questa sì sarebbe una bella «riforma di struttura». Speriamo che i «disertori societari» come li chiama Obama, i comandanti che lasciano la barca in pericolo — talvolta avviene in Italia — ci risparmino i loro pensosi sermoni su cosa deve fare chi sulla barca crede doveroso restare.

:shock: ........ :lol:

P.S. 1: non dico nulla..............dico solo, per chi non lo sapesse, che:

Salvatore Bragantini bragantini.jpg Attualmente è amministratore indipendente di Sea, Società esercizi Aeroportuali SpA, che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, nonché di due società quotate allo Star: Interpump Group e Sabaf. È anche consigliere di amministrazione della Università degli Studi di Milano (“Statale”).Già direttore generale di Arca Merchant, poi commissario Consob; in questa veste ha partecipato alla “Commissione Draghi” che ha preparato il Testo Unico della Finanza, divenuto legge nel 1998. È poi stato amministratore delegato di Centrobanca.È componente del Securities Market Stakeholder Group che assiste l'Esma – European Securities Markets Authority - nelle misure di attuazione delle direttive dell’Unione Europea. E’ editorialista del Corriere della Sera dal 1994.

P.S. 2: mesà che il titolo di Dago è abbastanza azzeccato.............:mrgreen:

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Perché è pieno in Italia di grandi industrie che risanano e rilanciano stabilimenti. Cazzo, son così tante che dobbiamo mettere la selezione all'ingresso come al fu Ultimo Impero!

Che Marchionne sia simpatico come la sabbia nelle mutande, è noto.

Che agli eredi Agnelli piaccia più scopare che lordarsi con l'industria, pure (e non è manco detto che ne abbiamo le capacità. Ergo, senza capacità e soprattutto senza voglia meglio che stiano al minimo sindacale).

Ma molti soggetti che campano e pagano le bollette solo grazie all'odio verso Fiat forse è meglio che riflettano.....quelli che campavano sull'odio verso Berlusconi mò non arrivano a fine mese che si è rotto il giochino...

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Vabbe.... Incerta la sorte di alfa e di maserati? Nel momento in cui maserati sta sfondando con ghibli e maserati volumi e margini con nuove auto pronte al debutto e per il nuovo piano alfa si prevede una gamma completamente nuova su nuovi pianali, tutti prodotti in italia???

Eh poi prendere vag come riferimento quando sono in profit warning e la baracca e' tirata avanti dal brand audi...

Questo articolo e' in malafede, e' da leggere in chiave 'alzo la palla a dieguito cosi a ballaro' puo' insultare marchionne ed elkann!'. Tra le altre cose il direttore e' in uscita e in piena polemica con la proprieta rappresentata da elkann in chiave anche qua pro scarparo. tra le altre cose elkann paga gli stipendi grazie all'ultimo aumento di capitale da 200 milioni. Questi parlano parlano ma rcs perde soldi come non si e' mai visto... Sono in malafede e si meritano la fine che devono fare: estinzione.

Ps: che poi prima la finanza poi l'industria e' una cacata mucchetti style... Solo che quest'ultimo si siede in parlamento messo li da bersani, al corriere devono trovare un'altro che faccia "l'eroe scomodo che racconta la verita' con coraggio contro la proprieta' ": I quattrini vanno a cercarli proprio perche' finanziano il piano industriale presentato 2 mesi fa, di cui la grossa parte va ad alfa e maserati con produzione in italia. Ovviamente sul sito del corriere i commenti sono "grazie per avere scritto la luce! Fiat marchione elkann cacca pupu'! Viva i tedeschi loro si!" Quanta ignoranza! Aspetto in settimana della valle nei talk show che butta merda sulla fiat elkann e marchionne.

Modificato da Alain

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..............

Ma molti soggetti che campano e pagano le bollette solo grazie all'odio verso Fiat forse è meglio che riflettano.....quelli che campavano sull'odio verso Berlusconi mò non arrivano a fine mese che si è rotto il giochino...

Parole sante, da scolpire sulla pietra ! :si:

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signori... amen ;) le cose stanno cosi e saranno sempre cosi

il successo di FCA ruga a molti e il fatto che non ci siano folle oceaniche di disoccupati ex FIAT pronti a formare massa elettorale incazzata ruga ancora di più

rassegnamoci ad articoli di questa risma.... l'unica consolazione è che questo ciarpame è destinato ad apparire sempre più sui vari blog e pseudo quotidiani di "controinformazione" piuttosto che su testate giornalistiche serie

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Perché è pieno in Italia di grandi industrie che risanano e rilanciano stabilimenti. Cazzo, son così tante che dobbiamo mettere la selezione all'ingresso come al fu Ultimo Impero!

Che Marchionne sia simpatico come la sabbia nelle mutande, è noto.

Che agli eredi Agnelli piaccia più scopare che lordarsi con l'industria, pure (e non è manco detto che ne abbiamo le capacità. Ergo, senza capacità e soprattutto senza voglia meglio che stiano al minimo sindacale).

Ma molti soggetti che campano e pagano le bollette solo grazie all'odio verso Fiat forse è meglio che riflettano.....quelli che campavano sull'odio verso Berlusconi mò non arrivano a fine mese che si è rotto il giochino...

ti ho "mipiacciato" solo per la citazione dell'"ultimo impero" :mrgreen:

Ultimo+impero-60.jpg

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rassegnamoci ad articoli di questa risma.... l'unica consolazione è che questo ciarpame è destinato ad apparire sempre più sui vari blog e pseudo quotidiani di "controinformazione" piuttosto che su testate giornalistiche serie

:pen: guarda che l'articolo è del corriere della sera :lol:

EDIT: p.s. e se non fosse stato portato all'attenzione ci saremmo persi queste pillole di saggezza:roll: come del resto spesso accade per tante alter notizie

Modificato da owluca

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EDIT: p.s. e se non fosse stato portato all'attenzione ci saremmo persi queste pillole di saggezza:roll: come del resto spesso accade per tante alter notizie

Ne sentivamo davvero il bisogno? :lol:

Sull'antipatia personale non mi pronuncio, ognuno è libero di avere qualcuno che gli stia sul cazzo (io preferirei Sasha Grey o Ariana Grande anzichè Marchionne, ma ognuno ha i suoi gusti :lol:).

Quello che mi dà fastidio, è che per qualche "click" e qualche centesimo di tornaconto personale, si cerca di distruggere deliberatamente una realtà che - stando solo ai meri fatti e lasciando da parte gli annunci - ha preso 13000 lavoratori (7000 Melfi, 4600 Pomigliano, 1500 Grugliasco. Dati Wikipedia) che si palleggiavano tra CIG e mobilità e li ha fatti lavorare a pieno stipendio di nuovo (forse è questo il torto imperdonabile :lol:).

Io spero che esista un Karma...e che simili azioni scientemente distruttive presentino il conto (anche che ne so, che il figlio di D'Agostino si compri una Panda a prezzo pieno :lol:)

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:pen: guarda che l'articolo è del corriere della sera :lol:

EDIT: p.s. e se non fosse stato portato all'attenzione ci saremmo persi queste pillole di saggezza:roll: come del resto spesso accade per tante alter notizie

l'ho riletto, è proprio una cacata di articolo.

la qualità del corriere è caduta in basso, fra un po si inizia a scavare.

questi campano perchè john elkann ha promosso ed effettuato un'aumento di capitale di RCS da 413 milioni di euro nel 2013, e gli rompono pure le palle con questi articoletti da pescivendoli.

la carta stampata è morta, la può salvare solo il web con aree riservate a pagamento. peccato che il loro sito sia veramente il peggiore di tutte le testate di livello internazionale.

se non sanno come farlo basta che copino: The New York Times - Breaking News, World News & Multimedia Europe Edition - Latest News, Breaking Stories, Top Headlines From Europe - Wsj.com

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Quello che mi dà fastidio, è che per qualche "click" e qualche centesimo di tornaconto personale, si cerca di distruggere deliberatamente una realtà che - stando solo ai meri fatti e lasciando da parte gli annunci - ha preso 13000 lavoratori (7000 Melfi, 4600 Pomigliano, 1500 Grugliasco. Dati Wikipedia) che si palleggiavano tra CIG e mobilità e li ha fatti lavorare a pieno stipendio di nuovo (forse è questo il torto imperdonabile :lol:).

Io spero che esista un Karma...e che simili azioni scientemente distruttive presentino il conto (anche che ne so, che il figlio di D'Agostino si compri una Panda a prezzo pieno :lol:)

ma no! "ma è evidente è il depauperamento di Fca per assecondare i comodi di Exor"

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