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"L'oppressione femminile..."


Ospite

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Ma che buonismo... quello che voglio dire è che io sono molto più simile alla mia amica Sara con la quale sono cresciuto, che a te, per fare un esempio.

Ogni "mente", come la descrivi tu, è formata su come/dove/quando è cresciuta, ed è ovvio che una donna (che nel corso della via è sempre stata giudicata, guardata, trattata diversamente) abbia una formazione diversa da un uomo.

 

E non perché una donna nasce limitata, come vuoi lasciare intendere tu con le tue affermazioni.

Modificato da Rohypnol
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Per evitare di essere offensivo e di entrare nel merito di un argomento che richiede del tempo, mi limito ad un paio di osservazioni.

 

1. Cerchiamo di sapere leggere i dati cosi' da evitare di essere raggirati e prendere degli abbagli

2. Mi rivolgo in particolare a chi ha aperto il topic, per pretendere di ragionare con scienza e coscienza su di un argomento del genere ci vuole tanta esperienza, non puoi limitarti alla tua esperienza quando hai poco più' di trent'anni, sopratutto se non ha mai vissuto (non so se e' il tuo caso) in ambienti, luoghi e paesi con culture diverse. Se invece si vuol sparare cazzate allora OK, pero' a quel punto forse un forum di "uomini e donne" sarebbe più' adatto alla funzione 

 

Modificato da poliziottesco
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Comunque non serviva andare lontano per capire come leggere quel dato... bastava il primo link sotto all'articolo :)

 

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2017-07-31/occupazione-record-le-donne-ma-l-italia-resta-penultimo-posto-europa-105356?fn=feedold&id=SEARCH/NEWS24/AEIfSU6B/a_AEE5nX6B&p=0

 

Cita

...

Tuttavia, per integrare a pieno le donne italiane nel mercato del lavoro c’è ancora molta strada da fare: in base ai dati Eurostat, l’Italia è agli ultimi posti nel confronto europeo (solo la Grecia fa peggio).

Il confronto europeo: Italia avanti solo alla Grecia
Le donne in età lavorativa (15-64 anni) con una occupazione a giugno hanno sì raggiunto il record del 48,8%, ma restano ancora lontani dal 66,8% degli uomini. A fronte quindi di una media nazionale del 57,8%. In termini assoluti, le donne occupate hanno raggiunto a giugno quasi quota 9.7 milioni, contro le poco più di 9,5 milioni di giugno 2016. Tuttavia, se andiamo ad analizzare l’ultimo dato Eurostat, quello riferito al primo trimestre 2017, sul fronte dell’occupazione femminile l’Italia resta agli ultimi posti: il suo 48,2% è più altro solo rispetto al 43,3% della Grecia. Ben lontano dal 61,6% della media dei 28 paesi europei. E ancor di più dai record di Svezia (74,6%), Norvegia (71,9%) e Germania (71,0%).

Il tasso di disoccupazione scende
Se ci si concentra sul tasso di disoccupazione (la quota di persone in età lavorativa che cerca un impiego) il valore riferito alle donne è sceso a giugno di quest’anno al 12% in Italia (10,4% il valore riferito agli uomini), rispetto all’12,2% di maggio. Tuttavia resta ancora il peggiore dopo Spagna (19%) e Grecia (ultimo dato disponibile quello di aprile : 26,2%).

Difficile rapporto famiglia-lavoro
A pesare sul dato dell’occupazione femminile italiana c’è anche la difficoltà nel conciliare il lavoro con la famiglia: nel 2016 – in base agli ultimi dati degli ispettorati del lavoro – 30mila donne hanno dato le dimissioni dal posto di lavoro in occasione della maternità. Secondo l’Istat in Italia ci sono 22,5 posti in asilo nido ogni 100 bambini tra 0 e 3 anni, ben al di sotto dei 33 posti indicati come obiettivo strategico dalla Unione europea.

Donne alla guida di un’azienda ferme al 21,8%
Un quadro che non migliora se ci ferma a guardare le donne alla guida di un’azienda. È vero che le imprese a guida femminile sono passate dalle 1.308.566 del 31 marzo 2016 alle 1.316.017 del 31 marzo 2017 (dati Infocamere). Ma le donne a capo di un’azienda sono in percentuale ancora solo il 21,8%. Un dato identico rispetto al 31 marzo 2016. A crescere sono state soprattutto le imprese femminili guidate da una straniera: erano il 9,1% delle imprese femminili il 30 giugno 2014 e sono salite al 10,4% del 30 giugno 2017.

 

E in ogni caso la premessa iniziale è quantomeno bizzarra: iniziare una lagna perché l'occupazione femminile è in aumento mentre quella generale è in calo... usando come fonte un articolo che dice che quella generale è in aumento :pen:

Modificato da Wilhem275
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There's no replacement for displacement.

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Anche tu ti ecciti palpeggiando pezzi di plastica? Perché stare qui a discutere con chi non ti può capire? Esprimi la tua vera passione passando a questo sito!

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2 ore fa, jameson dice:

pensiero unico buonista

Questa mania di usare la parola buonismo a sproposito non appena una persona esprime un pensiero diverso dal proprio mi manda tremendamente in bestia. Pensiero unico poi non lo commento proprio che è meglio.

 

Tornando al topic, il fatto che l' occupazione femminile sia ai massimi storici non significa automaticamente che le donne siano avvantaggiate. Faccio un esempio calcistico: se una squadra fa il suo record di punti, non è detto che vinca lo scudetto; magari è una squadra che ha sempre lottato per la salvezza, il suo record è 50 punti, ma per lo scudetto siamo ancora lontani.

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13 minuti fa, GL91 dice:

Questa mania di usare la parola buonismo a sproposito non appena una persona esprime un pensiero diverso dal proprio mi manda tremendamente in bestia. Pensiero unico poi non lo commento proprio che è meglio.

 

E' perché sei un buonista.

 

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There's no replacement for displacement.

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Anche tu ti ecciti palpeggiando pezzi di plastica? Perché stare qui a discutere con chi non ti può capire? Esprimi la tua vera passione passando a questo sito!

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1 ora fa, Wilhem275 dice:

 

E' perché sei un buonista.

 

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:mrgreen:

 

1 ora fa, GL91 dice:

Questa mania di usare la parola buonismo a sproposito non appena una persona esprime un pensiero diverso dal proprio mi manda tremendamente in bestia. Pensiero unico poi non lo commento proprio che è meglio.

 

Tornando al topic, il fatto che l' occupazione femminile sia ai massimi storici non significa automaticamente che le donne siano avvantaggiate. Faccio un esempio calcistico: se una squadra fa il suo record di punti, non è detto che vinca lo scudetto; magari è una squadra che ha sempre lottato per la salvezza, il suo record è 50 punti, ma per lo scudetto siamo ancora lontani.

 

nota di costume: buonismo e pensiero unico sono due termini nati lo stesso anno, esattamente 22 anni fa. 

“buonismo" se l’è inventato ernesto galli della loggia e il suo ciuffo. Non ricordo a che proposito. 

"pensiero unico" invece tale ignacio ramonet relativamente a certe dinamiche mediatiche attinenti al neoliberismo più spinto

 

naturalmente in buona parte dei casi si utilizzano per riempirsi la bocca o per giustificare una certa insofferenza verso alcuni aspetti non appaganti dello stare al mondo 

 

Sapevatelo :mrgreen: 

 

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CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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11 ore fa, stev66 dice:

Più che altro, l'eliminazione del gradino pensionistico uomo/donna .

 

Mai così tante donne al lavoro in Italia | Il Post

 

Cito il finale:

 

Cita

Oggi su Repubblica anche la sociologa Chiara Saraceno ha affrontato il tema dell’aumento dell’occupazione con un punto di vista piuttosto critico.

 

«Oltre due terzi dell’aumento riguardano contratti a tempo determinato, i più rischiosi per tutti, uomini e donne, ma soprattutto per queste ultime, soprattutto se hanno o desiderano avere figli. Contrariamente alla dichiarazione della sottosegretaria Boschi che vede nell’aumento dell’occupazione femminile la prova che il Jobs Act funziona, questo dato suggerisce che neppure il contratto a tutele crescenti, per quanto rischioso per i neo-assunti, riesce a competere con i contratti di lavoro a termine resi più facili e appetibili (ai datori di lavoro) proprio prima dell’approvazione del Jobs Act.»

 

Secondo Saraceno, quindi: «Verrebbe da pensare che, più che il Jobs Act, a fare aumentare l’occupazione femminile sia stata la riforma Fornero, nella misura in cui, alzando l’età e i requisiti per andare in pensione, ha fatto crescere l’occupazione delle lavoratrici in età anziana in misura molto maggiore di quanto non sia avvenuto per i lavoratori maschi, stante che la modifica nell’età pensionabile è stata maggiore per le donne, in particolare nel settore privato».

 

 

Modificato da Martin Venator

già Zarathustra

"la 4C sarà un trabiccolo per incompetenti" (Ipse dixit)

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