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Monoalbero in testa e cinghia dentata non sono invenzione Fiat, sono arrivati nel 1962 con la Isar 1004.

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5 minuti fa, Phormula dice:

Monoalbero in testa e cinghia dentata non sono invenzione Fiat, sono arrivati nel 1962 con la Isar 1004.

 

si certo. :)

E come larga diffusione con Peugeot 204 .

Intendevo che Fiat per prima applica tutte queste innovazioni insieme.

 

TA traversale e sospensioni indipendenti aveva debuttato con Mini e continuato con 204, schema Giacosa con Primula e Simca 1100, MacPherson sulle Ford consul e Zephir ( Ford GB)  

 

128 è la prima auto che le mette tutte insieme :)

 

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Vero, manca solo il ponte torcente (la 128 al retrotreno aveva la balestra trasversale).

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Inviato (modificato)
20 minuti fa, Phormula dice:

Vero, manca solo il ponte torcente (la 128 al retrotreno aveva la balestra trasversale).

 

Il ponte torcente ( sort of ..) l'aveva Simca 1100 . Le sospensioni posteriore indipendenti di 128 erano un passo avanti .

 

Simca%201100%20Powertrain%20001_zpsmdtus

 

c9315-d.jpg

 

Modificato da stev66

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Rispetto alle auto di allora, sicuramente si, era un passo avanti. la Simca 1100 se non ricordo male aveva il motore aste e bilancieri.

La balestra trasversale al retrotreno, un classico della produzione Fiat, non ha preso molto piede. presso la concorrenza

Infatti alla 128 manca solo il ponte torcente e l'iniezione elettronica con tutti i dispositivi antinquinamento e, meccanicamente, sarebbe identica ad una qualsiasi B moderna.

 

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Ribadisco che il ponte torcente è un passo indietro rispetto al macpherson con balestra fiat, tant'è vero che adottato da golf 1, vedrà  debutto in fiat con uno, una b, e non una c

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53 minuti fa, stev66 dice:

Ribadisco che il ponte torcente è un passo indietro rispetto al macpherson con balestra fiat, tant'è vero che adottato da golf 1, vedrà  debutto in fiat con uno, una b, e non una c

Un passo indietro non direi. O meglio solo sotto alcuni aspetti cinematici, anche trascurabili se si parla di utilitarie. Mentre invece ingombro, costo, peso, facilità di montaggio in linea, ecc... sono cose tutt'altro che trascurabili per la tipologia di prodotto.

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7 minuti fa, noospy dice:

Un passo indietro non direi. O meglio solo sotto alcuni aspetti cinematici, anche trascurabili se si parla di utilitarie. Mentre invece ingombro, costo, peso, facilità di montaggio in linea, ecc... sono cose tutt'altro che trascurabili per la tipologia di prodotto.

 

Su utilitarie sì.

Ma qui parliamo di un segmento C negli anni 70/80, che all'epoca era tutto meno che utilitaria.

Senza contare che Fiat lo stesso schema ( cioè sospensioni posteriori indipendenti con balestra trasversale a far da barra di torsione ) lo offriva anche su 127 ( seg B ) e A112 ( A plus )

Il ponte torcente, soluzione più economica era adottata invece dalle Renault/Peugeot e dalle tedesche TA poi ( Golf I, Kadett D Escort C, Polo , Corsa A, Fiesta mk1  ) .

 

il primo ponte torcente arriverà in Fiat con Uno prima e Panda restyling poi ( Panda ad omega per alloggiare il differenziale posteriore ).

Ma resterà confinato ai segmenti B ed inferiori fino al 2001 ( Stilo )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tornando su Lancia, desumo da wiki:

 

- la 25/35 HP (tipo 61, Theta) che veniva lanciata nel 1913 e che era destinata a sopravvivere alla Prima guerra mondiale restando in produzione sino al 1918 (per un totale, non da poco per l'epoca, di 1696 unità). Questo apprezzatissimo modello, potente e veloce, passava poi alla storia quale prima autovettura commercializzata con impianto elettrico completo, incorporato e comprensivo di motorino d'avviamento.

 

- la nuova Kappa, lanciata nel 1919; si trattava di una 4 cilindri chiaramente derivata dalla sperimentata 25/35 HP Theta, quindi potente (70 HP) e veloce (125 km/h) ma anche caratterizzata da almeno tre innovazioni degne di menzione: il motore con testata separata (anziché fusa in blocco col corpo cilindri), il comando del cambio con leva posizionata al centro (tra i due sedili anteriori) e l'abbandono delle ruote in legno (erano disponibili, di serie, le ruote a disco in lamiera oppure, a richiesta, a raggi).

 

- la Lambda del 1921: la caratteristica più rivoluzionaria era la soppressione del telaio convenzionale a longheroni sostituito da una membratura portante in lamiera imbutita disposta in maniera tale da far lavorare la scocca della vettura come una trave unica. Il pianale risultava sensibilmente abbassato perché l'albero di trasmissione, abbandonata la classica sistemazione al di sotto del pavimento, era qui posizionato in un tunnel che passava all'interno dell'abitacolo (i passeggeri, dunque, venivano a sedere ai lati dell'albero di trasmissione anziché al di sopra di esso). In pratica, Vincenzo Lancia aveva inventato la scocca portante.

 

- 1923, la Augusta:  Preceduta soltanto dalla statunitense Chrysler, alla Casa torinese restava comunque un primato, quello della prima berlina europea a struttura portante.

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