Mazinga76

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    Casoria (NA)
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    Automobilismo, automodellismo, calcio, lettura

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  1. Quanti ne ricordo di quei pomelli traslucidi... Ci fu un periodo, a cavallo tra la fine dei '70 e i primi '80, che andavano tantissimo. Di gusto molto discutibile, a mio personalissimo parere. Però piacevano.
  2. Di civili forse qualcuno ne ho visto ai tempi, ma veramente col contagocce. Per quanto riguarda le FF.AA. da queste parti lo ricordo quasi esclusivamente della Polizia. Per quanto riguarda gli enti pubblici, sinceramente di Poste non ne ricordo. Ma ho vaghi ricordi di versioni cassonate, in livrea arancio dell'ANAS e forse dell'ENEL.
  3. Infatti l'operazione di smontaggio e rimontaggio era quanto di più semplice potesse esserci. E la mascherina in sé, in effetti, non credo che incidesse chissà quanto sul costo finale dell'operazione; la botta maggiore la davano i Carello, ovviamente.
  4. Aspetta però, non so se ci siamo intesi bene. La mascherina originale, mi riferisco a quella montata in fabbrica in primo equipaggiamento, non è che avesse nessun tipo di alloggiamento per i fendinebbia. La mascherina con i fori aperti per l'alloggiamento dei fendi si acquistava aftermarket. E credo, se non ricordo male, che quella che acquistò mio padre ai tempi fosse un accessorio originale FIAT dedicato. Quanto all'alloggiamento dell'autoradio concordo assolutamente: è quanto di più antiergonomico ci possa essere. In pratica, se si viaggiava senza un passeggero accanto, per cambiare frequenza o inserire/disinserire la cassetta, ti dovevi allungare sulla destra distraendoti troppo dalla strada.
  5. Giusto. E anche specchietto e tergi cromati. Poi, non visibile in foto, mi rammentava il babbo che c'è pure una marmitta dal rombo un po' più cupo.
  6. La mascherina con l'alloggiamento per i fendinebbia li prevedeva lì, non è che avessimo scelto noi di montarli in quella posizione. Diciamo che era la soluzione alternativa al forare i paraurti, che a mio padre non piaceva molto.
  7. La mania after-market del mio babbo sono sempre stati soprattutto i volanti. Ma ai tempi la 127, oltre che col Personal in radica, era equipaggiata anche con i Carello gialli, l'impianto Pioneer e le foderine. Questi invece sono due dei tre volanti Momo che alterna di tanto in tanto sulla Delta...
  8. Alcuni indiscutibilmente belli e d'effetto, altri....lasciamo stare.
  9. Quotone assoluto! E' un po' quello che succede con le 500 e 600 "fintoabbbbarth" che ormai pare che te le tirino dietro da tutte le parti; stessa cosa che pare stia prendendo piede sulle A112 da normali ad "abartizzate", oppure, più in generale, di vetture in colori a dir poco fantasiosi. Tutte con le loro belle omologazioni ASI, iscrizioni agli albi, agevolazioni varie e compagnia bella. Io inizierei a essere un po' più serio in merito a certificazioni di vetture di questo tipo, perchè pare che basti imbellettare una vettura in stile "ce l'ho duro" per vantarsi di avere la storica. Ognuno fa un po' come c.... gli pare.
  10. Questa qui è un'Appia III serie. Si caratterizzava dalle precedenti soprattutto per il frontale con calandra a sviluppo orizzontale anzichè verticale
  11. Delta I = Ritmo è una semplificazione frettolosa di una realtà che era molto più complessa. Giustissima la tua osservazione. Per un quadro approfondito e preciso rimando a @roberto.c, che delle Lancia del tempo è la nostra memoria storica assoluta.
  12. Diciamo pure senza mezzi termini che quegli inserti sanno talmente di posticcio e di inutile da essere un pugno nello stomaco. Abbruttimento è forse il termine più appropriato, almeno secondo il mio personalissimo parere.
  13. Oooh perfetto, adesso è tutto chiaro. Dunque, la 70 CL dei miei zii rientra a tutti gli effetti tra quelle del periodo '84-'85. Era una quattro fari, con poggiatesta e tergilunotto di serie. Non era quindi l'ultima serie, quella coi paraurti modificati, i fascioni laterali e le maniglie della Regata. In definitiva, era una seconda serie pre restyling.
  14. Può darsi che stiamo dicendo la stessa cosa senza rendercene conto, oppure no.... Mi sto perdendo tra il restyling e la seconda serie...tu da cosa le identifichi?
  15. Prendiamo ad esempio la Ritmo dei miei zii: una macchina che viene ritirata in concessionaria con l'ago del tachimetro che non funziona e con una scheggiatura sul bordo del vetro discendente della portiera posteriore sinistra, non credo dipenda dall'area geografica di utilizzo. Poi, via via sono apparsi l'opacità della vernice (azzurro carta da zucchero) già verso i due anni di vita, i soliti pannelli porta che non stavano in posizione, cappelliera piegata ad arco fino a spaccarsi, rivestimento del cielo completamente scollato, paraurti talmente scoloriti da diventare quasi bianchi, noie di origine elettrica, falsi contatti e via così... Era una seconda serie, non restyling. Cioè era ancora quella che non aveva il vano targa nel paraurti ma tra i due fanali. Comunque sì, aveva quattro fari, tergilunotto e poggiatesta.