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  1. "FINE RIDE", mi sembrano termini appropriati dacché chiunque la veda smette immediatamente di sorridere
  2. prima di tutto grazie, ottima idea e realizzazione! in secondo luogo, mi dici gentilm visto che hai già i dati del 2018 qualche risultato sportivo così scommetto e sicuremente vinco quacchecosa?! non è polemica, è una delle mie scarse battute solite
  3. Nuova Giulia "Origami" Disponibile anche versione speciale con diffuso uso di alluminio: Giulia Origami Tetrapack edition Per gli amanti del carbonio senza compromessi invece: Giulia Origami Giulia Origami (Carta Carbone edition Carta Carbone edition)
  4. http://www.finanzaonline.com/notizie/scandalo-auto-tedesche-bmw-nega-coinvolgimento-nel-cartello-vw-convoca-board-durgenza Scandalo auto tedesche: Bmw nega coinvolgimento nel cartello, Vw convoca board d’urgenza 24/07/2017 12:49di Titta Ferraro Tiene ancora banco lo scandalo sul presunto cartello tra i maggiori produttori d’auto tedesche. I titoli Volkswagen, Daimler e Bmw continuano a scendere con l’antitrust tedesca che ha inviato il … L’antitrust tedesco ha reso noto oggi di aver inviato alla Commissione europea i documenti relativi al presunto cartello tra i produttori di auto tedeschi. La notizia arriva dopo lo scoppio venerdì dello scandalo auto tedesche in scia alle anticipazioni di Der Spiegel di venerdì scorso su un possibile cartello che per oltre vent’anni avrebbe visto i principali produttori concertare decisioni, tra cui quelle sul controllo delle emissioni dei motori diesel. Continua intanto il sell-off su tutte le big auto tedesche che segnano ribassi di giornata nell’ordine del 3% per Volkswagen, Daimler e BMW. Il mercato teme che sulle big auto tedesche possano cadere delle multe ben superiori rispetto ai circa 3 miliardi di euro che l’Antitrust europeo ha inflitto lo scorso anno ad alcuni costruttori di camion per accuse analoghe. L’unica presa di posizione ufficiale è arrivata da BMW che ha negato qualsiasi collusione e ha difeso il suo operato per quanto concerne le emissioni delle auto diesel. Attesa per Volkswagen che mercoledì terrà una riunione straordinaria del consiglio di sorveglianza e, secondo una fonte riportata da Reuters, affronterà il tema dell’inchiesta antitrust. L’accusa Il settimanale Der Spiegel ha fatto scoppiare lo scandalo auto tedesche facendo i nomi di Volkswagen, Daimler, BMW, Audi e Porsche descrivendo il caso come “uno dei principali cartelli nella storia economica della Germania”. I produttori tedeschi di auto si sarebbero accordati per fissare i prezzi dei sistemi per la gestione delle emissioni dei motori diesel, ma non solo. Dal 1990 le big auto tedesche avrebbero tenuto incontri segreti e creato anche gruppi ad hoc per discutere su diverse questioni, tra cui quelle inerenti ai costi di produzione, alle forniture, alla strategia e alle emissioni di gas inquinanti. La difesa: Bmw nega cartello e difende le sue tecnologie specifiche BMW Group ha risposto alle accuse lanciate da Der Spiegel su un possibile Cartello fra i maggiori costruttori auto tedeschi, secondo cui per vent’anni i principali produttori avrebbero concertato decisioni, tra cui quelle sul controllo delle emissioni dei motori diesel. “I veicoli BMW Group non vengono manipolati e rispettano i requisiti legali. Naturalmente ciò vale anche per i veicoli diesel. La conferma di ciò è fornita dai risultati delle indagini ufficiali rilevanti a livello nazionale e internazionale”, recita una nota del produttore tedesco che aggiunge: “Il gruppo BMW rifiuta categoricamente le accuse che i veicoli diesel Euro 6 venduti non forniscono un adeguato trattamento dei gas di scarico a causa dei serbatoi AdBlue troppo piccoli”. “La tecnologia impiegata dal gruppo BMW – prosegue la nota – è chiaramente differenziata da altri sistemi presenti sul mercato e non c’è necessità di aggiornare i software o richiamare i diesel Euro 6”.
  5. http://www.finanzaonline.com/notizie/der-spiegel-maxi-cartello-colossi-auto-tedeschi-oltre-20-anni-titoli-del-settore-attacco Der Spiegel: maxi cartello tra colossi auto tedeschi da oltre 20 anni. Titoli del settore sotto attacco 21/07/2017 16:33di Laura Naka Antonelli Lo scandalo dieselgate che ha travolto Volkswagen sarebbe solo la punta dell’iceberg di un mercato profondamente segnato da accordi segreti tra vari big. Azionario europeo sotto pressione, con i listini che accelerano al ribasso dopo la rivelazione di Der Spiegel, che in un articolo che sta facendo non poco scalpore, rivela che l’industria tedesca dell’auto ha operato come un cartello per più di 20 anni. Lo scandalo dieselgate che ha travolto Volkswagen sarebbe dunque solo la punta dell’iceberg di un mercato che, in tutti questi anni, avrebbe prosperato grazie agli accordi segreti tra vari big. Altro che libero mercato. La collusione sarebbe stata all’ordine del giorno. Der Spiegel fa i nomi di Volkswagen, Daimler, BMW, Audi e Porsche, e rivela indiscrezioni secondo cui i produttori tedeschi di auto si sarebbero accordati per fissare i prezzi dei sistemi per la gestione delle emissioni dei motori diesel, ma non solo. I principali artefici del cartello, Volkswagen, Daimler e BMW, avrebbero tenuto infatti incontri segreti e creato anche gruppi ad hoc a partire dagli anni Novanta, per discutere su diverse questioni, tra cui quelle inerenti ai costi di produzione, alle forniture, alla strategia e alle emissioni di gas inquinanti. Il settimanale descrive il caso come “uno dei principali cartelli nella storia economica della Germania“. Proprio in questi meeting, le aziende si sarebbero accordate per fissare standard di purificazione dei gas per i loro veicoli diesel, gettando così le basi di quello scandalo che sarebbe stato battezzato “dieselgate”. In particolare, a partire dal 2006, i colossi avrebbero discusso anche il costo dell’AdBlue, il sistema per il trattamento dei gas di scarico dei motori diesel. Con gli accordi venivano decisi anche i costi dei componenti per la costruzione dei veicoli. Coinvolti 200 dipendenti, riuniti in 60 commissioni. Immediata la reazione del mercato. La pubblicazione delle indiscrezioni viene seguita dal tonfo delle quotazioni dei 3 Big del settore automobilistico made in Germany. Il Dax precipita ai minimi della sessione scivolando fino a -2%, e la rivelazione bomba di Der Spiegel alimenta l’attacco contro i principali titoli del settore auto quotati in Borsa. Le azioni delle dirette interessate – Volkswagen, Daimler e BMW – crollano tra -3% e -4% -, con il sottoindice auto dello Stoxx 600 che capitola di oltre -3%. Tra l’altro il magazine tedesco rivela ancheche, in una lettera inviata alle autorità competenti, lo scorso 4 luglio, Volkswagen ha riconosciuto di essersi resa colpevole di comportamenti contrari alla concorrenza. Il portavoce del colosso tedesco dell’auto – a cui fanno capo anche i marchi Porsche e Audi – non ha al momento rilasciato dichiarazioni. Anche Daimler e BMW si sono chiuse nel silenzio A SEGUIRE SEMPRE IN GIORNATA: http://www.finanzaonline.com/notizie/volkswagen-daimler-e-bmw-sbandano-sul-dax-spunta-accusa-cartello-tra-costruttori-auto 21/07/2017 16:18di Titta Ferraro Fitte vendite in chiusura di ottava sui maggiori testimonial tedeschi del settore auto. Il titolo Volkswagen cede quasi il 3% dopo essere scivolato nell’intraday fino a -4,8%. Bmw cede il 2,76% e Daimler il 2,72%. A far scattare gli ordini di vendita sono le anticipazioni pubblicate da Der Spiegel su una possibile Cartello fra i maggiori costruttori auto tedeschi. Il caso, spiega Der Spiegel nella sua edizione online, sarebbe emerso in seguito a un’autodenuncia da parte di Volkswagen e Daimler circa decenni di accordi tra i produttori tedeschi sulla tecnologia dei veicoli, costi, fornitori e strategie, nonché controlli sulle emissioni diesel. Intese che andrebbero contro le norme antitrust. Le discussioni avrebbero coinvolto più di 200 dipendenti in 60 gruppi di lavoro in settori quali sviluppo dell’auto, motori benzina e diesel, freni e trasmissioni. Va bene le solite psicosi etc etc, ma qui mi sembra che i titoli abbiano perso veramente troppo per esser solo un fuoco di paglia (come anche il fatto che a sollevare la vicenda sia lo spesso ridicolo Der Spiegel). Non avendo info/esperienza in merito, lascio la parola ai tanti tecnici, insider, competenti amici del Forum...
  6. ...ero troppo pigro per scriverlo , sono lieto che lo abbia fatto tu! Thanks!
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