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xtom

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  1. Al momento non possiedo ancora un'auto dotata di veri e propri ADAS, ma l'azienda per la quale lavoro mette a disposizione per le trasferte alcune 500X dotate di tutti gli ADAS di cui può disporre il modello. Ho provato ad usarli tutti per capire come funzionano, ma anche per capire se sono veramente utili. La prima cosa che ho notato è la miriade di bottoni, che senza leggere il manuale, che non ho letto, rende poco intuitivo l'utilizzo degli ADAS. Questa secondo me è una grossa pecca, perché non li rendono facilmente accessibili a tutti, come invece sarebbe giusto che sia, essendo anche dispositivi di sicurezza. Per me gli ADAS dovrebbero essere in stile Apple, un solo bottone. L'auto dovrebbe imparare dalla mia guida e poi con una lucida verde dirmi, "ok sono pronta, se premi il bottone guiderò come guidi tu". Partiamo dal controllo adattivo della velocità, solo per impostare la velocità ci sono troppi bottoni, ognuno ha una sua ben precisa funzione, ma mi chiedo quanti li utilizzino veramente tutti. In autostrada l'impostazione che ho trovato più utile prevede la seguente sequenza, trovare un tratto di strada libero, raggiungere i 150 Km/h, attivare il controllo automatico di velocità con gli appositi tasti, impostare il controllo adattivo sulla distanza più corta dal veicolo che precede. Appena trovo un veicolo più lento l'auto rallenta vistosamente, cosa che io non farei, mi viene il dubbio che attivi anche i freni (si accendono gli stop?), come se il radar non percepisse bene il fatto che il veicolo che precede è solo un po' più lento e basta ridurre un po' il gas per non tamponarlo. A questo punto se il veicolo che precede sta intorno ai 130 Km/h lo seguo, l'auto si mantiene più distante di quanto farei io, ma probabilmente mantiene la distanza di sicurezza per quella velocità, cosa che implicitamente sembra volermi dire che di solito rischio troppo, ma anche che questi aiuti sono preventivi, mi tengono più distante, non non mi danno la sensazione di sicurezza di aiutarmi a frenare prima e meglio in caso di necessità, visto come sono prudenti. Se il veicolo va troppo lento, mi basta mettere la freccia, guardare nello specchietto, con l'aiuto della lucina che si accende per segnalare se un'auto sopraggiunge anche nell'angolo cieco, ed effettuare il sorpasso senza toccare il pedale dell'acceleratore, sapendo che l'auto accelererà in modo sufficientemente deciso, perché prova a raggiungere i 150 Km/h precedentemente impostati, salvo poi rallentare quando rientro dal sorpasso se c'è un veicolo più lento che precede, altrimenti raggiungerà i 150 Km/h impostati. In pratica per avere una guida rilassata in autostrada, senza dover toccare continuamente acceleratore e tastini vari, devo fregare il sistema sulla velocità, quando invece sarebbe più utile impostare ad esempio i 130 Km/h e quando si mette la freccia per un sorpasso avere la giusta accelerazione per effettuarlo. Nel traffico della città il controllo della distanza mi ha invece fatto un brutto scherzo, una moto mi ha superato sulla sinistra sulla mia stessa carreggiata senza pararmisi davanti, ma il sistema per un attimo ha inchiodato brutalmente, segno che non riconosce un oggetto in movimento da un oggetto fermo. Passiamo al mantenimento di corsia, la cosa bella è che si attiva con un solo tasto, nascosto però in cima alla levetta delle frecce. Bisogna ammettere che funziona, se in prossimità di una curva non si ruota il volante ci pensa lui a fare la curva, anche con una certa decisione, vistala situazione d'emergenza, quindi non è predittivo, ma reattivo, per questo motivo non lo si può usare in modo continuativo, infatti si dinserisce dopo aver fatto una curva da solo. La cosa che però mi lascia molto perplesso è un dispositivo di sicurezza che si disinserisce da solo, probabilmente per far capire che non è un dispositivo di guida autonoma, ma che ne riduce molto l'efficacia. È come se l'ABS e l'ESP si disinserissero automaticamente dopo una sbadata e poi si dovesse riattivarli manualmente. Mi sfugge quindi l'utilità di un mantenimento di corsia siffatto, anche in caso di colpo di sonno, potrebbe essere più deleterio che utile. Ho scritto fin troppo, quali sono quindi le vostre esperienze con gli ADAS?
  2. Quella era in effetti anche la mia prima ipotesi dopo che Marchionne aveva detto che al posto della Panda si sarebbero costruite a Pomigliano le più redditizie Jeep e Alfa. Però come numeri di produzione e come organizzazione delle linee di montaggio mi convince di più una razionalizzazione degli stabilimenti che prevede modelli diversi, anche di marche diverse, ma con un unico passo per ogni stabilimento, per rendere più flessibile la produzione in base alle richieste del mercato. Giocando al fantaceo la gamma prodotta in Italia per ogni stabilimento per me sarebbe la seguente: - Pomigliano: Baby Jeep (Willys ?) e 500+ (urban, cross e Abarth) - Melfi: Renegade e 500X (urban e cross) - Cassino: Giulia, Stelvio, Crossover Alfa (urban e cross), Crossover Maserati - Mirafiori: Levante, Alfa E-SUV, Alfa berlina E La crossover Alfa in versione urban potrebbe sostituire la Giulietta, si tratterebbe di declinare la stessa auto in due versioni, come le sorelle Infiniti Q30 e QX30, le sorelle Subaru Impreza e XV, le Volvo V40 in versione liscia o cross country, o le nuove Ford Focus in versione liscia o Active.
  3. Secondo me ci fanno la Baby Jeep e la 500+ a 5 porte, declinata in versione urban, cross e Abarth, realizzate sullo stesso pianale come l'accoppiata Renegade 500X, che nascono a Melfi sulle stesse linee, condividendo tutto il pianale e la meccanica. Quindi una gamma di segmento B non generalista che in Europa potrebbero tranquillamente vendere in 300.000 pezzi l'anno.
  4. Di solito questo problema si risolve banalmente aprendo il rubinetto della bombola, se invece è l'elettrovalvola allora potrebbero essere i contatti da controllare o la valvola da sostituire.
  5. C'era stato l'anno scorso, difficoltà di approvvigionamento, poi risolto verso fine anno, ma qui la cosa sembra coinvolgere tutti i modelli, anche quelli con tradizionali bombole in acciaio. Sembra uno strano successo maggiore del previsto, un contingentamento preventivo per non penalizzare troppo il diesel?
  6. The Model Sondors EV Trike

    Da possessore di una piccola Smart Roadster mi piace come idea di veicolo da città alternativo è un po' sportivo. Le tre ruote mi turbano un po', ma il prezzo è molto interessante per un veicolo elettrico.
  7. Dopo il successo del thread sulla possibile Giulietta su pianale Giorgio, chiamo nuovamente a raccolta gli autopareristi ed i maghi del PS, per provare ad immaginare insieme la futura C-CUV che era annunciata nel piano industriale Alfa. La C-CUV, che potrebbe chiamarsi Kamal, come il prototipo del lontano 2003, dovrebbe essere una concorrente di GLA e X2, ma anche di C-SUV come Q3 e X1. Rispetto alla Stelvio potrebbe essere circa 25 cm più corta, 10 cm più bassa e 5 cm più stretta. Ho provato a ridurre quindi le dimensioni della Stelvio, mantenendo però invariate le dimensioni delle ruote, per immaginare il possibile aspetto. Aggiungo anche un ipotetico confronto con la triade, prendendo in prestito alcune caratteristiche tecniche dalla Giulia, ipotizzando quindi l'adozione del pianale Giorgio. Cosa ne pensate? Cosa proponete?
  8. Un po' di riflessioni sulle proporzioni della Stelvietta, partendo dal modesto ps che ho fatto con le seguenti caratteristiche: - la base è ovviamente una Stelvio - il passo è invariato - l'inclinazione del lunotto è invariata - è stato accorciato il posteriore di 20 cm circa - è stata schiacciata la parte alta dal tetto fin sopra i parafanghi - il finestrino posteriore è stato preso ovviamente da una Giulietta In pratica dovrebbe essere più lunga e più alta di 10-12 cm rispetto alla Giulietta Quindi ho provato a fare diverse sovrapposizioni per rendermi meglio conto delle dimensioni e delle proporzioni. Non ne esce affatto male.
  9. Molto bella, ma i fari posteriori non mi convincono, intristiscono un po' il posteriore e ricordano la i-pace, che ricorda la 156.
  10. Forse con un altro marchio avrebbero potuto venderla in tutto il mondo, ma il brand giusto per una piccola auto dal design italiano a livello mondiale è 500. La Ypsilon ormai è venduta solo in Italia e ultimamente ha pure perso clienti, la terranno in vita come hanno tenuto in vita Punto e Mito, ma il destino è segnato.
  11. Quando la Ypsilon non ci sarà più, ci sarà 500+ a 5 porte che ne prenderà il posto e sarà venduta in tutto il mondo, non solo in Italia come la Ypsilon.
  12. Mercedes-Benz Classe A 2018

    Quindi una TA con 115 Cv a 30k, perché è premmiummm A questo punto non ci sono scuse per Alfa, una Giulietta derivata dalla Giulia, accorciata di 20 cm, con un 1600, può tranquillamente costare 30K e far tornare tutti conti.
  13. Hyundai Tucson Facelift 2018

    Ormai Hyundai ci ha abituato ad un restyle dopo 3 anni ed nuovo modello dopo 6. Questa politica ha permesso a Hyundai di colmare il gap con la concorrenza in pochi anni, ma adesso secondo me sta diventando controproducente, perché il prezzo è salito al livello dei concorrenti ed i frequenti aggiornamenti svalutano più velocemente l'auto, quindi non sono più un grande affare.
  14. Il marketing Alfa è geniale, ha creato il pacchetto black e se lo farà pagare pure bene, per vendere Giulia e Stelvio in versioni barbon con le plastiche nere, che comunque per me sono
  15. Arriva da uno degli ultimi numeri di QR è ed ovviamente tagliato, con un'intervista ad un'associazione del metano, credo, quindi un po' di parte, però questi numeri circolano da tempo, perché non c'è dubbio che la produzione di batterie non sia proprio ad impatto zero. Vero è che in città le auto elettriche inquinano zero, mentre un'auto a metano comunque un po' inquina, ma non come un diesel o un benzina. Tutto il discorso di Report non tiene conto di una cosa fondamentale: Che impatto economico ed ambientale abbiamo nella costruzione della sola infrastruttura di ricarica per tutte queste auto elettriche? In molte città bisognerà fare scavi e asfalti per adeguare la rete elettrica e piazzare tutte le colonnine ai bordi delle strade. Qualcuno l'ha valutato?
  16. È un po' come "il messaggio che era passato" giornalisticamente su Volvo, che dal 2019 avrebbe prodotto solo auto elettriche. Sarà colpa della sintesi dei titoloni ad effetto e del fatto che molti si fermano a leggere solo il titolo, ma la sostanza era che le nuove Volvo sarebbero state tutte elettrificate, con qualche forma di ibrido. Emblematico questo titolo di Riccardo Luna dell'AGI, non l'ultimo dei pirla https://www.agi.it/economia/volvo_tesla_mercedes_jaguar_bmw_auto_elettriche-1930376/news/2017-07-05/
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