Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di : Motor.it

Yakamoz

Utente Registrato
  • Numero contenuti

    2632
  • Iscritto il

  • Ultima visita

  • Giorni Popolarità

    1

Yakamoz è il vincitore del giorno Aprile 10 2017

I contenuti pubblicati da Yakamoz, sono stati i più apprezzati della giornata! Complimenti e grazie per la partecipazione!

Reputazione Forum

1465 Excellent

3 Seguaci

Su Yakamoz

  • Rank
    World Championship Winner
  • Compleanno Aprile 1

Informazioni Profilo

  • Marca e Modello Auto
    Serie 1 E87
    CityClass (con autista)
  • Genere

Visite recenti

3567 visite nel profilo
  1. Cupra Ateca 2018

    Ma come, se la gente già calcola a malapena il marchio Seat, come farà con questo? Tra l'altro bel logo, non sfigurerebbe sul muso di qualche bella cinesata.
  2. F1 2018 - Presentazioni monoposto

    Però in LMP1 il posto guida è disassato rispetto al tergi, davanti al naso la visuale è pulita. Il tergicristallo poi è più sottile dell'halo. Il dubbio più grosso è nei rettilinei, quando si è in scia a qualcuno, ancora abbastanza lontano. Lì sicuramente il cazzobuffo impallerà un po' la visuale, vedremo. Il problema è dei piloti, che sono pagati a sufficienza per sopportare anche questo tipo di inconveniente.
  3. F1 2018 - Presentazioni monoposto

    Presentazione in grande spolvero per la Rossa. Sto seguendo la diretta Facebook. Marc Genè in veste di conduttore. SF71H!!!... sempre nomi un po' così. Livrea "total red", bellissima! Se non corre mi incaxxo...
  4. Toyota Yaris e Yaris Hybrid Facelift 2014

    Ho indicato in entrambi i casi i consumi da cdb, così da avere lo stesso parametro dato che con la Yaris non ho ancora potuto fare una verifica pieno/pieno. Considera comunque che le condizioni del test rasentano l'optimum per quel tipo di propulsore: velocità prevalentemente bassa e costante (70/90 km), TCT ottimizzato per l'ecodrive e con una una rapportatura corta che - in extraurbano - consente di tenere marce alte a velocità basse, e poi io che pur viaggiando a velocità elevate adotto una guida "predittiva", conoscendo perfettamente il percorso. Lo scarto del cdb in queste condizioni è piuttosto limitato, rispetto al calcolo "alla pompa".
  5. F1 2018 - Presentazioni monoposto

    Guarda quanto c**** è brutto quel tanga metallico sulla testa dei piloti
  6. Toyota Yaris e Yaris Hybrid Facelift 2014

    L'ibrida se l'è comprata mia madre esattamente da due mesi. Saltuariamente gliela rubo. La dotazione di serie (versione intermedia, mi pare si chiami Active) è buona, il posto di guida un po' piccolo per i miei due metri di altezza ma la guidabilità (rollio, assorbimento sospensioni, sterzo) non è male. Il test di prova è il percorso casa/lavoro andata e ritorno, 80 chilometri in totale, dislivello di 250 metri quindi lieve svantaggio all'andata e vantaggio al ritorno. Strada statale mediamente trafficata, diversi centri abitati con semaforo. Essendo ancora sotto i 2000 chilometri non ho ancora mai chiesto tutto al motore. Il confronto è tra la Yaris e Il Male Assoluto, la mia Giulietta TCT multijet 2.0 175 cv, emblema dell'inquinamento ambentale, degli stupidi diesel ipercavallati e di una mobilità tecnologicamente vetusta e prossima all'estinzione. Premetto che entrambe le auto sono guidate con espresse attenzioni a limitare il consumo, ma non alla hypermiler: sorpassi consensiti e massime velocità concesse dal codice. Con la Giulietta posso contare su buona riserva di potenza, riprese immediate con minimi comandi sul pedale del gas, consumi irrisori. Da c.d.b., in condizioni ordinarie da casa a ufficio il consumo medio è di 4,5 l/100 km (4,5/4,8 all'andata, 4,2/4,5 al ritorno). Con la Yaris ho una riserva di potenza sufficiente ma nettamente inferiore, e per raggiungere i 90 km/l da fermo, o per riprendere velocità in uscita dalle rotonde, bisogna insistere sul gas. Tutto questo con consumi pari alla Giulietta, o lievemente inferiori. Salvo particolari occasioni: una volta è bastato percorrere 3 chilometri di rettilineo ad alta velocità dietro un trattore impossibile da superare, per arrivare al cancello di casa con un bel 3,2 l/100 km stampato sul display. La resa dei due motori è agli antipodi: in statale a velocità costante la Giulietta dà il meglio di sè (< 4 l/100 km) e la Yaris "soffre" (> 5 l/100 km), come si passa al centro abitato, situazione capovolta, l'ibrida gode e comincia a viaggiare per il 90% in modalità elettrica. Per terminare il confronto servirebbe una utilitaria a benzina (che non ho) e una diesel: ce l'ho. La Ypsilon 1.3 mjt che aveva prima mia madre: sullo stesso percorso sarebbe la scelta migliore, il giusto mix tra bassi consumi (circa 4/100 km) e ripresa vigorosa. Ciò premesso, la forza della Yaris sta nel comfort eccezionale di utilizzo, anche il motore termico è silenziosissimo. Checché se ne dica, in statale il vantaggio dell'ibrido è più virtuale che reale, e in autostrada diventa addirittura uno svantaggio. Le prestazioni, a cercarle, ci sono. In città la parte elettrica dà un ottimo spunto; fuori città per riprendere con brio occorre andare quasi a tavoletta. Un sorpasso va preparato bene, dando gas ben prima di cominciare la manovra. Ma quando finalmente arriva il tiro, la potenza non manca. Per ripagare dell'acquisto, quest'auto va usata su tragitti urbani e lunghi. Altrimenti resta solo un oggetto curioso, confortevole e divertente nel cercare di farla funzionare al top, ma non economica. Sottolineo che ci è stata fatta una discreta valutazione dell'usato e un grosso sconto sul nuovo (oltre 20% per una pronta consegna). Senza incentivi della casamadre e sgravi sul bollo, al momento me sfugge l'utilità dell'ibrido, almeno su una vettura così piccola. Probabilmente per Prius/Avensis e Lexus la convenienza aumenta.
  7. Complimentoni Ernesto, il restauro di questa Turbo D. i.d. parte da lontano e ne abbiamo potuto segurne tutte le fasi con grande interesse. Il risultato finale è di tutto rispetto. Immagino che sarà visibile al grande pubblico in quel di Bardolino... o no??? Personalmente, pur sapendo dell'esistenza di questa versione e soprattutto di questo motore, i tuoi appassionati racconti mi hanno indotto ad approfondire e a rendermi conto di che eccellenti performance potesse vantare.
  8. Ragazzi, io capisco la passione, ma alcune di queste lasciamole invecchiare un altro po' prima di pubblicarle qui dentro. E' un po' presto per sentirne la nostalgia "dopo un'ora e venti uno sci con scarpone incorporato. Dopo un'ora e settanta esatte racchette e barilotto di Cordiale tipo Cane San Bernardo, poi una ciocca di capelli, due molari e l'indice della mano sinistra. E finalmente, in un silenzio orrendo, a notte fonda, Fantozzi a pelle di leone...". Quando abitavo a Roma ce n'era una che circolava dalle mie parti, parcheggiata con indifferenza all'aperto in mezzo alle altre auto, come se il timore di sportellate, toccatine e graffi MATEMATICI non toccasse il suo proprietario. Anche perché se ti strisciano questa devi chiamare il falegname.
  9. Concordo abbastanza nel merito. Un piccolo - e scherzoso - appunto sulla forma: "l'italiano medio" è un'espressione, oltre che inflazionata, anche un po' pericolosa, perché facciamo media anche noi Preferisco dire che la madre dei cretini è sempre incinta, o che siamo un popolo di pecoroni (o sostituire con l'epiteto preferito), senza correre il rischio di denigrare tutti gli italiani medi, che non saranno perfetti ma tirano silenziosamente il carretto nazionale al nostro fianco, e magari hanno solo la reputazione rovinata da qualche migliaio di teste di c***o che fa più rumore di loro. Tornando al merito: il cambiamento parte sicuramente dal singolo. La metafora che se ognuno spazza davanti alla propria porta la città intera diventa pulita non fa una piega, e lamentarsi del basso livello dei nostri rappresentanti come salvacondotto per sè stessi è ipocrita. C'è però da dire che la qualità della classe dirigente è proporzionale alla qualità dei provvedimenti che emanana, la quale è proporzionale alla qualità dei loro effetti nella vita della nazione e quindi nell'evoluzione/involuzione dei costumi sociali. Il rapporto tra corpo elettorale e politici esiste, ma è biunivoco. Troppo astratto? Faccio un esempio: io personalmente non mi bevo la storia che le tasse sono alte perché le evadono tutti. Le tasse sono alte perchè il sistema è inefficiente e corrotto e si nutre di denaro pubblico. Se il prelievo fiscale fosse proporzionato alla qualità dei servizi offerti, se i controlli fossero equi e capillari, e se le pene fossero certe, sparirebbero tutti gli incentivi all'evasione fiscale, o quantomeno frodare il fisco diventerebbe disagevole, pericoloso e socialmente squalificante.
  10. Acquisto auto storica anni 70's - 80's

    Dopo la famigerata Legge di stabilità 2015 quasi tutte le over 30 hanno avuto percepibili incrementi delle quotazioni, chissà perché. Senza nulla togliere a 2CV/Dyane, che sono comunque delle icone.
  11. Toh, dicevamo... http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_febbraio_07/atac-autisti-lanciano-sfida-bus-rumorosi-danni-all-udito-5eeeb650-0c4c-11e8-ac00-e73bcae47d08.shtml
  12. Acquisto auto storica anni 70's - 80's

    A quanto vedo lo spettro della scelta si sta allargando fino a comprendere gli anni '90. Stando così le cose indicherei due modelli: 1 - BMW E36 cabrio. Eleganza, raffinatezza, lo sfizio della capote, e prezzi ancora accessibili; 2 - BMW E39, meglio ancora da 523i in su. Auto dai costi di mantenimento importanti (a meno di non vivere in Lombardia/Emilia), ma ai suoi tempi era un mito nel ramo delle berline di rappresentanza, sprigiona fascino, e - attenzione - le quotazioni sono ai minimi storici. E' il momento giusto per fare il colpaccio. Se invece vogliamo stare rigorosamente sulle over 30, consiglio una BMW E21. Bellissima linea di Paul Braq, carrozzeria coupé, tenuta di strada infernale ma usata da storica il problema passa in secondo piano, gusto di viaggiare su un'auto d'epoca. Le quotazioni stanno cominciando a lievitare da 1/2 anni a questa parte, ma le 315 (entry level, motore della 316 depotenziato) si trovano a prezzi abbordabilissimi, e si lasciano comunque guidare. P.S.: ho citato solo delle BMW, senza un motivo particolare perché non sono un bimmer (come auto storica ho una Thema). Però le tre che ho indicato sono tra gli acquisti più sensati, appaganti e relativamente convenienti che si possano fare oggi. Le coeve Audi le lascerei perdere, le Mercedes sono per certi versi ancora più godibili delle BMW come auto storiche, ma i modelli "esotici" richiedono esborsi maggiori: meglio allora cercare una W124 berlina (ne ho vista una in provincia di Pavia, da risistemare un po' ma acquistabile con qualche foglio da 100) o le care W201/W202 in allestimenti tranquilli). Italiane anni '70-'80-'90? Sì certo, ma calma e gesso, scegliere bene il modello ed evitare quelle famose per la manutenzione... frequente.
  13. Prospettive passate e future per Lancia

    Disamina del marchio completamente condivisibile, @Gianlu96. Sull'insuccesso della Lybra pesò, tra i vari fattori, la classica malattia Fiat di quel periodo, cioè i ripensamenti del management. I progetti chiave venivano stoppati, modificati in corso d'opera, talvolta snaturati, e alla fine uscivano già vecchi, e, come diceva Geremy Clarkson, "uncool". Senza contare peraltro che alcuni progetti venivano bloccati anche perché nascevano già pessimi. L'ultima Croma, ad esempio, prima di arrivare alla produzione, venne cestinata 2 o 3 volte. Se quella definitiva era così, pensa un po' le altre. Idem la piccola suv, che alla fine divenne un semplice rebadge Suzuki. Quache anno fa, a Roma, vidi due auto blu, una K T20 e una BMW E39, credo una 528. Dovevano attraversare un incrocio, svoltare a destra, inserirsi nella corsia preferenziale e una volta sul rettilineo, come di consueto, aprire tutto Mi passò davanti prima la K, poi la BMW. La seconda a confronto sembrava ferma. Peccato che tolto questo aspetto, le gerarchie si capovolgessero. Proprio 2 settimane fa ho fatto un breve viaggio con un amico, sulla sua E39, una semplice 520i "prima serie". Mi domando perché l'abbiano tolta dal mercato. Un viaggio nella comodità più assoluta, con il proverbiale timbro del 6L, sommesso ma volutamente presente, e inebriante. Pacioso e coppioso in basso (non era esattamente una scheggia quell'auto) ma capace, chiedendogli tutto, di far accelerare quel panfilo in maniera sorprendente. Si era in pieno periodo vorrei ma non posso, grandi proproste di design e impossibilità/incapacità tecnica e finanziaria di realizzarle. Dopo la Dialogos, il secondo grande "omicidio nella culla" fu la Brera...
  14. Prospettive passate e future per Lancia

    Mi permetto di aggiungere questa, che nel 2003 tra l'altro era già prossima alla pensione, e che io reputo un'auto senza tempo, bellissima:
×