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Yakamoz

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  • Marca e Modello Auto
    Serie 1 E87
    CityClass (con autista)
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  1. Alfa Romeo Stelvio 2017

    Bellissimo risultato, che oltre al valore simbolico di fregare una Porsche al cronometro indica che finalmente si è arrivati a quel punto di eccellenza ingegneristica che manca da almeno un trentennio ai marchi del gruppo Fiat. Ho sempre sostenuto che mezzo secondo in meno nello 0-100 (forse il parametro in assoluto più teorico e meno indicativo delle potenzialità di un'auto), o 10km/h di velocità massima in più non determinino la supremazia a priori di un'auto sull'altra, ma siano comunque indice di una ricerca dell'efficienza portata ai massimi livelli, e quindi un merito intrinseco di quel progetto. Detto questo, sappiamo tutti che c'è un'altra performance in cui un produttore di automobili deve eccellere, non meno complessa e costosa. Parafrasando il "piazze piene e urne vuote" di Pietro Nenni, tanto po' po' di risultati deve poi necessariamente tradursi in vendite. Questo i tedeschi lo hanno capito e lo sanno fare benissimo, e gliene va dato merito. Certe piccole "carenze" dinamiche della concorrenza credo dipendano anche dalla consapevolezza che la maggioranza della clientela non le percepirà mai, disponendo comunque di un veicolo estremamente gratificante da guidare (come immagino essere una Macan 2.0 turbo), esteticamente appagante e tecnologicamente evoluto. Alfa Romeo ha intanto compiuto il primo traguardo, che era il più importante, perchè connaturato al suo DNA, e il più latitante negli ultimi anni. Adesso confido riescano a trovare anche il giusto mix tra i vari fattori che determinano il successo di pubblico in tutti i mercati in cui il marchio (dico Alfa, ma anche Maserati) è presente, evitando di rimanere una presenza a macchia di leopardo. I tedeschi, Porsche e Mercedes a parte che sono sempre stati dei miti, ci hanno messo decenni ad arrivare dove sono adesso. Sarebbe assurdo pensare che FCA possa sbancare il casinò con tre modelli e in 2/3 anni. Speriamo che continuino a non lesinare sui modelli, e che comincino ad attecchire sul serio nei mercati quelli grossi, con risultati duraturi e non legati solo all'effetto novità. Ho l'impressione che su questo sia necessario lavorarci ancora un po'.
  2. Appena ho visto la foto ho pensato a roba Bentley, tipo Bentayga coupè, invece sono gli zii Mercedes che ci hanno fatto questo. Comunque l'idea di aggiungere il terzo volume a un SUV (o di prendere una tre volumi e suvvizzarla, non mi è del tutto chiaro in quale situazione ci troviamo) non è soltanto ridicola, è molesta.
  3. F1 2018 - Cina

    Concordo con te sull'analisi da un punto di vista tecnico della partenza, e aggiungo che neanch'io sono un amante del fuoco amico. Ma il pilota non può, e forse non deve ragionare se non in termini individualistici. Il suo scopo è uscire davanti a tutti alla prima curva, chiunque sia l'altro. Sicuramente meglio avere davanti Raikkonen piuttosto che Hamilton, ma nel caso di specie il bivio di Vettel non era questo, ma: stare dietro o stare davanti a Raikkonen? Atteso che le Mercedes gli sarebbero state comunque dietro. Hamilton, Ricciardo, Rosberg, Schumacher, nessuno di loro avrebbe o ha mai fatto diversamente. Quante se ne sono date i due piloti Mercedes al via nell'ultimo quinquennio, danneggiandosi a vicenda? Ovviamente questo atteggiamento non può diventare omicida. Come fece Rosberg in Spagna nel 2016, quando sbagliò pulsante, tirò una sfollata e pur di non far passare Hamilton lo buttò fuori pista creando tutto il casino che ne derivò. Sarà un caso, e magari lo è veramente, ma da quando seguo la Formula 1, e parliamo di un ventennio buono, non ho mai visto due Ferrari andarsi addosso. Con Vettel è successo due volte in tre anni. Schumacher nel 2005 a Indianapolis spinse Barrichello fuori dalla pista per non farsi superare, ma in quella gara Rubinho aveva ampio margine dietro: correvano solo loro e le Jordan.
  4. F1 2018 - Cina

    Vettel aveva più ritmo di Kimi ma le gomme più vecchie, Kimi ha potuto mettere quel po' di pressione a Bottas proprio perché con le gomme più fresche fra i quattro. Con la SC Bottas e Vettel avevano già passato la pitlane e non avrebbero potuto montare le gialle, giusto (lo dicevo nel mio post scritto nel dopogara), ma Raikkonen sì. Vettel invece avrebbe potuto azzardare a metterle dopo il contatto dol deficiente, dove aveva spappolato le posteriori con un burnout. Mancavano giusto 12 giri alla fine ma anche lì: perso per perso...
  5. F1 2018 - Cina

    Direi che si può escludere. Anche perchè in questo caso avrebbero fatto andare piano anche Bottas, che non mi pare si sia risparmiato né in Barein né in Cina. Così a sensazione direi che hanno un'auto più efficace in gara che in qualifica, così come è stata la Ferrari per tanti anni. In gara hanno un buono sfruttamento della gomma, ma in qualifica faticano più della Ferrari ad "accenderla". Hamilton era soltanto un po' fuori fuoco, magari non ha il massimo feeling con questa macchina. In ogni caso questa Mercedes non credo sia tanto peggio delle altre, ha solo più concorrenza. Mai smettere di temerli. Senza safety car la gara di domenica se la beccavano loro, perdipiù partendo dalla seconda fila. Quanto alla strategia "sbagliata" di Mercedes e Ferrari, o meglio iperconservativa, che le ha fatte sembrare delle carriole rispetto alle Red Bull, è stato il classico caso di "mal comune mezzo gaudio", fare un pit stop in più e montare le gialle era comunque un rischio, conveniva a entrambi non prendere azzardi e lasciare tutto così com'era: la Mercedes andava a vincere e la Ferrari limitava i danni. Solo la Ferrari ha l'aggravante che dopo aver sacrificato la gara di Raikkonen per facilitare la rimonta di Vettel, avrebbe dovuto "obbligatoriamente" osare il pit stop, almeno con lui; perso per perso...
  6. F1 2018 - Cina

    La gara di oggi finirà in tutti i trattati di diritto penale e di criminologia, per questa singolare fattispecie che si è presentata ai nostri occhi: duplice omicidio cagionato allo stesso individuo, di cui uno colposo e uno doloso (si valuterà l'intensità del dolo). La vittima se non fosse chiaro è Vettel. I due omicidi sono Verstappen, noto autolesionista compulsivo, e il muretto Ferrari. Muretto Ferrari completamente rintronato dall'ineffabile quanto prevedibilissimo undercut Mercedes. Intendiamoci, quando te lo sparano nella giusta finestra non puoi far nulla se non subirlo, ma si potevano quantomeno limitare i danni. Molto sommessamente facevo notare che la Cina è praticamente il GP di casa per Mercedes, tutto quello che non è venuto fuori in qualifica sarebbe arrivato in gara. Quando ne hai di più puoi anche giocare di rimessa, se hai il fiato sul collo devi attaccare. Lo ha fatto la Red Bull e i risultati si sono visti: se il loro delfino non si distruggeva da solo l'ennesima gara, era una doppietta. Quando è entrata la safety car Vettel ormai aveva già passato la pit lane, ma Raikkonen no. Cosa costava differenziare la strategia e montargli le gomme gialle? E ancora: come poteva Vettel finire la gara con quella sgommata che aveva tirato nel contatto col brufoloso? E' vero, mancavano 12 giri alla fine e avrebbe perso tante posizioni, ma perso per perso non conveniva montare le gialle anche a lui e fargli fare 10 giri da lupo? E veniamo al signorino. Quando incontri un maledetto nigga (sia detto in senso benevolo) con le spalle molto più larghe delle tue, che in Barhein ti piega un cerchio, che una settimana dopo ti spinge fuori pista come avvertimento, tu che fai, non metti giudizio? No, ti rifai su di un altro che sai già che - nel bene o nel male - non ti farà correre rischi (né, con quella dinamica, avrebbe potuto fargliene correre). Risultato, butti una VITTORIA nel cesso e comprometti la corsa al mondiale di un altro pilota. Dico, ma avete visto la sottile ma essenziale differenza con i sorpassi sontuosi di Ricciardo? Da una parte uno che inventa il sorpasso, appropriandosi di ogni centimetro libero, scalzando l'avversario in maniera inesorabile. Dall'altra uno che semplicemente si infila dove non ha spazio né possibilità, costi quel che costi. Ricciardo su Hamilton, Verstappen su Vettel. Stesso punto, stessa manovra. Le immagini televisive sono esemplari per apprezzare la differenza d'approccio. Per trarne la morale, basta guardare la classifica piloti.
  7. F1 2018 - Cina

    Avete guardato l'on-board del giro di Vettel? Non c'è una sola correzione del volante, ma neanche mezzo grado di controsterzo. Certo, sul passo gara le Mercedes hanno fatto vedere in Barhein di cosa erano capaci, con una mescola anche meno prestazionale. Non sarà facile, non sarà facile. Auguriamoci che la partenza vada come deve andare, e godiamoci la gara.
  8. F1 2018 - Cina

    La mia euforia è sì tanta che non può essere racchiusa in uno spoiler. Peccato solo che il sabato non si assegnano punti.
  9. F1 2018 - Baharain

    MAgari quest'anno completano l'opera
  10. F1 2018 - Baharain

    Una cosa è certa, per chiunque vincerà quest'anno non sarà una passeggiata. Come si è potuto ben subodorare l'anno scorso, con una Ferrari che sebbene perdente ha risolto vizi tecnologici e progettistici decennali, e ha ripreso a fare regolarmente vittorie, doppiette, pole position e altra roba che non si vedeva da secoli. La vittoria di domenica, pur risicatissima, è piena. Forma migliore in prova, in qualifica e in gara. E non dimentichiamo che Hamilton ha già dovuto sostituire un cambio. E' vero che se al posto di Bottas ci fosse stato Hamilton, FORSE avremmo visto un altro finale, ma è anche vero che vantaggi e svantaggi della gomma gialla vs. bianca si sono compensati. Vettel ha avuto una prestazione maggiore ma più limitata, Bottas meno velocità ma più durata. Altra cosa: sì è vero, questa Ferrari non è perfetta ed è migliorabile, come lo è la Mercedes. Ma questo è dovuto semplicemente al fatto che due auto con prestazioni molto simili mostreranno sempre reciproci punti deboli in una gara o nell'altra. Non aspettiamoci troppe gare diverse da questa. Anche gli anni scorsi la Mercedes sembrava perfetta, ma solo perché gli avversari erano talmente indietro che eventuali magagne lasciavano ancora margine. La Ferrari è da sgrezzare, vero. Ma alla seconda gara lo sono tutte. DIciamo che la rossa aveva forse più roba nuova da capire, o comunque che era uscita dai test invernali con più compiti per casa. Per questo la seconda vittoria è piena e meritata. Vogliamo proprio fare una prova del nove? Cina, fra 5 giorni. Gli altri anni la Mercedes praticamente partiva da casa già con gli assetti fatti. Il venerdì ipotecava la vittoria. Se vogliamo risposte eclatanti, domenica sarà l'occasione giusta per cercarle.
  11. F1 2018 - Baharain

    Sfido chiunque a provare a scrivere quella frase senza sghignazzare
  12. F1 2018 - Baharain

    Un po' di considerazioni sparse. La SF71H, pur con le sue cosette da perfezionare, si sta dimostrando un veleno. Il problema è che anche Mercedes non sbaglia un colpo (giusto la macchina dell'anno scorso era perfettibile: archiviata nel giro di 5 gare dalla versione B che ha vinto a mani basse). Basterà per vincere il mondiale? E chi lo sa, ma ieri si sono viste due o tre cose molto interessanti a livello di usura gomme e velocità sul dritto. Non mi ha stupito tanto il sorpasso di Vettel su Hamilton (gomme diverse, strategie diverse), quanto la resistenza a Bottas negli ultimi giri, su una pista dove per superare basta mettere la freccia. Detto questo, Vettel ci ha messo del suo, non ha regalato un millimetro di pista. Stupendo. Verstappen. Dice il saggio: potrai ingannare tutti per un po' di tempo e qualcuno per sempre, ma non potrai ingannare tutti per sempre. Doveva pur arrivare il giorno in cui avresti pestato i piedi a Hamilton. E ti è andata bene che non hai mai incontrato Schumacher. Col tuo ex compagno Sainz, con Raikkonen, con Vettel, con Ricciardo, era facile fare il bullo, arrivare lungo, cambiare traiettoria venti volte, tagliare chicane, falciare alettoni. Adesso hai capito cosa vuol dire intuzzare uno più dritto di te. E sei doppiamente cretino: con tutti quelli a cui hai rovinato una gara, dovevi rimetterci la ruota l'unica volta in cui ci avresti fatto un favore grosso?? Comunque... diciamo a tua discolpa che Alonso effettivamente si trovava suo malgrado in mezzo alle scatole, e che quel sorpasso su Hamilton, se fosse riuscito (e lo era), sarebbe stato la cosa più bella di tutta la gara. McLaren. Da mangiarsi le mani: hanno il telaio migliore di tutto lo schieramento, è brutto arrivare settimo e ottavo per colpa del motore Renault. Me lo chiedo con tutto il rispetto per Sir Frank Williams, che è un grande: ma che senso ha far correre la Williams? Hanno avuto il loro effimero successo grazie e fintantochè Toto Wolff avendone le quote gli ha passato il know-how Mercedes, poi quando il buon Antonio Lupo ha disinvestito, sono scivolati mestamente, anno dopo anno, fino al fondo classifica. E non aspettiamoci colpi di reni da quel po' po' di piloti. Ma io sono un vecchio romantico, e fintanto che la presenza del team Williams nel campionato di Formula 1 significherà poter ammirare ad ogni gara Claire Williams, io gli auguro lunga vita e tanti bonifici del papà di Stroll.
  13. F1 2018 - Baharain

    Bel modo di combattere per un mondiale.
  14. Pubblicizzata malissimo, peccato. Non è che ho dedicato un seminario di ricerca a questa cosa, ma facendo un po' di ricerche sul web non ho mai trovato una risposta chiara, nemmeno sul sito Honor. Invece per il P10, anche le schede tecniche dei siti di elettronica elencano ben visibile questa caratteristica. Poco male, perché esteticamente gradisco di più il P10.
  15. Ciao @J-Gian, alla fine ho comprato un P10. L'Honor 9 lo tenevo d'occhio ed era tra i papabili, per i motivi che hai detto tu, ma se non sbaglio non ha la quick charge, che era uno dei i miei must. Sì, ma senza logo.
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