Abarth03

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    Torino
  1. Mah in effetti il volante smontabile mi suona molto strano... Bella la A70. Quando l'ho vista (in foto) per la prima volta nell'88, ho pensato subito a questa: Dai che la somiglianza c'è Quel cofano...quei fari a scomparsa...quel montante ed il lunotto... Ma è sicuramente un caso
  2. Sarebbe??? Una Supra, forse? Scusatemi ma con tutto quel trucco addosso non riesco a capire che faccia ha
  3. Probabile versione base o semi-base Il cruscotto, presumo fosse questo: Esisteva anche il cruscotto "lusso" (lo chiamo così) ma credo che fosse limitato, almeno inizialmente, alla sola versione Ghia (e forse alla XR2):
  4. In effetti, un po' di somiglianza c'è. In ogni caso l'R21 5 porte è uscita molto tempo dopo, nel 1990... Comunque notavo un altro particolare: l'assenza di loghi Lancia, a differenza di altre concept come la Megagamma del '78. Forse questa vettura non ha goduto di nessun appoggio ufficiale, per quanto riguarda la parte meccanica... Proprio lei
  5. Proposta troppo tardi, quando ormai il progetto Tipo 4 era già in gestazione e la Gamma doveva semplicemente tirare a campare. A Torino il centro stile interno aveva anche proposto una versione "Trevi" della Gamma, al pari di quanto fatto con la Beta, ma era evidente che nessuno voleva più investire una lira sul prodotto. Per conto mio, Gamma Scala tutta una vita rispetto alla tre volumi del centro stile (anche se neppure lei era disprezzabile)
  6. Presentata credo al salone di Torino dell'86. Meglio che non se ne sia fatto nulla: non era brutta di per sè, ma se una coupè doveva esserci, non si poteva certo risolvere la questione con una versione a due porte e passo accorciato (forse, ad occhio...ma magari è la foto che inganna). IMHO eh. La coupè su base K me l'ero proprio persa. E francamente non ne sentivo la mancanza. Il massimo, e secondo me unica opzione possibile, per me rimane la Kayak di Bertone. Sbagliero', ma la fiancata mi ricorda in alcuni elementi stilistici quelli della Fiat Coupè. Giurerei di avere visto qualche bozzetto di ipotesi scartate per la Fiat Coupè, identico a questa. Mi mancava anche la hatchback del buon Giugi su telaio Delta (il passo pero' si direbbe più lungo). Gradevole. come buona parte dei lavori di Giugiaro dell'epoca, ma forse poco Lancia come design. E siccome Giugi non buttava mai via niente... ...mi stavo domandando come potrebbe averla riciclata Con due porte in meno ed un tetto più basso, potrebbe essere tranquillamente una Isuzu Piazza: Il frontale della concept Lancia pero' era decisamente più moderno.
  7. Mah, tiro a indovinare: Cacciamali? La nota carrozzeria, se non ricordo male, aveva realizzato nel corso degli anni diversi modelli della "taglia" dello scuolabus fotografato. Questo qui, cosa sarà come telaio? Roba tipo un Iveco 70.14?
  8. Esattamente Credo fosse una delle tante stagioni della "Ruota della fortuna". Forse 1990 o giù di lì. Mah anche a me pare di ricordare una versione col 1.9 Peugeot Quindi, o ricordiamo bene o abbiamo preso entrambi un abbaglio.
  9. E che cabrio! La Saab 900 IMHO è stata una delle più raffinate e particolari del suo periodo, anche se bisogna ammettere che negli anni ottanta alla fine di alternative non è che ce ne fossero tantissime, non nel suo segmento almeno. Potrei citare al più la MB CE Cabrio, ma secondo me la Saab vince alla grande rispetto alla tedesca Bella ovviamente anche la 75, inequivocabilmente una Twin Spark a giudicare da molti elementi estetici: i cerchi in lega, lo spoilerino sul baule e i deflettori sui finestrini anteriori (una chicca delle Alfa Romeo all'epoca: di serie sulla T.Spark e, credo, sulla 1.8 Turbo e la 3.0V6; e disponibile comunque nella linea accessori per le altre versioni e anche per gli altri modelli, uno tra tutti la 33) Concordo: non mi risulta che siano mai esistite versioni a due porte Bell'attrezzo comunque. La UAZ, insieme alla Lada Niva, è stata l'unico mezzo di origine Sovietica ad aver conosciuto un limitato successo dalle nostre parti. La UAZ, poi, "sapientemente" equipaggiata con i motori diesel Peugeot dall'importatore Italiano, riusciva addirittura ad essere più affidabile rispetto alle condizioni nelle quali usciva dalle linee di montaggio...
  10. Esatto. Le ha sempre costruite la Seat, anche la prima serie (che da noi è arrivata quasi clandestinamente, se possibile in un numero di esemplari perfino minore delle serie successive)
  11. Ha fatto benissimo ad aprire la parentesi Aggiungo solo che IMHO il periodo della collaborazione con i giapponesi della Honda è stato probabilmente il più fertile del gruppo Austin-Rover (già British Leyland): fatta eccezione per la Triumph Acclaim, che fu probabilmente un esperimento e che non cambiava quasi in niente rispetto alla Honda Ballade da cui derivava, le successive "figlie" della collaborazione secondo me sono riuscite meglio nella variante Inglese che in quella Giapponese. E' un vero peccato che ad un certo punto tutto sia naufragato: la successiva partnership con BMW non ha portato gli stessi frutti, e l'epilogo della storia lo conosciamo tutti. Un vero peccato, decisamente. Volendo usare una metafora, si potrebbe parlare di "maledizione" dell'industria automobilistica britannica: di "nativo" Inglese infatti, ormai oggi non è rimasto niente in UK (Ford e Vauxhall sappiamo bene che sono solo un marchio...) Eh no Questa non è una semplice Biturbo, è una Biturbo S! 205CV (...quella a carburatori, altrimenti 220 se è a iniezione) intercooler, e spinta da calcioinculo che è meglio non azzardarsi a guidare sotto la pioggia A parte le battute, fu la prima versione "cattiva" della beneamata Biturbo e secondo me fa ancora oggi una porca figura.
  12. Non la Accord, ma l'ammiraglia Legend Comunque sono stato vago io, come ha intuito mazi... Esattamente, intendevo proprio "lei"
  13. Ho visto bene? E' una Honda N360??? Arrivavano da noi col contagocce, e secondo me negli anni settanta bisognava essere un po' come dire...originali, per decidere di comprarne una. Ai tempi i Giapponesi iniziavano a farsi un nome con le moto, per le auto ci sono voluti altri dieci anni abbondanti...e forse qualcosa di più.