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Trovato 779 risultati

  1. Dopo aver presentato la Symbioz Concept al Salone di Francoforte, la Renault ha voluto concretizzare il suo impegno verso la guida autonoma, presentando un prototipo marciante denominato Symbioz 2. Se la prima è una visione di un nuovo concetto di mobilità per il 2030, la seconda è una concreta anticipazione di quello che i clienti Renault potranno trovare nelle concessionarie nel 2023. 500 kW di picco con batterie da 72 kWh. La Symbioz 2 conferma la scelta del powertrain elettrico e dei sistemi di guida autonoma di Livello 4, quelli in grado di governare in maniera completamente automatizzata il veicolo, pur mantenendo a bordo i comandi tradizionali. La vettura è dotata di due motori elettrici sull'asse posteriore con una potenza totale di picco di 500 kW e 600 Nm, abbinati a batterie da 700 V da 72 kWh (con la piattaforma già predisposta per varianti fino a 100 kWh). I 100 km/h da fermo si raggiungono in sei secondi, mentre l'autonomia non è stata dichiarata. La ricarica sfrutta sistemi rapidi da 150 kW e consente di recuperare l'80% dell'energia in 30 minuti. Design ispirato alla Concept. Il design riprende alcuni degli spunti della Symbioz, specie nell'equilibrio dei volumi e nella organizzazione dello spazio interno. Con 4,92 metri e 3,07 metri di passo, con 1,44 metri di altezza, la vettura promette un grande confort e sfrutta al meglio i ridotti ingombri meccanici. Grazie all'ampia superficie vetrata dell'intera parte superiore l'interno è anche molto luminoso e la nuova plancia a sviluppo orizzontale, che integra gli schermi Oled dedicati a strumentazione e infotainment. Il pavimento piatto, l'assenza della console centrale e la specifica disposizione delle bocchette di areazione hanno permesso di creare uno spazio interno modulare. La zona posteriore, con due sedili singoli, propone la curiosa soluzione del rivestimento di legno curvo, che insieme alla linea di cintura alta crea una maggiore privacy. Forme e aerodinamica al centro. La carrozzeria è stata studiata in modo da offrire la migliore efficienza aerodinamica. Oltre alle canalizzazioni nei paraurti, nei passaruota e nella zona dei montanti posteriori, è presente un elemento attivo sul portellone. In più il progetto è stato sviluppato in funzione della guida autonoma, integrando al meglio tutti i sensori e le telecamere in maniera fluida e discreta. Per informare gli altri utenti dell'attivazione della guida autonoma la vettura modifica le luci a Led esterne con una specifica tonalità blu. Tre modalità di guida. Evolvendo il concetto delle Renault attuali, la Symbioz 2 adotta il Multi-Sense 3.0 dal quale è possibile selezionare le modalità di guida: Classic, Dynamic e AD, alle quali corrispondono anche tre fragranze diffuse nell'ambiente interno. La prima è quella standard e propone una guida convenzionale, la seconda esalta le prestazioni e offre una risposta più grintosa del powertrain, mentre la terza attiva la guida autonoma. Quest'ultima include tre diverse opzioni: Alone@Home, Relax e Lounge, che modificano gli spazi interni e offrono ambienti diversi in base alle preferenze del guidatore. Giocare, rilassarsi e conversare. Nella modalità Alone@Home volante e plancia arretrano di 12 centimetri per offrire maggiore spazio. Nella modalità Relax i sedili anteriori assumono la posizione "zero Gravity" e viene attivata una simulazione di realtà virtuale studiata dalla Ubisoft, che trasmette sul visore dedicato delle immagini basate sui sensori della vettura. Nella modalità Lounge, infine, i braccioli dei sedili anteriori vengono rimossi e le sedute si avvicinano e ruotano di 10 gradi per consentire una più facile conversazione. Il parabrezza in queste modalità si trasforma in un grande head-up display per offrire informazioni sul percorso. Sempre connessi. La Renault Symbioz 2 anticipa anche l'esperienza di connettività che la Casa francese vuole offrire ai propri clienti, integrando la vettura in un ecosistema completo. Lo smartphone permette di essere riconosciuti dal veicolo e di ottenere così tutti i settaggi preferiti e l'accesso ai propri contenuti multimediali. Inoltre, abitazione e autovettura sono sempre connessi per offrire un flusso d'informazioni ininterrotto: se da casa è possibile inviare informazioni alla vettura e controllare lo stato di carica, in auto si può dialogare con tutta la domotica. La Concept mette in campo le più avanzate soluzione V2X per la connessione alle infrastrutture, settore dove Renault sta investendo secondo i protocolli del progetto Scoop promosso dalla Comunità Europea.
  2. Lexus presenta il primo "teaser" della concept car che presenterà a Detroit. Non è chiaro se anticiperà (più o meno fedelmente) un preciso modello che le sarà ispirato, o se invece anticiperà genericamente le linee dei prossimi modelli. Nel primo caso, dovrebbe trattarsi di un modello di gamma alta. Nel secondo, che auspico, potrebbe essere una "bozza" di un prossimo modello di taglia diversa, magari l'annunciato UX (perché la concept car "UX" proprio non mi piaceva! e qualsiasi altra cosa sarebbe meglio di quella, sulla fiducia!) In un sito hanno schiarito l'immagine e rivelato il particolare dell'immagine mostrata sullo schermo dietro al poggiatesta ant. dx.:
  3. Porsche rivela all'Electric Vehicles Symposium di Stoccarda, che si è tenuto dal 9 all'11 Ottobre la Porsche Cayman e-volution. La vettura è sperimentale e NON entrerà in produzione. Qualcuno afferma che abbia il comparto elettrico della Porsche Mission-E semplificato per via degli spazi. Comunque, Porsche dichiara che è spinta da una batteria con una tensione di 800 V che è in grado di garantire uno 0-100 km/h in 3.3 secondi ed una autonomia di 200 km. La ricarica rapida all'80% avviene in 15 minuti (anche se non è dichiarato l'Amperaggio ed il Voltaggio).
  4. Messaggio Aggiornato il 25/10/2017 anticipazione della prossima berlina di segmento C, che porterà al debutto anche il famoso Skyactiv-X con accensione controllata da candela no ma, dico, avete visto che profilo?? Spy: http://www.autopareri.com/forums/topic/63689-mazda-3-2019-notizie Nuovo Motore Skyactive-X: http://www.autopareri.com/forums/topic/63347-mazda-skyactiv-x-motore-spcci-con-accensione-per-compressione-controllata-2018
  5. concept che anticipa la nuova generazione di Toyota Crown, modello storico del marchio Toyota nato nel 1955 che rappresenta l'ammiraglia sportiva della casa. il concept praticamente definitivo riguarda la versione RS che sará quella caratterizzata da una estetica piu sportiva, il pianale é il nuovo TNGA-L a trazione posteriore utilizzato dalle nuove Lexus LS ed LC, lunghezza 4,92 metri. sara prevista anche una versione ibrida ed una lussuosa con calandra diversa. l'auto é carina ma ha ruote troppo piccole a mio parere, e un frontale troppo carico, il logo rivisto é quello storico Crown. La gamma motori dovrebbe esser condivisa con la prossima Lexus GS
  6. Oggi ho visto per caso le foto della C5 Airscape del 2007...., guardate che roba,...non ho parole...., chiaro se fosse stata una BMW , Mercedes ecc avrebbe avuto molto piu' chance per diventare un successo... Un altra Peugeot 206 Escapade 1998..., bellissima anche questa...
  7. Munich. Just a year on from the presentation of its future-focused NEXT 100 vision vehicles, the BMW Group is introducing the electric mobility of the much more immediate future at the IAA Cars 2017 show in Frankfurt. The BMW i Vision Dynamics is a four-door Gran Coupe with a range of 600 km (373 miles), a top speed of over 200 km/h (120 mph) and acceleration of 0-100 km/h (62 mph) in four seconds, and offers a look ahead to the e-mobility experience of the future with a new level of sporting elegance. “At the BMW Group, the future of electric mobility has already arrived,” says Harald Krüger, Chairman of the Board of Management at BMW AG. “We have more electrified vehicles on the road than any established competitor and are committed to expanding our activities in the field of electric mobility as part of our NUMBER ONE > NEXT strategy. By 2025 we will be offering 25 models with an electrified drive system – of which 12 will be pure-electric. With the BMW i Vision Dynamics we are showcasing how we envisage future electric mobility between the i3 and i8: a dynamic and progressive, four-door Gran Coupe. We are therefore electrifying the heart of the BMW brand and, at the same time, elevating BMW i into a totally new dimension.” BMW i sets the pace of innovation. BMW i is a byword for visionary vehicles and a new understanding of premium mobility focused squarely on sustainability. “BMW i is the innovation driver for the BMW Group,” explains Klaus Fröhlich, Member of the Board of Management at BMW AG, Development. “Here, visionary solutions and future-ready concepts become reality for the first time. But BMW i also acts as a spearhead of innovation for our other brands. The BMW i Vision Dynamics allows us to show right now what another electric BMW might look like. And BMW has demonstrated its talent for turning visions into real life throughout its history.” The inspirational design of BMW i models is particularly effective in both flagging up the brand’s pioneering role visually and making it something people can experience. “With the i3 and i8 we have designed a revolutionary city car and a revolutionary sports car,” says Adrian van Hooydonk, Senior Vice President BMW Group Design. “And now the BMW i Vision Dynamics is combining electric mobility with the core values of BMW: dynamism and elegance. We are therefore demonstrating how the product range and the design language of BMW i can be evolved further into other concepts.” “I do more with less” – the design identity of BMW i. The outline of the BMW i Vision Dynamics represents a further evolution of the classical BMW proportions; a long wheelbase, flowing roofline and short overhangs create a basic profile brimming with elegance and dynamism. This silhouette is fleshed out by large, fluently contoured surfaces, the exterior appearing as if cut from a single mould. Aerodynamic requirements define the car’s progressive appearance down to its details. Barely visible joins and the flush integration of glass into the main body lend the study a modern and technical overall impression. The tension between large surfaces and finely worked details points to the innovative technology at the heart of the car in an understated yet intuitively appreciable way, rather than advertising it in grandiose fashion. And that is very much in keeping with the identity of BMW i: “I do more with less”. Iconic window graphic symbolises the interior experience of the future. Within the smoothly flowing, neatly aligned progression of the surfaces along the car’s flanks, the new characterisation of the window profile is a standout feature of the BMW i Vision Dynamics. This iconic styling cue, which made its debut on the first wave of BMW i models, is depicted here in a fresh, likewise function-led interpretation and also sharpens the identity of the car’s flanks. Their virtually symmetrical form allows all passengers an equally good view out, highlighting the attention paid to the passengers and the shared driving experience in the interior. This is something that will gain further in importance in the future, in particular as far as (semi-) autonomous and connected driving is concerned. The distinctive driving experience is further enhanced by the full-length glass surface running from the windscreen to the rear window. This heightens the sensation of room and enables a feeling of spaciousness and freedom inside the car that belies its dynamic exterior silhouette. Viewed from the outside, the unbroken roof graphic reinforces the enclosed, modern feel of the exterior thanks to seamless transitions through the front and rear end. Familiar icons at the front gain new significance. The prominent, enclosed “kidneys” in the minimalist front end bring together the past and the future of BMW in more than just styling terms. Where the BMW kidneys have previously acted as a symbol for the company’s expertise in drive system development, the BMW i Vision Dynamics deploys them as declarations of technological know-how. Indeed, underlying sensors turn the kidneys into an “intelligence surface”. The headlights similarly combine tradition and the future. The classical BMW four-eyed front end is reprised here in a very modern and pared-back interpretation, two intricate, freestanding LED light elements on each side of the car’s nose integrating all the necessary lighting functions, yet also providing an extremely striking look characteristic of BMW. Poise and dynamic allure at the rear as well. Smooth curves guide the car’s horizontal profile when viewed from the rear and add poise and power. The tapering of the passenger cell creates broad shoulders and a muscular presence. The most eye-catching feature of the rear end are the L-shaped lights. Their slim cut underscores the dynamic efficiency of the vision vehicle on a detailed level, while at the same time accentuating its wide stance on the road. The BMW i Vision Dynamics exudes modernity, progressiveness and an appealing technical aesthetic from every angle. As a trailblazer for the BMW brand, it showcases very clearly the BMW Group’s future vision of emotionally engaging electrified mobility. Indeed, BMW will continue to focus its attentions on sporty and elegant vehicles in the years ahead. Spy: http://www.autopareri.com/forums/topic/62052-bmw-i5-spy
  8. concept celebrativa dei 50 anni dalla vittoria a Monte Carlo http://www.quattroruote.it/news/concept/2017/09/06/mini_john_cooper_works_gp_concept_il_prototipo_che_celebra_l_anima_corsaiola_della_mini.html
  9. La Mercedes-Benz è pronta a portare su strada la tecnologia fuel cell a idrogeno e presenterà al Salone di Francoforte la GLC F-Cell nella versione definitiva. Quello nelle foto è un veicolo di pre-produzione, che anticipa quello che sarà effettivamente disponibile sul mercato e che deriva direttamente dal prototipo presentato nel 2016. 23 anni dal primo prototipo a idrogeno. L'idrogeno fa parte della strategia di diversificazione che il Gruppo Daimler ha da tempo messo in atto: in totale sono stati costruiti circa 300 prototipi nel corso degli anni (partendo dalla Necar 1 del 1994), accumulando circa 18 milioni di chilometri totali di collaudi. Secondo le stime del Fuel Cell Centre of Competence di Nabem, in Germania, la Mercedes-Benz ha utilizzato per i test 200 tonnellate di idrogeno, liberando nell'atmosfera soltanto vapore acqueo (circa 1.800 tonnellate). Per garantire gli stessi standard qualitativi dei veicoli tradizionali, la GLC F-Cell è stata sottoposta a tutti i crash test e alle prove di affaticamento comuni agli altri modelli. Le bombole d'idrogeno sono posizionate tra i due assi in una struttura dedicata e sono dotate di valvole multistadio per ridurre al minimo i rischi in caso di incidenti. La prima plug-in hybrid fuel cell. La Mercedes-Benz non ha per il momento diffuso la scheda tecnica della GLC F-Cell nella sua variante definitiva, limitandosi a confermare che si tratta di una plug-in hybrid del tutto particolare. Secondo le informazioni relative alla concept, la peculiarità di questa soluzione sarebbe legata proprio all'abbinamento tra idrogeno ed elettroni per l'alimentazione delle batterie di bordo e del motore elettrico, offrendo così un'autonomia di circa 500 km con tempi di ricarica ridotti al minimo.
  10. La prossima CR-V sarà la prima Honda ad introdurre il nuovo sistema ibrido i-MMD (intelligent Multi-Mode Drive), composto da un 2.0 i-VTEC 4 cilindri benzina a ciclo Atkinson (potenza ignota, ma si vocifera di 140 CV per un totale di oltre 180 CV considerando l'elettrico), più 2 motori elettrici, uno dei quali utilizzato solamente come generatore: in pratica un ibrido serie! Questa particolarità fa sì che l'i-MMD non sia necessiti di un cambio tradizionale, essendo alternativamente spinta solamente dal motore elettrico, oppure solamente dal termico (anche se aiutato a volte dall'elettrico). Le informazioni trapelate sono ancora poche, ma pare che fino a 70/80 km/h la forza motrice derivi dal solo motore elettrico, con il termico che si limita a generare energia elettrica a regimi costanti, nel suo range di regimi ritenuto più efficiente. Oltre quella sogli di velocità, subentra la spinta diretta del motore termico, che - soggetto ad un'opportuna ed unica demoltiplica - in queste condizioni risulta più efficiente per il coasting. Per facilitare le riprese (non c'è kick-down), l'elettrico può correre in aiuto come boost, alimentato dalle batterie o dal generatore, il cui carico elettrico (e quindi meccanico) sul motore termico è variabile. La semplificazione meccanica è notevole, sarà da valutarne l'efficienza su strada più avanti. Arriverà poi anche un 1.5 Turbo a benzina accoppiato al CVT, mentre sparirà la versione diesel.
  11. prima anticipazione del modello completamente elettrico, qualche indicazione per il venturo restyling http://www.quattroruote.it/news/concept/2017/08/30/mini_electric_concept_anticipa_la_variante_elettrica_del_2019.html
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