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Trovato 85 risultati

  1. Finalmente trovo un po' di tempo per buttare giù qualche impressione sulla nuova arrivata in casa lantanio. Premessa: La vita in casa lantanio nell'ultimo anno è cambiata parecchio, la famiglia si è allargata, il lavoro è cambiato con contestuale perdita dell'auto aziendale ma guadagno più dinero e più tranquillità Si è posto quindi il problema di avere una seconda auto in famiglia, da affiancare alla nostra Clio del 2010 che a 160k km funziona benone. La ricerca si è subito rivolta verso monovolume e affini, il meno furgonosi possibile. Cercavamo la guida alta e TUTTI i SUV mi provocano reazioni allergiche. Percorrenze stimate sui 20.000 km/annui, di cui molta montagna, direi 10% urbano, 60% extraurbano 30% autostrada. Cercavo un motore ricco di coppia, non per correre ma per avere spunto a pieno carico e non avere problemi di ripresa. Auto considerate (ancora prima di fare preventivi) e poi per un motivo o per l'altro escluse: Fiat 500L: nonostante dentro sia molto valida e pratica e con un buon motore (1.6 mjt) da fuori non riesco proprio a farmela piacere. Opel Zafira: provata e mi ha dato una sensazione di pesantezza, esteticamente indifferente, l'ho trovata un po' impacciata con il 1.6 da 120 CV. Citroen C4 Picasso: deciso NO della moglie per motivi estetici. A me non sarebbe dispiaciuta. VW Touran e Golf gonfiata: esteticamente banali entrambe, dentro la classica sobrietà VW. Io qui mi sono opposto per la faccenda del dieselgate. Mi sarei orientato comunque sul 2.0. Toyota Verso Active: ha incontrato i nostri gusti per estetica e praticità, preventivata a 23.400 Euro, abbastanza ben equipaggiata. Peccato per il motore diesel, per l'uso che ne facciamo non era la nostra auto. Ci fosse stata ibrida credo che la scelta sarebbe stata molto ardua. Ford C-Max: sarò difficile ma questo modello non mi dice assolutamente nulla. In questo gruppo, di assoluta apatia, ci metto dentro anche la Kia Carens. Renault Scenic: esteticamente affascinante, trovo che sia qualcosa di diverso; internamente piaciuta anche se agli ultimi posti tra le valutate come abitabilità e praticità; moglie entusiasta. Escluso a priori il 1.5 dci ci eravamo orientati sulla 1.6 130CV preventivata a 26.000 Euro. Poi l'amico concessionario mi ha proposto una Edition One 1.6 160CV km0 a 23k facendo un piccolo finanziamento. La moglie ha detto: "firma!", e io ho firmato contento. Ora una breve impressione di questa macchina, ritirata il 31/03 con la quale siamo a quota 700 km. Esterni Mi piace molto, lo style Malibu (giallo metallizzato e tetto nero) le dona, enormi i cerchiazzi da 20" (mi fanno quasi paura). Interni Belli e appaganti, sedili in misto pelle tessuto, comodi e abbastanza profilati. Plastiche morbide dove servono e dure dalle alte parti, l'insieme comunque appaga. Il tablet a metà plancia è invasivo, ma basta farci l'occhio. Comodo il bracciolone centrale. Posto guida Sedile comodo si trova la posizione in un attimo, ottimo supporto per l’inutile piede sinistro, buona la posizione del bracciolo dotato anche di vano portaoggetti. Plancia e comandi Bello il virtual cockpit, informazioni chiare e grafica configurabile anche in maniera slegata dalla modalità di guida (ECO, SPORT, NEUTRAL e altre. Un chicca è lo schermino retrattile che sale dal cruscotto, permette di avere il minimo di informazioni senza abbassare gli occhi dalla strada. Provato domenica sera in autostrada, devo dire che la credevo un inutile aggeggio ma in realtà si dimostra comodo. Molto comodi e precisi i comandi vocali, buono l'audio con l'impianto Bose, buon comportamento del bluetooth. Mi piace la possibilità di connettere alla radio due unità usb e una SD. Manca la radio DAB, a quanto so non presente sugli esemplari italiani, vedremo per l'aggiornamento a car play o android auto, ma devo dire che non ne sento la mancanza. Abitabilità Buona davanti, dietro un po' risicata soprattutto per gambe e altezza. Io per esempio (185cm per 100 kg) sfioro il soffitto, e con il sedile anteriore regolato per me, dietro ci sto, a filo ma ci sto. Buona l'apertura delle porte per l'inserimento della tata nel suo seggiolino, attacchi isofix sui posti laterali posteriori e sedile anteriore. Bagagliaio Buona volumetria ampliabile con lo scorrimento del divano, soglia un alta ma comodo doppio fondo per mettere oggetti piccoli (triangolo, estintore, cavi etc.) Accessori Full optional, mancano i sedili riscaldabili e il massaggio su sedile del passeggero. Comfort Piacevole sorpresa, le ruotone filtrano abbastanza bene le asperità, nonostante l'assetto sia rigidino; credevo peggio il fruscio aereodinamico fino a 130 km/h non dà fastidio. Motore Motore legato, ma molto fluido. La spinta anche in salita e in ECO è corposa. Accelerazione L'accoppiata motore/cambio è perfino esuberante, anche se ovviamente non è stata testata a fondo. Ripresa La ripresa è ottima, il motore spinge e il cambio non ha esitazioni, siamo su un altro pianeta rispetto alla Megane. Cambio Dolce, non strappa con una logica che non fa scendere troppo di giri il motore. Per adesso promosso. Sterzo Altra sorpresa, comando leggero in manovra e pesante il giusto in marcia, per il tipo di auto anche abbastanza diretto. Buono il raggio di sterzata. Freni Buona potenza, credo che il limite in questo caso sia l'impronta a terra delle ruote da carro. Tenuta di strada/Stabilità Altra bella sorpresa già verificata durante i test, stabile, immune dall'effetto barcone, si sente l'esp quando si forza un po' ma, considerando il tipo di auto, sono soddisfatto. Consumo Fatto il primo pieno, risultato 16,8 km/l dato da verificare in futuro. In conclusione Auto da famiglia alta che ha sacrificato praticità e abitabilità sull'altare dell'estetica. A mio avviso interessante e ricca di contenuti. In casa siamo soddisfatti dell'acquisto.
  2. Interessante il differente comportamento di queste due auto durante il test dell'alce. Alfa: https://www.youtube.com/watch?v=DMXjC5ytuaY Bmw: https://www.youtube.com/watch?v=8B5MDI-tGFY Giulia a 82 km/h sempre molto composta, M2 a 80km/h fa parecchia fatica a stare in strada. Sullo stesso canale youtube e relativo sito ci sono altri test da vedere.
  3. Eccola nel nuovo e splendido rosso metallizzato, in test per circa 400 km. ecco cosa ne penso. https://abordoconmarcolino.wordpress.com/2017/04/14/come-prima-meglio-di-prima-leon-restyling-2017/
  4. Vettura che in famiglia mi serve per lavoro e per spostamenti vari, da percorrere, spendendo il meno possibile almeno 35.000-40.000 km, come facevo prima del furto con la Mia Seat leon. >Eccoci qua, primi resoconti su consumi e piacevolezza di guida, direi completamente soddisfatto. km percorsi ad oggi, 1750 km circa, consumo medio totale 4,80 litri per 100 km da cdb, comprensivo di un viaggio al Mugello con annessa zingarata sulle colline. Bella da guida e da ammirare, almeno per me, abbastanza comoda calcolando il segmento di appartenenza, e con comandi molto comodi ed intuitivi da gestire, ottimo. Consumi molto bassi, unico piccolo neo, se vogliamo trovarne, potevano forse allungare la 5 marcia un filo, perchè over 2500-2600 giri motore è poco insonorizzata, ma parliamo di dettagli. Guidata tra le curve è di una maneggevolezza disarmante!!! Ora gommata invernale come sempre con le Alpine 5 di Michelin tutto a posto.
  5. Sulla falsariga dello schema consueto di Stev66, vado a parlarvi di quest’auto su cui ho percorso circa 1200 km in due giorni, da passeggero sul sedile posteriore all’andata, alla guida al ritorno. ESTERNI: La Mégane in versione Sporter è secondo me decisamente più gradevole rispetto alla berlina: i 463 cm di lunghezza (27 cm in più) aiutano a dissimulare molto bene quel rapporto larghezza/altezza (rispettivamente 181 e 146 cm) che mi fa sembrare la berlina come “spiaggiata” e poco proporzionata, pecca che ritrovo anche sulla attuale Mini Clubman. Equilibrata e dinamica la vista di ¾ anteriore, al netto delle luci diurne a led a forma di C, molto personali ma forse un po’ barocche: il posteriore mi sembra la parte meglio riuscita dell’auto, con un paraurti piuttosto “muscoloso”, e ancora le luci diurne a dare un tocco di originalità con il loro sviluppo orizzontale. INTERNI: Fin da quando vidi quest’auto qualche settimana fa, ne apprezzai il baricentro inaspettatamente piuttosto basso, decisamente in antitesi con quella tipologia di auto oggi tanto in voga nel sostituire le berline e le station wagon di qualche anno fa nei garage delle famiglie medie. Nell’abitacolo c’+ una predominanza assoluta di toni scuri e lo schermo centrale di 8.7 pollici inevitabilmente attira lo sguardo, la qualità globale di plastiche, tessuti e finiture è molto molto buona, con qualche neo come il cassettino portaoggetti ad apertura non frenata. Notevole lo spazio, sia avanti che dietro, ben conformati sedili e divano, e inoltre va sottolineato come non si ha, anche al netto del succitato baricentro basso, quella sensazione di claustrofobia nei posti posteriori dovuta alla linea di base dei finestrini che sale sempre più sulla fiancata, andando verso il lunotto. POSTO GUIDA: Facilissimo trovare la posizione comoda, grazie sia alle regolazioni molto precise, sia ad un sedile molto molto ben conformato, con un bel misto di tessuto/ecopelle di fattura molto buona e piacevole al tatto. Volante a 3 razze piacevole da impugnare e delle dimensioni giuste, bracciolo regolabile molto comodo e ottimo appoggio per il piede sinistro. Prima di mettere in moto osservo il pedale destro sperando sia incernierato in basso ma invece è di tipo “classico” incernierato in alto: poco male perché una volta partito, avrei pensato fosse incernierato in basso per quanto ergonomicamente comodo. Solo la leva del cambio, avrei preferito fosse qualche cm più indietro, infatti per inserire la 5° dovevo praticamente stendere quasi del tutto il braccio. PLANCIA E COMANDI: Regolato il sedile, un occhio alla plancia. Molto ben fatta, fa la parte del leone lo schermo da 8.7 pollici che è in realtà un vero e proprio tablet. Da questo si possono gestire svariate impostazioni sia legate alla guida, sia legate all’illuminazione dell’ambiente: ad esempio ci sono a scelta 5 colorazioni di fondo per abitacolo e display del cruscotto (dal rosso ad un riposante blu, passando per avorio, fucsia e verde), possibilità di rendere più soffuse o più forti o addirittura eliminare queste luci da tunnel e pannelli porta, insomma ampie possibilità per tutti i gusti. Apprezzabile che per le regolazioni principali del clima ci siano alcuni tasti e rotelle (sono all’antica, come molti ben sanno). Portaoggetti e svuotatasche ce ne sono vari e piuttosto capienti. I comandi fisici, sia quelli sul volante che quelli su plancia e pannello porta, sono molto intuitivi e quasi tutto è dove ti aspetti che sia: peccato solo che quelli degli alzacristalli siano in posizione un po’ arretrata. ABITABILITA': Notevole. C’è spazio a volontà sia in lunghezza che in larghezza/altezza, sia davanti che dietro. In 4 abbiamo viaggiato molto bene. BAGAGLIAIO: 522 litri molto ben sfruttabili, e soglia di carico protetta dagli urti e abbastanza bassa. Sull’esemplare in essere, autocarro, nonostante la rete rubasse parecchi cm, abbiamo caricato facilmente 3 trolley, un borsone e 3 portabiti. ACCESSORI: Decisamente completa, sebbene sia un allestimento intermedio: oltre all’immancabili cruise control e navigatore, ci sono sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sensori pioggia e fari, avviso di superamento corsia, lettore dei segnali stradali sul cruscotto, impianto stereo a 9 uscite (per chi vuole di più c’è il Bose, quelle base ne ha, invece, 4). Peccato solo per i fari alogeni, un’auto del genere e così ben allestita avrebbe meritato quelli a xeno o led. Molto belli, e “giusti” i cerchi da 17”, con pneumatici da 205/50. COMFORT: Sorprendente. Con stupore non esito a definirla come una delle auto su cui ho viaggiato meglio, sia da passeggero che alla guida, e anche lo stesso proprietario, che scendeva da una Mégane del 2009, è rimasto piacevolmente meravigliato delle migliorie (l’auto aveva circa 3000 km alla partenza ed è stato il primo viaggio lungo che ha fatto). Tutto il viaggio lo abbiamo effettuato in configurazione, appunto, Comfort: l’assorbimento delle sconnessioni si è rivelato ottimo, il rollio minimo, il motore a velocità di crociera molto silenzioso, come anche il rotolamento degli pneumatici è poco fastidioso: si fanno sentire un po’ solo sull’asfalto molto irregolare in autostrada. Anche in urbano ottima la risposta delle sospensioni: mi resta la curiosità di vedere la differenza in modalità Sport ma né le strade, né il contesto, né il clima lo ha consentito. MOTORE: 1.5 110 cv per circa 1400 kg. Ovvio arricciare il naso leggendo questi due numeri. Aggiungiamoci anche i 6 rapporti lunghi del cambio manuale, i 100 e rotti kg in più di questa Megane rispetto alla precedente e il passaggio da Euro 4 a Euro 6, e non ultimo il fatto che l’auto ha 3 settimane di vita e il motore non è ancora per niente slegato: il quadro è completo. Con questi presupposti mi metto alla guida e…anche qua resto sorpreso. Rispetto allo stesso motore da me in passato poco apprezzato su un Qashqai 1° serie in un viaggio simile devo ricredermi, e cade ogni mio pregiudizio: spinge ovviamente pochino, ma in modo incredibilmente fluido, e anche in salita in città a pieno carico non soffre praticamente mai, a condizione ovviamente di sfruttarlo in regime di coppia adeguato, sopra i 1500-1800 giri. In autostrada veleggia a 2000 giri a 110 km/h e a 2400 giri a 130 km/h ed è, come detto, silenziosissimo. Addirittura, per qualche km ho guidato in modalità ECO, quindi con potenza tagliata e…va, piano, ma piacevolmente va. Ottimo per passisti che non hanno velleità briose. ACCELERAZIONE: Da 0 a 100 in 11,6 secondi. Sufficiente per muoversi con disinvoltura. RIPRESA: Come detto, normativa Euro6, rapporti lunghi del cambio e motore ancora legato fanno a cazzotti con le riprese vispe. Quindi è importante usare bene il cambio e lasciar girare il motore tra i 1800 e i 3000 giri: ci si toglie da ogni impaccio, ma la sensazione è che se spingi poco o vai a tavoletta il risultato non cambia di molto, almeno nelle modalità Confort ed Eco che ho provato. CAMBIO: 6 marce, rapporti ben fatti ma lunghi. Leva maneggevole e precisa, escursione media. Contribuisce, come tutti gli altri comandi legati alla guida, a darti la piacevole sensazione dopo appena 500 metri di conoscere e guidare quest’auto da anni STERZO: Leggero in manovra, e anche in autostrada, di impostazione chiaramente turistica. Per fortuna si può impostare in modalità Sport indipendentemente da come imposti la risposta di motore e sospensioni, e risulta sensibilmente più consistente e preciso. Ma il servosterzo elettrico, checchè se ne dica, faccio fatica ad apprezzarlo. FRENI: Ottima modularità, escursione del pedale giusta. Non saprei dire altro avendo guidato solo in autostrada e per un brevissimo tratto in città. TENUTA DI STRADA/STABILITA’: Ho apprezzato il rollio assolutamente contenuto e in particolare l’ottima risposta del telaio su un paio di giunti autostradali presi a 130 km/h in un bel curvone e con asfalto bagnato. Il proprietario mi ha confermato che nei tornanti in modalità Sport si comporta decisamente bene per il tipo di auto. CONSUMO: Complessivamente ha consumato circa 18 km con un litro, forse qualcosa in meno, andatura a 130 km/h per il 70% del percorso, tra i 110-115 km/h nel tragitto rimanente. I dati del cdb confermano sul chilometraggio complessivo una media di 5.4 km/l. IN CONCLUSIONE: In Renault hanno fatto un ottimo lavoro. Una media che come comfort e vivibilità dell’abitacolo può benissimo essere paragonata ad auto di segmento e costo superiore di 7-8 anni fa, proposta ad uno street price onestissimo. C’è tantissima sostanza, così come tantissimi frizzi, lazzi ed effetti speciali (tra il tablet, le possibilità cromatiche, le svariate personalizzazioni del cockpit e le possibilità di personalizzazione della risposta dei comandi in base al proprio stile di guida). La scelta di questa motorizzazione è perfetta per un uso razionale/lavorativo del veicolo.
  6. Ciao Ragazzi come preannunciato inizio la mia recensione, prima di iniziarla ho aspettato qualche settimana e qualche km, sia per far passare l'entusiasmo per non rendeva la recensione troppo "soggettiva) ma soprattutto per fare qualche km, viverci dentro per capire i suoi pregi e i suoi difetti. L'auto l'ho presa per 2 ragione la prima è perchè mi piaceva non è la macchina che preferisco in assoluta ma era quella che con il mio budget mi permetteva un "best buy" togliendomi anche qualche sfizio. Ricordo la macchina in questione mi è costata 15800 € Ricordo che il motore è il 1.4 turbo (1364) da 110kW/ 150cv a 5000 rpm e 220Nm tra i 3000 e 4500 rpm Ruote continental Ecocontact 5 215/45 R17 Massa: 1200 kg è ciccia! Optional: -colore metallizzato shiny grey... -panchetta posteriore sdoppiabile -Clima automatico -fari allo xeno (sono bi-xeno ad orientazione variabile) da 25W - R 4.0 intellilink (con supporto Apple Car ed Android car) -Computer di bordo.. -schermo monocromatico bianco -park assist.. (sensori anteriori e posteriore e parcheggio automatico). -antifurto GT alarm - 4 anni di Garanzia o 60k km -1 tagliando incluso. Inizio a parlare degli interni, sono molto curati non vi sono scriccioli o vibrazioni, la qualità dei materiali c'è si vede e si sente, non posso dire nulla sulle plancia, i materiali sono ben curati, non si lasciano ditate nemmeno nella parte lucida. i tasti sono ben iluminati e facilmente trovabili Note negative, i vani porta oggetti sono piccoli e pochi. ma soprattutto cosa che mi ha fatto rimanere malissimo è che su questo allestimento non c'è l'ambient light... (tra parenti l'ho scritto di questa delusione su Facebook i geni della opel hanno cancellato il post senza nemmeno una risposta) Il bello che lo pubblicizzano anche nella brochure ma è presente solo nella versione Cosmo/OPC di notte la macchina è completamente oscura (manco il porta oggetti ha una luce) e il famoso telecomando apri cancello lo devi cercare a tentoni o accendere la plafoniera che fa una bella luce per fortuna! Altra nota di demerito la mancanza dello specchietto nell'aletta parasole del lato passeggero. Il cruscotto lo trovo molto bello, lancette rosse su retroilluminazione bianca con un bel un computer di bordo bianco e nero.. non mi sarebbe dispiaciuto poter vedere la temperatura esterna sullo schermo in mezzo e la stazione radio visto che ha una area per poter far stare tutte queste informazioni senza problemi. La posizione di guida è perfetta e si regola molto bene grazie anche al volante regolabile in profondità ma i sedili definiti "sportivi" "provano" ad essere avvolgenti non lo sono per nulla con me sono piccolo lo ammetto 1.72 per 62kg dentro quei sedili ci ballo...ci sta 1 mano a destra e una a sinistra prima di raggiungere le spallette che ti dovrebbero tenere quindi tanto contenitivi non lo so.... La grandezza della macchina si percepisce bene senza troppa fatica con il park assist ci sono le spie dell'angolo cieco che funzionano molto bene, gli specchietti li trovo della giusta grandezza ma non sono ripiegabili elettronicamente. Ho preso come optional i fari allo Xeno haimè ho scoperto dopo che erano da 25W e non da 35W ma soprattutto sono una delusione totale! il fascio è potente e gli abbaglianti vanno veramente in profondità facendoti vedere molto bene tutto ma gli anabbaglianti fanno vedere poco oltre il muso senza contare che in statale fanno una bella V davanti alla macchina una zona non illuminata(cosa comune su tutte le corse visto che ho un amico che ha preso l'OPC e si lamenta anche lui di questo problema) che rende stancante e non sicura la guida notturna per cercare di evitare buche o eventuali ostacoli.. gli abbaglianti sono fantastici ma gli anabaglianti fanno veramente pena!! sono rimasto veramente tanto deluso.. tanto da dire ho buttato nel cesso 650€ per dei fari che non illuminano come vorrei e non mi permettono di guidare in sicurezza come vorrei..c'è propro un vuoto davanti alla macchina dopo n-metri... Intellink invece è una gran cosa, sperando che implementeranno altre applicazioni tipo waze!!! maps funziona molto bene ed è possibile ascoltare tutta la musica da spotify!!! la qualità sonora nel'abitacolo è notevole! i comandi al volante sono tutti pratici ed intuitivi. Lo schermo dell'intellink è leggermente bassa ma vi posso assicurare che ha la giusta angolazione, ed è facilmente usabile senza che uno si distragga troppo dalla guida soprattutto è ben integrato nella plancia!! il sistema è molto reattivo non presenta ritardi. Ora vediamo alla macchina, parto con le parti negative che ho riscontrato. Leva del cambio ha una corsa lunga classica da utilitaria con innesti stra contrastarti dovuto dal fatto che il cambio è nuovo, (solo adesso si sta sciogliendo ed è più morbido e si stanno levando alcune vibrazioni che si sentono) ma una corsa del cambio cosi lunga la ODIO... ironia della sorte era più corta sulla vecchia corsa con un 1.3 mjet... è un controsenso mettere un cambio con una leva cosi lunga su questo motore!!! un altro controsenso sono le continental Ecocontact 5 che domenica nel giretto in campagna hanno fatto vedere il loro limite (basso)..nei curvoni veloci... sono gomme poco sportive.. ma ultimo controsenso lo scarico.. MUTO.. haimè la macchina a livello motoristico è di una silenziosità allucinante.. al minimo non si sente se è accesa o spenta e fino a 3000 rpm senti poco nulla. In autostrada a 130km/h si viaggi a 3000 rpm il rumore del motore non è presente nell'abitacolo sovrastato dal rumore del rotolamento degli pneumatici e qualche fruscio. Nonostante il kit OPC line sia possibile ordinarlo su altri allestimenti a 1000€ non vi è la presenza di nessuno spoiler a differenza della 3 porte.. credo che o uno sconto oppure sprecare un progettista per fare uno spoiler per la 5 porte non sarebbe stato male essendo ed avrebbe reso tutti più felici.. altra cosa manovelle manuali sui vetri posteriori non è che mi interessano tanto però...siamo nel 2016... che la pubblicizzi leader nell'innovazione e poi metti le maniglie? e speccghietti retrovisori non richiudibili elettronicamente.. In questi 20 giorni ho percorso 1200km non prendo l'auto per andare in università ma la prendo o la sera o nei week end. i consumi si assestano attualmente su 6,6 l/100 km in uso cittadino moderato,nelle ore di punte il consumo sale a 7.2 con una guida più "aggressiva" in autostrada a 130 registro 7l/100km se vado più tranquillo tra i 120/130 quindi no cruise sono sui 6,6-6,7l/100. Guidando in solo statale sono riuscito ad ottenere 5,8l/100 km. La macchina è ancora legatissima in questi 1000 km sta cambiando dal giorno alla notte, prima era molto più ruvida adesso i 3000/3500 giri li prende molto bene e veloce oltre l'ho portata poche volte gli ho fatto solo 2 accelerate fino a 5000 rpm di cui solo 1 pienamente a tavoletta la scorsa settimana per iniziarla a svegliarla(che mi ha regalato un bel sorriso). Il motore risponde bene ed è elastico permettendo di usare la 6 a 60km/h senza problemi, insomma un motore molto flessibile,con freno motore veramente ridicolo..sarà che ero abituato con un gasolio prima ma spesso riesco a veleggiare veramente per 400/500m e dover pure frenare. Lo start and stop funziona perfettamente lo trovo leggermente troppo aggressivo spegne il motore anche dopo 1 km quando non è in temperatura, per sicurezza mia fino a quando non vedo che il motore è in temperatura lo disattivo! l'accensione e rapida, priva di vibrazioni ed e pronto subito a partire!!! mi ha veramente stupito l'assenza di vibrazione nella messa in moto. Il climatizzatore automatico è fantastico gli imposti la temperatura e te lo dimentichi, lo uso sempre al minimo e fa il suo dovere egregiamente! inoltre è molto bello da vedere. Il confort a bordo in autostrada è disturbato solo dal rotolamento degli pneumatici, e qualche fruscio, nulla di grave si può parlare tranquillamente e gli abitanti dopo 280km mi hanno confermato l'ottimo confort di viaggio criticando solo il rumore degli pneumatici. Lo sterzo è estremamente diretto, bello anche al tatto perchè è morbidoso con tessuto traforato e tagliato sotto. in velocità quindi massima attenzione a come lo si gira, fa diventare l'auto molto nervosa! L'assetto è molto rigido le buche si sentono tutte ma non è spaccaschiena, la macchina risponde bene ai cambi di direzione ed è molto precisa. Lo spazio per le gambe dietro è abbondante idem per la testa e si viaggia molto comodi si entra e si esce facilmente adatto anche a persone di una certa età. il bagagliaio è onesto. molto regolare e facilmente caricabile di tutto. sotto c'è lo spazio per la ruota di scorta che devo comprare visto che in opel non è ordinabile per questo modello... Impianto frenante, ha ottimo feeling, molto regolabile con il piede, poi non so cosa dire, non ho mai frenate di emergenza o fatto staccate.... Spero di essere stato chiaro appena macinerò altri km postero altre impressioni, se sono stato carente in qualche cosa fatemelo presente cercherò di colmare le lacune. Il park assist devo ancora provarlo..parcheggio sempre io... in sintesi Pro: motore bel carattere al pedale, molto docile che consuma poco se non gli chiede potenza, abitabilità di bordo, volante molto diretto, rapportature cambio sensate, assetto ben tarato, mirror link con il cellulare. Contro: Fari allo xeno (tanto da dire ho buttato 650€ nel cesso, non si vede per nulla bene con gli anabbaglianti nelle strade di campagna), corsa del cambio lunghissima, assenza di una qualsiasi luce nell'abitacolo...soprattutto nel vano porta oggetti in mezzo,manovelle posteriori, specchietti non richiudibili elettronicamente. Insomma macchina sicuramente valida ma quanti scivoloni, soprattutto su xeno e cambio.. la vecchia corsa illuminava di più la strada con gli anabbaglianti. ed la leva del cambio di questa nuova corsa non mi piace per NULLA!!! Un pò di Foto:
  7. Qualche scatto e anticipazioni sul test personale compiuto a bordo di una New Scenic 1.5 dci. Vettura molto confortevole, e piacevole da guidare, buoni i consumi, un po meno le prestazioni a caausa dei 15 q da spingere. seguirà recensione completa con dati e foto video.
  8. Test stampa

    Ben ritrovati... Da un pò di tempo a questa parte la Yaris con 400.000km ha lasciato il posto ad una più fresca Yaris con 260.000km ( stesso motore ma meno km ) e per il sottoscritto è arrivato il tempo di valutare l'acquisto di un auto a metano ( 200 km al giorno sono mica pochi, specie se fatti a benzina spendendo 15 euro al gg ). E così mi ritrovai nella " selva oscura " delle potenziali candidate all'acquisto, considerando che non avrei potuto spendere più di 10.000 euro e che l'auto avrebbe per forza di cose essere alimentata a Metano. Così tra Panda Twinair, Grande Punto, Volkswagen Up, la più economica era la Panda che sarebbe venuta via a poco più di 10k euro con pochissimi accessori. Mi viene in mente così di valutare la cugina della Up, la Seat Mii, che riesco a trovare a km 0 a 9000 euro ( versione con clima, radio mp3 e 5 porte )... Tutto ok fino a quando, bazzicando su autoscout, scorgo una versione superaccessoriata di tale modello, proposta a 10.500 euro, a pochi km da casa... Si tratta dell'allestimento Mango, una versione realizzata per il pubblico femminile e che si differenzia per due sole colorazioni ( nero con cerchi grigi e beige glamour con cerchi satinati ) ed una dotazione particolarmente ricca ( interni in pelle ed alcantara, volante in pelle, cruise control, sensori di parcheggio, cerchi da 15 in luogo dei classici 14, computer di bordo e fari fendinebbia, oltre ai canonici climatizzatore, radio mp3, di serie su quasi tutte le versioni ). Partiamo dal presupposto che sia una versione, la Mango, sviluppata appositamente per il pubblico femminile, come testimoniano video, test, e foto stampa. La vettura viene allestita in collaborazione con la casa stilistica spagnola Mango, che arricchisce il modello di alcuni dettagli esclusivi, quali interni in pelle e alcantara con logo impresso all'altezza dei poggiatesta, volante in pelle, tinta esterna esclusiva, cerchi appositi e sensori di parcheggio ( saranno stati un pò maschilisti a proporre i sensori di parcheggio solo sulla Mango esclusivamente? ) Detto ciò ho preferito prendere questa a 10.500 euro perchè la rivenderò tra 3 anni e perderà meno valore rispetto ad una versione più anonima, e perchè la dotazione extra aiuta nella guida di tutti i giorni, a fronte di un esborso di circa 1500 euro in più rispetto alla versione base. Esternamente l'auto si presenta come il classico cubetto/lavatrice che tutti abbiamo avuto modo di conoscere anche attraverso le cugine Citigo e Up, nulla di entusiasmante a mio parere, ma nemmeno da far venire le mani ai capelli. La trovo equilibrata nell'anteriore e nel 3/4 anteriore, specie con i 15 satinati e fendinebbia, che a mio avviso riempiono un frontale altrimenti troppo " vuoto " . Linea di cintura che ben si sposa con il taglio da 15 dei cerchi, ampia vetratura ma vista posteriore che trovo discreta. Curiosità a proposito delle misure dei cerchi: a libretto sono riportate 4 misure di cerchi ( 14,15,16,17 ), avete letto bene, su un 1.0 68cv a metano c'è la possiblità di montare il cerchio da 17 con pneumatici 195 e spalla 40, roba da segmento B, se non fosse per la larghezza del battistrada, di 2 cm inferiore rispetto alla media proposta sui segmenti B. Altra chicca del modello Mango è la cover della chiave personalizzata. Internamente si avverte da subito un'atmosfera molto ricercata, tale da non far percepire di essere a bordo di una segmento A ma quasi una segmento C abbastanza accessoriata ( Golf Higline per esempio, perchè già salire in una Golf Comfortline ti fa salire la tristezza ). I sedili sono i classici del trio, di cui cambia il rivestimento, con la parte centrale in pelle ed i fianchetti in alcantara. Il volante è ben dimensionato e impreziosito dal rivestimento in pelle con cuciture a vista; peccato manchino i comandi per la radio e il computer di bordo... Lo spazio a bordo è più che buono e sul divano posteriore siedono tranquillamente 2 adulti con statura fino al metro e 90, con soglia d'accesso veramente comoda sia nei posti a sedere anteriori che in quelli posteriori. Posto guida molto comodo e con comandi facilmente raggiungibili ed intuitivi Su strada, come va? Il comfort di marcia è davvero elevato, il cruise control su una segmento A è qualcosa di incredibilmente comodo, specie per chi come me percorre 200km al giorno, di cui 130 in tangenziale a 90 km/h; il livello di insonorizzazione è particolarmente elevato e le sospensioni filtrano benissimo le asperità del terreno. Anche alla guida, a livello di comfort acustico sembra di viaggiare in un segmento C ben accessoriato. il Motore è il classico 1.0 da 68cv alimentato a metano dalla casa madre; prestazioni sufficienti e velocità massima intorno ai 160 km/h di strumento raggiunti in 4a ( la 5a è per contenere i consumi ). Elasticità di marcia buona per essere un 3 cilindri, sound niente male. Cambio veramente ben fatto quello presente sulla vettura, innesti precisi e poco contrastati, buona manovrabilità in generale e scalatura dei rapporti volta a contenere il più possibile i consumi. Freni altrettanto soddisfacenti, con feedback del pedale molto intuitivo e piacevole; spazi d'arresto molto contenuti considerando il peso di 1 tonnellata non proprio trascurabile. Tenuta di strada ineccepibile, con la 185 e spalla 55 è molto sicura e neutra nelle reazioni, con il classico sovrasterzo in fase di rilascio dell'acceleratore in curva. Consumi ridotti al minimo: A 130 km/h si percorrono 17 km con 1 kg di metano, a 110 km/h 21 e a 90 km/h se ne fanno 25. In città è difficile scendere sotto i 17 km/kg, con clima acceso e a pieno carico non si va mai sotto i 15 km/kg. Il mio consumo medio è di 25 km/kg e nel mio caso significa spendere 8 euro al giorno a fronte dei 15 euro che spendevo con la Yaris. Ciò si traduce in un risparmio di 2500 euro annui, che mi consentirà di ripagarmi la vettura nel giro di 4 anni, con il risparmio di carburante. La consiglio? Si, specie a tutti coloro che hanno la necessità di risparmiare il più possibile su costi d'acquisto, di gestione, di carburante e di manutenzione. Tenete presente che la mia vettura di listino costava oltre 15 mila euro e che grazie ad un'occasione km 0 sono riuscito a risparmiare 5000 euro.
  9. BUYER'S GUIDE 2017 ALFA ROMEO GIULIA 2.0 FIRST TEST: TWO OUTTA THREE? Checking items off this Giulia’s must-do list Few new vehicles have entered the market with greater expectations than this Alfa sedan. Alfa Romeo departed our market with its proverbial tail between its legs in 1995 after its products proved uncompetitive and unreliable—though undeniably exciting to drive and listen to. Nine years ago, Alfa teased us with a handful of hand-me-down Maseratis (the 8C Competizione coupe). Then the delightfully light and impractical 4C came along in 2014. Cars like those don’t sustain a starving dealer network peddling Fiat 500s as hard as it can. Nor, frankly, do 505-hp boutique fire-breathers such as the Giulia Quadrifoglio. No, the future success of Alfa Romeo in the U.S. market rests for now on the shoulders of this 2.0-liter Giulia. To be successful, it must do three things: 1) be the best-driving, best-handling, most exciting entrant in a crowding 3 Series/C-Class/A4 field, 2) offer competitive space, comfort, and ergonomics with no crazy Italian quirkiness, and 3) approach Acura/Lexus levels of quality and reliability. Our first drive experience indicated strong evidence of success on item one, and now that we’ve gotten a Giulia out of captivity and strapped our gear onto it, we have verified Alfa’s promise of a 0–60 time of 5.1 seconds. It managed this en route to a quarter-mile time of 13.6 seconds at 103.7 mph, which has the base Giulia running at the head of a crowded pack of 2.0-liter turbo sport sedans. (The Audi A4 Quattro nips most closely at its heels running 13.7 seconds at 100.4 mph). The Giulia’s engine delivers a stirring wail on its way to each redline shift, which the ZF eight-speed automatic executes smartly whether under orders from a computer that’s uncommonly savvy at selecting the optimal gear or when directed by the Ferrari-esque column-mounted aluminum elephant-ear shift paddles. Downshifts even provoke throttle blips. (It should be noted that this paddle arrangement sometimes puts the desired paddle out of reach when turning the wheel, and it relocates the turn signal to a farther reach than normal, all of which prompted some grumbling among the staff.) Head out on a twisty road, and dial up Dynamic mode from the DNA selector, and from the first twirl of the smaller-than-usual steering wheel, you’ll enjoy the quick turn-in and feedback through the steering wheel rim. This reinforces the impression made by the eager engine’s snarl and the Ferrari lookalike steering wheel–mounted start button that this is a car that encourages aggressive driving. After admonishing our readers to be sure to select the $1,250 Sport package, our base rear-drive tester arrived so equipped with 8-inch-by-18-inch sport wheels wrapped in 225/45R18 Pirelli Cinturato P7 rubber. Those all-season tires scream in the corners. Along with a stability control system that can’t be completely switched off, the tires hobbled the Giulia’s handling numbers. Testing director Kim Reynolds reported that it was difficult to enter or leave the curves on the figure eight without inciting either lift-throttle or throttle-on oversteer, both of which prompted aggressive, lap-time-killing stability-control intervention. The resulting 26.8-second lap at 0.67 average g ranks below all the obvious competitors, as does the max lateral grip of 0.84 g. And none of those stats jibe with what you’ll experience at the wheel. Plying real-world roads with all systems engaged, few drivers reported any stability meddling, and nearly everyone who thrashed the Giulia agreed that its neutral balance and poise make it the best-driving sedan in the class. Several also praised its ride quality as approaching that of class leaders such as the Mercedes-Benz C-Class. Let’s check off item one as done. As for the second item on the Giulia’s must-do list, many of us who’ve struggled to master Ferrari and Maserati user interfaces were delighted by how normally Alfa’s twist-and-push knob with finger-writing interpretation on its top surface worked despite lacking the menu-button shortcuts that perfected iDrive. Interior styling meets Italian expectations and complements the gorgeous exterior, but some knocked the red leather for seeming a bit too pleathery. Others criticized the graining and gloss of some plastic bits. The trunk opening is smaller than most, and the volume inside is just barely class competitive, but as Italian sedans go—well, let’s just say no old-timers from the Alfa 164 team appear to have helped with the packaging and ergonomics of this one. So if not a slam dunk on space, comfort, and ergo-quirkiness, at least it’s darned competitive. It’s that third item that nobody can assess yet. This car behaved perfectly for two weeks but for an errant car alarm incident. Alfa Romeo as a company ranked near the bottom of J.D. Power’s 2016 Dependability Study for the U.K., reporting 235 problems per car—just behind BMW (196), Jag (173), and Audi (169). But this is an all-new car. A fresh start? Nobody knows. Watch this space in a year or so, when we hope to have some long-term results to share. In the meantime, hurry out and lease a Giulia now before your left brain gets any ammunition that might help it talk you out of it. 2017 Alfa Romeo Giulia BASE PRICE $38,990 PRICE AS TESTED $43,940 VEHICLE LAYOUT Front-engine, RWD, 5-pass, 4-door sedan ENGINE 2.0L/280-hp/306-lb-ft turbo SOHC 16-valve I-4 TRANSMISSION 8-speed automatic CURB WEIGHT (F/R DIST) 3,456 lb (50/50%) WHEELBASE 111.0 in LENGTH x WIDTH x HEIGHT 182.6 x 73.7 x 56.5 in 0-60 MPH 5.1 sec QUARTER MILE 13.6 sec @ 103.7 mph BRAKING, 60-0 MPH 123 ft LATERAL ACCELERATION 0.84 g (avg) MT FIGURE EIGHT 26.8 sec @ 0.67 g (avg) REAL MPG, CITY/HWY/COMB 28.2/37.9/31.8 mpg* EPA CITY/HWY/COMB FUEL ECON 24/33/27 mpg ENERGY CONS, CITY/HWY 140/102 kW-hrs/100 miles CO2 EMISSIONS, COMB 0.71 lb/mile *Provisional, as the vehicle was pre-production http://www.motortrend.com/cars/alfa-romeo/giulia/2017/2017-alfa-romeo-giulia-quadrifoglio-first-test/
  10. Bella comparazione comprensiva di misurazioni strumentali. http://www.caranddriver.com/comparisons/alfa-romeo-giulia-quadrifoglio-vs-bmw-m3-cadillac-ats-v-mercedes-amg-c63-s-comparison-test
  11. Interessante (almeno per me che posseggo la A con il turbo benzina)questo confronto di durata, confronti che ormai latitano sulle riviste. Le 2 auto sono state comprate nel 2013 e macinano km da allora,sono arrivate ai 200000km mercedes apparte scricchiolii interni nessun difetto da segnalare alla meccanica per la golf invece dsg,ammortizzatori tutti e perdite d'olio dal motore, e non so se ho capito bene ma ogni volta la vw gli ha risposto "eh ma è normale" http://www.autobild.de/artikel/vw-golf-mercedes-a-klasse-200.000-kilometer-dauertest-11112743.html
  12. Comprata usata con 22850km all'attivo ed un anno di vita, è l'unica auto di famiglia. L'utilizzo è principalmente cittadino, ma non ci facciamo mancare qualche trasferta extraurbana/autostradale. All'occorrenza sarà chiamata anche per compiere lunghi viaggi autostradali. Esterni: 7/10 Non fa impazzire, ma in allestimento Bcolor, e con le giuste cromature si fa notare e tutto sommato piacere. Il frontale, seppur troppo simile ad Adam é aggressivo, la fiancata è grosso modo quella del precedente modello, con qualche modifica al finestrino posteriore. Il posteriore riprende, invece, l'Astra J. Il risultato complessivo risente, secondo me, di equilibrio stilistico, tra anteriore e posteriore. Di sicuro, Clio, 208, sono decisamente meglio a livello estetico. Interni: 7,5/10 Gli sforzi di Opel, si sono chiaramente concentrati qui. Il risultato è un ambiente piacevole e di qualità. La parte superiore è di plastica soft-touch, gran parte dei pannelli porta e della parte bassa è rigida, ma robusta e dall'aria tutt'altro che cheap. I comandi hanno un buon feeling (molti comuni ad altre Opel). Migliorerei i comandi del climatizzatore manuale. La parte orizzontale laccata, da un ulteriore senso di ordine nell'abitacolo. Belle anche le bocchette è il tessuto della Bcolor, di qualità e piacevole al tatto. Posizione dei comandi criticabile, ma ci tornerò più tardi. Abitabilità: 8,5/10 Sicuramente uno dei punti di forza della Corsa. Davanti non vi è alcun problema e posteriormente c'è parecchio spazio per gambe e testa. Seduta posteriore un po' corta, ma comoda e ci si viaggia anche in 5. Baule in linea con le concorrenti, ma ben sfruttabile. Per 4metri di auto, è veramente spaziosa. Per certi versi, è più spaziosa della mia precedente Astra J, specialmente al posteriore. Accessori: 7/10 La Bcolor, che si colloca a ridosso della Cosmo(top di gamma) sprizza l'occhio ai giovani ma ha una dotazione di alti e bassi. Di serie, ha radio con Bluetooth, clima manuale, volante in pelle con comandi al volante, cerchi 16, vetri oscurati, fari a led, fendinebbia, sedili più contenitivi, Cruise con limitatore. Inspiegabilmente sono solo a richiesta computer di bordo, divano frazionabile e un sistema di infotainment touch-screen che, al giorno d'oggi alcune concorrenti offrono di serie sin dall'allestimento intermedio. Posto guida: 6/10 Comodo, arioso, con una discreta visibilità all'anteriore ed al posteriore. Si tende però, a stare un tantino in alto per i miei gusti e l'ergonomia è piuttosto criticabile. Qualche anno fa, qualche giornalista si lamentò dell'affollamento di tasti dell'Astra J, affermando che ci si sarebbe distratti fin troppo alla guida. Di li, in poi, tutti copiarono e incollarono quest'affermazione. Vi assicuro, che seppur tanti erano grandi, subito rintracciabili e al posto giusto. Su Corsa, ci sono una miriade di piccoli tasti, tutti vicini tra loro, in basso e con uno schermo microscopico oltre che in una posizione infelice, il che induce a togliere lo sguardo dalla strada. Comfort: 8/10 Ambiente sempre silenzioso, ben isolato dalle asperità. Le sospensioni lavorano bene ed in silenzio, nonostante i cerchi non proprio piccini. Assorbe piuttosto bene anche le sconnessioni più marcate e ravvicinate, pur con un set up tutt'altro che morbido (ma nemmeno rigido) e senza molte differenze anteriormente e posteriormente (merito, probabilmente di un attenta progettazione). Molto silenziosa alle basse-medie andature, oltrepassati i 130 km/h, il comfort acustico inizia lentamente a decadere. Motore: 9/10 A giudicare da quel che avevo visto in Corsa C e D, avevo escluso a priori, il 1229. Invece, non ha niente a che fare con i precedenti. Elastico, silenzioso(al minimo si avverte al più un ronzio), pronto a prendere i giri anche dalle marce più alte. È possibile cambiare tranquillamente a 2000 giri, tanto è elastico, esente da vibrazioni. Sollecitandolo, risponde sempre pronto, con una progressione lineare e costante dal minimo fino a 5500/6000 giri. Ha quindi, un arco di utilizzo molto ampio, e da il meglio fino ai 110/120km/h. Oltre, inizia chiaramente a rallentare, ma i sorpassi non sono mai un problema, così come la marcia in salita, dove complice l'ottima resa ai bassi/medi regimi si procede piuttosto spediti, mentre altri turbodiesel di pari o maggior potenza chiedono la prima o la seconda marcia per poter avanzare.L'impressione è, quindi, di avere un auto con una cilindrata superiore ed una decina di cavalli in più. Acceleraziome: 7/10 Con 70Cv non si possono strappare temponi sullo 0-100, ma se si ha bisogno di uno spunto veloce, basta portare il motore ai medi regimi e sorpassare tranquillamente, almeno sino ai 120km/h. Consumi: 5,5/10 Da un 1.2 benzina moderno, mi sarei aspettato qualcosa in più. In circa 2.000km, ho un consumo medio di 8,30l/100 km con una buona prevalenza su percorsi cittadini. Non da mai l'impressione di essere particolarmente parca. In compenso ho notato che alle pompe bianche consuma un buon 10/15% in più a scapito di pochi centesimi di differenza, ma potrò essere preciso solo in seguito, quando avrò accumulato km e altre rilevazioni. Ripresa: 7,5/10 Vale lo stesso discorso per l'accelerazione, riprende sempre abbastanza bene, anche dalle marce alte, ma il risultato è decisamente soddisfacente se pensiamo a cavalli, coppia e peso dell'automobile. Nei sorpassi più ostici e a pieno carico, come tutte le automobili, è preferibile mettere mano al cambio e scalare una marcia. Cambio: 8/10 Una buona unità, innesti precisi e secchi, con una escursione "giusta", senza alcun impuntamento, anche nelle cambiate veloci e ad alti regimi. Curioso di verificare il comportamento col tempo. Talvolta non entra la quarta, dovrei portarla in Opel, dato che è in garanzia. Frizione: 9/10 Leggerissima, molto modulabile, perfetta per la Città. Anche fuori città, niente da segnalare. Sterzo: 8,5/10 Classico feeling Opel. Leggerissimo in città(quasi inutile la funzione City), si indurisce progressivamente col crescere della velocità. Preciso anche ai piccoli angoli, abbastanza e inaspettatamente reattivo, oltre che poco demoltiplicato. Molto intuitivo al limite, sincero, facilissimo per i meno esperti. Data la categoria dell'auto, è un ottimo sterzo. Non ottiene il massimo dei voti, perché in alcune circostanze, risulta "distaccato" col resto dell'auto. Qui entrano più che altro fattori di abitudine e soggettivi, ma ad alte velocità(autostradali), l'impressione è che lo sterzo sia fin troppo pronto, rispetto al telaio dell'auto, che interpreta il comando a modo suo e con più lentezza. Questo rende la vettura un po troppo reattiva all'anteriore e più posata al posteriore. Ho riscontrato questo comportamento principalmente su alcuni curvoni autostradali. Tenuta di strada/Guidabilità: 9/10 Un Astra J in miniatura, solo molto più agile e reattiva, vuoi per il peso, per le dimensioni, per lo sterzo piu affilato. I limiti di aderenza, sembrano essere leggermente più bassi, a causa del baricentro e delle carreggiate più strette, ma sempre elevati. È molto sincera, poco sottosterzante a causa del ridotto peso all'anteriore. Anzi, al limite, il comportamento è chiaramente sovrasterzante. L'ESP (mai escludibile) è poco invasivo e lascia piuttosto libera la vettura, il che permette un accenno di "evoluzione" da parte del posteriore. Un telaio, che fa divertire, lasciando in più un comportamento sempre abbastanza prevedibile e sicuro. Freni: 8,5/10 Dischi all'anteriore, tamburi al posteriore. Frenata equilibrata, pedale ben modulabile, va benissimo sia in una guida tranquilla che sportiva. Davvero un buon , impianto. In conclusione. Un auto piuttosto comoda, adatta alla mission urbana e saltuariamente extraurbana/autostradale (12/15k km l'anno) ma piacevole da guidare, per sterzo, assetto e un motore inaspettatamente pronto. Robusta, ben costruita( ad oltre un mese, ho percorso anche sterrati e tratturi, nemmeno uno scricchiolio), è un ottima proposta nel suo segmento. Peccato soltanto per l'ergonomia, un po' trascurata. La quadratura del cerchio, soprattuto se si cerca il divertimento alla guida, la si raggiunge coi 1.0 Turbo da 90 e 116Cv.
  13. Es uno de los duelos SUV sin duda del momento. Tanto Peugeot 3008 como Volkswagen Tiguan han arrancado el año 2017 con muchísima fuerza comercial. El nuevo SUV compacto de Peugeot está causando sensación desde que se lanzó hace apenas unos meses, acaba de ganar un prestigioso premio de diseño al mejor interior del año, figura entre los candidatos con más posibilidades del llevarse el Car Of The Year 2017 y sigue subiendo en ventas: en enero vendió ya en España más de 1.000 unidades, colándose en el puesto número 7 de ventas totales de la categoría. Por su parte, el Volkswagen Tiguan (que apenas lleva un año en el mercado desde su completa renovación) ha sido siempre la referencia como SUV medio en cuanto a calidad y, este pasado mes, consiguió alzarse al segundo puesto en ventas de la categoría con más de 1.300 unidades, sólo superado por el incombustible Nissan Qashqai. Así que, tras haber probado ya el nuevo Peugeot 3008 en sus versiones 1.2 PureTech de 3 cilindros gasolina y en su Diesel 1.6 BlueHDI de 120 CV, esta vez nos subimos al superior 2.0 BlueHDi de 150 CV para comprobar cómo va. Dinámicamente, nada que objetar. Llamativo como siempre de diseño, con un notable confort de marcha y un gran dinamismo que le sitúan ahora como uno de los SUV más equilibrados del mercado, llegaba la hora de medirse al que en los últimos años ha sido la referencia: un Volkswagen Tiguan, también en versión 2.0 TDI de 150 CV y en tracción delantera, ya que el 3008 no contempla versiones de tracción total en su gama. Los dos con cambio manual de 6 velocidades… y los dos dispuestos a batirse en nuestro particular duelo a mediciones propias. ¡Allá vamos! Peugeot 3008 2.0 BlueHDi vs VW Tiguan 2.0 TDI: prestaciones Da gusto sentarse siempre al volante del Volkswagen Tiguan. Cómodo, pero algo más firme de amortiguación y de tacto que el Peugeot 3008, pasa sin duda por ser uno de los SUV más completos del mercado, entendiéndose como SUV real, también algo más alto y versátil que su rival para rodar por todos los terrenos. Sin embargo, las diferencias que hasta hace poco había entre el Tiguan y sus rivales generalistas (también por supuestos en precio… que sigue habiendo) parecen ya más limitadas que nunca. Subirte al Peugeot 3008 es hacerlo a un modelo de una impecable factura, de gran suavidad de mandos y hasta de una mayor comodidad de marcha, aunque ligeramente menos ágil que el Tiguan. Rota pues prácticamente la frontera entre ambas marcas y modelos, toca analizar las mediciones efectuadas por nuestro Centro Técnico a los dos SUV. Y arrancamos con prestaciones, con sorpresa… y con “sorpasso”. Sí, porque el Peugeot 3008 se lleva el duelo aquí con todo merecimiento e impulsado por un rendimiento asombroso de su motor BlueHDi. Aunque de 4 cilindros y 2,0 litros como el TDI del Tiguan, lo cierto es que cuenta con mucha mayor cifra de par oficial y real… y con mucha mayor potencia real. Y es que, metidos ambos en nuestro banco de potencia, las diferencias son palpables: 157,8 CV y 39,8 mkg de par máximo el Peugeot 3008, frente a los 141,7 CV reales y 36,7 mkg de par máximo del Tiguan. Diferencias que, sumadas a los 45 kg más de peso del Tiguan, permiten una mayor velocidad del Peugeot 3008 2.0 BlueHDi: es unas 8 décimas más rápido que su rival, pero además nos ha sorprendido también por un aislamiento acústico igual de bueno y trabajado, y sobre todo por una muy superior capacidad de frenada. Excepcional su registro de apenas 67 metros en detenerse desde 140 km/h, casi 10 metros menos que el Tiguan… y es mucho. Primer punto por tanto para el 3008. PRESTACIONES Peugeot 3008 2.0 BlueHDi/150 VW Tiguan 2.0 TDI/150 4x2 Acel. 0-100 km/h 9,55 s 10,18 s Acel. 0-1000 metros 31,17 s 31,93 s Adelantamiento 80-120 km/h 6,79 s 7,31 s Sonoridad 100 km/h 65,3 dB 65,0 dB Sonoridad 120 km/h 67,2 dB 67,8 dB Frenada desde 140 km/h 67,0 m 76,3 m Peso en báscula 1.585 kg 1.630 kg Peugeot 3008 2.0 BlueHDi vs VW Tiguan 2.0 TDI: consumo Sin embargo, toda la velocidad y la potencia en algún momento deben pasan factura… y al Peugeot 3008 le sucede en consumos. Y no porque sean ni muchísimo menos malos, ya que los motores BlueHDi siempre han acreditado una gran eficiencia. Sino porque, por comparación, el Volkswagen Tiguan 2.0 TDI gasta muy, muy poquito: tanto como casi 0,6 l/100 km menos en ciudad y 0,3 l/100 km menos en carretera. Total, 5,87 l/100 km de media para el VW Tiguan 2.0 TDI, y 6,29 l/100 km para el Peugeot 3008 2.0 BlueHDi. El Tiguan cuenta también para ello, y a su favor, con desarrollos de cambio algo más largos que los del Peugeot 3008, castigando ligeramente su capacidad de recuperación a cambio de esa mayor eficiencia. No hay duda pues que, en consumos, victoria contundente para un Tiguan que consigue ahora empatar el duelo. CONSUMOS Peugeot 3008 2.0 BlueHDi/150 VW Tiguan 2.0 TDI/150 4x2 Consumo en ciudad 6,99 l/100 km 6,40 l/100 km Consumo en carretera 5,81 l/100 km 5,52 l/100 km Consumo medio 6,29 l/100 km 5,87 l/100 km Peugeot 3008 vs Volkswagen Tiguan: espacio Entramos ahora a valorar su habitabilidad y maletero, un campo cada día más importante en un segmento SUV que sigue “pescando” ventas familiares donde antes lo hacían los monovolúmenes y las berlinas. Y aquí el Tiguan, como buen Volkswagen, siempre ha demostrado un gran valor práctico, diferenciándose para empezar por su banqueta trasera deslizante con la que obtiene mayores dosis de funcionalidad. Es ese factor, precisamente, el que le permite contar con un maletero espectacular de hasta mucho más de 600 litros si adelantamos la 2ª fila, pero también de unos 555 litros superiores a la mayoría de sus rivales si contamos con el mejor espacio trasero para piernas posible. Por todo ello, y por su mayor altura interna de la que también hace gala, el Volkswagen Tiguan resulta un SUV más espacioso y familiar… aunque en ningún momento sentirás pequeño el Peugeot 3008. Muy bien posicionado también el francés entre sus rivales, con gran anchura y un más que correcto maletero con 500 litros reales de carga, el 3008 resulta más que suficiente salvo que demandes el mayor SUV de su clase. Ahí, el Tiguan no tiene rival… hasta que definitivamente aterrice el Skoda Kodiaq. ESPACIO Peugeot 3008 VW Tiguan Anchura delantera 145 cm 145 cm Anchura trasera 142 cm 141 cm Altura delantera 87-95 cm 94-102 cm Altura trasera 92 cm 95 cm Espacio para piernas 73 cm 59-76 cm Maletero 500 litros 555-690 litros Peugeot 3008 2.0 BlueHDi vs VW Tiguan 2.0 TDI: precio final Toca acabar el duelo y llegar a un capítulo clave, el precio. No hay que darle aquí demasiadas vueltas: un Tiguan sigue siendo, como poco, 3.000 euros más caro hoy que el Peugeot 3008. Lo es ya comparando versiones de entrada a cada gama (Active en Peugeot y Edition en Volkswagen) y todavía más lo es (más de 5.000 euros) si nos vamos a los niveles altos GT Line (3008) y Sport (Tiguan). Es verdad que, según avanzamos en líneas de acabado, también lo hacen las diferencias: el Tiguan puede equipar airbag de rodilla, capó anti-atropello, cámara periférica, iluminación activa o control de crucero adaptable, entre otros elementos que no existen en el 3008. Pero también es verdad que el Peugeot llega bien equipado ya de serie, y tanta diferencia en precio parece difícilmente justificable. Así que, para cerrar el duelo y como conclusión, casi podríamos dejarlo en empate técnico. Victoria clara en prestaciones y precio para el 3008, y en consumos y espacio para el Tiguan. Pero, que Peugeot consiga con su nuevo SUV compacto poner contra las cuerdas a todo un Volkswagen Tiguan, creemos que ya es una victoria para el nuevo 3008. En global, nos quedamos con él.. PRECIOS CON DESCUENTO (ENERO 2017) Peugeot 3008 2.0 BlueHDi/150 (Entre 26.750 y 30.950 euros), VW Tiguan 2.0 TDI/150 4x2 (Entre 29.550 y 36.100 euros) http://www.autopista.es/pruebas-de-coches/articulo/peugeot-3008-bluehdi-volkswagen-tiguan-tdi-mejor-suv
  14. Come da titolo. Visto che hanno pubblicato pagella e rilevamenti, direi che se ne può parlare qui.
  15. ...ovvero Superottame vs Superbruco piccola anticipazione della battaglia ora devo scappare ma più' tardi giuro che il confronto lo scrivo davvero
  16. Quelli di al volante sono arrivati per primi Allora a memoria abbiamo 223 km/h di velocità massima. 0/1000 in 6.9 secondi mi pare. E consumi medi di 14 km/l Consuma, col manette o in normale, meno della variante Fiat. C'é una spia che ti dice quando il motore è freddo. Il cambio è secco e contrastato. Adatto all'indole della vettura
  17. Salve ragazzi, vi seguo ormai da molto ma scrivo poco qui sul forum. Come avrete visto già dal topic della Giulia, anche io da poco ne ho preso una, così, consigliato da Sandro ho deciso di fare una recensione. Spero vi piaccia, è la prima volta che ne scrivo una. Buona lettura. Perché la Giulia? Siamo una famiglia appassionata di auto, in particolare di quelle italiane con un debole, da sempre, per Alfa Romeo. Papà, che ha proprio imparato a guidare su una vecchia Giulia Super, negli ultimi venti anni le ha cambiate un po’ tutte. E' proprio grazie a lui che anche io ho perso la testa per questo marchio. Dopo aver venduto la Brera 3.2 V6 nel lontano 2010, aspettavamo con ansia l'arrivo di un nuovo modello Alfa Romeo degno di nota. Abbiamo seguito con grande interesse lo sviluppo della Giulia fin quando non si è rivelata al pubblico. Subito abbiamo deciso che sarebbe stata lei la nostra nuova auto e dopo averla toccata e provata, giovedì finalmente è entrata a far parte della nostra famiglia. Estetica. Abbiamo deciso di indirizzarci sulla Super poiché rappresentava l'allestimento più accessoriato tra le Giulia "normali". Per il colore ci sono stati dei conflitti tra il blu, i vari grigi più scuri e questo Grigio Silverstone, ma dopo averli visti in concessionaria abbiamo constatato che fosse il colore perfetto. Lo abbiamo scelto perché dona alla Giulia una certa eleganza e soprattutto rende la sua linea molto filante. Inoltre riesce a mettere in risalto tutte le linee della carrozzeria, cosa a mio avviso fondamentale in un auto che fa anche dello stile il suo punto di forza. Inutile poi dire quanto sia bella la linea di un’Alfa con le proporzione da vera trazione posteriore. Abbiamo deciso di abbinare il grigio chiaro ai cerchi a raggi in quanto penso siano i più bei 18 per ora presenti nella gamma. I cerchi a turbina ed i cerchi a fori non mi hanno mai del tutto convinto. D’obbligo erano anche i proiettori bixenon con led diurni che danno un tocco decisamente più bello e raffinato alla macchina, oltre a renderla riconoscibile da lontano. In strada si fa molto notare, diverse persone si sono girate ad osservarla, un signore ha persino fatto “Ok” con il pollice. Tutto questo mi fa pensare che, di un’Alfa così, si sentiva proprio la mancanza. Interni. Abbiamo optato per i classici sedili in pelle e tessuto neri (di serie con la Super) in quanto l’abbinamento esterno grigio/interno nero non stanca mai. L’impianto di infoinment è il 6,5” abbinato allo schermo da 3,5” tra il tachimetro ed il contagiri. La risoluzione dei due schermi è molto buona così come anche la fluidità dei sistemi. Bellissima la strumentazione analogica, è sempre un piacere veder danzare la lancetta del contagiri. In generale mi piace moltissimo tutta la plancia così minimale, senza troppi pulsanti sparsi ovunque. Adoro il tunnel centrale così largo ed alto, segno che proprio li sotto c’è una delle componenti più importanti ed apprezzate della Giulia. Notevole anche la posizione di guida, davvero sportiva, bella bassa. I materiali sono molto ben realizzati, trasmettono una grande qualità costruttiva e danno un senso di solidità. Avevo una Giulietta Exclusive e le differenze a livello qualitativo si notano subito. Posizione di guida. Come dicevo la posizione di guida è molto bassa, molto sportiva, proprio come piace a me. Sembra quasi di entrare in un auto che non sia assolutamente una berlina. Subito ho trovato la mia posizione di guida e subito mi sono trovato a mio agio. Tutti i comandi sono dove ti aspetti di trovarli e davvero comodi sono i comandi dell’infotainment e del Dna sempre sotto la mano destra. Bellissimo il volante, spesso il giusto, leggermente tagliato in basso, con quel pulsante di accensione che messo come li fa una scena incredibile. Molto bella anche la leva del cambio automatico retroilluminata. Guidabilità. La Giulia mostra il meglio di se su strada. Tutta l’auto è stata sviluppata per dare il massimo piacere di guida, e si sente. Appena si percorrono le prime curve si capisce davvero di che pasta è fatta. L’auto è come se avesse una doppia anima: dolce e tranquilla ad andature normali, affilata e diretta ad alta velocità. Ad andature normali quindi, la macchina risulta facilissima da guidare, molto poco impegnativa e soprattutto molto sincera. Inoltre da un senso di sicurezza incredibile. Infatti anche ad esempio dover cambiare traiettoria in modo brusco o inaspettato non risulta mai essere un gran problema. In autostrada a velocità codice diventa molto rilassante, forse anche noiosa. Quando invece l’andatura aumenta e si ha voglia di Guidare, l’auto si trasforma diventando la perfetta compagna di giochi. Entrare in curva è un qualcosa di immediato, lo sterzo è direttamente collegato al pensiero, il motore è sempre vivace e pronto e la tenuta di strada è un qualcosa di pazzesco. Se si decide di guidare pulito, farla sbandare (permettetemi il termine, anche se l’elettronica è sempre presente) è praticamente impossibile. Il posteriore rimane sempre allineato all’anteriore e non accenna mai al sottosterzo. Si capisce immediatamente il perfetto bilanciamento della vettura. Se invece si decide di forzare un po’ in curva, ogni tanto qualche accenno di sottosterzo vien fuori prontamente bloccato dall’elettronica, che comunque in D diventa un filo più permissiva (anche io avrei voluto il pulsantino per poter disinibire tutti i controlli). Il suo percorso ideale è quindi una strada ricca di curve, dove la Giulia mette in mostra il meglio di se. Motore e cambio. Il 2.2 da 180cv forma un’accoppiata perfetta con il cambio Zf ad 8 rapporti. Sembrano essere in perfetta sintonia tra loro. Il motore è abbastanza silenzioso, e dentro si sente davvero poco. Anche questo, come il cambio, si comporta in modo diverso a seconda se si sta usando il selettore in N o in D e se quindi si decide di spingere o meno. In N il motore ed il cambio risultano molto dolci, molto educati. Questo perché il cambio, oltre ad effettuare cambiate pressoché impercettibili, tende a tenere marce alte. Allo stesso tempo però garantisce una ripresa ed un'accelerazione notevole. Infatti è sempre molto pronto, e non appena si affonda il piene sull'acceleratore scala anche tre marce di fila per garantire riprese fulminee. In D invece il motore tende a tenere i girare sempre in alto ed, oltre a salire di marcia velocemente, scala immediatamente non appena i giri scendono leggermente in modo da tener il motore sempre in coppia pronto per spingerla fuori dalle curve. Per quanto riguarda i consumi, anche qui la Giulia stupisce. Nei miei primissimi km, facendo un percorso misto (città, statali, extraurbane ed un pezzetto di autostrada) il consumo rilevato è stato di circa 17,4 km/l per un totale di 357km. Ovviamente sono dati che vanno presi con le pinze in quanto non mi sono assolutamente concentrato sui consumi, anzi, è stato il mio ultimo pensiero. Confort. Nonostante la Giulia abbia una guidabilità notevole, non risulta mai scomoda, anche con i cerchi da 18 gommati 225/45 all’anteriore e 255/40 al posteriore . Le sospensioni assorbono molto bene le sconnessioni ed i fossi ed anche l’insonorizzazione interna è ottima, il motore si sente poco e non ci sono particolari fruscii che creano rumorosità interne. Conclusioni. Sono soddisfattissimo di questa Giulia, dell’incredibile lavoro che è stato fatto a livello meccanico, estetico e qualitativo. Si guida in modo eccellente, è stupenda ed è anche fatta bene. Essendo piuttosto giovane non ho mai avuto il piacere di conoscere personalmente le famose “Alfa pre ‘86”, ma ho sempre sognato una Bmw con marchio Alfa (probabilmente per i puristi sto dicendo un’eresia, perdonatemi). Finalmente ora il mio sogno è diventato realtà e le aspettative sono state tutte totalmente soddisfatte. Di difetti, per ora ancora non ne ho trovato o probabilmente è l’amore per il marchio che mi rende cieco. J Grazie a tutti. Se avete altre domande su questioni che non ho trattato non esitate a chiedere.
  18. Ecco la prova,ben 12 minuti...Il doppio del solito,della nipponica. Spero di aver fatto cosa gradita. Io devo ancora vederls
  19. To compare your findings to ours, CarAdvice elected a five-strong crew – Andrew Beecher, racer Emily Duggan, Dave Zalstein, Rob Margeit and myself – to don helmets and conduct our own red-misted, full-day test session around the tight and twisty Amaroo Circuit (aka South Circuit). To describe our field as ‘mixed’ is an understatement, but it certainly covers most sub-$60k fun car bases, even on price: the fray enters with the compact-sized Ford Fiesta ST manual (for $25,990) and tops the fiscal scale out (at $59,990) with the Nissan 370Z automatic. In between those pricing goal posts, the front-driven hot hatches included the Hyundai Veloster SR Turbo+ auto ($36,490), the Ford Focus ST manual ($38,990), the Mini Cooper S auto three-door auto ($41,195), the Alfa Romeo Giulietta Veloce auto ($41,990), and Peugeot 308 GTi 270 manual ($49,990). Rounding out the hatch brigade were the rear-driven, five-door BMW 125i auto ($48,990) and arguably the hottest small hatch money can buy, the mighty, all-wheel-drive Ford Focus RS ($50,990). Keeping them honest was the aforementioned CarAdvice long-termer Volkswagen Golf GTI DSG ($43,490). Joining the 370Z and the CarAdvice long-termer Mazda MX-5 2.0 GT manual ($39,550) in the sports car stakes were the Toyota 86 twins: a frills-free base GT manual ($30,790) and a high-spec GTS with an automatic transmission ($38,790). Also flying the Japanese flag and representing the sole wagon of the field was the turbocharged, all-wheel-driven Subaru Levorg 2.0 GT-S auto ($48,890). The remaining three competitors were loosely lumped under the muscle car banner, though some skepticism hung above the turbo-four-powered Ford Mustang EcoBoost auto’s ($48,490) muscularity credentials. Flexing more conventional V8 strength was the Mustang GT automatic ($59,990), countered somewhat by nemesis marque Holden’s VF II Commodore SS auto ($46,690) rounding out the field. Alfa Romeo Giulietta Veloce auto Price: $41,990 plus on-roads Powertrain: 1.75L turbocharged four cylinder, six-speed dual clutch, FWD Outputs: 177kW (240cv) /340Nm Laptime on test: 1:11.72 What we thought Andrew: It’s sort of hot. The turbo boost is ‘old skool’ – it’s almost like a shot of nitrous oxide. It looks and sounds the part, and the ‘Benzina’ labeling in-cabin is suitably Italian. It does get a bit squirrely under hard braking. It was the first car I drove of the 17 and I was happy to get out of it. Rob: It’s quite hot… and Italian enough too. The dual-clutch holds on to revs nicely before upshifting (when self shifting) and the paddle-shifters work nicely as well. There’s good fun factor: it pops, cackles and snarls just like an Alfa should. Yep, I’d buy one, maybe! Emily: Even in Dynamic mode the Alfa is a bit of a letdown – it still allows traction control to cut in driving out of corners and once it does there’s not much punch form the engine. As much as I like to work driving a car there’s little reward from the work you put in. It just doesn’t put a smile on my dial. For that alone, it doesn’t offer much bang for your bucks. Curt: The engine is a gem once it’s on the boil but the steering is aloof and it’s not terribly happy once you dig into it on a racetrack. While it’s not all that pricey, the amount of bang in return is merely adequate. It’s happier as a road car than a track car, that’s for sure. Dave: It’s not bad. More sprightly and characterful than the BMW. Can’t turn traction control off. It’s quite soft and you do get understeer from the noisy Pirellis quite easily – better tyres might improve its lap times. The engine doesn’t really have enough oomph, particularly on the uphill climbs around the circuit, and the lack of decent steering adjustment is annoying. For a fun street car, though, it’s not too bad. Ford Focus RS manual Price: $50,990 plus on-roads Powertrain: 2.3L turbocharged four cylinder, six-speed manual, AWD Outputs: 257kW (350cv) /440Nm Laptime on test: 1:06.76 What we thought Curt: Just… wow! From the instant you weld yourself into those race-style buckets it promise a motorsport-like experience and boy does it deliver. It has a sharp, fizz and response that pales everything else here by a fair margin. It’s fantastically agile on corner entry, deftly agile in the mid-corner, and you can power it out of curves with drive and precision like no other hatchback I can name. It works those superb Michelin Cup 2s hard and you’d spend a bomb on tyres but, jeez, its capabilities are in another league. You cannot buy another road car that’s essentially a race car with rego plates for anything like its $51k-odd ask. Bargain! Dave: Ten out of 10 for hotness. All the ‘hotness’ any of the other cars lack, is all crammed into the Focus RS. It’s an absolute blast to drive. The acceleration doesn’t actually throw you back into the seat hard – it doesn’t have that epic surge – but it takes the best elements of the 86, the Fiesta ST and Focus ST and combines it into one very, very good package. The grip is immense, it just responds exactly to what the driver wants and it’s very connected to its driver. It really challenges and encourages you to push and get the best out of it and its capabilities are huge. Its limits are a lot higher than anything else we have here today and, for the price – even with the optional wheel and tyre package – if you want ultimate bang for buck and outright performance, it’s hard to beat. Andrew: The Focus RS is hotter than the sun. For track, at least, this thing would be right at the top of the fun charts. And it’s stupidly good value for the money. Rob: Hot? It’s a volcano with molten lava spewing forth destroying all before it! It’s got so much grip and so much go. And even at $51k it’s excellent value. Rob your daughter’s piggy bank, put it all on black on the roulette wheel and repeat until you can afford one. It’s well worth it. Emily: The acceleration is beautiful, it doles out the grunt and it handles corners like a dream. I honestly just didn’t want to get out of the thing. You do have to work a little through the corners and set the car up, which is my style, and the Focus RS rewards handsomely when you get a corner perfectly right. The price is getting right up there, though… BMW 125i auto Price: $48,900 plus on-roads Powertrain: 2.0L turbocharged four cylinder, eight-speed automatic, RWD Outputs: 165kW (225 cv) /310Nm Laptime on test: 1:10.28 What we thought Rob: It’s certainly sensitive to drive modes. You really need to engage Sport+ for it to wake up and find some punch from the engine but when you do it really transforms the driving experience. Thus set, it’s a really fun car: tight, engaging, noisy even. The value is questionable though – there are better hatches out there for less money. Emily: This thing is hot, hot, hot! All smiles for this baby! It’s got nice throttle response and confident brakes and I just want to keep pushing it. I think it’s so much fun in the corners. It’s quite good bang for the bucks given that, for under $50k, you can have that much fun around a track but you also get the luxury badge and a nice on road experience. I’ll take two! Curt: For what it is – a fairly lowly grade 1 Series – it’s punching above its weight. For a serious performance machine around the $50k mark, though, there are probably hotter offerings out there. What’s most impressive is that inherent driver’s DNA you hope a BMW rear-driver possesses. It is drive mode sensitive, but it’s pleasant in Comfort and amply sharp enough in its most sporting settings. Impressive chassis, playful balance, excellent seats and seating position, and superb steering are real quality highlights. Dave: It’s not really hot. It’s a bit beige and soft. It’s not really exciting. It’s fun-ish, but didn’t leave me with much of an impression. For the money, it’s not much of a performance car. Andrew: It’s definitely hot and it more fun than you initially might think. That turbocharged four, the eight-speed and rear drive is a perfect drivetrain combination. The brakes are strong, the M-Sport steering wheel is excellent, and the paddle-shift ZF auto does exactly what you want when you want it. As a value pitch, it’s a semi-premium hatch experience from a premium marque. Peugeot 308 GTi 270 manual Price: $49,990 plus on-roads Powertrain: 1.6L turbocharged four, six-speed manual, FWD Outputs: 200kW (270cv) /330Nm Laptime on test: 1:07.36 What we thought Curt: Yep, she’s a hottie. Screwing 200kW from 1.6 litre is quite amazing, and the inherent lack of flexibility of a small engine doesn’t hamper the Pug around this track. It’s punchy, it’s agile, the seats are great, the brakes are phenomenal. It feels quick by the seat of the pants and I reckon that’ll translate on the stopwatch. Thoroughly enjoyable but, at $50k, it’d want to a particularly hot hatchback. Emily: Not knowing much on the Peugeot, she was shining the instant I got her out of pitlane. You put your foot down and your head’s back in the seat and it’s only a 1.6L. Wow! The stock brakes are a delight so taking her straight from the dealership to the track you’re ready to set a quick time. For me she’s like the little overachiever of the pack that you just weren’t expecting. Dave: If you’re cool with the whole ‘owning a Peugeot’ thing, and like how the company goes about putting its cars together then, yes, it’s certainly hot enough. I do rate this car, though. It’s got awesome tyres, awesome brakes, and it melts my brain to think that it’s just a 1.6-litre engine tucked under the bonnet – it’s a seriously good engine. The gearbox is a bit slack, and the tiny wheel and very sharp steering means you lose a bit of engagement, but it’s certainly potent, and it’s definitely fast. It’s fun, but the naff ‘Sport’ mode makes it sound like a video game. And you do get some wheelspin before the limited-slip front differential locks. Andrew: That’s actually pretty hot. Amongst this group of cars, it’s both fun and quite sophisticated. It’s got good steering, the LSD works well, and the brakes are strong. Rob: It’s warm. There’s plenty of power, the grip is good, the gearbox is actually quite nice, but for sheer fun factor it is just okay. It lacks the aural delights of many of the rest of the field and, dynamically, it errs towards the safe side. Value-wise, there’d be a long cue of alternatives in front of the Peugeot vying for my hard-earned money. Jacob, Abbotsbury, NSW: That’s definitely a hot hatch. It’s very hot! I drove the BMW 125i earlier and that’s a nicer car but the Peugeot is much sportier. I’d certainly have a Peugeot 308 as a fun car. There was plenty of power and it’s really aggressive – I love that. Even at $50k it’s good value because, if you think about it, you buy a Golf GTI Performance for similar money but I’d have the 308 over it any day of the week. I don’t care about the Focus RS, either – I don’t like Fords, I like my European cars Volkswagen Golf GTI auto Price: $43,490 plus on-roads Powertrain: 2.0L turbocharged four, six-speed dual clutch, FWD Outputs: 162kW(220cv)/350Nm Laptime on test: 1:10.36 What we thought Rob: It’s more than hot, it’s the definition of hot. It’s fast, it’s tactile, it’s smile-inducing and it’s the kind of hatchback most other manufacturers wish they could make. Bang for buck? I’d buy two. Curt: Our long-termer GTI wasn’t punching as hard as it should. It’s a little more prone to understeer than some front-driven rivals, you can’t completely defeat the ESP system, the DSG won’t hold gears and second-third ratio spread is a bit wide for the South Circuit. It’s got ample grip, fantastic steering, and it’s both willing and fast. But the Golf GTI isn’t flawless and it’s not the most playful or purposeful car of the field. As a value-laden all-rounder, though, it’s solid gold. Emily: It’s a city car you can take on the race track. She’s zippy through corners, has plenty of stick, turns and shoots and your smile keeps growing with every lap. For being an all-rounder, the car is definitely a type of hot for the person that likes to drive and wants to hit the racetrack once or twice a year. Dave: Hot enough? It’s really pretty good. It really shines in all-round ability. I drove this car up from Melbourne yesterday and it’s an excellent cruiser, then you throw it on track and it performs really well. It’s punchy and quite a solid unit. The DSG doesn’t hinder it, and does pretty much what it’s told. It doesn’t blow you away with performance, but as a do-all prospect it’s a tough act to beat. Andrew: Well, honestly… it’s not the hottest car once it gets on a track. The open diff means that it suffers wheelspin out of tight corners and it struggles a little to get its power down, and it pushes into understeer if you go into corners a little too hot. But it’s fun. The engine revs cleanly and the DSG responds crisply, but it’s probably more capable as a road car than as a track car. Toyota 86 GT manual Price: $30,790 plus on-roads Powertrain: 2.0L four, six-speed manual, RWD Outputs: 152kW (206cv) /212Nm Laptime on test: 1:12.43 What we thought Dave: For what’s on offer, it’s pretty hot. In the two-door, rear-drive category, what have you got? Mustang? The Ford’s not in the same league if measured as a lightweight driver’s car, though, the latter is certainly not that sort of car. Engine-wise, I can see why people yearn for a turbo, as there’s nothing under 4500rpm, so you’ve really got to keep on it to get the best out of it. Funnily enough, I think I was smiling more in the auto version too – though, that might’ve had something to do with lower expectation and more sliding than anything else. That said, for me, the manual gearbox makes the 86 just that much better. Andrew: Well, it’s hotter than the automatic 86, that’s for sure. The manual adds an extra edge to the driving experience and it’s a great gearbox at that – the action is near perfect. This powertrain encourages more sideways action if oversteer is your particular drug of choice. Rob: It is fun? Yep, yep, yep, yep. It’s dynamic, it’s great to drift, and while there’s no grunt, the 86 makes up for it in so many different ways. Form its squat stance to the cocoon that is the driver’s seat, it feels the proper sports car. The raspy nature of the 2.0-litre four-pot is a delight as you rev it out. It’s good value for money and I’d have the manual over the auto in a heartbeat. Curt: I’ve spent a lot of time in 86s and I’ll say this because my collegues haven’t: where’s the turbo version. The 86 is starting to feel old but the desire for more torque – matched with more grip – doesn’t wane. Toyota, your sports car, for as much fun as it is au naturale, needs a spruce up. The heat from the car’s launch is cooling over time. Steering, handling, gearbox – they’re all excellent. The engineering teams behind many rivals here could learn big lesson on how to tune sportiness right. But the engine is still Nullabor flat and despite the sharp pricing and sustained value, it’s about time drivers were treated to more. Emily: For the hotness scale I’d give it a seven out of 10. I’d really like some more power. You can get a pretty good slide on, which is fun, but that’s about all you can really do with it on throttle. And while it’s good value to a degree, I for one, would put the money towards saving for a Focus RS. Nissan 370Z auto Price: $59,930 plus on-roads Powertrain: 3.7L V6, six-speed auto, RWD Outputs: 245kW(333cv) /363Nm Laptime on test: 1:08.62 What we thought Rob: It’s warm. And frustrating. Even in manual mode it self-shifts. But it steers well and changes direction nicely. But you do feel like you’re fighting the car too much in corners and that hampers the fun factor. And at $60k, it’s definitely not good value. Curt: It’s old, but it still charms. It’s got an unapologetic sportscar vibe – it’s loud in cabin on purpose – and that hasn’t waned with time. Sure, the cabin’s aged terribly, but all the key elements, bar perhaps the auto, come together around the South Circuit. I like lifting off to pivot a car on turn in and want a linear throttle to ‘catch’ the slide on, so the Zed’s inherent dynamic character suits me fine. I find it an absolute hoot, whereas I can see why others won’t. But that price? It should be forty grand, not sixty. Emily: I love this car! She’s got grunt and she goes. It slides through a corner exactly when and where I wanted it to. There’s a little bit of a sense that you’re on the edge of control but that’s how I like my track cars. I didn’t know what to expect from the 370Z but it blew me away and gave me huge smiles. The price tag is too high but I’d have one… in manual. Dave: Look at the price! Sixty grand! Nobody is going to pay that when you can get a Focus RS for around 10k less. You know, it’s old and it’s not cutting edge in any way at all, but it’s still got mumbo around the track. It’s a big lump of a thing with an engine that sounds so droney, but it’s got pulling power – around the South Circuit it’s basically all third gear. There’s not quite enough power to slide it on a whim, instead, it makes you commit to sliding before you hit an apex. It’s fun, but it’s not up there. And it doesn’t have enough new technology or safety gear to warrant its price. Andrew: Yes, it’s hot. The way (the V6) opens up in the top end makes it pull like a steam train. But the interior? Well, Bo Derek was hot one stage as well, but now she’s just old… It’s a fun car, though, at least apart from the tediously slow auto tranny even using the paddles. But value is terrible. It made me feel old so I hate it [laughs]. Ford Mustang GT auto Price: $59,990 plus on-roads Powertrain: 5.0L V8, six-speed auto, RWD Outputs: 306kW(416cv)/542Nm Laptime on test: 1:08.10 What we thought Rob: Hot? Holy shit yes! The Mustang GT is surprisingly agile for what it is. I actually think that the (heavier) V8 version is easier to drive quickly than it’s four-pot sister. It gives you big smiles. I didn’t quite ‘get’ the Mustang GT until now, but $60k isn’t a lot of money for something this fun. Curt: I love this car. I ‘get’ this car. It’s 110 percent muscle car where it matters: looks, soundtrack and driving character. And as a muscle car, it has a surprising amount of performance car under its skin. It’s not the sharpest tool in the shed but so what? Ford offers a perfectly good Focus RS if that’s what you’re after. The engine has mojo, it’s linear, you can power out of corners on opposite lock and I get as big a smile out of this as I do out of its more agile and sharper company here. It’s a better front-engined, rear-driven Ford than anything with a Falcon or FPV badge I can recall. I wish the market had more genuine muscle cars flopped from the Mustang GT’s mould and for this sort of affordable money. Emily: Ah, the Mustang. I think jumping in the car my expectations might have been a bit high – after all, it’s a Mustang and I’m a huge fan of the classic. As for hotness, well, the ride was quite smooth, it had a moderate point-and-shoot aspect to her and there’s some decent grunt under your right foot, but that wasn’t what I was after from the five-litre V8 pony. I almost wanted her to be untameable on the track, fighting through a corner using power, steering and patience to get around the circuit. But I was quickly reminded that she’s designed to be a road car for everyone to enjoy, not just rev-heads. Dave: The V8 Mustang GT is the only car I’ve spun today [laughs]. Is it hot enough? That’s such a hard question for that car. It really depends on what you want from it. Does it have enough grunt? Yeah. But for me, it’s such an uncomfortable car to drive. I wouldn’t ‘track’ this car. It leans and rolls. It’s nose heavy. It doesn’t love changing directions. It’s not sharp or agile. But it’s got mumbo. For me, ‘hot’ is more about dynamic ability than anything else, and it just lacks a bit in that area. Some might have fun in it, but not me. Andrew: Yes, it’s hot. Moreso than the four-pot if only due to the noise and soul. And it’s a lot of fun, too. The chassis and dynamics are surprisingly good, and the brakes quite competent. It’s not really my cup of tea but I’m a huge fan of what Ford has achieved with this. Verdict Quickest? The Focus RS. Best buck-banger? You’d be hard pressed to go past the Fiesta ST. Biggest surprise? The Peugeot 308 GTI 270 dropped more jaws (wows) than any other. http://www.caradvice.com.au/504949/fun-car-mega-test-caradvice-readers-join-us-at-motorworld-to-test-17-hot-cars-under-60k/photos/
  20. Test stampa

    Appuntamento annuale degli "inglesi" di EVO......... Alla fine la classifica è la seguente : 1) Porsche 911 R - 82 points 2) Volkswagen Golf GTI Clubsport S - 69 points 3) Mclaren 570S - 61 points 4) Audi R8 V10 Plus - 54 Points 4) Honda NSX - 54 points 6) Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio - 49 points 6) BMW M4 GTS - 49 points 8) Lamborghini Huracan LP 580-2 - 38 points 9) Aston Martin Vantage GTB - 37 points 10) Ford Focus RS - 21 Points 11) Mercedes AMG C63 s Coupe - 18 Points 12) BMW M2 - 14 points Domanda da ignorante nella materia..........: Ma Ferrari in EVO non esiste? (es. 488 .....)
  21. Come sicuramente qualcuno avrà già letto nel topic specifico, sono da oramai 2 settimane felice possessore di una Fiat 124 spider rosso passione. La mia esperienza automobilistica è basata su una precedente VW eos 1.4 tsi, grande punto t-jet sport, e una scirocco R, nonché per un breve periodo una mazda mx5 NC 1.8. Ho acquistato l'auto presso una nota concessionaria di Caserta, con la previsione di circa 20mila km annui e unica auto. Presa in pronta consegna, sfruttando il super ammortamento. Tempi di immatricolazione lunghissimi (circa 1 mese) ma finalmente alla guida. Piazzata al ritiro al fianco di una giulia quadrifoglio di un cliente decisamente meno povero di me (vedi foto). MODELLO E ALLESTIMENTO: Fiat 124 spider Lusso, con interni in pelle nera, impianto bose, premium pack con navigatore 7', keyless entry, sensori di parcheggio posteriori e retrocamera, nonché full led. Unica pecca, sedili riscaldati (mortacci loro). Circa 34 di listino, è stato applicato l'11% di scontistica. ESTERNI Dal vivo è tutta un'altra storia. Tanto minuta in foto, quanto sinuosa e muscolosa al tempo stesso dal vivo. Semplicemente, l'adoro. Il cofano lungo, la linea della fiancata che piega in altro sulla portiera e poi nel passaruota posteriore mi ricordano tanto le meravigliose spider all'italiana degli anni 60 e 70 tradendo un certo gusto americano. La coda è muscolosa e i fari al led posteriori a sviluppo orizzontale, soprattutto da accesi, di sera, accentuano la sensazione di larghezza del corpo vettura. Nel frontale, la somiglianza con la vecchia 124 è IMHO innegabile. Tutti gli sguardi sono per lei, qualcuno non ci crede nemmeno che è una fiat. L'adoro, l'ho già detto? INTERNI Sorvolerò la parte in cui dovrei scrivere che gli interni sono PARI PARI quelli Mazda. Al contrario di quest'ultima però la pelle dei sedili e del cupolino sopra al quadro strumenti sembra di ottima qualità! L'ambiente nero e la plancia sottile regalano un ambiente minimal e sportivo che mi piace molto. La posizione di guida, il cambio e il volante grande il giusto regalano la sensazione di essere salite davvero su un auto sportiva. I sedili sono ben contenitivi, forse anche troppo: tutto il corpo sembra incastrarsi esattamente nello spazio tra sedili e cambio (sono 1,75 x 68kg) Avrei fatto lo sforzo di rivestire con VERA pelle la parte inferiore della plancia. E poi i cassettini, cosa ci voleva a rivestirli? Molto buono invece il feedback dei tasti e rotelle di infotainment e climatizzazione (che in un'ambiente così piccolo funziona incredibilmente bene). Mi sarebbe inoltre piaciuto avere qualche informazione in più sul display in prossimità del tachimetro invece di dover controllare il display principale anche per controllare l'ora.. Un'inaspettata comodità: due porte USB perfette per i lunghi viaggi in coppia. INFOTAINMENT Sempre veloce e fluido. Tante opzioni su cui smanettare. Il manettino, poi, è comodissimo. Del resto è un optionals piuttosto costoso nonché essenziale. Manca di apple car e android auto, confido in un aggiornamento futuro. Altra storia l'impianto bose che sinceramente mi ha deluso parecchio. Non ne ho mai provata una senza, per cui non so dare un termine di paragone, ma l'impianto di serie della mia vecchia Eos mi sembra decisamente meglio. Inoltre poche, pochissime regolazioni audio. ABITABILITA' E VISIBILITA' Ridotta ai minimi termini la prima, praticamente inesistente la seconda. Pochi cassettini all'interno, che per me sono più che sufficienti, un po' meno per la donna... Portabagagli ridotto al minimo: kit specifici di valigie saranno sicuramente un mio prossimo regalo, è importantissimo sfruttare fino all'ultimo centimetro. Trovo sufficiente le regolazioni di sedile e volante per che sono diversamente alto. Visibilità minima per il lunottino posteriore sulla capote. Attenzione anche alle svolte, perché la capote toglie visibilità anche negli angoli posteriori. Il montante spesso non aiuta nemmeno davanti, dove il cofano lungo e i parafanghi bombati rendono un atto di fede le manovre di parcheggio in spazi angusti. Non ancora disponibili i sensori anteriori: in fiat mi hanno detto che a breve dovrebbero esserlo... SU STRADA Ho scelto di inaugurare la mia nuova auto e i suoi primi 500km tra le verdi colline dell'irpinia e il lago laceno. 300 km di saliscendi, curve e tornanti per la gioia dello stomaco della mia consorte. Riuscire a comunicare appieno il senso di controllo credo sia impossibile. Merito probabilmente di uno sterzo pesante il giusto, ma soprattutto che permette di sentire con tutto il corpo vettura anche il più piccolo sassolino sulla strada. Il corpo vettura è leggero, e si sente tutto. I 140cv del multiair sono più che sufficiente per trasformare ogni tornante in un sorriso, con il sederino che prova in tutti i modi di sorpassare il muso. L'assenza del differenziale, ahimè, si sente subito: le reazioni possono essere molto brusche su fondi scivolosi. Sicuramente in un futuro non proprio prossimo, mi informerò per il suo montaggio. Il cambio è perfetto: come la vecchia NC, contrastato e preciso, non manca un colpo. L'assetto è secco, il rollio e poco, senza però essere una spaccadenti come invece è la scirocco R di mio fratello. Anche la frizione è piuttosto leggera da rendere l'auto comoda anche del traffico. E poi basta un movimento di spalla e ZAC... si ritrova a viaggiare sotto un bel sole o un cielo stellato: le turbolenze nell'abitacolo sono minime (rispetto alla eos...). Un comportamento così sincero e comunicativo non può non avere qualche difetto: la rumorosità ad alte velocità è abbastanza evidente, e spinge ad abbassare il ritmo in autostrada, attivare il cruise e godersi il viaggio in dolce compagnia. Credo comunque acquisterò l'hard top a breve (dovrebbe già essere disponibile). Per chiudere, a fine giornata, il trip computer segnalava un consumo di 7l\100km. Chiedo scusa per gli eventuali errori, ci tenevo a scrivere due righe su quest'auto che tanto amo e tanto particolare.
  22. http://www.autoexpress.co.uk/alfa-romeo/giulia/97905/alfa-romeo-giulia-vs-jaguar-xe-vs-bmw-3-series