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Basta allo strapotere di Berlusca sui media!!!!


Guest Riccardo

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Guest Riccardo

08/03/2006 11:37

Politica

MIELI: "CORSERA SCEGLIE UNIONE"

Il direttore del "Corriere della Sera", Paolo Mieli, in un lungo editoriale, esprime chiaramente la scelta a favore dell'Unione del quotidiano di Via Solferino nel voto del 9 aprile. "Il nostro giornale - scrive - auspica un esito favorevole ad una delle due parti in competizione: il centrosinistra". E spiega perché. "Siamo convinti che la coalizione costruita da Prodi abbia i titoli a governare al meglio nei prossimi 5 anni". Poi motiva: la decisione si basa "innanzitutto sull' esito deludente, anche se non per colpe tutte imputabili all'esecutivo, del quinquiennio Berlusconiano". Quanto alla CdL,auspica la crescita di An e Udc.

Da Televideo

Non se ne puo piu adesso pure le dichiarazioni di voto a favore di Berlusconi (??) su uno dei giornali di maggior diffusione.

E' ora di ribellarsi a questo strapotere di Berlusconi sui media

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La scelta del 9 aprile

Centrosinistra e centrodestra al voto

di

Paolo Mieli

A dispetto di quel che da tempo attestano, unanimi, i sondaggi, il risultato delle elezioni che si terranno il 9 e 10 aprile appare ancora quantomai incerto. È questo un buon motivo perché il direttore del Corriere della Sera spieghi ai lettori in modo chiaro e senza giri di parole perché il nostro giornale auspica un esito favorevole ad una delle due parti in competizione: il centrosinistra. Un auspicio, sia detto in modo altrettanto chiaro, che non impegna l’intero corpo di editorialisti e commentatori di questo quotidiano e che farà nel prossimo mese da cornice ad un modo di dare e approfondire le notizie politiche quanto più possibile obiettivo e imparziale, nel solco di una tradizione che compie proprio in questi giorni centotrent’anni di vita.

La nostra decisione di dichiarare pubblicamente una propensione di voto (cosa che abbiamo peraltro già fatto e da tempo in occasione delle elezioni politiche) è riconducibile a più di una motivazione. Innanzitutto il giudizio sull’esito deludente, anche se per colpe non tutte imputabili all’esecutivo, del quinquennio berlusconiano: il governo ha dato l’impressione di essersi dedicato più alla soluzione delle proprie controversie interne e di aver badato più alle sorti personali del presidente del Consiglio che non a quelle del Paese. In secondo luogo riterremmo nefasto, per ragioni che abbiamo già espresso più volte, che dalle urne uscisse un risultato di pareggio con il corollario di grandi coalizioni o di soluzioni consimili; e pensiamo altresì che l’alternanza a Palazzo Chigi - già sperimentata nel 1996 e nel 2001 - faccia bene al nostro sistema politico. Per terzo, siamo convinti che la coalizione costruita da Romano Prodi abbia i titoli atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni anche per il modo con il quale in questa campagna elettorale Prodi stesso ha affrontato le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento.

Merito, questo, oltreché di Romano Prodi, di altre quattro o cinque personalità del centrosinistra. Il leader della Margherita Francesco Rutelli, che ha saputo trasformare una formazione di ex dc e gruppi vari di provenienza laica e centrista in un moderno partito liberaldemocratico nel quale la presenza cattolica è tutelata in un contesto di scelte coraggiose nel campo della politica economica e internazionale. Piero Fassino, l’uomo che più si è speso per traghettare, mantenendo unito e forte il suo partito, la tradizione postcomunista nel campo dominato dai valori di cui sopra. I radicalsocialisti Marco Pannella e Enrico Boselli che con il loro mix di laicismo temperato e istanze liberali rappresentano la novità più rilevante di questa campagna elettorale. Fausto Bertinotti, il quale per tempo ha fatto approdare i suoi alle sponde della nonviolenza e ha impegnato la propria parte politica in una nitida scelta al tempo della battaglia sulle scalate bancarie (ed editoriali) del 2005.

Noi speriamo altresì che centrosinistra e centrodestra continuino ad esistere anche dopo il 10 aprile. E ci sembra che una crescita nel centrodestra dei partiti guidati da Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini possa aiutare quel campo e l’intero sistema ad evolversi in vista di un futuro nel quale gli elettori abbiano l’opportunità di deporre la scheda senza vivere il loro gesto come imposto da nessun’altra motivazione che non sia quella di scegliere chi è più adatto, in quel dato momento storico, a governare. Che è poi la cosa più propria di una democrazia davvero normale

08 marzo 2006

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/03_Marzo/08/scelte.shtml

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I Giornali italiani più letti? Corriere e Repubblica.

giornali di CDX? Il giornale.

reti televisive? tutte equilibrate tranne rete 4 (cdx) e raitrè (csx)

satira? Non ne parliamo....

Siamo in una dittatura di propaganda :D:D:D

Ci solleveremo dalle tenebre dell'ignoranza, ci accorgeremo di essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi!Impareremo a volare! Richard Bach, 1973," Il gabbiano Jonathan Livingston"

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Guest Riccardo
I Giornali italiani più letti? Corriere e Repubblica.

giornali di CDX? Il giornale.

reti televisive? tutte equilibrate tranne rete 4 (cdx) e raitrè (csx)

satira? Non ne parliamo....

Siamo in una dittatura di propaganda :D:D:D

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Comunista allora sei tu che mandi i documentari in Germania ;-))

Ci solleveremo dalle tenebre dell'ignoranza, ci accorgeremo di essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi!Impareremo a volare! Richard Bach, 1973," Il gabbiano Jonathan Livingston"

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Guarda che io ho scritto chiaramente anche nel titolo che e' ora di finirla con lo strapotere di Berlusconi.

Non mi sognerei mai di dare dei comunisti a quelli del Corriere. E' evidente che e' una valutazione obiettiva ed apolitica

IL televideo che cerca di dare una accezione piu politica alla cosa e' chiaramente in mano ad i comunisti!!!

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in ultimo si faceva capire che il documentario non era uscito in italia per chiare ragioni, mentre si vedeva Vespa parlare col Papa (GPII). E ferrara che interveniva in un dibattito. Di ballarò e lerner neppure l'ombra in quel documentario :D:D:D

Ci solleveremo dalle tenebre dell'ignoranza, ci accorgeremo di essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi!Impareremo a volare! Richard Bach, 1973," Il gabbiano Jonathan Livingston"

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in ultimo si faceva capire che il documentario non era uscito in italia per chiare ragioni' date=' mentre si vedeva Vespa parlare col Papa (GPII). E ferrara che interveniva in un dibattito. Di ballarò e lerner neppure l'ombra in quel documentario :D:D:D[/quote']

viva .. su quale canale l'hai visto ?

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