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Questa mattina presso la sede del TVR Car Club in Inghilterra, David Oxley, ultimo Managing Director del marchio TVR prima della chiusura avvenuta nel 2006, ha presentato a un selezionatissimo parterre di invitati la nuova TVR Sagaris 2008. Il modello che aveva sancito la cessazione della produzione è lo stesso che oggi decreta il ritorno del marchio TVR alla produzione di vetture sportive per palati fini, nate senza alcun ossequio alle rigide leggi del Marketing, rigorosamente con poca (se non totalmente privi) di elettronica per la sicurezza attiva e dotate di prestazioni eccezionali.

Affossata da problemi finanziari, (virtualmente) volata in Russia nelle mani di un giovanissimo imprenditore, il 24enne Nikolai Smolensky, per il marchio TVR sembrava arrivata la fine. Era la fine del 2006 (precisamente il 22 dicembre) quando la produzione dello storico stabilimento di Blackpool nel nord dell'Inghilterra venne bloccata e tutti i tecnici spediti tristemente a casa. Nel 2007, con alcune rimanenze di magazzino è nato qualche esemplare, ma di un ritorno ufficiale non si è più parlato, sebbene i moltissimi appassionati l'avessero sempre sperato.

Il brand creato nel 1947 da Trevor Wilkinson (da cui il significato del nome del marchio TreVoR), scomparso il 6 giugno scorso all'età di 85 anni, era arrivato ad affermarsi, crescendo sempre di più nella stima e nell'apprezzamento della clientela, giungendo nel nuovo millennio come uno dei più sensazionali e prestigiosi della produzione inglese di vetture sportive create seguendo la tipica passione britannica. Il merito va ascritto all' esperienza di Peter Wheeler, entrato nella proprietà negli anni 90 e sotto la cui gestione sono nate nuove auto che hanno portato TVR a una dimensione davvero internazionale: la Cerbera e la Tuscan, prodotte in migliaia di esemplari ed esportate molti paesi del mondo contro le poche centinaia di unità create durante il regime medio della produzione.

SI RIPARTE DALLA SAGARIS

La TVR Sagaris era stato l'ultimo modello nato durante la gestione di Nikolay Smolensky, nuovo proprietario a partire dal 2004. La coupé inglese consisteva in un telaio tubolare d'acciaio con carrozzeria in vetroresina. Il motore, un 6 cilindri in linea di 4 litri di cilindrata, erogava una potenza massima di circa 390 CV. La trazione, ovviamente, avveniva sulle ruote posteriori, il cambio era a cinque marce. L'auto, molto leggera (meno di 1.100 chili) e completamente priva di elettronica (niente ABS, niente ESP) scattava da 0 a 100 km/h in meno di 4” e poteva sfiorare i 300 orari. Si calcola che prima della cessazione dell'attività ne siano stati prodotti circa 150 esemplari, suddivisi in due serie che si riconoscono immediatamente per la posizione dei terminali di scarico posteriori.

Il nuovo modello della Sagaris presentato questa mattina è esteticamente molto simile, eccezion fatta per le nuove ruote con cinque razze. La modifica più evidente è negli interni. La plancia presenta, al centro, un nuovo schermo con il navigatore satellitare. Presenti anche nuove prese d'aria per i passeggeri.

Gianluca Gregis, titolare di UK Garage, importatore ufficiale del marchio TVR per l'Italia ci ha ulteriormente fornito alcuni particolari in anteprima: rivista anche la geometria delle sospensioni, la gestione elettronica del motore, il differenziale e l'impianto fenante. Il nuovo modello arriverà in Italia alla fine dell'anno, a un prezzo di circa 85.000 euro.

Questa mattina presso la sede del TVR Car Club in Inghilterra, David Oxley, ultimo Managing Director del marchio TVR prima della chiusura avvenuta nel 2006, ha presentato a un selezionatissimo parterre di invitati la nuova TVR Sagaris 2008. Il modello che aveva sancito la cessazione della produzione è lo stesso che oggi decreta il ritorno del marchio TVR alla produzione di vetture sportive per palati fini, nate senza alcun ossequio alle rigide leggi del Marketing, rigorosamente con poca (se non totalmente privi) di elettronica per la sicurezza attiva e dotate di prestazioni eccezionali.

Affossata da problemi finanziari, (virtualmente) volata in Russia nelle mani di un giovanissimo imprenditore, il 24enne Nikolai Smolensky, per il marchio TVR sembrava arrivata la fine. Era la fine del 2006 (precisamente il 22 dicembre) quando la produzione dello storico stabilimento di Blackpool nel nord dell'Inghilterra venne bloccata e tutti i tecnici spediti tristemente a casa. Nel 2007, con alcune rimanenze di magazzino è nato qualche esemplare, ma di un ritorno ufficiale non si è più parlato, sebbene i moltissimi appassionati l'avessero sempre sperato.

Il brand creato nel 1947 da Trevor Wilkinson (da cui il significato del nome del marchio TreVoR), scomparso il 6 giugno scorso all'età di 85 anni, era arrivato ad affermarsi, crescendo sempre di più nella stima e nell'apprezzamento della clientela, giungendo nel nuovo millennio come uno dei più sensazionali e prestigiosi della produzione inglese di vetture sportive create seguendo la tipica passione britannica. Il merito va ascritto all' esperienza di Peter Wheeler, entrato nella proprietà negli anni 90 e sotto la cui gestione sono nate nuove auto che hanno portato TVR a una dimensione davvero internazionale: la Cerbera e la Tuscan, prodotte in migliaia di esemplari ed esportate molti paesi del mondo contro le poche centinaia di unità create durante il regime medio della produzione.

SI RIPARTE DALLA SAGARIS

La TVR Sagaris era stato l'ultimo modello nato durante la gestione di Nikolay Smolensky, nuovo proprietario a partire dal 2004. La coupé inglese consisteva in un telaio tubolare d'acciaio con carrozzeria in vetroresina. Il motore, un 6 cilindri in linea di 4 litri di cilindrata, erogava una potenza massima di circa 390 CV. La trazione, ovviamente, avveniva sulle ruote posteriori, il cambio era a cinque marce. L'auto, molto leggera (meno di 1.100 chili) e completamente priva di elettronica (niente ABS, niente ESP) scattava da 0 a 100 km/h in meno di 4” e poteva sfiorare i 300 orari. Si calcola che prima della cessazione dell'attività ne siano stati prodotti circa 150 esemplari, suddivisi in due serie che si riconoscono immediatamente per la posizione dei terminali di scarico posteriori.

Il nuovo modello della Sagaris presentato questa mattina è esteticamente molto simile, eccezion fatta per le nuove ruote con cinque razze. La modifica più evidente è negli interni. La plancia presenta, al centro, un nuovo schermo con il navigatore satellitare. Presenti anche nuove prese d'aria per i passeggeri.

Gianluca Gregis, titolare di UK Garage, importatore ufficiale del marchio TVR per l'Italia ci ha ulteriormente fornito alcuni particolari in anteprima: rivista anche la geometria delle sospensioni, la gestione elettronica del motore, il differenziale e l'impianto fenante. Il nuovo modello arriverà in Italia alla fine dell'anno, a un prezzo di circa 85.000 euro.

WCF e Omniauto

Che dite, indicizzo? :)

 News al 02/12/2015: Mazda 2.

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qualcuno ha detto porsche??? :D:D:D:D:D:D

Bellissima, spero tanto che non mantegano molto il valore e che siano + affidabili di prima. Tra 4/5 anni... ;)

"The great enemy of the truth is very often not the lie -- deliberate, contrived and dishonest -- but the myth -- persistent, persuasive and unrealistic"

(John Fitzgerald Kennedy)

"We are the Borg. Lower your shields and surrender your ships. We will add your biological and technological distinctiveness to our own. Your culture will adapt to service us. Resistance is futile!"

"Everyone is entitled to their own opinion, but not their own facts!"

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Che macchina clamorosa... Ma com'è che è tornata in vita così senza preavviso?

La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona.

La pratica è quando tutto funziona ma non si sa come.

Spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché.

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Estetica totalmente sacrificata sull'altare delle prestazioni... mi piace un botto!!

Non capisco perché abbiano voluto civilizzare gli interni con il navigatore... :lol:

Domanda: ma il 6 in linea che origine ha?

Mazda MX-5 20th anniversary "barbone edition" - Tutto quello che scrivo è IMHO

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    • By savio.79
      --- nato da una costola dell'argomento "dettagli automobilistici curiosi" ---
       
      Esiste un’auto, anzi un’intera gamma di auto di un costruttore, che è piena zeppa di "dettagli curiosi".
       
      Ve ne parlo volentieri, ma faccio una doverosa premessa: non so di cosa sto parlando!!!
       
      Sì, nel senso che quando ne ho scoperto l’esistenza, anni fa, ne sono rimasto stregato e ho cercato più informazioni possibili, e soprattutto più immagini possibili; ma non le ho mai viste dal vivo (né tantomeno guidate, ovviamente).
       
      Queste macchine per me sono come Unicorni.
       
      Parlo delle TVR dei primi anni 2000.
       
      In particolare, delle mie due preferite: Tuscan e Tamora.
       
      Veniamo ai dettagli.
       
      Da dove parto? sono imbarazzato… lancio di dadi…
       
      Bene, partiamo da Tamora! e lasciamo per dopo i fuochi d’artificio di Tuscan!
       
      Eccola:
       





       
      Tamora era la roadster della gamma TVR.
       
      E allora partiamo proprio dal tettuccio.
       
      Il tettuccio è in tela, sì, ma diverso da qualsiasi altra decappottabile. E’ composto da due pezzi separati: la parte sopra l’abitacolo è rigida (cioè non pieghevole), e smontandola si può riporre nel bagagliaio1.
       
      La parte posteriore, che praticamente è la "cornice" del lunotto, invece è ancorata alla carrozzeria alla propria base come sulle altre cabriolet, ma può restare sollevata con effetto "targa" (ved. immagini sopra, esemplare viola), oppure essere ripiegata alle spalle dei sedili (lunotto pieghevole, non in vetro); quando è sollevata, è sostenuta da due bei braccetti in alluminio, volutamente non nascosti tra le pieghe del tessuto, ma che anzi restano in bella vista attraverso il lunotto.
      Questa parte è inoltre dotata di plafoniera.
       
      Ulteriore particolarità di questa capote: può sostenere un portapacchi (o almeno… qualcuno lo ha fatto, ecco la prova)!!!

       
      nota 1: a proposito di bagagliaio, un altro particolare curioso: al suo interno è nascosto il tappo per il rifornimento di carburante... Per non “sporcare” la linea molto semplice e “pulita” della carrozzeria1-bis!

       
      nota 1-bis: e sempre per lo stesso motivo della pulizia estetica, l’auto non ha neanche le maniglie apri porta; la loro funzione è svolta da un pulsante1-ter, situato sotto gli specchietti retrovisori esterni, che fa scattare la serratura elettrica (come nelle altre auto accade al portellone posteriore).
       
      nota 1-ter: guardate bene l’interno delle portiere, e ditemi dove si trovano le maniglie interne apri-porta.
      Non le trovate? Certo! perchè sono state sostituite anche in abitacolo da due anonimi pulsanti: si trovano ai lati dell’autoradio, sulle mostrine d’alluminio (insieme ad altri pulsanti)!!!

       
      A proposito di abitacolo: linee esotiche2, tunnel immenso, profusione di pelli e alluminio, tutto costruito artigianalmente, a mano, senza prendere in prestito piccola componentistica da altre Case: pulsanti e levette sono tutti fatti in casa, in alluminio. Tranne che per le bocchette dell’aria.
       
      nota 2: le linee degli interni si basano sullo stesso gioco delle linee esterne: linee semplici ma con superfici che tendono a “intrecciarsi”, o meglio intersecarsi le une con le altre, come nel tipico taglio anteriore delle portiere, “firma” di tutte le TVR dell’epoca (e anche del decennio precedente).
       
      Tornando agli esterni: nella Tamora, la stesso gioco delle superfici che si intersecano (mi viene in mente un paragone con le… placche tettoniche),  lo si trova alla base del parabrezza, dove la carrozzeria  non "finisce" dove inizia il coperchio del cofano motore,  ma gli scivola al di sotto, abbracciando il propulsore.
       
      Qui, altri particolari interessanti sono le feritoie per arieggiare il vano motore, sia nella zona in cui il cofano è incernierato (anteriormente), sia in zona base del parabrezza, dove la presa d’aria è asimmetrica.

       
      (continua...)
    • By sonicwp7
      Messaggio Aggiornato al 08/09/2017
       
       
       
       
       
    • By sonicwp7
      Messaggio Aggiornato al 08/09/2017
       
       
       
       
       

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