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Fiat Tipo, progetti Tipo 2 e 3, ma chi è nato prima?


PaoloGTC
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Tornando alla Tipo, qualche mese fa grazie ad un amico spagnolo ( che ci legge ;) ) ho potuto inserire dell'archivio digitale le scansioni di alcune riviste di quei tempi pubblicate nel suo Paese.

Fra le tante cose interessanti ho trovato un'intervista fatta a Giorgetto Giugiaro proprio in un periodo in cui la Tipo era da poco sul mercato e di conseguenza era una vettura di cui si parlava molto, in Italia come all'estero.

Così, verso la fine di un botta-risposta direi "classico" perchè focalizzato sui "soliti" temi (la storia di GG, le sue vetture, come sta cambiando il mondo dell'auto, quale futuro ecc. ecc.) il giornalista buttava lì una domanda sulla cosiddetta vettura del momento.

Molto interessante per me, per due motivi: il primo è che le opinioni di Giugiaro sulle vetture altrui non erano cosa che si leggeva ogni giorno, anche se in quelle lezioni tenute all'aperto negli anni '80 aveva commentato diverse automobili realizzate dai suoi colleghi.

Inoltre, sulla nostra stampa non era mai apparsa un'opinione di Giugiaro sulla Tipo.

Riporto il passaggio in spagnolo, senza tradurlo. Magari non è una lingua che qui dentro mastichiamo tutti, ma per un madrelingua italiano lo spagnolo non è così difficile da comprendere :)

Giugiaro dice della Tipo 25-02-89.jpg

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"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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19 ore fa, el Nino scrive:

...E una Brava HSX arancione era il mio sogno dell'epoca 😁

 

el Nino

Ricordo una nota concessionaria della zona che ne propose una km0 arancione per 2-3 anni nelle offerte sui giornaletti di annunci locali, a saperlo che la sognavi la piazzavano subito (a mio parere era tremenda non tanto per il colore ma per la mascherina cromo in cui venne annegato il logo Fiat dopo il restyling)

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Qualche giorno fa ho fatto cenno alla prova dei 100000 km realizzata da Quattroruote nel 1988 (e pubblicata sul numero di febbraio 1989) con una Tipo 1100 Digit.

 

Dopo aver scoperto, grazie anche ad alcuni commenti, che si trattava di un argomento che in passato non avevamo “toccato”, sono andato a recuperarla, così le diamo un'occhiata tutti insieme (però non spingete eh..)

 

Inizio col dire che la prova mi aveva lasciato già ai tempi un po' di amaro in bocca, non per l'esito ma per la maniera con cui era stata presentata. Ero innamorato di quei lunghi articoli che raccontavano la vicenda come un diario, con tutte le date a partire dai primi contatti (in incognito) con la concessionaria: il racconto del giorno in cui era stata ordinata, le disponibilità dei colori, le telefonate per sapere se la vettura era in arrivo, la comunicazione del numero di targa, il controllo delle ispezioni pre-consegna... insomma erano dei testi coinvolgenti.. proprio come un diario.

Chi ha in casa ho ha letto in passato dei Quattroruote di inizio anni '80 sa a cosa mi riferisco.

 

Qui invece le cose erano già cambiate: l'articolo era suddiviso in blocchi pieni di considerazioni, di tabelle coi vari dati e con le annotazioni del diario di bordo, ma mancava un vero e proprio racconto. Il tutto era piuttosto “freddo”.

 

Comunque sia, andiamo a dare un'occhiata, partendo dal titolo: “Tipo 100000: collaudo senza problemi”. Beh, insomma... non fu una tragedia ma non era nemmeno corretto scrivere “senza problemi”, perché qualcosa era successo.

 

Riguardo le procedure di acquisto, la rivista si limitava a scrivere (in fondo alla prova) che la Tipo era stata acquistata in incognito presso la Concessionaria Fiat Cerri di Milano.

Scelta nella versione 1100 Digit, si trovò ad affrontare una prova suddivisa in maniera abbastanza equa fra strade cittadine, statali ed autostrada, perché secondo Quattroruote il motore era ovviamente il più piccolo della gamma ma lo spazio e la comodità della Tipo ne facevano un'ottima vettura da viaggio.

A fine prova, il test più estenuante. Il Passo della Cisa percorso andata/ritorno per 35 volte trainando un carrello del peso di 750 kg (tre quarti del peso massimo rimorchiabile) oltre ad una zavorra nell'abitacolo che simulava la presenza di altri due passeggeri oltre al conducente.

 

La vettura, ovviamente equipaggiata con le “classiche” apparecchiature di Quattroruote che misuravano e registravano tempi, spazi, velocità media nonché il numero di azionamenti di pedale freno e frizione era in marcia ogni giorno per 12/18 ore, suddivise in tre turni di guida.

A ciò si aggiungeva ovviamente la verifica dell'adeguata esecuzione delle operazioni di manutenzione da parte della rete Fiat (con i conosciuti “trucchetti” come la marcatura di alcune parti meccaniche che permetteva di individuare operazioni e sostituzioni compiute all'insaputa dell'ignaro cliente).

 

Seguiva un breve testo con le considerazioni generali sul modello, a partire dai commenti sulla linea, giudicata bella ed originale, sull'eccellente abitabilità e sulla comodità del posto guida anche dopo diverse ore di guida. Ottima la visibilità in marcia, efficiente e piacevole la strumentazione digitale tranne l'indicatore del livello carburante che si era rivelato impreciso (dev'essere cronico della Tipo in qualunque salsa questo difetto... perché io quando sono sul misto veloce passo continuamente dalla riserva al mezzo serbatoio a seconda della curva che sto percorrendo....)

 

Il propulsore, che sicuramente si poteva considerare un po' sottodimensionato per il peso della Tipo (che oggi fa sorridere, 925 kg in ordine di marcia, ma che ai tempi era più alto di quello della Ritmo e di altre rivali) si era rivelato regolare e contraddistinto da un ottimo rendimento energetico. Sicuramente lento nelle riprese, rendeva la Tipo sufficientemente briosa in città ma soffriva (ovviamente) in montagna e a vettura carica.

Giudizio estremamente positivo per la tenuta di strada e per la stabilità “a prova di tutto”, ma questa non era una novità.

 

A questo punto, per chi amava leggere il piacere era finito. Si passava alle tabelle, la più interessante delle quali è sempre stata, per ogni prova di lunga durata, quella delle “segnalazioni”: tutte le anomalie, piccole e grandi, e i possibili incidenti di percorso.

Tabella che a seconda delle vetture in prova si riduceva a poche righe (penso a test come quelli della Vectra 2.000 i Cat o della Mercedes 190) oppure occupava quasi una pagina della rivista (spiace dirlo, due casi lampanti Lancia Thema Turbo 16v e Alfa 164 TS...)

Quella della Tipo era una via di mezzo, circa mezza pagina. Vediamola.

Ne approfitto per abbinare a questo elenco anche quello “Tagliandi ed interventi”.

In maiuscolo trovate quindi inserite le operazioni di manutenzione.

 

Km 2.306: rumori e vibrazioni all'avantreno in partenza da fermo.

Km 9.142: vibrazioni all'avantreno tra i 50 e i 70 km/h in accelerazione.

Km 18.633: forti vibrazioni all'avantreno tra i 60 e i 70 km/h, specie in sterzata e durante le accelerazioni.

 

KM 20840: CAMBIO OLIO E FILTRO, FILTRO ARIA, CANDELE, RABBOCCO LIQUIDO LAVACRISTALLO POSTERIORE; VERIFICA TENUTA IMPIANTO DI RAFFREDDAMENTO, SOSTITUZIONE VALVOLA E MANICOTTO, SERRAGGIO TUBAZIONI DI RAFFREDDAMENTO.

 

Km 22.647: vibrazioni all'avantreno.

Km 36.128: i freni anteriori fischiano leggermente (guarnizioni d'attrito).

Km 36.958: scarso rendimento del motore in velocità e accelerazione.

Km 38.166: frenata piuttosto rumorosa.

 

KM 40000: CAMBIO OLIO E FILTRO, FILTRO ARIA, FILTRO BENZINA, CANDELE, DISCHI FRENI ANTERIORI, PASTIGLIE FRENI; SOSTITUZIONE FARO ANTERIORE SINISTRO (non viene spiegato il motivo), REGISTRAZIONE VALVOLE CON SOSTITUZIONE PIATTELLI E GUARNIZIONE.

 

Km 50.144: lampadina stop sinistro bruciata.

Km 54.242: accensione della spia degli stop in frenata.

Km 54.686: persa calotta copriruota posteriore sinistra; il portellone se non accompagnato fatica a chiudersi, e ciò impedisce il funzionamento della chiusura centralizzata.

Km 60.881: regime del minimo irregolare e frequenti spegnimenti.

 

KM 60.892: CAMBIO OLIO E FILTRO, FILTRO ARIA, LIQUIDO FRENI, CANDELE, PASTIGLIE FRENI ANTERIORI; REGOLATA TENSIONE CINGHIA ALTERNATORE.

 

Km 64.900: il motore sembra non rendere al massimo.

Km 74.261: cuscinetti delle ruote rumorosi; rumori anche al volante in sterzata.

Km 75.830: si accentuano i problemi di scarso rendimento del motore.

Km 75.976: freni rumorosi in discesa.

Km 76.407: il motore va a strappi.

Km 77.177: il motore dà segni di stanchezza; cuscinetti posteriori rumorosi.

Km 78.228: la ruota anteriore destra tende a bloccare in frenata.

 

KM 78.500: SOSTITUITE CANDELE, CINGHIA DISTRIBUZIONE, FILTRO ARIA, FILTRO BENZINA, VALVOLA DEL CUT-OFF, MOZZO POSTERIORE DESTRO. CONTROLLO E MESSA A PUNTO CONVERGENZA E BILANCIATURA PNEUMATICI. RISCONTRATA COMPRESSIONE BASSA IN DUE CILINDRI.

 

Km 79.942: prestazioni del motore scarse; qualche difficoltà di avviamento.

 

KM 81.000: REVISIONE COMPLETA DELLA TESTATA A CAUSA DI INCROSTAZIONI ALLE VALVOLE; SMERIGLIATURA VALVOLE E SEDI, SOSTITUITA GUARNIZIONE TESTATA, CINGHIA DI DISTRIBUZIONE, POMPA ACQUA, UNA CANDELA, SPAZZOLE TERGICRISTALLI.

Km 81.320: la spia degli stop si accende a tratti in frenata.

Km 83.152: il motore tende a strappare un po' nelle riprese da basso regime.

Km 83.633: il motore “manca” in accelerazione; rumorosità di scarico dovute alla fessurazione del silenziatore; la tubazione è rotta in corrispondenza del secondo elemento a causa delle vibrazioni.

Km 84.124: il motore a volte va a singhiozzo, la marmitta “soffia”.

 

KM 85.293: SOSTITUITO TERMINALE DI SCARICO.

 

Km 86.815: distacco della guarnizione d'attrito del freno anteriore sinistro (lato esterno) a causa dell'eccessiva usura non segnalata dalla relativa spia di controllo (questa è infatti inspiegabilmente collegata alla pastiglia posta sul lato interno del solo freno anteriore sinistro). Conseguente danneggiamento irreparabile del disco anteriore sinistro che deve essere sostituito.

 

KM 86.817: SOSTITUZIONE DISCHI FRENO ANTERIORI E PASTIGLIE.

 

Km 87.215: rumori all'avantreno nelle manovre tiro-rilascio.

Km 89.250: riprendendo in quarta e quinta dopo un lungo rilascio il motore va a tre cilindri; il collettore di scarico è rotto.

Km 90.791: il motore singhiozza a causa di un filo delle candele fessurato che scarica a massa; gli alzacristalli sono rumorosi in salita e discesa.

 

KM 92.538: SOSTITUITO COLLETTORE DI SCARICO.

KM 94.682: SOSTITUITI I CAVI DELLE CANDELE PER DISPERSIONE.

KM 97.982: SOSTITUITA LAMPADINA LUCE DI POSIZIONE POSTERIORE DESTRA.

 

Una breve analisi dei difetti più ricorrenti aveva imputato il rendimento incostante del motore al carburante di scarsa qualità (caspita, per tutta la durata della prova, 275 giorni!!), con tendenza all'incrostazione di valvole e pistoni, frequente staratura dell'alimentazione e dell'accensione.

Le frequenti vibrazioni all'avantreno, rilevate fino a circa 38.000 km erano secondo la rivista da imputare ad un primo treno di pneumatici non perfetti, ai quali non avevano giovato ripetute bilanciature.

La rottura dello scarico infine pareva avere la stessa origine già diagnosticata per la Uno (“Difetto del mese” di novembre 1988): la mancanza di un supporto centrale determinava eccessive vibrazioni che, a lungo andare, incrinavano il tubo.

 

La recensione di questa prova sembrava comunque scritta a più mani, le quali fra di loro non si erano coordinate nel migliore dei modi.

Nelle segnalazioni attorno ai 20.000 km ad esempio non si faceva cenno a perdite di acqua, ma negli interventi in officina a quel chilometraggio vediamo l'esecuzione di alcuni lavori al riguardo.

Poi... solo nelle foto a corredo dell'articolo andiamo a scoprire che in effetti attorno ai 20000 il motore aveva iniziato a perdere acqua dai manicotti.

 

La revisione della testata a 81000 km secondo 4R era da attribuire con ogni probabilità a quanto già detto riguardo la scarsa qualità del carburante. Tirata d'orecchi finale per quella spia freni collegata solo parzialmente, che aveva portato alla distruzione di un disco.

 

In definitiva, la Tipo non si era comportata male, se in effetti le colpe dei due principali e più frequenti problemi (irregolarità e vibrazioni) non erano “sue”.

Sicuramente aveva dato prova migliore di quella offerta dalle due nostre amate ammiraglie.

 

Lo scarso rendimento del motore si era palesato in maniera evidente in occasione dei rilevamenti prestazionali “di controllo”, come possiamo notare dalle principali performances che riporto qui sotto:

 

Velocità massima

 

a 5000 km 150.7

a 38000 km 137.5

a 43000 km 150.2

a 66000 km 142.3

a 83000 km 145.7

a 100000 km 147.8

 

Accelerazione 0-100

 

a 5000 km 16 s

a 38000 km 21.2 s

a 43000 km 17.9 s

a 66000 km 18.6 s

a 83000 km 16.7 s

a 100000 km 16.9 s

 

Stabile invece (e molto buono) il consumo, un esempio a caso: a 80 km orari andiamo dai 21.9 km litro a 5000 km per salire a oltre 22 o 23 km per litro durante la prova e tornare ai 21.6 a fine prova.

 

La Tipo 1100 Digit provata era targata MI 7G2312, colore argento metallizzato. Non metto foto perché non mostrano nulla di particolare. Era bella soltanto quella d'apertura, con la Tipo che attraversava un mare di fango, ma pubblicata su due pagine e quindi impossibile da trasformare in digitale senza dilaniare il Quattroruote (di cui non ho un doppione... quindi ve la immaginate! :D )

52 minuti fa, leon82 scrive:

Tornando a bomba sulla Tempra 😁 che voi sappiate la 155, nella sua prima versione, aveva la scocca rinforzata rispetto alle sorelle Tempra/Dedra oppure differiva solo nei lamierati esterni?

 

La brochure più vecchia che ho in archivio (e anche la più corposa) datata marzo 1992 non fa alcun cenno a particolari strutture protettive inserite nella scocca di 155. Non c'è nemmeno il classico disegno azzurro (lamierati) rosso (rinforzi) che abbiamo visto per tutte le italiane anni '90 quando ci volevano mostrare le misure di sicurezza passiva.

Anzi, in tutta la brochure di sicurezza passiva non si parla proprio.

 

Il disegno della scocca con le protezioni in rosso compare invece su una brochure del tipo più semplice (dedicata in questo caso alle TD) datata 3.93, accompagnato dal testo che dice "a tutto ciò (ovvero la sicurezza attiva citata in precedenza nel testo) si aggiunge OGGI un pacchetto di elementi di sicurezza passiva decisamente all'avanguardia" e si va a parlare di airbag, di barre nelle portiere e della scocca con notevoli caratteristiche di rigidezza ai carichi longitudinali.

 

Quindi credo che 155 sia nata "light" :D  e dopo un annetto rinforzata.

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"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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ah ecco, infatti la ricordavo fermissima la 1.1 ...anche ai tempi 17 sec nello scatto da fermo erano un'eternità ...in pratica era un'auto che si muoveva appena e dovevi pensarci due volte prima di fare un sorpasso

anche il 1.7 diesel aspirato, benché fosse un buon propulsore, era lentissimo, mentre quando fu turbizzato riuscì a fornire buone prestazioni alla Punto TD (auto più piccola peraltro)

Il 1.6 a benzina aspirato lo ricordo abbastanza vivace mentre il 1.9 TD dava soddisfazioni per l'epoca

Queste sono le versioni che ho guidato (le ultime due anche possedute)

ovviamente il sogno era la duemilasedici ma ai tempi non potevo permettermi nemmeno di avere un'auto mia

☏ motorola razr 5G ☏



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BMW Kaiserin E63 630i SMG | Renault Arkana scoiattolo ibrido | Kawasaki zanzarina Z1000SX | Ducati catenaccio Monster S2R 

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29 minuti fa, PaoloGTC scrive:

...

tranne l'indicatore del livello carburante che si era rivelato impreciso (dev'essere cronico della Tipo in qualunque salsa questo difetto... perché io quando sono sul misto veloce passo continuamente dalla riserva al mezzo serbatoio a seconda della curva che sto percorrendo....)

...

 

Dopo 4-5 anni l'indicatore sulla mia aveva solo due posizioni: tutto pieno o riserva a seconda di come "se la sentiva" quel giorno.... mi regolavo con il contaKm parziale.... 😆

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Dino246GTS_1972.jpg.edd5a59f6846051aaf0975468b5985a7.jpg "A Ferrari is a scaled down version of god while a Porsche is a Beetle with mustard up its bottom." J.Clarkson

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28 minuti fa, AndreaB scrive:

 

Dopo 4-5 anni l'indicatore sulla mia aveva solo due posizioni: tutto pieno o riserva a seconda di come "se la sentiva" quel giorno.... mi regolavo con il contaKm parziale.... 😆

 

Il digitale intendi? Io vado con la lancetta, e quindi la vedo più che altro ballare in continuazione, in maniera tra l'altro completamente scoordinata rispetto alla spia riserva... a volte ho la lancetta sul primo quarto (beh diciamo che in rettilineo sta lì, ecco :D ) e si mette a traballare vagamente la spia riserva, altre volte la lancetta è quasi in fondo (sempre in rettilineo :D ) e la spia sta spenta... ormai mi regolo anche io con il distributore.

Ho imparato che mediamente faccio 14 con un litro tra città e (poca) statale, metto benzina e azzero il parziale :D

 

30 minuti fa, fastfreddy scrive:

ah ecco, infatti la ricordavo fermissima la 1.1 ...anche ai tempi 17 sec nello scatto da fermo erano un'eternità ...in pratica era un'auto che si muoveva appena e dovevi pensarci due volte prima di fare un sorpasso

anche il 1.7 diesel aspirato, benché fosse un buon propulsore, era lentissimo, mentre quando fu turbizzato riuscì a fornire buone prestazioni alla Punto TD (auto più piccola peraltro)

Il 1.6 a benzina aspirato lo ricordo abbastanza vivace mentre il 1.9 TD dava soddisfazioni per l'epoca

Queste sono le versioni che ho guidato (le ultime due anche possedute)

ovviamente il sogno era la duemilasedici ma ai tempi non potevo permettermi nemmeno di avere un'auto mia

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A dirla tutta nemmeno il 1.4 da 72 cv al lancio era un missile nella sua categoria... la Vectra con 3 cv in più la superava alla grande in velocità (e li posso capirlo perchè la Vectra aveva marce lunghe e più aerodinamica) ma in diverse prove (non comparative) le aveva rifilato qualche decimo anche sullo 0-100 pur essendo una tre volumi del segmento superiore.

Non per niente la T.ds da 92 cavalli nel 1988 era la scheggia della gamma.

 

Onestamente, 1100 da 56 cv, 1400 da 72 e 1600 da 82 (o 83, mai capito, ognuno scriveva quel che gli pareva)... non era stata lanciata come vettura a benzina con brio. Nel segmento sostituiva una Ritmo 1.6 che si chiamava "100" eh...

Va bene che poi sarebbero arrivate le 16v... ma almeno sul millesei a mio parere si poteva osare un po' di più.

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"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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9 minuti fa, PaoloGTC scrive:

...a volte ho la lancetta sul primo quarto (beh diciamo che in rettilineo sta lì, ecco :D ) e si mette a traballare vagamente la spia riserva, altre volte la lancetta è quasi in fondo (sempre in rettilineo :D ) e la spia sta spenta...

 

Stessa identica situazione sulla Delta 1.6 di mia zia. Evidentemente con la Tipo condivide proprio tutto tutto.:D Sull'altra sua macchina, la Y 1.2, il problema della lancetta ballerina si è presentato qualche anno fa, dopo la sostituzione della pompa e del galleggiante: in pratica finchè si va dritti è precisissima; quando curva a sinistra o a destra, la lancetta vira progressivamente verso il pieno o verso lo zero.

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A dirla tutta nemmeno il 1.4 da 72 cv al lancio era stata lanciata come vettura a benzina con brio. Nel segmento sostituiva una Ritmo 1.6 che si chiamava "100" eh...
Va bene che poi sarebbero arrivate le 16v... ma almeno sul millesei a mio parere si poteva osare un po' di più.


Non ricordavo il 1.4 ... Hai ragione

Il 1.6 diventava vivace quando pestavi e aprivi il doppio corpo del carburatore

Non ricordavo di aver guidato anche il 1.8i di un amico ... Quello sì andava bene sulla Tipo ...a memoria aveva 110 CV

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