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Honda Insight (Topic Ufficiale - 2008)


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La super tecnologica giapponese a doppio motore ha un listino di partenza

di circa 20 mila euro. Il consumo medio dichiarato è teoricamente di 23 Km/l

Honda Insighit, ibrido low cost

Con gli incentivi a 15 mila euro

di MAURIZIO CALDERA

Al debutto la nuova Honda Insight ibrida a doppio motore, elettrico/benzina, quasi una low cost: alla fine la si potrà comprare con circa 15 mila euro. Questa "giapponesina" infatti grazie a emissioni record rientra in tutte le categorie di incentivi. Così ai 3.500 euro che le spettano, se ne possono aggiungere poi altri 1500 rottamando un'auto euro 0, 1 o 2, purché immatricolata entro il 1999. "Non è ancora stato fissato il prezzo della nuova Insight - avverte Alessandro Skerl, direttore generale di Honda Italia - ma sicuramente rientrerà nella forbice compresa tra la Jazz (18.000) e la Civic (24.000)". Non ufficialmente poi aggiunge che spera di essere molto vicino ai 20.000, che si tradurrebbe in un totale, con tutti gli incentivi, di 15.000 euro, insomma un prezzo in grado di far concorrenza alle auto di segmento B.

Le prime consegne della Insight 2009 partiranno con un porte aperte già programmato per il 18 e 19 aprile, la settimana dopo Pasqua, ma non si tratta solo di prezzo: la linea della nuova Insight è molto profilata, vuole trasmettere una sensazione di moderno e ricorda da vicino quella della futuribile FCX, la vettura a idrogeno già in vendita negli Stati Uniti (200 unità in 3 mesi).

Ma l'idrogeno non è ancora una realtà in Europa, per ora quindi Honda produce la Insight, ibrida, con valori di emissioni molto bassi e prestazioni allineate con una corrispondente berlina del segmento C. Il benzina di 1350 centimetri cubi e 88 cavalli deriva da quello della Jazz, ma qui si abbina (un po' come sulla Civic tre volumi, che attualmente è diventata una delle preferite nelle flotte aziendali del segmento C) ad un elettrico che ne aggiunge altri 14. I consumi sono veramente contenuti - Honda dichiara 4,4 litri per 100 km, circa 23 km/l - e le emissioni restano entro i 101 g/km. Certo, sono dati dichiarati, e quindi falsi rispetto poi alla realtà, ma comunque consentono di farsi un'idea più o meno vaga di cosa sia capace di fare questa macchina.

Insight però offre ben altro, dalla linea gradevole a interni esageratamente spaziosi e un vano bagagli di oltre 400 litri. In meno di 4 metri e mezzo si trova spazio per le gambe di tutti gli occupanti, si ha la sensazione di una volumetria vicina alla tipologia di una monovolume. La tecnica vede 4 freni a disco con gli anteriori ventilati (la velocità di punta è di 186 orari) e un cambio CVT a variazione continua, che però può essere usato anche in modalità sequenziale, selezionando i rapporti attraverso le "palette" dietro al volante. La scelta di un abbinamento tra elettrico e benzina, invece, si deve all'immediata erogazione di coppia dell'elettrico, che aiuta il motore endotermico proprio là dove è più debole, lasciando poi a quest'ultimo la possibilità di "allungarsi" in velocità.

La tecnologia IMA (Integrated Motor Assist) si basa, quindi, sul funzionamento integrato in parallelo dei due motori, ottenendo risultati di massima efficienza con potenze contenute e relative emissioni molto basse. La stessa tecnologia non merita di essere applicata con i diesel, che hanno, invece, già molta coppia ai bassi regimi, vanificando l'apporto del motore elettrico. Per raggiungere i livelli di consumo minimo però è necessario guidare puntando al risparmio, pur senza sacrificare prestazioni adeguate ai limiti di velocità.

Per aiutare i "nuovi automobilisti ecologici" Honda ha messo a punto il sistema Eco Assist, composto da 3 elementi: un tasto Econ, sulla plancia, un tachimetro tridimensionale e il computer di bordo. Inserendo il sistema con il tasto Econ si viene avvertiti da una grafica, con display a colori, dell'energia richiesta ai motori, istante per istante. Dopo qualche chilometro diventa così istintivo iniziare una guida che si adegua al rispetto ambientale, a tutto vantaggio delle proprie tasche, anche se guidando la Insight non si rilevano differenze con una qualsiasi altra auto: curva, parcheggia, suona il clackson, insomma se non sapete di essere su una ibrida non ve ne renderete certo conto dalle prestazioni diverse.

Honda crede in questo sistema per progredire sulla via dell'ambiente, tanto che l'anno prossimo ha già la previsto la CRZ, una ibrida sportiva e prestazionale, e poi la versione ibrida anche della Jazz. Sul fronte delle vetture convenzionali, invece, l'azienda giapponese prevede nei prossimi tre anni l'arrivo di una sub compatta, più piccola della Jazz, e l'introduzione di nuovi motori diesel ad alta efficienza e cilindrata molto bassa.

(10 febbraio 2009)

da la Repubblica.it

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Con gli incentivi può essere davvero interessante.

"All truth passes through three stages. First, it is ridiculed, second it is violently opposed, and third, it is accepted as self-evident." (Arthur Schopenhauer)

Automobili

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Notavo che il prezzo è clamorosamente concorrenziale.

Con gli incentivi, poi, è praticamente un affarone.

Se non saltano fuori grossi difetti o limiti funzionali per l'uso nell'ambito della famiglia media, questa rischia seriamente di mettere l'ibrido alla portata di tutti.

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Notavo che il prezzo è clamorosamente concorrenziale.

Con gli incentivi, poi, è praticamente un affarone.

Se non saltano fuori grossi difetti o limiti funzionali per l'uso nell'ambito della famiglia media, questa rischia seriamente di mettere l'ibrido alla portata di tutti.

occhio Rega che Skerl non si è esposto (ha dato una forcella)......Toyota e Honda si stanno marcando a uomo sulle 2 ciabatte (inteso come prezzi)....queste son le prime scaramucce...:lol:

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occhio Rega che Skerl non si è esposto (ha dato una forcella)......Toyota e Honda si stanno marcando a uomo sulle 2 ciabatte (inteso come prezzi)....queste son le prime scaramucce...:lol:

Si, ma se invece di 19mila € il prezzo è (esagerando) di 22mila €, poco cambia.

E' sempre il prezzo di una segmento C benzina decentemente accessoriata.

E questo senza contare i 3500 € di incentivo.

E soprattutto è dal 20 al 35% in meno delle uniche due alternative sul mercato.

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cmq per essere sicuri che non si tratta di una sparata della Repubblica...;)

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Honda Insight

COSTA POCO E SI GUIDA FACILE

Tra due mesi sarà sul mercato. Con gli incentivi, costerà circa 15.000 euro

Tra due mesi sarà sul mercato l'anti-Prius firmata Honda, l'Insight, che promette di essere l'ibrida più abbordabile di sempre. In Giappone, dove le vendite sono appena cominciate, la Insight costa l'equivalente di 16 mila euro. Il costruttore non ha comunicato i listini ufficiali per l'Europa, ma si parla di un prezzo d'attacco di circa 19-20 mila euro. E, se le misure del governo verranno approvate definitivamente, con emissioni di CO2 di poco superiori ai 100 grammi al km, la Insight potrà beneficiare di 3500 euro d'incentivi a cui si possono sommare altri 1500 euro per chi abbia una vecchia Euro 0, 1 o 2 da rottamare. E il discorso diventa molto interessante. Ma, per queste cifre, che cosa vi ritroverete in mano? Come si guida una delle ibride più moderne sul mercato? Ve lo raccontiamo.

Entrati a bordo di quella che da fuori sembra un'auto relativamente normale (al di là della caratteristica coda tronca che si ritrova anche sulla Toyota Prius per ragioni aerodinamiche), si deve prendere confidenza con un quadro strumenti un po' inusuale. La cosa più strana sono i simboli floreali che si accendono sul cruscotto durante la marcia, da uno a cinque: sono la vostra pagella di ecologisti. Se siete particolarmente bravi, cioè se avete il piede destro virtuoso nella modulazione dell'acceleratore, ne farete accendere cinque. Noi siamo arrivati al massimo a quattro e mezzo. Il che tradotto in consumi, nel nostro percorso tra città, tangenziale e statale, vuol dire tra 5,6 e 6,5 litri per 100 km, stando a quel che diceva il computer di bordo.

Insomma, consumi quasi da diesel: un bel risultato per una berlina lunga quattro metri e 40 e capace di trasportare fino a cinque persone (noi eravamo in tre) e un bel po' di bagagli. Il tutto, bisogna dirlo, avvolti da una notevole silenziosità. Che, tuttavia, dura fintanto che non si decida d'adottare una guida più sportiva - al diavolo i fiori - oppure si debbano affrontare frequenti sorpassi: in tal caso chiedendo il massimo al piccolo motore 1300 da 88 CV la rumorosità si fa sentire, acuita dalla tipica sgradevolezza del cambio a variazione continua che mantiene a lungo il motore a regimi elevati.

Dunque se si vuole consumare poco e viaggiare in silenzio, meglio dare retta ai consigli che impartisce l'automobile. Se la lasciate fare, è facilissima e fa (quasi) tutto da sola. Basta premere un pulsante verde (anch'esso col simbolo di un fiore) a sinistra del volante per selezionare la mappatura delle centraline di motore e cambio più favorevoli alla massima efficienza: qualche CV in meno, rapporti del cambio più lunghi, stabilizzatore del movimento dell'acceleratore, logica del climatizzatore meno avida d'energia, tutto contribuisce a ridurre i consumi. Si tratta di cambiare un po' lo stile di guida, mettere da parte la tradizionale aggressività e riconciliarsi con la strada. Educativo. Ed è una lezione che per 19 mila euro (anzi meno) - se saranno davvero tali - potrebbe valere la pena di seguire. (E.B.-R.L.V.)

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  • 2 settimane fa...

Ecco i prezzi:

Honda Insight: in vendita a partire da 19.900 Euro

19.900 Euro come prezzo base. 16.400 grazie agli eco-incentivi. Addirittura 14.900 in caso di rottamazione. L’ibrido come fenomeno di massa riceverà impulso dall’aggressiva politica commerciale Honda? Rischioso sbilanciarsi, nonostante la nuova Insight occupi una posizione di indiscussa superiorità.

Innanzitutto rispetto alla Prius, presa d’infilata dal listino “popolare”: aspettando i listini della nuova generazione, più di 6.400 Euro quantificano la differenza di prezzo con la versione attuale. Roba da sudori freddi. E poi, volendo, il prezzo inferiore ai 15.000 Euro potrebbe addirittura rapire gli indecisi nei confronti delle segmento B/C.

La dotazione di serie, oltretutto, esplica alla perfezione il concetto di “full optional”: sei airbag, climatizzatore automatico, sistema di controllo della stabilità (VSA), impianto stereo con quattro altoparlanti. Le versioni più ricche, inoltre, aggiungono il navigatore satellitare con riconoscimento vocale, i paddles al volante ed uno stereo più raffinato. Tre gli allestimenti disponibili: Elegance, Executive (da 20.900 Euro) ed Executive Navi (da 23.300 Euro). La commercializzazione dovrebbe iniziare ad aprile.

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Ecco che si concretizza l'ipotesi che si faceva qualche giorno fa.

Un ibrida con caratteristiche da auto da famiglia a 15-16mila €, semplicemente con un auto da rottamare.

Praticamente l'ibrido "per tutti".

Prius si ritrova con 5-6000 € di svantaggio sulla diretta concorrente. Praticamente costa il 30% in più.

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Ecco perchè le fanno brutte: se fosse stata bella ne avrebbero vendute troppe! :lol:

Scherzo. Comunque prezzo ottimo, vedremo se gli automobilisti nostrani supereranno i preconcetti e si adatteranno allo stile particolare.

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