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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche


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4 ore fa, giopisca scrive:

sono i cicli delle vetture , se sei in controfase con la presentazione degli altri vivrai male con il prodotto "maturo" ma molto bene quando il tuo prodotto è giovane e gli altri sanno già qualche anno

sono anche quelle strategie e possono portare buoni risultati economici

 

Un po' quello che accadde a Fiat con la Tipo, che nel 1988 arrivò, anche con una certa dose di innovazione e non soltanto per una freschezza data dall'età delle altre, in un segmento in cui molte se non tutte avevano qualche primavera...

 

Escort aveva 8 anni (2 dal restyling ma vabbè...)

Renault aveva 9 ed 11 alla fine ma era in arrivo la 19 che infatti dalle riviste venne presentata come "la prima vera rivale della Tipo" cioè della nuova generazione impostata per gli anni '90.

Golf aveva 5 anni, Kadett quasi 4.

La 309 era un po' più recente ma se vogliamo era un po' più ai margini come fetta di mercato.

La Tipo era la "prima nuova" e se la giocò bene in quel momento... ma iniziò a perdere terreno quando dopo soli tre anni arrivarono le risposte dalla Germania, che appunto viaggiavano in controfase.

 

Riguardo la Kadett, la crescita della Station fu molto graduale. Da quel che si ricordano qui, nel conce "di casa", l'avvio fu discreto (come modello in generale, berlina e sw), sicuramente prese un buon numero di clienti (in rapporto alle cifre Opel di quegli anni che giravano attorno alle due/tre migliaia di pezzi al mese in base al modello... a volte anche meno) ma non fu uno stracciarsi di vesti.

Anche la station, sì, certo, faceva dei numeri, ma non la follia.

Poi piano piano la moda delle station prese piede e la Kadett fu fra le protagoniste, specialmente quando si iniziò a parlare di "Club".

Credo fosse il 1987. Prima la station era semplicemente "Caravan"... poi, venne inserita in gamma la serie Club come versione speciale (tanto che 4R nel 1987-1988 non la riportava nel listino insieme alle altre versioni ma in un riquadro in fondo all'elenco degli optionals).

Bum! Club dappertutto. Eran quegli anni in cui accadevano queste cose, bastavano un nome che faceva presa e un paio di cosine, e via.

(qualcuno ha detto 240 Polar?.. beh lì c'era anche il prezzo)

 

Ho messo insieme due numeri, dal 1985 al 1988.

 

1985 - 1986 - 1987 - 1988

Vw Golf 96150 - 98000 - 107800 - 99810

Fiat Ritmo 81250 - 56100 - 27550 - circa 1500 (Tipo circa 217000)

Alfa 33 46700 - 42600 - 60650 - 61950

Lancia Delta 18900 - 23650 - 29750 - 30710

Opel Kadett 23250 - 34500 - 34600 - 44500

Renault 9-11 circa 41500 - circa 30000 - circa 18500 - circa 20000

Peugeot 309  non presente - 11000 - 17550 - 13600

Ford Escort 24700 - 24900 - 29550 - 29450

 

La si vede crescere dal 1985 al 1986, e poi fermarsi lì... dal 1987 al 1988 "effetto Club".

Tanto che da nome della versione speciale divenne l'appellativo della variante station nel gergo comune.

"Ha preso una Kadett Club"... anche quando non era una Club.

 

Astra nel primo anno completo sul nostro mercato perse la battaglia con la Escort che era già avviata dal 1990  ma nel 1993 era già diventata la best-seller (mantenendosi comunque sulle cifre cui era arrivata la Kadett)

 

 

 

 

 

Station wagon Italia 1993.jpg

Edited by PaoloGTC
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"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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La Kadett col restyling poi divenne anche più moderna e il motore baricentrico, almeno in Italia, andava molto bene per l'epoca: fluido, silenzioso, con parecchia coppia. E anche gli interni con pochi tocchi erano migliorati.

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1 minuto fa, v13 scrive:

La Kadett col restyling poi divenne anche più moderna e il motore baricentrico, almeno in Italia, andava molto bene per l'epoca: fluido, silenzioso, con parecchia coppia. E anche gli interni con pochi tocchi erano migliorati.

 

Vero. Quel piccolo restyling ebbe un grande effetto, facendo sparire quella griglia quadrettona che ancora parlava di uno stile Opel che a volte non si rendeva conto che certi dettagli erano un po' troppo pesanti e sostituendola con una simile a quella della Vectra, dalla quale prendeva anche il 1.4 che sostituiva il precedente 1.3 (motore che comunque anche sulle Kadett D aveva fatto una gran bella figura... diverse riviste all'epoca ne lodarono il brio... sia la D che la E col 1.3 da 75 cv erano delle belle bestioline nel segmento ai tempi).

 

Aggiungo... (scordato ieri) che sì, la Kadett E aveva l'optional delle sospensioni posteriori regolabili in altezza.

La valvola era era posizionata sulla destra del vano bagagli ed era identica a quella dei pneumatici, quindi per gonfiarle andava bene il compressore di casa o quello del benzinaio.

Si misurava l'altezza della vettura prima di riempire il vano bagagli, poi la si riempiva ed in seguito la si "gonfiava" :D per farla tornare all'assetto standard in modo da non andare in giro come gli sfollati :D (uniche avvertenze erano quelle di non superare mai i 5 bar, di ricordarsi di "sgonfiarla" dopo aver svuotato il bagagliaio e di non farla mai scendere sotto gli 0,8 bar quando la si svuotava).

Credo costasse sulle 120 mila lire.

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"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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3 hours ago, PaoloGTC said:

 

Vero. Quel piccolo restyling ebbe un grande effetto, facendo sparire quella griglia quadrettona che ancora parlava di uno stile Opel che a volte non si rendeva conto che certi dettagli erano un po' troppo pesanti e sostituendola con una simile a quella della Vectra, dalla quale prendeva anche il 1.4 che sostituiva il precedente 1.3 (motore che comunque anche sulle Kadett D aveva fatto una gran bella figura... diverse riviste all'epoca ne lodarono il brio... sia la D che la E col 1.3 da 75 cv erano delle belle bestioline nel segmento ai tempi).

 

sì, il 1.3 andava bene, ma in confronto il 1.4 era molto più rotondo e consumava meno. Tra l'altro ricordo un'ottima sensazione di solidità e compattezza della Kadett restyling. Rispetto alla Tipo coeva era più silenziosa e vibrava meno.

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On 4/8/2022 at 18:06, PaoloGTC scrive:

Station wagon Italia 1993.jpg

 

Una delle tabelle più belle che abbia mai visto, da dove proviene? Ce ne sono anche altre per altri anni e o altre carrozzerie?

 

Analizzandola un po', possiamo notare le seguenti cose:

-96 ZX Break nel '93, clamorose visto che entrò a listino a Marzo '94!

-Ben 221 Accord Wagon, mica poche. 

-11 505 Break nel '92, quando era ormai a listino da tredici anni.

-Il numeri incredibile di 1000 Corolla S.W., una rarità da noi, penso che queste stavano tutte all'estremo nord Italia, probabilmente zone di Bolzano. 

-La Forman era curiosamente segnata come Skoda 135. :lol:

-Decremento clamoroso di Passat Variant nel '93, ventimila in meno.

-La bellezza di 232 Golf III Variant, anch'essa a listino a Marzo '94!

 

Notiamo infine che il mercato totale era nettamente diminuito, ma la quota delle S.W. no, anzi era aumentata. 

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anti-c12.jpg

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14 minuti fa, Renault scrive:

 

Una delle tabelle più belle che abbia mai visto, da dove proviene? Ce ne sono anche altre per altri anni e o altre carrozzerie?

 

 

 

 

InterAuto News, una rivista che ho avuto modo di avere per le mani qualche anno fa e che a quanto ho capito era spedita dietro abbonamento ma soltanto agli operatori del settore. Era una statistica dall'inizio alla fine, molto più precisa e dettagliata di quanto veniva mostrato a noi lettori dei classici periodici, incluse tabelle sugli investimenti pubblicitari e altre cose che solitamente non venivano... date in pasto a noi. Ho salvato un po' di cose interessanti, di vario genere, ma questa era quella più adatta a ciò di cui stavamo parlando.

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"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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