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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche

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2 ore fa, stev66 scrive:

 

A costo di sfatare una leggenda la granicità della Golf II ( un pesante restyling della I ) era legata alle motorizzazioni asmatiche ( escluse GTI e GTD , che facevano immagine , ma non erano le principali vendute ) e la quasi assoluta mancanza di accessori di serie od a richiesta ( ciò che non c'è non si rompe/guasta ) .

Toccata con mano su una Golf II GL del 1991 , motore 1.6 carburatore , potenza 75 CV .

Dotazione : equivalente a quella di una Fiat Ritmo di 10 anni prima . in pratica l'unica cosa esotica era la chiusura centralizzata , optional tra l'altro.  Non aveva neppure gli alzacristalli elettrici  

 

Per quanto riguarda la Kadett E ( auto alla fine bella ) metto una foto per far vedere tutta la superiorità rispetto alla Tipo .

 

opel-kadett-ope_geb_297_2.jpg

 

 

Piaccia o meno, la Tipo nel 1988 rivoluzionò il segmento .  esattamente come Golf IV 9 anni dopo , fece invecchiare immediatamente le altre .  

 

 

 

 

Stavolta, concordo su tutta la linea.

 

Kadett E non mi e' mai piaciuta, a differenza della successiva Astra. Preferivo di gran lunga la Ford Escort.

15 minuti fa, johnpollame scrive:

Ricordo quando uscì la Tipo, ero poco più che uno scolaretto, mi sembrò un gran passo avanti per modernità: finalmente una Fiat al passo coi tempi!

Ricordo la plancia digitale, che oggi fa quasi tenerezza, allora come la cosa vista dal vivo più vicina all'abitacolo di un Xwing.

Ricordo che quando vidi il portellone avvolgente con i fari così tridimensionali allo spigolo rimasi colpito.

Ricordo un abitacolo incredibilmente spazioso.

 

Ricordo un restyling peggiorativo.

Ricordo l'abbandono e lo stanco trascinarsi di un modello che avrebbe dovuto già lasciare il listino tempo prima.

 

Poi ricordo che arrivò la Bravo.

Ricordo che mi sembrava perfetta per i tempi, finalmente una Fiat di carattere!

Ricordo un bell'assetto e una guida piacevolissima.

Ricordo dei motori gustosi, belli da tirare in zona rossa.

 

Non ricordo un vero restyling.

Ricordo l'abbandono e lo stanco trascinarsi di un modello che avrebbe dovuto già lasciare il listino tempo prima.

 

Poi arrivò la Stilo.

Ricordo che tutto quello che il marchettaggio potè sbagliare, lo sbagliò.

Perchè in fondo la base era di una buona macchina.

Il resto è meglio non ricordarlo.

 

E difatti ricordo che su quella base tirarono fuori una nuova Bravo.

Ricordo che quando uscì, diamine, sembrava finalmente una Fiat di livello!

Ricordo una bella linea, degli interni piacevoli e curati, una buona guida, un ottimo motore Diesel.

 

Non ricordo un vero restyling.

Ricordo l'abbandono e lo stanco trascinarsi di un modello che avrebbe dovuto già lasciare il listino tempo prima.

 

 

Male atavico FCA, fare i modelli e poi abbandonarli a loro stessi.

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17 ore fa, Abarth03 scrive:

Quanto alla 1.8 per i mercati esteri non so, nel senso che non ho esperienza diretta. Ma da noi la targhetta sul parafango diceva semplicemente "1.8 i.e", anche se l'allestimento era a tutti gli effetti il DGT.

 

All'inizio le 1.8 i.e. (8v) e le 2.0 i.e. cat. (8v) erano solo in allestimento "Granturismo"...

 

images?q=tbn:ANd9GcQD9tPuGWrbMuZqawJBNWq

 

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10 minutes ago, AndreaB said:

 

All'inizio le 1.8 i.e. (8v) e le 2.0 i.e. cat. (8v) erano solo in allestimento "Granturismo"...

 

images?q=tbn:ANd9GcQD9tPuGWrbMuZqawJBNWq

 

 

per l'Italia, ma all'estero dal 1990 c'era la DGT 1.8 col bialbero da 108CV o giù di lì, poi quando lo catalizzarono credo che ci fosse anche in versione SX

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Ricordo una Tipo 1,8 i.e di un vicino di casa al mare (il figlio aveva una Escort RS Turbo). Era uguale alla TDS di mio padre. Non ricordo di averne viste altre.


☏ iPhone ☏

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25 minuti fa, v13 scrive:

 

per l'Italia, ma all'estero dal 1990 c'era la DGT 1.8 col bialbero da 108CV o giù di lì, poi quando lo catalizzarono credo che ci fosse anche in versione SX

 

Per l'estero c'era anche la 1.6 i.e. bialbero Lampredi con 90 Cv, allestimento base e DGT . Ce l'aveva un mio amico , anche se non so come gli fosse arrivata .

 

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14 minuti fa, leon82 scrive:

Ricordo una Tipo 1,8 i.e di un vicino di casa al mare (il figlio aveva una Escort RS Turbo). Era uguale alla TDS di mio padre. Non ricordo di averne viste altre.


☏ iPhone ☏

ce l'aveva il preside delle scuole medie... all'epoca in classe tra professori e compagni di classe tutti avevano o la Uno, la Tipo , la Tempra o la Croma o la Thema..

 

Mio padre lavorava in banca e avevano o le Tipo o le Croma aziendali di proprietà: finito l'ammortamento c'era la fila dei dipendenti ad acquistare le Tipo o le Croma come auto personali o per un figlio o per la moglie perché all'epoca erano auto che dal punto di vista dell'affidabilità erano molto superiori alla media..

 

L'assistenza era fantastica: c'era la Succursale che ancora era di proprietà degli ovini, c'era un accettatore che faceva la scheda, la macchina veniva vista assieme al cliente e poi veniva fatta la riparazione, tutti erano in camice bianco. Poi si faceva assieme al capo officina il giro di prova. E tutta questa gente veniva formata alla Fiat a Torino.... ora nelle concessionarie tengono 4 ragazzini che avranno finito si e no l'ipsia, che avranno fatto 3 giorni di corsetto e dentro la concessionaria a fare danni...

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1 ora fa, Dodicicilindri scrive:

...

Male atavico FCA, fare i modelli e poi abbandonarli a loro stessi.

 

Credo che per quanto riguarda la Tipo, il problema principale sia stato l'allontanamento da Fiat di Ghidella; a onor del vero, non mi sembra affatto che negli anni ottanta i modelli venissero abbandonati a sè stessi, se escludiamo la Duna (modello "adattato" al mercato europeo forse senza neanche crederci troppo).

 

Ad esempio,  a me pare che la precedente Ritmo sia stata mantenuta in vita da un punto di vista commerciale per tutto il tempo. Immagino sia fisiologico che a partire dall'86 in poi fosse andata incontro ad un certo calo nelle vendite, anche perchè in quel periodo la Tipo era già in fase di gestazione avanzata (anzi, come alcuni sapranno c'era stato anche il tempo di cassare una prima versione già scesa in strada). L'introduzione delle versioni speciali Team e Super Team (che di speciale rispetto alle corrispondenti CL e Super non avevano nulla se non le scritte, ma questo è un altro discorso...) dimostra l'intenzione di dare almeno l'impressione, che il modello non è lasciato lì a morire di morte naturale...

 

Le stesse osservazioni potrebbero essere valide per la Regata, per la quale analoghi tentativi di "rianimazione" commerciale erano stati effettuati tra l'87 e l'89, con la differenza che nel caso della Regata c'era davvero un arricchimento degli equipaggiamenti. In particolare, la serie speciale "Riviera" presentata nell'87 (disponibile sulle 100S i.e. e Turbodiesel) prevedeva i cerchi in lega, gli appoggiatesta posteriori, condizionatore d'aria e tetto apribile (vado a memoria ma mi pare che la scelta di uno di questi due equipaggiamenti escludesse l'altro);

Nell'89, ad un anno scarso dalla presentazione della Tempra, veniva introdotta la Regata in allestimento "Mare" che andava a sostituire la versione base, rispetto alla quale si differenziava per i rivestimenti dei sedili, i copriruota integrali (la base aveva solamente le ruote in lamiera con coprimozzi), il mobiletto centrale sulla plancia ed i vetri elettrici anteriori.

 

Per quanto riguarda la Croma, basta solo ricordare che fu aggiornata regolarmente ogni due anni, dall'85 al '93, anno di presentazione dell'ultimo MY.

 

Le tue considerazioni sono assolutamente valide e condivisibili per il periodo post Ghidelliano, dove in più di un caso la sensazione è che certe vetture fossero andate in produzione perchè qualcuno si era distratto, salvo poi appunto non aggiornarle dopo...

 

1 ora fa, AndreaB scrive:

 

All'inizio le 1.8 i.e. (8v) e le 2.0 i.e. cat. (8v) erano solo in allestimento "Granturismo"...

 

images?q=tbn:ANd9GcQD9tPuGWrbMuZqawJBNWq

 

 

 

 

Vero, me la ricordo. C'è da dire che era davvero difficile distinguerla da una DGT, al netto della scritta sul portellone.

Non ricordo neppure se i cerchi in lega fossero di serie oppure no, al pari dei fendinebbia.

Il motore la rendeva sicuramente un oggetto interessante, in ogni caso.

57 minuti fa, stev66 scrive:

 

Per l'estero c'era anche la 1.6 i.e. bialbero Lampredi con 90 Cv, allestimento base e DGT . Ce l'aveva un mio amico , anche se non so come gli fosse arrivata .

 

 

Che andava perfino più forte delle 1.6 non cat in vendita da noi, com'è lecito aspettarsi.

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7 minuti fa, Abarth03 scrive:

 

Credo che per quanto riguarda la Tipo, il problema principale sia stato l'allontanamento da Fiat di Ghidella; a onor del vero, non mi sembra affatto che negli anni ottanta i modelli venissero abbandonati a sè stessi, se escludiamo la Duna (modello "adattato" al mercato europeo forse senza neanche crederci troppo).

 

Ad esempio,  a me pare che la precedente Ritmo sia stata mantenuta in vita da un punto di vista commerciale per tutto il tempo. Immagino sia fisiologico che a partire dall'86 in poi fosse andata incontro ad un certo calo nelle vendite, anche perchè in quel periodo la Tipo era già in fase di gestazione avanzata (anzi, come alcuni sapranno c'era stato anche il tempo di cassare una prima versione già scesa in strada). L'introduzione delle versioni speciali Team e Super Team (che di speciale rispetto alle corrispondenti CL e Super non avevano nulla se non le scritte, ma questo è un altro discorso...) dimostra l'intenzione di dare almeno l'impressione, che il modello non è lasciato lì a morire di morte naturale...

 

Le stesse osservazioni potrebbero essere valide per la Regata, per la quale analoghi tentativi di "rianimazione" commerciale erano stati effettuati tra l'87 e l'89, con la differenza che nel caso della Regata c'era davvero un arricchimento degli equipaggiamenti. In particolare, la serie speciale "Riviera" presentata nell'87 (disponibile sulle 100S i.e. e Turbodiesel) prevedeva i cerchi in lega, gli appoggiatesta posteriori, condizionatore d'aria e tetto apribile (vado a memoria ma mi pare che la scelta di uno di questi due equipaggiamenti escludesse l'altro);

Nell'89, ad un anno scarso dalla presentazione della Tempra, veniva introdotta la Regata in allestimento "Mare" che andava a sostituire la versione base, rispetto alla quale si differenziava per i rivestimenti dei sedili, i copriruota integrali (la base aveva solamente le ruote in lamiera con coprimozzi), il mobiletto centrale sulla plancia ed i vetri elettrici anteriori.

 

Per quanto riguarda la Croma, basta solo ricordare che fu aggiornata regolarmente ogni due anni, dall'85 al '93, anno di presentazione dell'ultimo MY.

 

Le tue considerazioni sono assolutamente valide e condivisibili per il periodo post Ghidelliano, dove in più di un caso la sensazione è che certe vetture fossero andate in produzione perchè qualcuno si era distratto, salvo poi appunto non aggiornarle dopo...

 

Assolutamente d'accordo, mi riferivo al periodo citato da @johnpollame, auto come Ritmo, Uno, Croma ecc sono state aggiornate ripetutamente, essendo comunque ognuna di loro un successo, va riconosciuto.

 

Va anche detto che le vetture Fiat del periodo Ghidelliano avevano ognuna a modo suo degli elementi altamente innovativi rispetto alla concorrenza, caratteristica che poi e' andata persa con le auto dagli anni 90 in avanti, quasi mai aventi contenuti d'avanguardia e spesso carenti piuttosto rispetto ai leader nel settore.

 

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Inviato (modificato)
1 ora fa, Tempra Veloce scrive:

Mio padre lavorava in banca e avevano o le Tipo o le Croma aziendali di proprietà: finito l'ammortamento c'era la fila dei dipendenti ad acquistare le Tipo o le Croma come auto personali o per un figlio o per la moglie perché all'epoca erano auto che dal punto di vista dell'affidabilità erano molto superiori alla media..

 

Guarda, ormai penso di aver testimoniato abbondantemente su questo forum il mio "amore" per la Tipo, ma dire che fosse un'auto affidabile...

Non mi ha mai lasciato a piedi, eh...... ma una sfilza di innumerevoli caxxatine che porc°§*°ç°§*...................

 

---

 

27 minuti fa, Abarth03 scrive:

Vero, me la ricordo. C'è da dire che era davvero difficile distinguerla da una DGT, al netto della scritta sul portellone.

Non ricordo neppure se i cerchi in lega fossero di serie oppure no, al pari dei fendinebbia.

Il motore la rendeva sicuramente un oggetto interessante, in ogni caso.

 

Sulle Granturismo, almeno all'inizio, i cerchi in lega ed i fendinebbia erano di serie... non ricordo invece se ci fosse la strumentazione digitale o il cruscotto analogico come le AGT..............

 

Quando uscirono le Granturismo, ci mangiammo le mani.. la nostra 1.6 DGT aveva nemmeno un anno.... la 2.0 cat sarebbe stata perfetta.

 

P.S.: prendemmo la Tipo 1.6 perchè all'epoca si diceva che quel motore avrebbe "digerito" la benzina verde meglio del 2.0 CHT di Croma... niente di più sbagliato!

La nostra Tipo 1.6 a carburatore con la benzina verde ha sempre avuto dei problemi a freddo, mentre la Croma CHT di mio zio andava come un orologio.......

Modificato da AndreaB
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