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Azzurri, anno 0: Come rifondare un intero movimento


Matteo B.

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Attaccamento alla Nazionale? Maddai Alb agli italiani della Nazionale gleine frega il due di picche perchè tanto tra 2 settimane saremo ancora qui a discutere di Campionato...campionato venduto,fallato e pure brutto ultimamente.

Non è droga? va bene, ma non venirmi a dire che gli italiani sono attaccati alla Nazionale perchè non è per niente vero...è un pretesto giusto per fare un pò di casino se vince,magari per una notte ci sentiamo "italiani" ma per il resto in Italia e in Europa la vera "droga" sono i Club.

che c'entra. i mega schermi pieni di gente per un italia-slovacchia (sic!) dimostra il contrario, il club è più coinvolgente perchè lo vivi domenica dopo domenica, la nazionale no.

Vogliamo davvero essere pari ad altri? Ci sono mille mila modi per migliorare e far diventare il nostro popolo più simile ad altri popoli...il calcio è veramente l'ultima delle preoccupazioni e non "l'unico modo per sentirsi pari"

questo l'ho scritto anche io. purtroppo per come siamo messi una vittoria azzurra è più facile da ottenere rispetto ad altro, in questo siamo simili a brasile e argentina (ed ho detto tutto).

qui a roma per riconsolarsi dello scudetto perso dicono che gli interisti (o al nord in generale) festeggiano un solo giorno che non sanno gioire delle vittorie, loro avrebbero fatto festa per un mese. Io potevo solo rispondere: "PER FORTUNA CHE E' COSI'", ma non capivano.

Modificato da Albizzie

"Io non ce l'ho co' te, ma co' quello che te sta vicino e nun te butta de sotto!"

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Questo però vale per i CT di tutte le Nazionali...speriamo faccia di necessità, virtù...

ha ragione GAs. un ct è un selezionatore non un allenatore. deve avere la scaltrezza di scegliersi i giocatori in forma che in un messe possono dargli tutto, senza tanti fronzoli, se si ha la fortuna di iniziare con una formazione e portare avanti un discorso tattico per due anni tanto meglio.

"Io non ce l'ho co' te, ma co' quello che te sta vicino e nun te butta de sotto!"

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Rosa della Nazionale Prandelliana:

Portieri:

Buffon, Marchetti, Sirigu, Viviano

Difensori

Barzagli, Bocchetti, Bonucci, Cassani, Chiellini, Criscito, De Ceglie, De Silvestri, Gamberini, Maggio, Motta, Ranocchia, Santacroce, Santon

Centrocampisti

Aquilani, Candreva, Cossu, De Rossi, Mannini, Marchionni, Marchisio, Montolivo, Pepe, Pirlo, Poli, Thiago Motta

Attaccanti

Balotelli, Boriello, Cassano, Gilardino, Iaquinta, Macheda, Okaka, Paloschi, Pazzini, Quagliarella, Rossi.

Schema quasi fisso 4-2-3-1.

Se qualcuno ha altri nomi li aggiunga

Modificato da defiant
aggiunta

Facciamo un favore a questo mondo... Meno SUV, più 4C e Lotus...

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francamente non so da dove si possa ricominciare..anche perchè credo che la corruzione e il malaffare nel mondo del calcio sia così ampio e generalizzato che il sistema rimarrà + o meno sempre lo stesso....

di certo anche io vorrei meno stranieri e + giovani italiani buttati nella mischia...ma lo straniero anche se brocco fa nome e il risultato conta più di qualsiasi altra cosa...le grandi squadre non hanno tempo nè voglia di far crescere i giovani..barcellona a parte...nelle piccole puoi crescere ma poi ti affacci a certi livelli e ti ritrovi disorientato..

quando c'è il talento poi testa..donne..auto di lusso...troiame vario ti mandano fuori di cervello....

capitolo nazionale...x me abbiamo giocato peggio di quello che potevamo..al limite del dolo...è ovvio che il mondiale non lo avremmo rivinto nemmeno se giocavamo solo noi...ed è ovvio che in questa squadra c'erano almeno 5-6 giocatori ormai bolliti..ed è vero che il livello generale degli altri non è eccelso..

ma santo Iddio...pur con tutti questi distinguo...squadre come la slovacchia o la nuova zelanda andrebbero asfaltate sempre o almeno dare l'impressione di farlo...qui invece pareva che giocassero pro-forma...che avessero la colla sotto i piedi o i pesi alle caviglie...

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Prandelli, la rifondazione più dura

Cassano, Balotelli: ma mancano giovani

Intorno alla metà di luglio, comincerà ufficialmente la ricostruzione della Nazionale italiana, uscita in macerie dal mondiale sudafricano. Cesare Prandelli sarà presentato come nuovo allenatore dell'Italia, il debutto è atteso per la classica amichevole di agosto (il giorno sarà l'11), avversaria e sede ancora da stabilire. Davanti al neo c.t., un lavoro immane: dietro i grandi esclusi Cassano e Balotelli, pochi giovani e un calcio in crisi.

La presentazione da parte della Federazione del nuovo Commissario Tecnico potrebbe avvenire già entro il termine della prossima settimana: poi, dopo qualche ulteriore giorno di vacanza, Prandelli comincerà la sua difficile opera. Da sempre, l'ex-mister della Fiorentina è riconosciuto come tra i più capaci nel lavorare con i giovani, ma il momento del vivaio italiano è da mani nei capelli anche per la politica operata dai club non solo nella composizione degli organici di prima squadra, ma anche di quelli delle squadre Primavera. Basta scorrere l'organico dell'attuale Nazionale Under 21, storicamente miniera per quella maggiore, per capire come sotto la punta Balotelli e con le uniche eccezioni di Santon, Poli, De Silvestri e Ranocchia (sicuramente tre giocatori candidati a entrare nel nuovo gruppo azzurro) l'iceberg giovanile italiano sia composto di ragazzi che militano in Serie B o che in Serie A vedono il campo col binocolo: non solo per miopia dei loro allenatori, ma per effettive capacità.

Le prime pietre della ricostruzione, insomma, avranno nomi già noti. Andrea Pirlo, se se la sentirà, potrà essere il nuovo capitano della squadra chiamata a raggiungere il primo obiettivo, vale a dire la qualificazione agli Europei 2012. Al suo fianco ancora Daniele De Rossi, l'altro potenziale leader della prima Italia anni '10. In dubbio, per motivi espressamente fisici, ruolo e futuro di Gigi Buffon: certo Marchetti, in Sudafrica, non ispira all'ottimismo per l'eventuale avvicendamento del grande portiere juventino. E dopo i "senatori", ecco i ripescaggi e gli avvicendamenti. Su tutti, ça va sans dire, quello di Antonio Cassano. Che, però, è titolare anch'egli di una carta di identità non freschissima: a Euro 2012 avrà 30 anni, 32 a Brasile 2014: è l'uomo dell'immediato rilancio, anche mediatico, presso i milioni di tifosi azzurri scornati. Ma poi è un'incognita. Diventeranno titolari, è presumibile, giocatori già presenti nell'attuale gruppo e inspiegabilmente messi nell'angolo da Lippi come Quagliarella, Palombo, Bonucci, Borriello, Pazzini (anche se con Prandelli non ha avuto un grande rapporto a Firenze). Una chance, sicuramente, anche a Gilardino, bomber di fiducia del neo c.t. a Parma e Firenze.

Si attendono notizie anche dall'estero, per la precisione da Aquilani e Giuseppe Rossi. Ma sicuramente Prandelli, oltre al lavoro di scouting e selezione su quel poco che c'è, attende notizie anche dalla Federazione, dai club. Per cambiare anche alla radice un calcio in netto declino, che non ha saputo mantenere alto il livello tecnico del suo campionato, che non ha saputo difendere nella giusta maniera la continuità di un vivaio italiano o che, in alternativa, non abbia iniziato un'intelligente politica di naturalizzazione dei giovani stranieri come per esempio è stato fatto in Germania. Lippi le avrà combinate grosse, Prandelli dovrà arrampicarsi sugli specchi: ma i nodi sono altrove, e anche Abete, se rimarrà in sella, dovrà fare il piacere di rimboccarsi le maniche, rimuovere le macerie e aiutare a ricostruire casa Italia. E non ci si riferisca a quella iper-sponsorizzata di Centurion.

25 giugno 2010

da Sport Calcio Mercato Gossip F1 MotoGp News Live Foto Video - SPORTMEDIASET

Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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In avanti siamo un po' macchinosi e lenti, ma c'è da dire che loro erano e sono, per chi un pochino di calcio "ne mastica", squadra "femmina", ovvero di quelle che non ti fanno giocare, tendono a rompere gioco ed ha chiudersi moltissimo senza proporre granché, accorciano SEMPRE sul portatore di palla e difficilmente si fanno trovare mal piazzati negli ultimi venti-trenta metri (e non a caso nel girone sudamericano si son puppati sia Brasile che Argentina).

Infatti noi non si è tirato in porta nel primo tempo soprattutto per questo, IMHO.

Per essere una prima partita, storicamente per noi molto difficili i debutti nelle competizioni, devo dire che sono confortato dal livello di gioco espresso e dalla forma di molti dei nostri. C'è chiaramente da crescere ancora, ma il livello è già più che accettabile in molti dei nostri visti stasera.

Su tutti De Rossi e Montolivo, ma, IMHO, nessuno ha demeritato marcatamente. Chiaramente, viste le premesse appena fatte, in una partita del genere i maggiori indiziati a "soffrire" un po' di più sono gli avanti, ed infatti nessuno dei tre ha brillato per qualità, rifacendosi con la quantità, chi più chi meno.

Piccola nota sull'arbitraggio:

Col cavolo che non ha influito sul risultato! Montolivo lo hanno picchiato come dei fabbri, andava "protetto" un pochino meglio. Mi resta un dubbio enorme sul goal paraguayano: per me la punizione non c'era. Vorrei rivedere ancora il presunto fallo di Chiellini.

Le cose che a me personalmente preoccupano sono due:

  • La tenuta atletica che invece di crescere dalla prima partita alla seconda, è palesemente calata. Tanto che oggi si è giocato con meno movimento, a tratti quasi da fermo.
  • La tenuta della difesa, specie sulle palle inattive. Se nella prima partita hai preso gol più per errore di De Rossi che di Cannavaro, oggi anche se c'era un fuorigioco evidentissimo e sacrosanto, Cannavaro s'è fatto sorprendere come uno scolaretto.

Gli uomini, IMHO, contano sino ad un certo punto se non hai condizione e se in certi elementi la suddetta non cresce, si facciano scelte anche difficili e si mettano a sedere in panca.

Personalmente, dopo 180 minuti, direi che Bonucci può tranquillamente giocare al posto del capitano, almeno per ora, e se seguiti a far giocare Marchisio fuori ruolo, tanto vale utilizzarlo a partita in corso per far rifiatare i due titolari nel suo ruolo naturale.

Per il resto sinceramente non credo sarebbe cambiato nulla con Pazzini dal 1° minuto al posto di Gilardino, o con Di Natale in campo dall'inizio. Forse giusto giusto se avesse utilizzato Pepe a sinistra e Camoranesi a destra facendo alternare Marchisio con i centrali, come detto poco sopra.

In ogni caso, per noi che siamo qui a guardare e commentare, è sempre facile esprimere giudizi, ricordiamocelo bene. ;)

Cito ciò che ho scritto in precedenza per correttezza e chiarezza di giudizio.

Il livello questo era e questo resta, purtroppo. La squadra invece di crescere atleticamente è, almeno apparentemente, calata se non addirittura psicologicamente crollata, in particolare in quegli elementi che, pur non censurabili in sé, ci hanno mostrato PERFETTAMENTE cosa si intendesse dire quando alcuni di noi qui dentro parlavano di esperienza internazionale e di "abitudine ai grandi eventi"(vero ACS? 8-)).

In questi ultimi quattro anni il nostro calcio ha letteralmente buttato nel cesso l'opportunità che la precedente vittoria gli aveva concessa: la certezza che se fatti giocare e maturare bene i nostri "prodotti" calcistici, non avrebbero nulla da invidiare a nessuno.

Invece si è proseguito nel solco di una tradizione ventennale fatta di rarissimi "fuoriclasse", alcuni ottimi operai specializzati ed una maggioranza di gregari dotati di volontà ai limiti della commozione. Solo che, oggi, abbiamo assenza pressoché totale dei primi, penuria dei secondi e grandissima carenza degli ultimi. Il risultato è sotto gli occhi di una intera nazione.

Non gridiamo alla chiusura delle frontiere però, sarebbe miope e sbagliatissimo, IMHO. Ci si dovrebbe decidere ad incentivare seriamente le nostre società, che si sono ampiamente dimostrate incapaci (alcune più di altre)di programmare e dare DAVVERO valore ai vivai.

Inutile avere ottimi settori giovanili se poi i giocatori di valore, troppo spesso, li si manda a marcire in Serie B o, più spesso in LegaPro, dove si abituano a prendere e dare calcioni, piuttosto che giocare a calcio ad alto livello.

Ci vogliono le quote nelle serie minori:

  • Almeno 10/12 giocatori sotto i 18 anni in rosa ed almeno 4/5 in campo, in LegaPro
  • Almeno 10/12 giocatori sotto i 20 anni in rosa ed almeno 4/5 in campo in Serie B

tanto per fare degli esempi semplici e veloci, ma io darei dei diktat anche per la Serie A, almeno come under 23 italiani in rosa.

Se quelli bravi, all'estero, giocano titolari o quasi, sin' da giovanissimi, anche in formazioni di primissima fascia, poi è logico che sia più facile che a 22/24 anni siano dei giocatori con già un buonissimo bagaglio di esperienza e di malizia, per non parlare della tranquillità e della consapevolezza, che sui campi da calcio sono importanti quanto le doti tecniche.

Molti di noi (me compreso)ammirano la Spagna. Quella è una formazione fatta di giocatori che giocano sempre, da anni, nelle proprie squadre di club. Torres, Villa, Fabregas, Xavi, Inesta, Piqué, Xabi Alonso, Casillas, Pujol, Sergio Ramos; sono giocatori che giocano da oltre un lustro nelle prime 5 squadre dei rispettivi campionati, fanno le coppe regolarmente, con la fiducia delle società che hanno investito soldi nella loro "formazione" o per acquistarli. Da noi questo non avviene, poche cazzate per favore, siamo da terzo mondo pallonaro in questo.

Noi abbiamo gente come Di Natale che a 30 anni ha giocato 4 partite di Champions e forse una 20ina in UEFA; i giovani promettenti giocano a Bari, Genova, Palermo, Cagliari e Firenze, salvo rarissime eccezioni. Così era anche quattro anni fa. Cosa si è fatto in questi quattro anni per cercare di ridurre il gap? :roll: :roll: :roll:

Si torna a casa giustamente, perché si è giocato male un mondiale che potevamo onorare TRANQUILLAMENTE sino ai quarti di finale, io ne resto convinto, smentito dai fatti ovviamente; perché Spagna a parte non ho visto squadre che giochino a calcio decentemente, nemmeno la FAVOLOSA ARGENTINA, che voglio vedere alla prima partita con avversario serio.

Questo è un Mondiale in cui in semifinale arriverà una squadra a scelta tra U.S.A., Ghana, Corea del Sud, Giappone, Paraguay o Uruguay...tutti "squadroni". :roll:

Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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mancano anche le tre Grandi del Nord Italia.

la Juve l'hanno "seccata" (in parte anche a ragione)...e cmq era una squadra "a breve" anche prima

il Milan ha smesso di fare il Milan da tempo. è un cimitero di elefanti che cerca risulati a breve per essere "utile" a un certa causa :roll:

l'Inter è una squadra straniera a tutti gli effetti.

chi investiva, chi cercava, chi scovava talenti (specie al Nord Italia) ha smesso di farlo o quantomeno con quella assdiuità.

non è un caso che la Nazionale è più meridionale di 10 anni fa. il calcio al Sud in qualche modo è cresciuto ,invece al Nord ha fatto il contrario.

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il calcio al Sud in qualche modo è cresciuto ,invece al Nord ha fatto il contrario.

Forse anche perchè al Nord (sopratutto il Milan) non è più dispsoto a sostenere certe cifre di ingaggio e indebitamento che altre squadre del Sud (e spagnole) continuano a fare

Inter a parte che è straniera Juve e Milan hanno IMHO iniziato una lunga e dolorosa corsa verso il pareggio di bilancio, ovvio che va a farsi benedire tutto.

Anche il Piacenza degli anni '90 investiva molto sui giovani (basti pensare ai due Inzaghi) e quando si è deciso di ridimensionare la squadra il reparto Primavera e giovanili è il primo ad essere stato azzoppato

 

花は桜木人は武士

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Che due palle con sti Cassano & Balotelli... :roll:

Balotelli si è fatto tanta tanta tribuna...

Cassano a Gennaio stava per essere ceduto dalla Sampdoria.

Inoltre non vedo Barcellona, ManU, Chelsea, Bayern... fare aste milionarie per portarsi a casa questi due FENOMENI che secondo i più avrebbero salvato l'Italia...

I due fenomeni sono, imho, due fenomeni... ma da baraccone. Lippi ha tutta la mia stima per non averli portati al mondiale.

Balotelli magari un giorno potrà anche diventare un reale fenomeno del calcio... ma finchè non mette la testa a posto c'è poco da fare. Continuerà ad alternare giocate eccellenti a periodi ridicoli di malumori, panchina & tribuna.

Cassano è buono solo per le copertine dei giornali con le sue Cassanate (il fatto che abbiano coniato un termine per definire, non vi fa venire in mente nulla?), senza le quali sarebbe stato già riposto da tempo nel dimenticatoio insieme ad altri giocatori poco più che mediocri.

Insomma, due giocatori che son "amati" perché sostenuti dai media... e giustamente esclusi dal mondiale.

Inoltre mi domando: se Lippi li avesse convocati, fatti giocare, e fossimo andati a casa ugualmente con zero vittorie.... l'allenatore sarebbe stato esonerato da ogni colpa??? Allora perché le convocazioni e la formazione non la fa direttamente la Gazzetta???

bah bah bah & ancora bah.

http://dl.dropbox.com/u/1126539/nexus_s_boot_animation.gif

 

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