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TRE D Dukic - La verità sui FAP e DPF? O trovata commerciale / promozionale?


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Cita

Particolato
Filtri Dukic, Motorizzazione assolta

Assoluzione perché il fatto non sussiste. Si è concluso così, dopo otto anni di calvario, il procedimento giudiziario avviato nel 2010 nei confronti dell’ex direttore generale della Motorizzazione civile, Maurizio Vitelli, e del dirigente dello stesso ufficio del ministero dei Trasporti, Vito Di Santo. La sentenza è stata pronunciata dalla giudice per le indagini preliminari, Angela Gerardi, dopo che già il pubblico ministero aveva chiesto al Gip l’archiviazione del procedimento “ritenendo insussistenti gli elementi costitutivi del reato ipotizzato”.

[...]

Il giudice assolve i filtri antiparticolato. Siamo finalmente all'epilogo. Dopo aver ribadito la correttezza dell’operato degli imputati, il giudice si sofferma sui presunti rischi per la salute pubblica derivanti dall’adozione dei filtri antiparticolato, sollevati dalla Dukic, citando gli studi del Cnr e dell’Istituto superiore di sanità. “Alla luce di tali studi”, si legge nella sentenza, “a oggi il filtro antiparticolato si ritiene la migliore tecnologia disponibile per ridurre le emissioni di particolato allo scarico dei motori diesel sia in termini di massa che di numero di particelle”. E a proposito del diniego all’omologazione dei filtri Dukic, il Gip scrive che “va ricondotto a una pluralità di fattori tra cui il mancato impegno della ditta a effettuare le prove di durabilità”. Per questo motivo, conclude la giudice Gerardi, non può che concludersi nel senso della insussistenza della prova del reato contestato agli imputati, nei cui confronti, pertanto, deve pronunciarsi sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste”.

Articolo completo su: https://www.quattroruote.it/news/cronaca/2018/05/14/particolato_filtri_dukic_motorizzazione_assolta.html?t=1526555364710#

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  • 2 anni fa...

E' dal 2010 che ne parliamo, nel resto del web forse anche prima.

 

Ma ecco che nel 2020, un politico (taglio il nome come da regolamento, anche se è facile risalire la china...) "ricambia" la donazione con la visibilità ed un po' di propaganda sul web 😅

 

Eh vabbè, questo inverno niente blocchi del traffico dunque... 😁

 

dukic politica.jpg

  • Assurdo! 2
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  • 2 mesi fa...

Ora è spuntato il "copper leaching" insieme a dei fantomatici "additivi". Con tanto di abstract di studio scientifico.

In pratica, se ho capito bene (ma non mi sorprenderei del contrario, viste le contorsioni del discorso) il tubo interagisce con il gasolio, in cui è già presente rame in misura di 0,01 mg/kg, provocando grazie al calore indotto dal passaggio di elettricità il "dilavamento" di altro rame dalle sue componenti interne fino ad aumentare tale quantitativo a 0,2 mg/kg (ottenuto facendo passare tutto il carburante dal tubo in rame con elica interna e reinviandone il 90% circa nel serbatoio a fronte del 10% circa inviato ai cilindri) ed è questo che migliora i consumi e diminuisce la fumosità, in quanto il rame agisce da "catalizzatore" dell'ossidazione del particolato durante la combustione del gasolio. Nulla si sa dell'effetto di questa "contaminazione" sulla produzione di ulteriori sostanze inquinanti.

Cioè, a sentire la Dukic e il Dr. Antonino La Rocca dell'Università di Nottingham, il tubo rilascia rame magnetizzato nel gasolio prendendolo dalle sue componenti, e questo influisce sulle performance del motore. Ecco spiegata la "magia".

 

O no?

 

 

https://www.dukicdaydream.com/

 

Cita

I motori diesel ad oggi sono installati su numerosi veicoli, sia destinati all’uso privato che commerciale in virtù delle loro ottime caratteristiche quali bassi consumi specifici di carburante, alta efficienza termica, alto rapporto di compressione ed elevata affidabilità.
Purtroppo, tra gli inconvenienti connessi all’utilizzo dei motori diesel vi è il fatto che essi emettono una grande quantità di inquinanti e questo tende ad influenzare negativamente la qualità dell’aria in particolare nelle grandi città ove il traffico è molto intenso.
Quando si parla di inquinanti ci si riferisce essenzialmente alle emissioni di particolato (PM10) e di ossidi di azoto (NOx).
Allo stato della tecnica è noto aggiungere anche in raffineria, additivi al combustibile anche per intensificare il processo di ossidazione del carburante nei motori diesel per consentire una combustione più completa, per ridurre le emissioni nocive, per operare come agente stabilizzatore, antiossidante e tensioattivo. Il principio di funzionamento proposto è che questi additivi fungono da catalizzatori per il processo di combustione. In estrema sintesi, numerosi sono i vantaggi connessi all’utilizzo di combustibile dove sono presenti additivi.
Utilizzando il nostro dispositivo in un motore diesel a combustione interna, studi sperimentali hanno dimostrato che il rilascio di additivi nel carburante agisce come ” catalizzatore ossidante” favorendo la propagazione della fiamma all’interno del cilindro abbassa la temperatura di ossidazione del carbonio e promuovendo la riduzione del particolato emesso. Utilizzando additivi di dimensioni nanometriche si migliora il rapporto superficie/volume che fornisce più superficie di contatto per una ossidazione rapida. Sperimentalmente si è potuto osservare che il particolare design del nostro dispositivo contribuisce ad incrementare la dispersione nel carburante stesso degli additivi [1].
La quantita di additivo rilasciata si è dimostrata efficace in termini di abbattimento del particolato emesso dal motore.
L’innegabile vantaggio dei dispositivi antiparticolato “TRE D “è quello di ridurre le dannose emissioni di particelle fini migliorando anche la vita del motore. Di conseguenza, un altro importante vantaggio che si ottiene, è quello di migliorare nettamente le funzioni del filtro antiparticolato riducendone anche le rigenerazioni.
Del resto gli innumerevoli test, alcuni eseguiti in laboratorio ed altri su strada, hanno confermato nel tempo tutto ciò.

Referenze

[1] La Rocca, A., Pacino, A., Yuwono, T., (2019) “Can copper leaching from the fuel line of a HPCR diesel engine affect the combustion characteristics and particulate emissions?”, 23rd Conference on Combustion Generated Nanoparticles, ETH Zurich, Switzerland (17-20 June 2019)

http://www.nanoparticles.ch/archive/2019_La_Rocca_PO.pdf

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0016236119320733

 

 

Modificato da PanDemonio
Aggiunta di precisazioni

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    Non si discute per aver ragione, ma per capire. (Jorge Luis Borges)

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2 minuti fa, J-Gian scrive:

 

E lo fa a ciclo infinito, immagino? :) 

Beh al ritmo di dilavamento di 0,012 mg/kg ogni ora, se il tubo e l'elica sono abbastanza spessi ci sta che durino anche qualche anno (come il resto delle componenti metalliche del circuito di alimentazione, suppongo, visto che sono sottoposte allo stesso fenomeno, sebbene non incentivato dal calore indotto elettricamente).

Purtroppo, però, questa informazione invece di chiarire dubbi ne suscita di nuovi:

- Che fine hanno fatto le "molecoline col viagra", il cracking freddo, la superficie di contatto maggiorata, la maggiore quantità di ossigeno? Sto coso insomma funziona per rottura molecolare o per catalisi chimica col rame?

- L'elettricità utilizzata nel dispositivo serve per generare un campo elettromagnetico o semplice calore?

- Come fa un quantitativo infinitesimale di rame (0,01 mg/kg, ossia 1 parte di rame per 100.000.000 di parti di gasolio) a influenzare così tanto la combustione del gasolio?

- Chi dice che la combustione "inquinata" dal rame non produca inquinanti anche peggiori di quelli prodotti nella combustione "standard"?

- Se fosse tutto vero, e la sola presenza del rame nel gasolio producesse tali e tanti risultati, non sarebbe più semplice, funzionale, economico, sicuro additivare il gasolio durante o appena dopo il processo di raffinazione? O studiare un additivo da aggiungere al distributore come tanti altri? E, sempre se fosse tutto vero, perché nessun produttore di carburanti/additivi ha mai pensato a farlo?

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    Non si discute per aver ragione, ma per capire. (Jorge Luis Borges)

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