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Guest EC2277

Borse perplesse per Pil e inflazione cinesi, focus su Fiat

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Ma dell'ibrido twinmode sviluppato insieme a GM, BMW e Daimler non ne è rimasto nulla?

Su 4ruote di gennaio c'è la mini prova della Cadillac Escalade con questo sistema e ne parlano bene..

In questi giorni, forse lo stesso Marchionne ha dichiarato che non utilizzeranno quello schema, ma che ne adotteranno uno nuovo fatto tutto in casa.

Visto che i due ibridi in arrivo avranno rispettivamente un cambio a 8 rapporti (la 300) e a 9 rapporti (il nuovo Minivan), immagino stiano lavorando di qualcosa di simile a quanto stanno facendo con il doppia frizione+bicilindrico.

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In questi giorni, forse lo stesso Marchionne ha dichiarato che non utilizzeranno quello schema, ma che ne adotteranno uno nuovo fatto tutto in casa.

Visto che i due ibridi in arrivo avranno rispettivamente un cambio a 8 rapporti (la 300) e a 9 rapporti (il nuovo Minivan), immagino stiano lavorando di qualcosa di simile a quanto stanno facendo con il doppia frizione+bicilindrico.

9 rapporti il cambio del nuovo minivan?

di quale minivan parli, e soprattutto questa escalation nell'aumentare il numero di rapporti del cambio mi ricorda le televendite in cui i teleimbonitori si riempivano la bocca parlando delle strabilianti doti del cambio shimano a 18 velocità dalla mountain bike in regalo se compravi la batteria di pentole...

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Ecco gli accordi di Torino per scalare Chrysler

Le clausole per salire del 16% e raggiungere il controllo, le condizioni e il rimborso del prestito

C' è un piccolo giallo nell' operazione Fiat-Chrysler. Il 3 gennaio, all' esordio della doppia Fiat in Borsa, Sergio Marchionne ha affacciato la possibilità che la

scalata al 51% della Chrysler avvenga già quest' anno, prima dell' offerta pubblica di vendita dei titoli di Auburn Hills prevista per novembre. La notizia ha

galvanizzato le quotazioni di Fiat Spa, che ora contiene solo l' auto e le attività affini, perché si pensa che, una volta quotate, le azioni Chrysler diventino assai più care. Eppure, poco più di un mese fa, la Fiat aveva nascosto al mercato questa opportunità. Il comunicato del primo dicembre 2010, infatti, precisa che la Fiat potrà salire dal 20% al 51% di Chrysler in due tappe. Prima, l' acquisizione del 15% in tre parti uguali senza corrispettivo monetario ma al realizzarsi, entro il 2012, di tre condizioni l' omologazione di un motore Fire e di una vettura Chrysler su piattaforma Fiat che faccia 40 miglia con un gallone di benzina,

esportazioni per oltre 1,5 miliardi al di fuori dei Paesi Nafta e l' offerta di auto Chrysler nel 90% dei concessionari Fiat brasiliani. Seconda tappa, l' acquisto di un altro 16% a partire dal 1° gennaio 2013, una volta rimborsato il debito verso i governi americano e canadese. Il prezzo è dato dalla media dei multipli dell' Ebitda il vecchio margine operativo lordo di altre case automobilistiche purché non superi quello Fiat. Il multiplo, chiariamo, è il rapporto tra l' Ebitda e il valore di mercato dell' impresa, dato dalla capitalizzazione di Borsa meno i debiti finanziari netti. Altro la nota non rivela, ma in coda dà un link con il sito del Tesoro Usa dove, in mezzo a una gran quantità di documenti, si trova, con la dicitura confidential, il contratto tra Chrysler e Fiat, stipulato il 10 giugno 2009, 200 pagine, allegati compresi. Un contrattone che mostra quanto la nota stessa sia reticente. La polpa è al punto b della sezione 3.5 in base al quale, nonostante quanto in precedenza prescritto, la Fiat avrà comunque il diritto di esercitare in tutto o in parte l' opzione sul 15%, detta Alternative call option, oppure quella sul 16% finale, detta Incremental call option, anche adesso, purché Chrysler abbia rimborsato per intero il debito verso i governi di Usa e Canada. Un diritto contrattuale che infila un jolly nella manica di Marchionne. Poi viene il prezzo. La Fiat deve pagare per l' opzione incrementale, mentre per quell a alternativa lo dovrà fare solo se la esercita prima di aver centrato gli obiettivi. Ebbene, il prezzo di entrambe sarà pari a un multiplo dell' Ebitda di Chrysler degli ultimi 4 trimestri, di cui sia stato approvato il rendiconto, meno i debiti finanziari netti delle attività industriali, senza contare dunque i debiti relativi al leasing, alle pensioni e all'assistenza sanitaria degli ex dipendenti. Il multiplo per fare il prezzo dell' opzione sarà il minore tra il multiplo Fiat e la media dei multipli di 10 concorrenti Gm-General Motors, Ford, Renault, Peugeot, Volkswagen, Bmw, Daimler, Honda, Toyota e Nissan, escludendo quelli superiori alla deviazione standard.

Dato curioso: il contrattone fa riferimento a un Gruppo Fiat che comprende la holding, Fiat Group Automobiles e Fiat Powertrain, come se la divisione della Fiat tra auto e il resto fosse già decisa con 18 mesi di anticipo. Previsione probabile: Fiat ha tuttora, assieme a Peugeot, il multiplo più basso tra i big dell' automobile, e perciò farà il prezzo. Osservazione: con lo spin off di Fiat Industrial, il multiplo Fiat cala da 3,8 a 1,7 e questo giova nella partita Chrysler. Forse troppo.

Veniamo al quantum. Dato il multiplo Fiat e posto che l' Ebitda Chrysler si aggiri sui 4 miliardi di dollari, a metà 2011 Marchionne avrà un valore Chrysler di

circa 7 miliardi dai quali togliere il debito finanziario netto. Qui viene il bello. La Chrysler ha poco più di 7 miliardi di esposizione verso i governi americano e

canadese, utilizzati per 5,2. Mano a mano che investe, cala la parte liquida del debito e sale il debito finanziario netto. In teoria, la Fiat potrebbe fare in modo che Chrysler valga zero. E' il secondo jolly di Marchionne. Ma basteranno queste due carte a vincere la partita? Mediobanca vede rosa, Ubs idem, Goldman Sachs stravede, Credit Suisse è scettico. Ecco i valori in campo. Al 30 settembre 2010, Chrysler ha ancora un patrimonio netto negativo per 3,8 miliardi di dollari che, depurato dalle attività intangibili, diventa negativo per 8. In Italia, sarebbe fallita. Per la legge americana, invece, se riesce a pagare le spese correnti, magari indebitandosi, una società può tirare avanti. Ora, per calare i due jolly, Marchionne deve prima ottenere due risultati: portare a casa alla svelta le prestazioni industriali che lo portano al 35% e rimborsare i governi. E qui si apre la trattativa. La vulgata nazionale racconta dell' astuta Fiat che ha acquisito gratis il 20% di Chrysler. Ma questo Marchionne non lo ripeterà: a che pro contraddire il Tesoro Usa che valuta in «miliardi di dollari» il patrimonio tecnologico Fiat messo per intero a disposizione di Chrysler in cambio del primo 20% e delle due opzioni? D' altra parte, la vulgata italiana è abbastanza falsa se è vero che la sola condivisione del motore multijet con la Gm venne valutata mezzo miliardo di euro in occasione del divorzio nel 2005.

Dunque, la Fiat ha dato e ora vorrebbe ricevere. Che cosa? Una corsia preferenziale per le omologazioni che le farebbero avere subito il 15% aggiuntivo dal sindacato Uaw scenderebbe dal 67,6% al 55% e dai governi americano dal 9,9 all' 8% e canadese dal 2,5 al 2%. E poi i finanziamenti pubblici Usa per la ricerca ecologica. A Chrysler e Gm pericolanti erano stati negati. Ora Gm, tornata in pompa magna a Wall Street, li reclama. Marchionne confida che se ricevesse presto, e cioè prima dell' offerta pubblica di vendita, almeno 3 dei 6 miliardi richiesti sarebbe contento. Secondo il Foglio, li userebbe per rimborsare una parte dell' attuale debito verso il governo.

Nell'Italia degli anni Ottanta, Imi e Mediocredito, che davano il credito agevolato a presentazione di fattura, non avrebbero permesso una tale distorsione delle finalità. L' America è più elastica. Ottenesse due facilitazioni di tal fatta, Marchionne avrebbe meno problemi a farsi prestare dalle banche i dollari per rimborsare il debito residuo verso i due Tesori. Ma qualche problema resterebbe. Con il 51% e a 5 amministratori su 9 in Chrysler, Marchionne dovrebbe

consolidare Torino e Auburn arrivando a un debito finanziario netto delle attività industriali di 7-9 miliardi pari o addirittura superiore all' Ebitda. Molto alto

nel settore auto, dove i migliori hanno addirittura cassa netta. La promessa di cedere quote Ferrari, Magneti Marelli e forse l' Alfa convincerà le banche?

I jolly, insomma, potrebbero far stravincere Marchionne, ma le omologazioni e i nuovi finanziamenti, necessari a chiudere il cerchio, ci saranno solo se il sindacato Uaw e i governi di Usa e Canada, forse più abili dei sindacati italiani nel far di conto, reputeranno conveniente sacrificare a favore del socio Fiat il valore del 15% per l' opzione alternativa e del premio di maggioranza, connesso all' emissione di nuove azioni per il 16% dell' opzione incrementale, sull' altare dell' offerta pubblica di vendita di novembre. In fondo, nota il Credit Suisse, i giapponesi hanno lasciato risanare la Nissan alla Renault, ma non l' hanno fatta salire al 51%.

E oggi stanno meglio dei francesi.

Massimo Mucchetti


"The great enemy of the truth is very often not the lie -- deliberate, contrived and dishonest -- but the myth -- persistent, persuasive and unrealistic"

(John Fitzgerald Kennedy)

"We are the Borg. Lower your shields and surrender your ships. We will add your biological and technological distinctiveness to our own. Your culture will adapt to service us. Resistance is futile!"

"Everyone is entitled to their own opinion, but not their own facts!"

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Intanto un caloroso bentornato a te, ACS, poi leggero questo articolo è stato molto interessante. Davvero un bel Risiko, non essendo esperto in materia non so giudicare se i Jolly di Marchionne siano vincenti o meno, tu che ne pensi, puoi azzardare una previsione o un tuo giudizio personale? Sarei curioso di conoscerlo.

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Previsioni non ne faccio, non ho la sfera. Posso dire cosa sta effettivamente succedendo internamente a livello industriale, e siamo vicini ad un bungabunga.

Ma se per caso UNA sola delle tessere del mosaico descritto sopra NON incastra bene, il castello di carte viene giù fragorosamente e si porta via tutto.

Dico che sta giocando con il fuoco, più da raider che da industriale, ma questo si sapeva.

La cina è lontanissima per fiat, il progetto india è un flop clamoroso checchè ne dica il nostro e ve ne accorgerete tra qualche anno, mentre l'america è una scommessa per la stessa CJD, al momento, visto che anche rispettando alla lettera il piano industriale, ed ammesso che il mercato riprenda a manetta, i competitor crescono meglio e più solidamente. Quindi modi di fare cassa industrialmente non ne ha, se non con operazioni straordinarie di alienazione, visto che con la gestione ordinaria AUTO soldi non ne fa da tempo, ne fiat ne CJD, ma anzi ne brucia.

Questo per dire che anche arrivasse al 35% in tempo, poi scattano varie scadenze, in miscellanea ma tutte sullo stesso tavolo e tutte da risolvere con lo stesso portafoglio, sotto sotto, se l'azienda è una sola:

a) i bond fiat

B) il bailout CJD

c) la call per il restante 16% di CJD

Dico che gli servono troppi soldi, che ora non ci sono. C'è un contratto di compravendita di un'azienda del gruppo, già bello che fatto ma tenuto in freezer per poter eventualmente ritrattare nel caso, che può essere scontato come cash, ma è gran lunga dal bastare.

Dico che se racconta di voler investire, dovrebbe anche raccontare da dove vengono i soldi, e da dove poi prenderà quelli INDISPENSABILI per le operazioni di cui sopra. Dico che Fabbrica Italia per ora sono solo parole e nessun reale progetto scritto con tempistiche e annessi e connessi.

A meno che "a famigghia" come fece con l'affaire Italenergia con EDF, non voglia cercare di giocare la carta di costruirsi un'azienda con soldi che non esistono, praticamente una sorta di futures sulla quotazione. Pratica particolarmente illegale. (Tyter1 potrebbe agevolare una spiegazione molto migliore di quella che posso io a quest'ora della notte). In quel caso sappiamo com'è finita. Qua è ancora più complesso.

Angurie e canguri...


"The great enemy of the truth is very often not the lie -- deliberate, contrived and dishonest -- but the myth -- persistent, persuasive and unrealistic"

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9 rapporti il cambio del nuovo minivan?

di quale minivan parli, e soprattutto questa escalation nell'aumentare il numero di rapporti del cambio mi ricorda le televendite in cui i teleimbonitori si riempivano la bocca parlando delle strabilianti doti del cambio shimano a 18 velocità dalla mountain bike in regalo se compravi la batteria di pentole...

Credo, ma non sono ancora certo al 100%, che sia il cambio a 9 rapporti per motori trasversali appena presentato dalla ZF. Cambio automatico ZF 9 rapporti - Salone di Detroit 2011

Ovviamente parliamo di cambio automatico

ZFAutomatico9rapporti.jpg

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E' vero, nel comunicato del primo dicembre Fiat dichiarò che le sue opzioni di call per il 16% ulteriore a quello raggiungibile tramite performance events fossero esercitabili in una finestra temporale dal gennaio 2013 al giugno 2016 (LINK).

Mi chiedo se questo non sia un reato, se non sbaglio era una precisazione richiesta dalla stessa consob.

Tuttavia, essendo Fiat in possesso delle opzioni call, non capisco la fretta di arrivare alla maggioranza prima dell'ipo, visto che comunque non è necessario acquistare le quote dal mercato :pen::pen:

(l'opzione call ha proprio questo scopo: garantire un prezzo di acquisto nel futuro, indipendentemente da quello che succede e sfrutta proprio il fatto che chi le detiene ci guadagni comprando ad un prezzo più basso del valore al momento dell'acquisto..)

Edited by Motron

Fiat Punto I 55 sx '97

Fiat Punto II restyling 1.2 60cv '04

Toyota Prius V2 '06

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Previsioni non ne faccio, non ho la sfera.

...

Angurie e canguri...

Bentornato ACS! Per il resto...... nubi nerissime all'orizzonte, pare.................

Modulo.jpg.d1ead9eb743c01c0c0718063bb0145fe.jpg "A Ferrari is a scaled down version of god while a Porsche is a Beetle with mustard up its bottom." J.Clarkson

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Se questo è il quadro (e allo stato mi pare che non sussistano ragioni fondate per dubitarne), la questione vendite marchio Alfa, azioni Ferrari e via dicendo è serissima e non è più solo questione di "ma io rilancio le macchine, ma i crucchi fanno peggio, ma Cristo e morto di sonno".

Se in questo quadro Marchionne non vuole ad esempio vendere il marchio Alfa per ripicca personale, e poi per la mancanza di liquidità gli va a puttane la baracca, si merita di finire in carcere.

Letteralmente: per lavoro ogni giorno vedo gente imputata (e condannata) per bancarotta per cazzate assai minori.

Dico veramente, non da alfista, ma da cittadino italiano che prova ancora a cercare uno straccio di bussola tra il giusto e lo sbagliato in questo dannato paese, che non voglio credere che SM stia menando il can per l'aia con l'Alfa (e con il resto) per "picche personali" ma spero, quantomeno, per fare un po' il venditore arabo (absit iniuria verbis) di stracci, che tenta di alzare il prezzo.

Giustifico più una trattativa zingara al ritmo di "non sono interessato a vendere ... dammi un po' di più" che un "non gliela vendo perché mi stanno sulle palle e vaffanculo".

La seconda sarebbe criminale, con una giostra di queste dimensioni sul filo del rasoio.

Credo che questa storia servirà a dare un giudizio finale sul nostro, per vedere se è davvero un grande capitano d'industria o un terribile e disastroso millantatore.


Giulia Nuova Super 1300

75 1.8 carburatori

33 IE Imola

145 1.6 TS 16V

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Buongiorno ACS:;)

tanto per rimanere in tema di canzoni d'antan:razz:

cmq devo dire che questo Massimo Mucchetti non lo stimo affatto :|ma lo adoro;):

prima (senza che nessuno glie lo chieda) ammette candidamente che:

Altro la nota non rivela, ma in coda dà un link con il sito del Tesoro Usa dove, in mezzo a una gran quantità di documenti, si trova, con la dicitura confidential, il contratto tra Chrysler e Fiat, stipulato il 10 giugno 2009, 200 pagine, allegati compresi. Un contrattone che mostra quanto la nota stessa sia reticente.

ovvero per fare il giornalismo investigativo bisogna essere competenti e sbattersi : le note sono li da anni perche' nessuno le ha lette ?

poi si risponde da solo rifugiandosi nelle solite illazioni qualunquistiche:roll: (senza pero' dar la colpa al duopolio:thx::idol::clap)

I jolly, insomma, potrebbero far stravincere Marchionne, ma le omologazioni e i nuovi finanziamenti, necessari a chiudere il cerchio, ci saranno solo se il sindacato Uaw e i governi di Usa e Canada, forse più abili dei sindacati italiani nel far di conto, reputeranno conveniente....
l'ultima volta che li ho visti in foto Sergio e il sindacalista yankee si stavano baciando alla "franciosa" :lol:

ok, fin ora sono stato bravo :shock:

no non mi riferisco alla prima parte del post :mrgreen:

ma al fatto che ho aspettato BEN 24 ore nella attesa di commenti astuti all'articolo iniziale :§

Il nuovo tesoriere di Fiat (-2% a 7,45 euro) sta lavorando con l'agenzia per l'ambiente Usa, EPA, per la produzione di nuovi motori ibridi ecologici: questo potrebbe preludere, a breve, l'assegnazione di circa 3 miliardi di dollari di finanziamenti da parte del Deparment of Energy.

:pen: .... mi sarei aspettato almeno il commento stupito dell'appasionato di borgata:
Ma come :shock::pen::

hai capito sto gran fio de na MArchionna:

se vede con l'abbbbronzato a detroite ,

gli offre du giri diu quello BBono

e se ne torna all'urbe sua con 3 miardi in saccoccia :shock:

della serie di questa cosa che viene ORA data come scontata e ovvia non si sapeva nulla fino a poco fa':

il che probabilmente finalmente spiega la tenuta del Maglionne: le cui maniche sono notoriamente molto piu' elastiche

e quindi capienti di quelle di una tradizionale giacca :lol:

cioe' il quadro e' estremamente complesso chissa' quante cose non sappiamo:

tradotto:

postulato

" se le cosi le devi sape': Salle "

corollario

"se le cose non le puoi sape' allora: de che stamo a parla' ?

poi mi sarei anche aspettato il commento di STIMA di qualche mio CONCITTADINO Alfista:

ciumbia !

tre migliarTi solo per il motore iPriTo ?

ecceziUnale veramente !

:lol:

domanda : quant'e' che offre quel barbone di Nando per tutta l'alfa :rotfl:

Edited by owluca

Cita

7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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