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Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?


TonyH

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ma in realtà dipende semplicemente da quanto è straodinaria la occorrenza, perchè da ciò trae il nome lo straodinario.

fare 40 ore di straodinario sempre indica un problema organizzativo farle ogni tanto può capitare.

poi imho è un concetto desueto perchè sempre più ci si sta avviando verso lavori che non avranno una schedulazione temporale predefinita.

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7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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Io in 10 mesi come """stagista""" (solo di nome, visto che ho quasi le competenze che avevano i capi progetto) ho fatto qualcosa come 200+ ore di straordinari. Vuol dire che in 10 mesi ne ho lavorati quasi 11 e mezzo :roll:

Nello studio dove praticavo era una costante, quasi tutti i collaboratori avevano ore su ore di straordinari, il ché vuol dire in realtà che più che straordinari ormai era diventata una cosa ordinaria.

IMHO questo non va assolutamente bene, non si può vivere per lavorare. Il boss lo fa e ha le sue buone ragioni (decine di K Euro al mese come stipendio) ma un lavoratore normale con uno stipendio basso/medio non può sacrificare la sua poca vita privata per il profitto di un singolo. :muro:

Questa cosa mi ha sempre fatto incazzare abbbbbbestia... :(r

Il tutto IMHO ovviamente ;)

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Ecco, il punto è questo: io ritengo di avere un ruolo che mal si concilia con una schedulazione temporale predefinita. Non è (sempre) una questione organizzativa, è una questione di tipo di lavoro...

ma in realtà dipende semplicemente da quanto è straodinaria la occorrenza, perchè da ciò trae il nome lo straodinario.

fare 40 ore di straodinario sempre indica un problema organizzativo farle ogni tanto può capitare.

poi imho è un concetto desueto perchè sempre più ci si sta avviando verso lavori che non avranno una schedulazione temporale predefinita.

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In effetti, se ogni mese fai 40 ore di straordinario, non é piú straordinario ma carico di lavoro strutturale.

In tal caso, pensare di assumere un dipendente in piú sarebbe anche piú conveniente (ovviamente nel caso lo straordinario sia effettivamente retribuito come tale, altrimenti si tratta di semplice sfruttamento).

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Fare decine di ore di straordinario PUO' essere poco condivisibile (e non essendo mai stato un lavoratore dipendente, evito di dare giudizi), ma bisogna guardare anche gli altri aspetti, primo fra tutti l'incapacità di una certa parte delle nuove leve, di tirare fuori la paglia dal culo e di guardare oltre il proprio orticello.

Io sono un libero professionista e ho anche un contratto a forfait per una serie di competenze in un'azienda. Nel mio ufficio devo relazionarmi con alcuni ragazzi, TUTTI più giovani di me. Sono subito pronti a fare la battuta se arrivo mezz'ora dopo di loro (cosa che non li riguarda e non è di loro competenza), ma non notano mai che esco dalle 2 alle 4 ore DOPO di loro. Cinque minuti prima dell'orario di uscita sono già vestiti e stanno per spegnere il pc, e addirittura sanno che hanno 5 minuti di "bonus" al mattino per timbrare e li usano tutti (quando in teoria dovresti arrivare qualche minuto prima per iniziare a lavorare in orario).

Il lavoro mi piace e a volte resto oltre l'orario di chiusura di mia spontanea volontà perchè dopo le 18 nessuno mi rompe più le balle, ma a volte c'è la necessità di portare a termine un lavoro e non ci sono alternative. Si tratta di professionalità che manca ai ragazzi che si buttano ora nel mondo del lavoro. Sono competenti su nuovi programmi e tecnologie, ma si perdono in un bicchiere d'acqua alla prima difficoltà.

La mia flessibilità, fortemente richiesta in sede di colloquio dato che non è un lavoro full time, ovviamente è stata notata dal titolare, che mi riserva un trattamento diverso, senza che io debba chiedere alcunchè. I ragazzi invece si lamentano perchè "vogliono crescere" ma nessuno dà loro la possibilità di farlo. Ma cavolo, inizia a dimostrare che tieni effettivamente al tuo lavoro. Nessuno ti vieta di fare la pausa sigaretta o di bere un caffè, ma se posizioni tatticamente ferie e permessi per farti le vacanze a tuo piacimento, se non resti mai oltre l'orario (con straordinari pagati) perchè "tanto posso finire domani", se cerchi sempre la scappatoia per non fare i lavori noiosi, ovvio che non arrivi da nessuna parte.

Sarò di un'altra generazione, avrò fatto la gavetta in posti anacronistici, ma se ora raccolgo i frutti di un certo percorso, forse un motivo ci sarà.

el Nino

[sIGPIC][/sIGPIC] I sogni a volte si avverano. Tu sei il mio.

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In effetti, se ogni mese fai 40 ore di straordinario, non é piú straordinario ma carico di lavoro strutturale.

In tal caso, pensare di assumere un dipendente in piú sarebbe anche piú conveniente (ovviamente nel caso lo straordinario sia effettivamente retribuito come tale, altrimenti si tratta di semplice sfruttamento).

Lavoro 10-12 ore al giorno. E' il mio lavoro, con i suoi pro e contro, assumere un'altra persona non cambierebbe nulla, non posso lasciare a metà una memoria difensiva o un contratto, contando che il mio alter-ego finisca il lavoro per me.

Anche se parliamo di mansioni di altro tipo, che non comportino l'autodeterminazione del proprio orario di lavoro, la nuova assunzione spesso non è praticabile, specialmente quando dette mansioni non abbiano contenuto ripetitivo.

Alfiat Bravetta senza pomello con 170 cavalli asmatici che vanno a broda; pack "Terrone Protervo" (by Cosimo) contro lo sguardo da triglia. Questa è la "culona".

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Esattamente. Nient'altro da aggiungere...

Lavoro 10-12 ore al giorno. E' il mio lavoro, con i suoi pro e contro, assumere un'altra persona non cambierebbe nulla, non posso lasciare a metà una memoria difensiva o un contratto, contando che il mio alter-ego finisca il lavoro per me.

Anche se parliamo di mansioni di altro tipo, che non comportino l'autodeterminazione del proprio orario di lavoro, la nuova assunzione spesso non è praticabile, specialmente quando dette mansioni non abbiano contenuto ripetitivo.

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Guest EC2277

Cito un altro esempio: quando lavoravo alla Piaggio, la catena di montaggio aveva la seguente programmazione lavorativa: per 8 mesi all'anno (da Agosto a Marzo) lavorava su 2 turni e quasi sempre senza richiedere straordinari. Nei mesi da Aprile a Luglio passava a lavorare su 3 turni, spesso chiedendo 8 ore di straordinario alla settimana.

Perché?

Perchè per non ricorrere agli straordinari, avrebbero dovuto installare una linea produttiva in più per ogni motore e per ogni scooter, da utilizzare per un turno al giorno, per 4 mesi all'anno. Ovviamente nessuno (nemmeno la CGIL) si è mai azzardata a chiedere la realizzazione di tale linea in più.

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Fare decine di ore di straordinario PUO' essere poco condivisibile (e non essendo mai stato un lavoratore dipendente, evito di dare giudizi), ma bisogna guardare anche gli altri aspetti, primo fra tutti l'incapacità di una certa parte delle nuove leve, di tirare fuori la paglia dal culo e di guardare oltre il proprio orticello.

Io sono un libero professionista e ho anche un contratto a forfait per una serie di competenze in un'azienda. Nel mio ufficio devo relazionarmi con alcuni ragazzi, TUTTI più giovani di me. Sono subito pronti a fare la battuta se arrivo mezz'ora dopo di loro (cosa che non li riguarda e non è di loro competenza), ma non notano mai che esco dalle 2 alle 4 ore DOPO di loro. Cinque minuti prima dell'orario di uscita sono già vestiti e stanno per spegnere il pc, e addirittura sanno che hanno 5 minuti di "bonus" al mattino per timbrare e li usano tutti (quando in teoria dovresti arrivare qualche minuto prima per iniziare a lavorare in orario).

Il lavoro mi piace e a volte resto oltre l'orario di chiusura di mia spontanea volontà perchè dopo le 18 nessuno mi rompe più le balle, ma a volte c'è la necessità di portare a termine un lavoro e non ci sono alternative. Si tratta di professionalità che manca ai ragazzi che si buttano ora nel mondo del lavoro. Sono competenti su nuovi programmi e tecnologie, ma si perdono in un bicchiere d'acqua alla prima difficoltà.

La mia flessibilità, fortemente richiesta in sede di colloquio dato che non è un lavoro full time, ovviamente è stata notata dal titolare, che mi riserva un trattamento diverso, senza che io debba chiedere alcunchè. I ragazzi invece si lamentano perchè "vogliono crescere" ma nessuno dà loro la possibilità di farlo. Ma cavolo, inizia a dimostrare che tieni effettivamente al tuo lavoro. Nessuno ti vieta di fare la pausa sigaretta o di bere un caffè, ma se posizioni tatticamente ferie e permessi per farti le vacanze a tuo piacimento, se non resti mai oltre l'orario (con straordinari pagati) perchè "tanto posso finire domani", se cerchi sempre la scappatoia per non fare i lavori noiosi, ovvio che non arrivi da nessuna parte.

Sarò di un'altra generazione, avrò fatto la gavetta in posti anacronistici, ma se ora raccolgo i frutti di un certo percorso, forse un motivo ci sarà.

el Nino

image.png?w=480&c=1

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Guest EC2277

Posso confermare la stessa cosa: non mi sono mai tirato indietro quando c'era da lavorare ed ho sempre potuto chiedere ed ottenere cose, che gli altri non potevano nemmeno azzardarsi a desiderare.

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