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Automobile - Com'è fatta? Come funziona? Domande di tecniche varie [RIASSUNTO 1° Messaggio]


J-Gian

Messaggi Raccomandati:

Su proposta di GGTTTUUU, apro questa discussione "calderone" in cui proporre e sviluppare degli argomenti a ruota libera riguardo il funzionamento delle nostre auto e le tecnologie utilizzate ;)

Nel momento in cui un argomento si delinea in modo un po' più approfondito, provvederemo ad estrapolare i messaggi ed a creare una discussione mirata.

Modificato da J-Gian
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I più attivi nella discussione

I più attivi nella discussione

Ok, visto che questa discussione l'ho richiesta io inizio io fare una domanda! (la prima di una lunga serie ma facciamo una cosa per volta)

Nelle varie discussioni soprattutto nella sezione consigli per gli acquisti, quando si parla di Diesel o di Benzina si risponde sempre che sotto i 20.000km annui non è conveniente il Diesel.

La mia domanda è semplice...

Perchè?

Quali sono le motivazioni o gli elementi (anche tecnici) che determinano una convenienza e non rispetto ad un Diesel o ad un Benzina, soprattutto rapportati sui km annui effettuati.

Nel senso che il Diesel costa comunque di meno e ha dei consumi mediamente più ridotti. Non è quindi conveniente il Diesel a prescindere? (tralasciando il discorso di un maggiore prezzo all'acquisto e di maggiori prezzi su eventuali riparazioni negli anni) :roll:

Magari è una domanda stupida... :mrgreen: ma piuttosto che rimanere nell'ignoranza io chiedo!!!

Grazie a tutti! :agree:

Modificato da GGTTTUUU
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Il diesel, a parità di allestimento e potenza rispetto al modello benzina, costa decisamente di più (sui 2000€ credo sia mediamente).

Poi bisogna tener conto che la manutenzione è più onerosa.

E per ammortizzare il costo tra diesel e benzina (soprattutto in questo periodo che non sono tanto distante come prezzo al litro), tenendo conto di tutte le spese, serve un kilometraggio elevato all'anno.

Lascio però ai più tecnici approfondire :mrgreen:

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A parità di fascia di potenza, le auto diesel costano quasi sempre di più dei corrispettivi a benzina. E questo costo in più si mangia qualche anno di risparmi di carburante.

Inoltre i diesel hanno spesso (anche se non sempre) costi di manutenzione un po' maggiori dei benzina. Anche questo si "mangia" il risparmio sul carburante.

Sui diesel attuali, poi, la presenza del filtro antiparticolato rende poco consigliabile per non dire dannoso l'utilizzo della vettura solo per brevi spostamenti di pochi km (che generalmente è l'utilizzo di chi fa pochi km all'anno.

Inoltre, tornando alla questione del prezzo del gasolio, ci terrei a far notare un dettaglio non insignificante che incide parecchio negli ultimi anni:

più il costo dei carburanti aumenta e più cala il risparmio del diesel rispetto al benzina

Questo perchè il prezzo di gasolio e benzina aumenta di pari passo in termini assoluti e non in percentuale.

Infatti la differenza di prezzo tra benzina e gasolio, negli ultimi anni, è di 12-13 centesimi al litro.

Solo che 5 anni fa, con la benzina a meno di 1.30 € questo significava che il gasolio costava il 9.4% in meno della benzina, mentre oggi, con la benzina che sfiora 1.60 €, il minor costo è sceso al meno del 8.3%.

E continua a scendere.

Questo significa una riduzione di oltre il 10% del risparmio sul carburante in 5 anni. Mica bruscolini. 8-)

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Non serve un tecnico, basta una calcolatrice e la 5a elementare :mrgreen:

Faccio un esempio basico.

Pranza benzina: 12km/l e 15000€

Pranza diesel: 16km/l e 17000€

Con la pranza benzina fare 100km mi costa (con benzina a 1.5€/litri. Occhio, è un esempio, i numeri sono indicativi) 12.5€

con la pranza diesel (diesel a 1.4€/l) 9.3€

Con la pranza diesel risparmio 3,2€ ogni 100km. E' vero, spendo meno di carburante...però l'ho pagata 2000€ in più. Quindi per risparmiare SUL SERIO devo prima far si che il risparmio ogni 100km compensi l'esborso iniziale.

Nel caso in esame, ci vogliono 62.500km per compensarlo. Significa che PRIMA dei 62.500km sono in perdita, perchè il maggior costo del diesel non è compensato dai minori consumi. Dopo, sarò in guadagno.

Mettiamo che tenga l'auto 4 anni (così non ci ficco in mezzo le beghe ecologiche). In 4 anni percorro almeno 62.500km? Se è si, mi conviene diesel, se no, mi conviene benzina.

[sIGPIC][/sIGPIC]

Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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Vanno considerati anche altri costi di gestione: infatti, essendo il motore a gasolio più pesante di un motore a benzina ed avendo un funzionamento differente, i suoi freni, i suoi ammortizzatori, l'olio lubrificante, i filtri dell'olio e del carburante potrebbero risultare più costosi di quelli della variante a benzina della stessa vettura.

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CUT essendo il motore a gasolio più pesante di un motore a benzina CUT

Perché i motori a gasolio pesano più dei benzina?

Pesano sempre di più, oppure, a parità di tipologia di motore (turbodiesel - turbobenzina) e di cilindrata, il peso è lo stesso?

Da che dipende questo maggior peso? Dai componenti che devono essere più robusti per sopportare le elevate pressioni di iniezione?

Comunque, complimenti a GGTTTUUU (l'avrò scritto bene :mrgreen: ?) per l'idea!

"Comunque c'è una grossa verità di cui devi per forza tenere conto[..]: 200 euro è un basso di gamma, ed il basso di gamma Android FA cagare. Non è qualcosa su cui si può discutere, ma un fatto. Un punto fisso nel tempo e nello spazio, come la vagina." - Artemis

 

Toyota Corolla 1.4 d4d '05 (2014-2022)  |  Suzuki Swift Sport 1.6 NZ '16 (2022  )

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I motori a gasolio sono dei motori ad accenzione spontanea, ovvero la combustione viene innescata dalle elevatissime temperature e pressioni che si realizzano nella camera di combustione alla fine della fase di compressione. Ciò fa detonare una piccola quantità di gasolio che ha avuto modo di evaporare e diffondersi nell'aria aspirata e tale detonazione innesca la combustione del restante gasolio iniettato.

Si tratta di un processo estremamente violento che dà luogo a forti vibrazioni ed a elevatissimi picchi di pressione percui si rende necessario adottare un basamento molto più rigido e robusto di quello adottato nei motori a benzina.

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Capisco... riassmendo: maggior prezzo al momento dell'acquisto, i problemi del FAP, costi di manutenzione, differeneza tra benzina e gasiolio all'acquisto al benzinaio che non è poi così elevata tenuto conto che ci vogliono tanti chilometri per ripareggiare i conti (e nel frattempo la manutenzione entra in gioco e quindi in pari non ci ritorni mai :mrgreen: ) ...

altra domanda....

Che differenza c'è tra diesel e benzina (a livello proprio di composizione del liquido) e che differenza c'è tra il funzionamento di un motore diesel e benzina e, quindi, perchè uno a livello di consumi istantanei consuma meno dell'altro?

E' solo questione di come è composto il liquido o anche da come funzione il motore stesso?

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Anzitutto il disel, inteso come combustibile, non esiste. ;)

È esistito un ingegnere (Rudolf Diesel) che ha ideato un motore nel quale l'accenzione avveniva per compressione della miscela di aria e carburante immessa. Tali motori, che possono funzionare con tutto o quasi (il primo motore Diesel utilizzava il polverino di carbone), sono detti appunto motori Diesel.

Detto ciò passo a spiegare le differenze che ci sono tra il gasolio e la benzina: entrambi sono ottenuti per distillazione del petrolio, ma la benzina è composta da idrocarburi più leggeri di quelli che compongono il gasolio, ha un potere calorifico inferiore e mediante l'utilizzo di opportuni additivi si fa in modo che abbia anche un'elevata resistenza alla detonazione, che nei motori a benzina è indesiderata.

Passiamo ora al funzionamento del motore a benzina (di quello a gasolio ho già parlato sopra): in esso la miscela di aria e benzina non viene compressa fino a raggiungere una pressione ed una temperatura capace di farla detonare. L'innesco della combustione è comandato (da qui la definizione di motori ad accenzione comandata) da una candela che fa scoccare una scintilla e questa scintilla, più o meno come accade con gli accendigas elettrici, avvia la combustione che, in maniera molto graduale, si propaga per tutta la camera di compustione senza dar luogo ai picchi di pressione od alle vibrazioni che invece si hanno nei motori a gasolio.

Un'ultima nota: poiché sia i motori a gasolio che quelli a benzina possono, con le opportune modifiche, funzionare con diversi tipi di combustibile (un esempio sono le auto metanizzate) è più corretto definirli rispettivamente motori ad accenzione spontanea o motori ad accenzione comandata.

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