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L'azienda IBM sta lavorando a una nuova tipologia di batterie per auto elettriche, con l'ambizioso obiettivo di offrire circa 800 km di autonomia con ingombri analoghi a quelli di un pacco batterie attuale, come quello della Nissan Leaf.

Autonomia di 800 km. Sino a oggi uno dei limiti dei veicoli a emissioni zero è proprio quello dell'ingrombro degli accumulatori e della loro capacità in relazione ai chilometri percorribili tra una ricarica e l'altra, nonostante la continua evoluzione delle batterie al litio. L'Ibm sta infatti lavorando all'inedita cella litio-aria, con una densità mille volte superiore rispetto alle altre tipologie disponibili e con una riduzione drastica della massa: nell'elettrodo positivo, al posto degli ossidi di metallo, è infatti il carbonio a essere utilizzato per produrre corrente reagendo con l'ossigeno dell'aria.

In produzione nel 2020. Al momento gli esperimenti non consentono di ottenere accumulatori in grado di ripetere le loro prestazioni a lungo, ma nel 2013 dovrebbe essere assemblato un primo prototipo, in vista della produzione in serie, prevista nel 2020.

Auto elettriche - Ibm progetta le batterie litio-aria - Quattroruote

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A però...... 800km di autonomia diventerebbero piuttosto risolutivi per il 95% dell'utenza.....:roll:

La domanda che mi viene spontanea è....ci sarà abbastanza litio per un industrializzazione di massa?:pen:

Sai che cosa diceva quel tale? In Italia sotto i Borgia, per trent'anni, hanno avuto assassinii, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e che cos' hanno prodotto? Gli orologi a cucù.( O.Welles)

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A però...... 800km di autonomia diventerebbero piuttosto risolutivi per il 95% dell'utenza.....:roll:

La domanda che mi viene spontanea è....ci sarà abbastanza litio per un industrializzazione di massa?:pen:

Di questi ne vendono a secchiate.

Vedrete.

[scritto in data 18 Luglio 2013 - Riferito a Jeep Cherokee]

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Tu non ti preoccupare che i cinesi sbundano tutto senza pieta' :|

Putroppo..

Sai che cosa diceva quel tale? In Italia sotto i Borgia, per trent'anni, hanno avuto assassinii, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e che cos' hanno prodotto? Gli orologi a cucù.( O.Welles)

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La mia risposta è... Boh! :)

Altra domanda che mi sorge spontanea: a fare le dovute proporzioni significa che l'accumulatore conterrà all'incirca 120 kWh di energia... Come ce li butti dentro ed in quanto? :)

Supponendo una ricarica notturna ad un impianto monofase a 230 V, ipotizzando di utilizzare 3 kW istantanei per lasciare in funzione frigo senza che il contatore salti, sono la bellezza di 40 ore di ricarica.

Con un trifase 400, sfruttando in bomba i 60 A, invece si potrebbe ricaricarla completamente da zero in 5 ore, ma realizziamo facilmente che non può essere per tutti ;)

Di questi ne vendono a secchiate.

Vedrete.

[scritto in data 18 Luglio 2013 - Riferito a Jeep Cherokee]

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Continuo a pensare che l'evoluzione si cerchi nella direzione sbagliata: l'ibrido è una soluzione più che ottimale, quindi si puntasse sull'evoluzione del motore a scoppio e dell'automobile in sè sarebbe una scelta più che saggia. IMO.

Sotto i 6000rpm è un mezzo agricolo.

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Continuo a pensare che l'evoluzione si cerchi nella direzione sbagliata: l'ibrido è una soluzione più che ottimale, quindi si puntasse sull'evoluzione del motore a scoppio e dell'automobile in sè sarebbe una scelta più che saggia. IMO.

Quoto quanto scritto da Ario.

Aggiungo che, nel mio piccolo, ho un po' d'esperienza sull'utilizzo delle batterie di accumulatori agli ioni di Litio (Li-ion) nei satelliti artificiali. Tali tipi batterie di media/grande capacità non sono come quelle per telefonini. La gestione delle fasi di scarica, ma soprattutto di ricarica di tali batterie richiede una tecnica sofisticatissima che se è molto complessa nell'uso spaziale (dove praticamente non ci sono costrizioni di budgets economici ed ogni satelite è un "esemplare unico"), nella produzione di massa potrebbe essere proibitiva se si vuol garantire un'affidabilità degna di questo nome.

Non dimentichiamoci, comunque, che il Litio è una sostanza stramaledettamente infiammabile sia pura, sia in ogni suo composto e per portarla all'autoaccensione bastano le temperature innescate da una leggera sovraccarica.

E qui non voglio parlare della reperibilità e del riciclo di una sostanza comunque RARA in natura. Vogliamo passare dalla schiavitù del petrolio alla schiavitù del Litio? Prego: "avanti c'è posto". :muto:

"ciò che non c'è non si può rompere" (Henry Ford I).

"Non condivido ciò che dici, ma lotterò sempre affinché tu possa continuare a dirlo" (Voltaire).

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L'ho detto e lo ripeto: la soluzione non sta nel sostituire 1'000'000 di Golf con altrettante Prius, ma nel sostituirle con 500'000 Punto (Sporting :mrgreen:) ed usare di più i mezzi pubblici.

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