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Ario_

Avviamento con cavi, da diesel a benzina?

Domanda

Buon pomeriggio a tutti!

Purtroppo o dei problemi ad avviare la mia Punto (seconda serie pre-rest), il motore è un 1,2 FIRE 8v.

A casa ho i cavi ed ho pensato di fare ponte con la seconda auto di casa, una 159 1,9JTDm 120Cv.

Da quel poco che so, però, la batteria di un diesel è grossa il doppio di quella di un benzina e non vorrei fare danni.

Qualcuno ha qualche consiglio?

Note: i sintomi sono proprio quelli della batteria troppo scarica: le luci funziano ma il motorino d'avviamento non "dura" abbastanza a lungo.

La batteria ha meno di un anno e fino a ieri sera si avviava al primo colpo.

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25 risposte a questa domanda

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Nei tempi andati si diceva che per ricaricarla bisognava fare un giro in macchina di almeno mezz'ora. Ha ancora una parvenza di validità con le auto di oggi?

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4 minuti fa, Yakamoz dice:

Nei tempi andati si diceva che per ricaricarla bisognava fare un giro in macchina di almeno mezz'ora. Ha ancora una parvenza di validità con le auto di oggi?

 

Si, a patto che si tenga il motore almeno ai regimi medi, perché al minimo l'alternatore non carica.

  • Grazie! 1

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Son lieto di comunicarvi che ha caricato, in 10 minuti usando un po' di più le marce basse. :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

L'elettronica non ha nemmeno fatto troppi picci, considerando l'avviamento "a discesa" e le temperature non troppo amichevoli.

 

Deludente, invece, la durata della batteria con le luci di parcheggio accese...

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On 11/3/2018 at 13:35, Yakamoz dice:

Nei tempi andati si diceva che per ricaricarla bisognava fare un giro in macchina di almeno mezz'ora. Ha ancora una parvenza di validità con le auto di oggi?

Se la batteria è in buono stato va bene.

 

Altrimenti, se l'auto è rimasta ferma a lungo e la batteria ha subito qualche trauma (es. solfatazione), è bene fare dei cicli di carica con appositi caricatori professionali.

 

 

On 11/3/2018 at 13:40, TonyH dice:

Si, a patto che si tenga il motore almeno ai regimi medi, perché al minimo l'alternatore non carica.

Se c'è assorbimento, eroga correnti importanti pure al minimo ;-)

 

Con gli alternatori "intelligenti" di ultima generazione, la cosa è più variabile: tendono a caricare poco (privilegiano la ricarica in frenata) se la batteria è in buono stato, caricano a palla se la batteria non è più prestante, o se è una batteria non adatta.

 

 

 

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On 11/3/2018 at 13:35, Yakamoz dice:

Nei tempi andati si diceva che per ricaricarla bisognava fare un giro in macchina di almeno mezz'ora. Ha ancora una parvenza di validità con le auto di oggi?

Basta molto meno per avere una carica sufficiente per diversi avviamenti.

 

On 11/3/2018 at 13:40, TonyH dice:

 

Si, a patto che si tenga il motore almeno ai regimi medi, perché al minimo l'alternatore non carica.

Ho notato che sulle auto più recenti la spia dell'alternatore che non carica (la batteria) al minimo non è più accesa.

A proposito dell'ordine di collegamento dei cavi: conviene collegare prima il positivo, per il semplice motivo che se ti casca il morsetto negativo con il positivo già attaccato e casca sulla scocca va negativo su negativo e non succede niente, mentre nel caso contrario se ti casca il positivo sulla scocca negativa già collegata fai un bel patatrac.

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Inviato (modificato)
4 ore fa, Ario_ dice:

L'elettronica non ha nemmeno fatto troppi picci, considerando l'avviamento "a discesa" e le temperature non troppo amichevoli.

Però attenzione, con i benzina l'avviamento a spinta va evitato, si rischiano danni peggiori.

 

 

Io la spia alternatore accesa al minimo non l'ho mai vista su niente che abbia meno di 40 anni :mrgreen: al limite sul Transit di 25 anni fa resta accesa finché i giri non salgono abbastanza da portare su la tensione, ma poi resta spenta quando i giri scendono.

 

Peraltro mi chiedo: ha senso la correlazione giri alti > tanta carica? Visto che l'alternatore è tarato per lavorare per lo più a regimi medio-bassi, suppongo che sia dotato di un limite superiore di tensione e/o corrente oltre un certo regime di rotazione.

Modificato da Wilhem275

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Io ho parlato di medi regimi però.

Perchè è pur vero che al minimo non si accendono più le spie, ma è vero dall'altra parte che se vuoi ricaricare in tempi decenti (mezz'ora) una batteria giù di corda ci devi buttare dentro un discreto surplus di energia rispetto a quello necessario al mero assorbimento.

E la corrente erogata dipende dalla velocità con cui ruota l'alternatore (e quindi il motore)

 

page_13.jpg

 

L'alternativa è un caricabatteria, ma ci mette una nottata a riportarti a uno stato di carica accettabile

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8 ore fa, TonyH dice:

Io ho parlato di medi regimi però.

Perchè è pur vero che al minimo non si accendono più le spie, ma è vero dall'altra parte che se vuoi ricaricare in tempi decenti (mezz'ora) una batteria giù di corda ci devi buttare dentro un discreto surplus di energia rispetto a quello necessario al mero assorbimento.

E la corrente erogata dipende dalla velocità con cui ruota l'alternatore (e quindi il motore)

Spoiler


page_13.jpg

 

 

 

L'alternativa è un caricabatteria, ma ci mette una nottata a riportarti a uno stato di carica accettabile

 

Attenti che gli alternatori d'auto hanno un regime almeno doppio rispetto al motore, e già questo li avvantaggia nelle disponibilità di erogazione della corrente.

 

Altra cosa: difficilmente una batteria al piombo (per questioni di protezione) accetta una corrente superiore ai 20 A in fase di ricarica, questa limitazione fa sì che già in prossimità del regime motore minimo, un alternatore sia in grado di fornire la corrente più che sufficiente per la ricarica.

 

16 ore fa, Wilhem275 dice:

Peraltro mi chiedo: ha senso la correlazione giri alti > tanta carica? Visto che l'alternatore è tarato per lavorare per lo più a regimi medio-bassi, suppongo che sia dotato di un limite superiore di tensione e/o corrente oltre un certo regime di rotazione.

 

Già al minimo la tensione di solito non supera i 14 V ed è stabilizzata dall'elettronica su quel livello, quindi sostanzialmente non cambia a seconda dei giri, salvo normali fluttuazioni non considerate.

 

La corrente invece cambia, ai regimi di alternatore bassissimi, come puoi vedere dai grafici postati da TonyH. La curva dipende dalla natura dell'alternatore, quelli più moderni usati nel settore auto, hanno un'erogazione potenziale, simile a quella dell'alternatore in alto a destra. Quindi in caso di grandi richieste di potenza, la curva della corrente si appiattirà, perché anch'essa auto limitata.

 

Attenzione però, quello legame giri alternatore/corrente erogata, è valido solo considerando la possibilità di avere un carico che effettivamente necessiti di tutta quella corrente: se stai solamente caricando la batteria, con tutti gli altri utilizzatori spenti, puoi arrivare anche alla linea rossa del contagiri, ma non usciranno mai 50 A, semplicemente perché il carico elettrico non ne ha necessità ;-)

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23 ore fa, Wilhem275 dice:

Però attenzione, con i benzina l'avviamento a spinta va evitato, si rischiano danni peggiori.

Perché costruiscono motori che si rovinano se li accendi a spinta?

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Non è tanto un problema di motore, ma del fatto che nel trascinamento potrebbe finire nello scarico una dose di benzina incombusta, che si accumula nel catalizzatore e viene incendiata successivamente per la temperatura elevata.

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