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Il futuro della mobilità

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4 minuti fa, TonyH dice:

 

Le idee ci sarebbero. Le risorse, volendo, pure. Si tratta più di un problema di allocazione delle stesse che di reale disponibilità visto che il gettito fiscale é assai corposo.

 

Temo che il freno più grosso sia il dover prendere atto che alcune abitudini vadano cambiate. E che più in maxi-intervento definitivo risolutivo una tantum fichissimo sia necessario una mega-somma di piccoli interventi individuali. Dove ognuno (a partire dal sottoscritto) deve fare il suo piccolo sforzo.

 

Le abitudini devi anche convincere di cambiarle.

 

Se, per un viaggio occasionale, trovi maggiore comodità nell'utilizzo dell'auto che in quello del mezzo pubblico, non puoi dare la colpa all'utilizzatore.

 

Es. è arrivata una mail al comitato pendolari di una famiglia che, per spostarsi dalla casa in collina, utilizzava il treno.

 

Con l'abolizione dei biglietti a fascia chilometrica e la validità giornaliera del biglietto hai due possiblità, o fai il biglietto online, cosa che puoi fare solo se hai uno smartphone, una utenza registrata ed una carta di credito, oppure, più verosimilmente, fai un biglietto nella biglietteria automatica, visto che le biglietterie, diciamo, classiche sono oramai presenti solo nelle stazioni principali.

 

I membri di questa famiglia si sono stancati di prendere ogni 3x2 delle maggiorazioni per biglietto in vettura, dovute alle macchine emettitrici guaste nelle stazioni di utilizzo.

Considerando che già con un biglietto ferroviario la convenienza rispetto all'auto non c'è, figuriamoci con la maggiorazione.

Conclusione: Un utente che utilizzava il mezzo pubblico è passato al mezzo privato.

 

Con che logica dovremmo costringere un utente che non utilizza i mezzi pubblici ad utilizzarli, se non riusciamo a mantenere gli utilizzatori abituali?

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E' un mistero il perchè abbiano abolito il biglietto ferroviario a fascia chilometrica, era comodo e veloce. Ora abbiamo biglietterie automatiche che ripetono "attenzione ai borseggiatori" e troppo spesso non accettano contante.

 

Secondo me la bicicletta va bene soltanto nel brevissimo raggio ed in ambito esclusivamente urbano, anche perchè le piste ciclabili sono poche e troppo pericolose.

 

La soluzione vincente sarebbe il trasporto pubblico su rotaia e/o gomma elettrico come il filobus. Le corse andrebbero intensificate e dovrebbero coprire la maggior parte del territorio comunale e non solo.

 

Questo perchè ad oggi, nella maggior parte dei casi, utilizzare il tpl significa impiegare più tempo e fare più fatica per arrivare a destinazione. Se un domani utilizzare il trasporto pubblico fosse più veloce e quindi meno faticoso rispetto all'utilizzo del mezzo privato questo perderebbe senso e quindi sparirebbe dalle nostre città senza provvedimenti demagogici.

 

 

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19 minuti fa, bik dice:

 

Le abitudini devi anche convincere di cambiarle.

 

Se, per un viaggio occasionale, trovi maggiore comodità nell'utilizzo dell'auto che in quello del mezzo pubblico, non puoi dare la colpa all'utilizzatore.

 

Es. è arrivata una mail al comitato pendolari di una famiglia che, per spostarsi dalla casa in collina, utilizzava il treno.

 

Con l'abolizione dei biglietti a fascia chilometrica e la validità giornaliera del biglietto hai due possiblità, o fai il biglietto online, cosa che puoi fare solo se hai uno smartphone, una utenza registrata ed una carta di credito, oppure, più verosimilmente, fai un biglietto nella biglietteria automatica, visto che le biglietterie, diciamo, classiche sono oramai presenti solo nelle stazioni principali.

 

I membri di questa famiglia si sono stancati di prendere ogni 3x2 delle maggiorazioni per biglietto in vettura, dovute alle macchine emettitrici guaste nelle stazioni di utilizzo.

Considerando che già con un biglietto ferroviario la convenienza rispetto all'auto non c'è, figuriamoci con la maggiorazione.

Conclusione: Un utente che utilizzava il mezzo pubblico è passato al mezzo privato.

 

Con che logica dovremmo costringere un utente che non utilizza i mezzi pubblici ad utilizzarli, se non riusciamo a mantenere gli utilizzatori abituali?

Cambino casa.

 

Adesso, leon82 dice:

E' un mistero il perchè abbiano abolito il biglietto ferroviario a fascia chilometrica, era comodo e veloce. Ora abbiamo biglietterie automatiche che ripetono "attenzione ai borseggiatori" e troppo spesso non accettano contante.

 

 

Io li vendo, li hanno aboliti perché con i biglietti a fascia chilometrica le truffe erano all'ordine del giorno. Non so neanche quantificare i viaggiatori che utilizzavano lo stesso biglietto per un intero mese, stendendo un piccolo stratino di smalto trasparente, timbrando su quello e poi grattando via tutto a fine giornata. Oppure, su quelli di carta morbida, tagliando ogni giorno la minima striscetta timbrata. Funzionava anche con gli abbonamenti, un mensile durava un intero anno.

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4 minuti fa, Fede82 dice:

...Io li vendo, li hanno aboliti perché con i biglietti a fascia chilometrica le truffe erano all'ordine del giorno. Non so neanche quantificare i viaggiatori che utilizzavano lo stesso biglietto per un intero mese, stendendo un piccolo stratino di smalto trasparente, timbrando su quello e poi grattando via tutto a fine giornata. Oppure, su quelli di carta morbida, tagliando ogni giorno la minima striscetta timbrata. Funzionava anche con gli abbonamenti, un mensile durava un intero anno.

 

Basta inserire la fascia magnetica e la validazione combinata, come fanno per il TPL locale su strada, non è difficile.

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Io sarei d'accordo, eh... mi risparmierebbe veramente un sacco di problemi. L'unica obiezione che avrei da fare è che probabilmente un sacco di gente non pagherebbe proprio più il biglietto. Ad esempio, vi assicuro che la leggenda che gli africani tendano a viaggiare senza tagliando è tragicamente vera. A domanda specifica, uno mi ha risposto " È giusto rubare. Altrimenti come farò a diventare ricco?"

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1 ora fa, Felis dice:

Sì ma faccela tu, a leggere, però. Per la bici si parla di distanze più brevi, abbiamo parlato di 5-15 km, i tuoi sono almeno 30 km, è chiaro che sei fuori dallo scenario.

 

I tempi con TPL sono paragonabili, fossi in te non mi lamenterei. Maps da' una differenza di 10 minuti tra auto e TPL, ma veramente?? Di cosa stiamo parlando? Non prendi i mezzi perché ti pesano quei 10 minuti? O perché non riesci a coordinarti con l'attesa alla fermata?

 

Io per fare la metà dei km ci metto 1 ora e devo cambiare 3 mezzi.

 

Se a te pesa il culo e preferisci mettere un'auto in più in strada per la comodità di oggi evitando di pensare al futuro (che lasci ai tuoi figli), sono fatti tuoi, evita almeno di dare contro a chi ogni giorno sceglie di muoversi nel modo meno comodo ma ecosostenibile e lo propone come soluzione.

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11 minuti fa, Fede82 dice:

Io sarei d'accordo, eh... mi risparmierebbe veramente un sacco di problemi. L'unica obiezione che avrei da fare è che probabilmente un sacco di gente non pagherebbe proprio più il biglietto. Ad esempio, vi assicuro che la leggenda che gli africani tendano a viaggiare senza tagliando è tragicamente vera. A domanda specifica, uno mi ha risposto " È giusto rubare. Altrimenti come farò a diventare ricco?"

 

Cerchiamo di non cadere nei luoghi comuni*....qui parliamo di futuro della mobilità .

 

 

* che non significa che non ci siamo italiani o non italiani che viaggino senza biglietto, ma la cosa esula dal thread.

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Ma infatti, non è l'argomento del thread, e mi scuso. Era solo per spiegare la motivazione nel cambio del tipo di biglietto. Comunque non è un luogo comune, ma esperienza personale quotidiana.

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52 minuti fa, bik dice:

 

Le abitudini devi anche convincere di cambiarle.

 

Il problema sta lì. E' chiaro che non è un problema chi si sposta occasionalmente, il problema è la transumanza quotidiana. Dal mio punto di vista non è nemmeno un problema di inquinamento, è un problema di sicurezza e di qualità della vita.

 

Ci vuole il lavoro da entrambe le parti: il territorio deve lavorare per rendere utilizzabili mezzi di mobilità alternativi, il singolo deve lavorare per convincersi che è meglio lasciare l'auto a casa, o almeno massimizzarne l'occupazione.

 

Su queste cose ci può lavorare il pubblico ma c'è anche spazio per l'ingresso di aziende private. In altri Paesi ci fanno il business, qui andare in bici o coi mezzi è una cosa da poveri puzzoni.

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2 minuti fa, jeby dice:

Sì ma faccela tu, a leggere, però. Per la bici si parla di distanze più brevi, abbiamo parlato di 5-15 km, i tuoi sono almeno 30 km, è chiaro che sei fuori dallo scenario.

 

I tempi con TPL sono paragonabili, fossi in te non mi lamenterei. Maps da' una differenza di 10 minuti tra auto e TPL, ma veramente?? Di cosa stiamo parlando? Non prendi i mezzi perché ti pesano quei 10 minuti? O perché non riesci a coordinarti con l'attesa alla fermata?

 

Io per fare la metà dei km ci metto 1 ora e devo cambiare 3 mezzi.

 

Se a te pesa il culo e preferisci mettere un'auto in più in strada per la comodità di oggi evitando di pensare al futuro (che lasci ai tuoi figli), sono fatti tuoi, evita almeno di dare contro a chi ogni giorno sceglie di muoversi nel modo meno comodo ma ecosostenibile e lo propone come soluzione.

Sì, mi pesa il culo e anche tanto e non voglio sottostare ad orari, ritardi, fisime e scioperi di altri. OK? Finche sono nella legalità nessuno ha da dire niente. Quindi ognuno faccia ciò che ritenga meglio e non lo dica agli altri. Anche il lusso di scorazzare per paesaggi con la spider e disturbare gli animali con il rombo violento non è che sia il massimo dell'eco friendly e non mi importa che mi si dica "eh ma quanto la usi?" È il principio. C'è chi ha un'auto sola e non la usa per nessun vezzo.

Per la cronaca, Mestre-Treviso da entrambi i centri sono 20 km via Terraglio, nel range di pedalata assistita da te consigliato, non so dove gli hai letti i 30km.

 

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