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Il futuro della mobilità

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io vivo in un territorio a metà tra la pianura padana del nordest di cui state parlando e la grande città.

ho abitato per quasi 30 anni in una frazione di Alessandria, distante circa 7 km dal capoluogo dove lavoro e ho fatto le superiori.

ora vivo a Novi Ligure, circa 25km da Alessandria.

faccio delle simulazioni dell'andare a lavoro in auto come faccio ora rispetto all'utilizzare il trasporto pubblico.

faccio 8-12 14-18 e il mio orario non è flessibile, se faccio tardi, mezz'ora di permesso.

l'azienda è in una zona semiperiferica della città ed è dotata di parcheggio privato per i dipendenti.

non ho buoni pasto, non posso accorciare la pausa, a mezzogiorno vado a mangiare dai miei o dovrei stare due ore in ufficio a girarmi i pollici e mangiare la schiscetta. con i mezzi pubblici sarebbe impossibile in entrambi i casi tornare a casa a pranzo.

 

casa dei miei-lavoro: 10 km

in automobile 15 minuti, c'è traffico negli orari classici di entrata-uscita ufficio. pessimisticamente facendo solo urbano, diciamo che starei sugli 8 euro per 100km, vuol dire che con, ancor più pessimisticamente, 70 euro di carburante, vado a torno da lavoro per tutto il mese.

senza auto sarei dovuto uscire di casa alle 7, per andare a prendere un bus dell'azienda municipale che parte alle 7.20 dalla fermata, arriva alla stazione di Alessandria alle 7.45, per poi fare a piedi un pezzo fino all'azienda guardando l'orologio.

il mensile, non aggiornato (è del 2013, sul sito nuovo mi da errore 404) è 42 euro, 462 euro l'annuale.

direi che non ci potevo mettere un'ora invece di un quarto d'ora, allo stesso prezzo.

 

casa mia ora-lavoro: 25 km

in automobile 30 minuti, quasi tutto urbano scorrevole, un po di extraurbano, pessimisticamente 7 euro per 100 km, per andare tutto il mese mi ci vogliono un centinaio di euro di carburante.

qui non c'è mezzo pubblico su gomma, ma c'è il treno...dovrei uscire di casa a piedi per le 7.10, arrivare alla stazione, prendere il treno che arriva alla stazione di Alessandria alle 7.40 e farmela a piedi guardando un po meno l'orologio.

l'abbonamento mensile è 65.50 o 72.50 euro, a seconda se è considerato sopra o sotto 25 km.

per fortuna sono nella condizione di non avere bisogno di questi trenta euro.

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2 ore fa, jeby dice:

 

 

Però sono manovre scomode, e nessuno le vuole fare, perché sennò poi i milioni di culopesanti del caso non votano più i signori che le propongono.

 

Gli incidenti in itinere sono ancora tantissimi e per molte aziende la prima causa di infortunio. Non ci vuole molto a capire che meno auto = meno incidenti, e meno km in auto = meno incidenti. Eppure...

...eppure i milioni di culopesanti, per un motivo o per l'altro, non la pensano come te...

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8 minuti fa, Fede82 dice:

...eppure i milioni di culopesanti, per un motivo o per l'altro, non la pensano come te...

E infatti continuiamo a fare coda e a morire per strada ;-)

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Senza volontà polemica, il fatto è che l'auto è il mezzo più comodo si possa immaginare. Come per la questione diesel, la massa alla fin fine le cose le sa, ma intervengono anche altre considerazioni e motivazioni che fanno prendere scelte differenti da quelle da te auspicate. Non è così automatico, ecco. Come hai detto, nei paesi nord-europei presi come esempio i comportamenti sono stati mutati con bastone e carota. Ma non è mica detto che il bastonato, che ora va in lavoro in bici, sia felice della cosa. Tu mi rispondi che è per il bene della società, io ti replico "parliamone". Troviamo un giusto mezzo.

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2 ore fa, skizzo_85 dice:

io vivo in un territorio a metà tra la pianura padana del nordest di cui state parlando e la grande città.

ho abitato per quasi 30 anni in una frazione di Alessandria, distante circa 7 km dal capoluogo dove lavoro e ho fatto le superiori.

ora vivo a Novi Ligure, circa 25km da Alessandria.

faccio delle simulazioni dell'andare a lavoro in auto come faccio ora rispetto all'utilizzare il trasporto pubblico.

faccio 8-12 14-18 e il mio orario non è flessibile, se faccio tardi, mezz'ora di permesso.

l'azienda è in una zona semiperiferica della città ed è dotata di parcheggio privato per i dipendenti.

non ho buoni pasto, non posso accorciare la pausa, a mezzogiorno vado a mangiare dai miei o dovrei stare due ore in ufficio a girarmi i pollici e mangiare la schiscetta. con i mezzi pubblici sarebbe impossibile in entrambi i casi tornare a casa a pranzo.

 

casa dei miei-lavoro: 10 km

in automobile 15 minuti, c'è traffico negli orari classici di entrata-uscita ufficio. pessimisticamente facendo solo urbano, diciamo che starei sugli 8 euro per 100km, vuol dire che con, ancor più pessimisticamente, 70 euro di carburante, vado a torno da lavoro per tutto il mese.

senza auto sarei dovuto uscire di casa alle 7, per andare a prendere un bus dell'azienda municipale che parte alle 7.20 dalla fermata, arriva alla stazione di Alessandria alle 7.45, per poi fare a piedi un pezzo fino all'azienda guardando l'orologio.

il mensile, non aggiornato (è del 2013, sul sito nuovo mi da errore 404) è 42 euro, 462 euro l'annuale.

direi che non ci potevo mettere un'ora invece di un quarto d'ora, allo stesso prezzo.

 

casa mia ora-lavoro: 25 km

in automobile 30 minuti, quasi tutto urbano scorrevole, un po di extraurbano, pessimisticamente 7 euro per 100 km, per andare tutto il mese mi ci vogliono un centinaio di euro di carburante.

qui non c'è mezzo pubblico su gomma, ma c'è il treno...dovrei uscire di casa a piedi per le 7.10, arrivare alla stazione, prendere il treno che arriva alla stazione di Alessandria alle 7.40 e farmela a piedi guardando un po meno l'orologio.

l'abbonamento mensile è 65.50 o 72.50 euro, a seconda se è considerato sopra o sotto 25 km.

per fortuna sono nella condizione di non avere bisogno di questi trenta euro.

Tutto condivisibile e chiarissimo ma il calcolo prescinde dalla rata dell'auto.

Capisco il casino con gli orari.

 

Ma fai i conti con l'auto gia' pagata :) e' un errore che si fa spesso.

E si potrebbe dire "ma tanto una macchina mi serve lo stesso" ma cosi si finisce a prendere quello che si può invece che quello che si sogna ;)

 

 

 

Edit

Un mio caro collega va al lavoro col bus e prima ancora col car sharing .

 

Dapprima la ditta ha dimezzato i posti auto (e il car sharing e' diventato necessità), poi sempre la ditta ha rimborsato il 50% dell'abbonamento al bus.

 

Trovo sia una visione molto furba e intelligente

Edited by TurboGimmo

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Abbiamo la fortuna (dico io) di vivere in Italia, un territorio che però è profondamente diverso a seconda della zona che si considera.
Sembra che tutti stiano in pianura padana o nell’hinterland di una grande città. Capita di nascere e di avere lavoro in provincia, o in una delle bellissime valli che NON devono essere assolutamente abbandonate; cosa che purtroppo sta accadendo sempre più). Valli e territori dove è un attimo (i fatidici 10-15 km della bici a pedalata assistita........) passare da 300 a 1000 metri di altitudine.
Il nostro è un paese troppo diverso per poter avere la presunzione di voler trovare una soluzione buona per tutti o per poter dire che se un metodo funziona da una parte allora funziona anche dall’altra.
Tanti fanno i salti mortali per poter continuare a vivere nel paesino, derisi a destra e a manca dai “cittadini” per il fatto di essere provincialotti, di non avere taluni servizi a portata di mano e di abitare “in culo ai lupi”. Eh però poi quando fa comodo diventa “un lusso”, il sabato e la domenica è permessa l’invasione senza regole “e non dite niente perché siamo noi che vi facciamo andare avanti”.
Vivere in provincia non è un lusso, e non è nemmeno un inferno.
C’è solo da prendere coscienza che non si può dire a prescindere “tassiamo di più chi usa la macchina e non la bici”, “usate i mezzi pubblici e non l’auto” e via dicendo senza tenere in considerazione la morfologia del territorio. Che tante volte non è né la non voglia di cambiare abitudini, nè la mancanza di risorse, ma proprio l’impossibilità fisica di creare certe infrastrutture.

Poi, se per agevolare il discorso bisogna tutti trasferirsi in città e buttare all’aria secoli di storia, quello sì sarebbe un bel paese


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6 ore fa, jeby dice:

Gli incidenti in itinere sono ancora tantissimi e per molte aziende la prima causa di infortunio. Non ci vuole molto a capire che meno auto = meno incidenti, e meno km in auto = meno incidenti. Eppure...

Anche con meno sport ci sono meno problemi di salute i cui costi gravano sulla comunità e provocano dolore alle persone e ai loro familiari. Mettiamo fuori legge il calcetto?

 

Perché c'è il bisogno di controllare e dirigere ogni aspetto della vita delle persone? Non si può semplicemente lasciarci liberi di andare dove ci pare e come ci pare? È un crimine circolare con un auto regolarmente autorizzata alla vendita, pagando migliaia di euro per essere al sicuro, per mantenere le infrastrutture e per rimborsare i danni ecologici provocati?

 

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Secondo la stessa logica, eliminiamo il divieto di fumo nei locali chiusi.

In fondo le sigarette sono regolarmente in vendita, ci pago le accise sopra con cui finanzio il SSN per curarci le malattie. Poi perché devo uscire al freddo, sono scomodo. E se c'è un bambino, tanto meglio, si fortifica!

Edited by TonyH

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A me sembra un cane che si morde la coda: si finisce col lamentarsi dei tempi di percorrenza degli autobus e poi si intasano le loro stesse strade con le auto...

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7 ore fa, TonyH dice:

Secondo la stessa logica, eliminiamo il divieto di fumo nei locali chiusi.

In fondo le sigarette sono regolarmente in vendita, ci pago le accise sopra con cui finanzio il SSN per curarci le malattie. Poi perché devo uscire al freddo, sono scomodo. E se c'è un bambino, tanto meglio, si fortifica!

Secondo la stessa logica non si dovrebbero vendere sigarette, alcool conservanti alimentari. Uscendo dalle iperboli che sono utili per capire i principi ma meno nella pratica aggiungerei che io non vedo un legame così netto tra danni ambientali/sociali e auto. Cosa invece molto evidente con il fumo. Inoltre esiste nell'auto un percorso evidente di miglioramento tecnico che é teso a ridurre i rischi. Anche nel fumo a dire il vero... Anche se di nicchia.

 

Forse sono poco sensibile. E di sicuro credo che le cose migliori nascano dalla conoscenza, dalla libera iniziativa e dalla responsabilità delle proprie scelte.

 

Ciao

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