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La transizione ecologica ed il futuro della mobilità


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1 minuto fa, lucagiak scrive:

Non ne sono così sicuro, chissà quanta roba acquistata online solo perché uno non aveva niente da fare, e quanta roba restituita quando ci si è accorti che non serviva.

Ti posso fare un esempio: il mese scorso ho ordinato sul noto sito di ecommerce dove puoi restituire tutto senza che ti vengano fatte domande un bullone universale per decespugliatori per bloccare la testina. Sul mio non andava bene perché ha un filetto proprietario, allora ho deciso di renderlo (anche perché non era proprio a buon mercato). Questo significa che per un bullone un furgone è venuto fino a casa mia due volte a costo (per me) zero.

Io abolirei queste cose prima di pensare ai trasporti elettrici che, ammesso anche che inquinino meno, non sono comunque a impatto zero.

Che poi si può pensare insieme ad entrambe le cose, però mi sembra che il dirottare tutto verso la mobilità elettrica serva per indorare la pillola al popolino e far vedere che chi di dovere sta materialmente facendo qualcosa, tralasciando però tutto il resto.

E ribadisco per l'ennesima volta che non sono per nulla contrario all'auto elettrica, ma non credo sia la soluzione a tutti quei problemi che vogliono farci credere

 

 

Concordo con quanto da te esposto, io mi riferivo piu al fatto che causa pandemia l'economia in certi settori e certe categorie di cittadini si è atrofizzata e quindi si evitano certe spese spesso "inutili" che contribuiscono all'inquinamento.

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"Qualche emiro che compra una Ferrari lo troverò sempre. Ma se il ceto medio finisce in miseria, chi mi comprerà le Panda?"

Sergio Marchionne

 

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1 minute ago, lucagiak said:

Non ne sono così sicuro, chissà quanta roba acquistata online solo perché uno non aveva niente da fare, e quanta roba restituita quando ci si è accorti che non serviva.

Ti posso fare un esempio: il mese scorso ho ordinato sul noto sito di ecommerce dove puoi restituire tutto senza che ti vengano fatte domande un bullone universale per decespugliatori per bloccare la testina. Sul mio non andava bene perché ha un filetto proprietario, allora ho deciso di renderlo (anche perché non era proprio a buon mercato). Questo significa che per un bullone un furgone è venuto fino a casa mia due volte a costo (per me) zero.

Io abolirei queste cose prima di pensare ai trasporti elettrici che, ammesso anche che inquinino meno, non sono comunque a impatto zero.

Che poi si può pensare insieme ad entrambe le cose, però mi sembra che il dirottare tutto verso la mobilità elettrica serva per indorare la pillola al popolino e far vedere che chi di dovere sta materialmente facendo qualcosa, tralasciando però tutto il resto.

E ribadisco per l'ennesima volta che non sono per nulla contrario all'auto elettrica, ma non credo sia la soluzione a tutti quei problemi che vogliono farci credere

 

forse sono io quello strano, ma io non vedo attorno a me tutto questo ottimismo cieco per l'auto elettrica, anzi. Al massimo se ne loda l'impatto immediato in ambito urbano/metropolitano, ma su grande scala non la si considera certo una soluzione al problema di clima, risorse del pianeta e giustizia, al massimo un'opportunità di riconversione industriale (esempio: pare che Silence sia interessata agli stabilimenti Nissan di Barcellona).

 

Invece per quel che riguarda il ragionamento (giustissimo) che fai su consumo e logistica, so che appena salta fuori l'argomento sono tutti d'accordo ma poi nessuno è disposto a rinunciare a consegna a domicilio, mercato con milioni di prodotti diversi a portata di clic e infine restituzione a costo zero. E so anche che il mercato da solo non sarà mai in grado di prendere decisioni apparentemente impopolari.

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15 minuti fa, MotorPassion scrive:

 si producono tali prodotti in aziende che inquinano terra/aria/acqua,

 

Se ricordo bene una delle industrie più impattanti è quella....dell'abbigliamento (per via delle tinture).

E se auto alla fine la cambiamo ogni 3 anni, se pensiamo a quanta roba viene comprata da Zara, H&M, Bershka...prodotta nel sud-est asiatico, in bangladesh, in etiopia. Usati una stagione e poi buttati.

(io sto evitando pure le grandi firme per camicie e anche per scarpe da lavoro. Con quello che oramai te le fanno pagare, me le faccio fare su misura. Costano uguale se non meno, son fatte meglio, son fatte qua)

[sIGPIC][/sIGPIC]

Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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17 minuti fa, TonyH scrive:

 

Se ricordo bene una delle industrie più impattanti è quella....dell'abbigliamento (per via delle tinture).

E se auto alla fine la cambiamo ogni 3 anni, se pensiamo a quanta roba viene comprata da Zara, H&M, Bershka...prodotta nel sud-est asiatico, in bangladesh, in etiopia. Usati una stagione e poi buttati.

(io sto evitando pure le grandi firme per camicie e anche per scarpe da lavoro. Con quello che oramai te le fanno pagare, me le faccio fare su misura. Costano uguale se non meno, son fatte meglio, son fatte qua)

 

 

Sì esatto, non ho esplicitamente citato il mondo moda/abbigliamento ma mi riferivo proprio anche a quel settore in cui il consumismo la fa da padrone, se non erro anche Report ci aveva fatto un servizio sulla "moda fast" (o un termine simile) e dell'impatto sull'ambiente.

 

Ma poi sai come funziona, citando una canzone si può dire "lontano dagli occhi lontano dal cuore" quindi ci facciamo belli per le città girando in elettrico ma facciamo una vita dedita al consumismo e si inquina in zone che l'occhio non può vedere quindi non ci si pone il problema.

Edited by MotorPassion
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"Qualche emiro che compra una Ferrari lo troverò sempre. Ma se il ceto medio finisce in miseria, chi mi comprerà le Panda?"

Sergio Marchionne

 

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18 minuti fa, v13 scrive:

 

forse sono io quello strano, ma io non vedo attorno a me tutto questo ottimismo cieco per l'auto elettrica, anzi. Al massimo se ne loda l'impatto immediato in ambito urbano/metropolitano, ma su grande scala non la si considera certo una soluzione al problema di clima, risorse del pianeta e giustizia, al massimo un'opportunità di riconversione industriale (esempio: pare che Silence sia interessata agli stabilimenti Nissan di Barcellona).

 

Invece per quel che riguarda il ragionamento (giustissimo) che fai su consumo e logistica, so che appena salta fuori l'argomento sono tutti d'accordo ma poi nessuno è disposto a rinunciare a consegna a domicilio, mercato con milioni di prodotti diversi a portata di clic e infine restituzione a costo zero. E so anche che il mercato da solo non sarà mai in grado di prendere decisioni apparentemente impopolari.

Parto prima con l'ot: certo, sono il primo a definirmi ipocrita proprio per questo motivo, ma nel mio piccolo cerco di ordinare sempre meno online, soprattutto perché mi sono accorto che la maggior parte delle volte sono cianfrusaglie

 

Sulla prima questione io parlo a livello politico, dove sono permesse ancora le caldaie a gasolio, ma fra qualche anno non si potranno più vendere veicoli ice. 

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3 ore fa, ciraw scrive:

In Italia la situazione del parco circolante con i dati del 2020 è questa

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rispetto al 2019

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aumentano le auto ma quelle pre euro 4 hanno ancora una quota troppo significante, bisogna spingere sull'usato Euro 5-6 e non sull'elettrico perchè allo stato attuale non è sostenibile in Italia

 

La cosa più evidente è dal 2019 ad oggi sono cambiate le cifre da numeri arabi a numeri romani :D

 

Con sti casini di chip shortage e stagnazione delle vendite del nuovo rimarranno gli stessi numeri ancora per un po'...

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Mazda MX-5 20th anniversary "barbone edition" - Tutto quello che scrivo è IMHO

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1 ora fa, TonyH scrive:

 

Le euro niente si dividono in 2 macrocategorie.

 

1- veicoli storici (si, anche una Balilla rientra nella casistica)

2- veicoli utilizzati dove non esistono i blocchi (banalmente fuori da tutti i comuni con più di 10 mila abitanti).

 

Poi, e qua faccio la punta alle supposte, se il problema è la CO2, svecchiare il parco circolante....eh, serve poco.

 

Una Uno da 15km/l emette la stessa CO2 di un modernissimo Euro6-full benzina da 15km/l

Il secondo avrà abbattutto CO. HC, NOx. Soot se diesel....ma CO2, uguale, perchè è direttamente proporzionale al consumo (e questa, è una verità assoluta senza ma).

 

Se si vuole abbattere la CO2 da veicolo, bisogna mettere le persone nella condizione di usarla meno (occhio, non vietare, ma fornire alternative realistiche a costi accessibili).

 

Perchè le emissioni totali alla fine sono figlie dell'uso.

Una M3 da 5km/l e 5000km/anno emette meno CO2 di una modernissima ibrida da 20km/l ma che fa 30.000km/anno

 

sulla co2 bisogna anche considerare l'impatto della produzione: sostituire una vecchia auto perfettamente funzionante con una nuova quante emissioni di co2 si porta dietro?

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  • __P changed the title to La transizione ecologica ed il futuro della mobilità

Ve lo scrivo anche qui…

 

NON È UNA RAGE ROOM

 

La discussione sarà sotto osservazione speciale, fino a che il clima da stadio non verrà meno.

Sarebbe bello che il tema venisse approfondito magari riportando fonti, si spera, autorevoli (qualcuno l’ha già fatto), senza metter in mezzo la politica, od almeno limitare che la discussione sfoci in questo argomento, e/o teorie complottistiche.

Post off topic o che non rispettano il regolamento non saranno tollerati.

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    • By Beckervdo
      Dal concept al modello di serie...la Nissan Ariya che tra ispirazione dal Concept IMX e dalla Nissan Rogue.
      Lungo 4.595 metri, Largo 1.85, con passo di 2.775 metri ed una altezza di 1.66 metri,  sarà disponibile con motori elettrici sull'asse anteriore o su entrambi gli assi, così da avere una trazione integrale elettrica.sarò disponibile.
      La variante a motore singolo 2WD offrirà 160 kW /  218 CV e 300 Nm di coppia mentre, in configurazione a doppio motore AWD arriverà a ben 290 kW / 394 CV e 600 Nm.
      In termini di prestazioni, le varianti AWD avranno bisogno di circa sette secondi e mezzo per completare la corsa 0-100 km / h prima di raggiungere il massimo a 160 km / h. Il più veloce di tutti con il doppio motore farà lo sprint in 5,1 secondi e raggiungerà i 200 km / h.
      Sulla base della stima fatta da Nissan, l'Ariya offrirà fino a circa 483 chilometri di autonomia negli Stati Uniti. Tale numero sarà applicabile per la variante a lunga percorrenza a due ruote motrici con il pacco batterie da 90 kWh che ha una capacità utilizzabile di 87 kWh. Ci sarà anche una batteria più piccola da 65 kWh di cui sarai in grado di utilizzare 63 kWh.
      La scelta della AWD andrà ad impattare sul vano bagagli che passa da 467 litri a 413 litri.
      Dotato di doppi display da 12,3 pollici e Apple CarPlay e Android Auto wireless standard, Ariya integrerà anche Alexa e offrirà supporto per gli aggiornamenti over-the-air: una novità per una Nissan. Conterrà inoltre gli ultimi sviluppi dell'azienda in merito ai sistemi di sicurezza, con ProPILOT Assist 2.0 che offre la guida a mani libere in determinate condizioni.
      La Nissan Ariya sarà inizialmente in vendita in Giappone dalla metà del 2021 prima di arrivare negli Stati Uniti più tardi nello stesso anno con un prezzo di partenza stimato di $ 40.000.
      Gamma per l'Europa
        2WD 63 KWH 2WD 87 KWH 4WD 63 KWH 4WD 87 KWH 4WD 87 KWH PERFORMANCE POTENZA MAX 218 CV 242 CV 279 CV 306 CV 394 CV COPPIA MAX 300 Nm 300 Nm 560 Nm 600 Nm 600 Nm 0-100 KM/H 7,5 s 7,6 s 5,9 s 5,7 s 5,1 s V- MAX 160 km/h 160 km/h 200 km/h 200 km/h 200 km/h CONSUMO ND ND ND ND ND AUTONOMIA 360 km 500 km 340 km 460 km 400 km             TRAZIONE 2WD 2WD 4WD 4WD 4WD  
      Cartella stampa completa Nissan
       
      Via Nissan
       
       
       
       
       
       
       
       
       

























    • By Beckervdo
      SUV 100 % Elettrico di Mitsubishi che presenta l'Airtrek che sarà prodotto in Cina assieme alla sua JV con GAC.
      In effetti, il nome AIRTREK non è la prima volta che compare nella linea di prodotti Mitsubishi: il primo nome locale per l'auto giapponese Outlander di prima generazione fu AIRTREK. Resta quindi da vedere se il ritorno del nome AIRTREK significhi che questa nuova auto elettrica è legata a Outlander.
      Mitsubishi ha sottolineato che AIRTREK sarà costruito utilizzando il concetto di "SUV Crusing Electric", che include tre centri di gravità, "Electric", "Expanding" ed "Expressive".
      "Electric" rappresenta veicoli elettrici e "Expanding" rappresenta veicoli a guida estesa."Expressive" rappresenta l'unicità dei veicoli Mitsubishi.
      Dal punto di vista estetico, oltre ai fari separati e ad altri importanti elementi del Dynamic Shield in passato, la carrozzeria ha anche delle forti linee di rigonfiamento, lo scudo Dynamic Shield è leggermente squadrato, e le luci posteriori sono realizzate con tecnologia LED a forma di L rovesciata su entrambi i lati. 
      John Signoriello, responsabile del marketing e delle vendite globali di MMC, ha sottolineato che "Mitsubishi ha creato AIRTREK, un veicolo ricreativo esclusivamente elettrico, principalmente per consentire ai consumatori di essere più immersi in avventure illimitate". Ha anche sottolineato che "AIRTREK sarà esclusiva appartenente al mercato cinese. ", e sarà la quarta linea di prodotti in Cina dopo i marchi Outlander, ASX ed Eclipse Cross.
      La nuova vettura sarà ufficialmente rilasciata sul mercato cinese alla fine del 2021.
      A breve nuove foto e cartella stampa
       













       
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      Mitsubishi Global
       
    • By Cole_90
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      - Batteria da 69,9 kWh con 156 cv e 440 km in WLTP.
       
       












       
      Press Release:
       
      MG Europe
       

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