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La transizione ecologica ed il futuro della mobilità


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19 hours ago, tonyx said:

Se costicchia evalia 7 posti ho brutte notizie per te, perché Citroen e-spacetourer 9 posti costa ben 48 mila euro...

Meno male che non devo cambiare macchina, se no avrei la scelta tra acquistare una cosa destinata all'obsolescenza o sobbarcarmi i costi di una nuova tecnologia. Spero che in pochi anni i costi cambino, perché a me l'elettrico non dispiace come teoria, ma la prassi la vedo lontana ancora dal mio portafoglio

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  • 3 weeks later...

Solo sei Case firmano per lo stop alle endotermiche nel 2040

 

Cita

Solo sei costruttori automobilistici hanno sottoscritto la dichiarazione di intenti sullo stop alla produzione di veicoli endotermici entro il 2040 che sarà presentata oggi alla conferenza sui trasporti della Cop26 di Glasgow. Si tratta, stando a un comunicato diffuso dal governo britannico, della Volvo, della Ford, della General Motors, della Mercedes-Benz, della BYD e della Jaguar Land Rover. Come anticipato da alcune indiscrezioni di stampa, non hanno firmato diversi altri gruppi di una certa rilevanza e, tra l’altro, fortemente impegnati in un percorso di transizione verso la mobilità a zero emissioni. Infatti, mancano all’appello costruttori del calibro di Volkswagen, Toyota, Stellantis, BMW, Renault, Nissan, Honda e Hyundai/Kia, a dimostrazione di quanto l’accordo sia stato accolto con un forte scetticismo.

Fuori Usa, Cina e Germania. La dichiarazione, che prevede l’impegno a "lavorare affinché, entro il 2040, tutte le vendite di nuove auto e furgoni siano a emissioni zero a livello globale, ed entro il 2035 nei principali mercati”, è stata firmata anche da 24 Paesi, 39 tra città, Stati e Regioni (hanno firmato anche Bologna, Firenze e Roma e grandi metropoli come New York, Buenos Aires, Los Angeles, San Francisco, San Paolo, Seattle e Atlanta), nonché 28 proprietari di flotte (tra cui LeasePlan e Uber e società energetiche e industriali del calibro di E.On, Iberdrola, ABB, Siemens e Unilever) e 13 investitori istituzionali. Tra i Paesi firmatari, i più importanti sono Regno Unito, Svezia, Olanda, Norvegia, Canada, Austria, Polonia e Nuova Zelanda, mentre mancano grandi nazioni del calibro di Cina, Stati Uniti e Germania. Proprio l’assenza di questi tre Paesi avrebbe spinto i maggiori gruppi automobilistici a non aderire all’accordo. Il Financial Times ha spiegato, in un articolo di ricostruzione delle trattative avvenute negli ultimi giorni, che le diverse Case automobilistiche, pur non opponendosi alla graduale cancellazione delle emissioni di CO2, avrebbero sollevato “specifiche obiezioni”: per esempio, la Volkswagen avrebbe posto l’accento sulla necessità di rispettare le diverse esigenze di sviluppo di mercati e regioni e sulla mancata adesione della Cina all’accordo sullo stop al ricorso al carbone per la produzione di energia; la Toyota avrebbe sottolineato i tempi più lunghi necessari a mercati come l'Africa e l'America Latina per abbracciare l’elettrico e la BMW avrebbe espresso dubbi sulle reali possibilità di rispettare le scadenze per l’addio ai motori endotermici. 

Mancano anche Giappone e Italia. Tra l’altro, nell’elenco fornito dal governo britannico non sono presenti altri Paesi produttori di automobili: Giappone, Italia, Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia solo per citarne alcuni. L’assenza di questi Stati, così come di Cina, Usa o Russia dimostra le forti divergenze sulla transizione alla mobilità elettrica e solleva molti dubbi sulla reale efficacia dell’accordo. D’altro canto, le obiezioni dei costruttori sono state rafforzate proprio dalla mancata adesione di numerosi governi: secondo quanto trapelato, le Case avrebbero espresso il loro scetticismo a imboccare la strada di un costoso cambiamento tecnologico senza un impegno delle istituzioni a garantire le necessarie infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici. Ciò non vuol dire che il settore automobilistico stia riducendo attenzioni e risorse per portare avanti le strategie di elettrificazione. Anzi, lo sforzo sta anche aumentando di dimensione e intensità: secondo un’analisi della Reuters, i costruttori globali hanno in programma, fino al 2030, investimenti su veicoli elettrici e batterie per 515 miliardi di dollari (oltre 445 miliardi di euro), oltre 200 miliardi in più rispetto a un’analoga ricerca condotta meno di tre anni fa. 

https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2021/11/10/cop26_sei_case_firmano_l_impegno_per_lo_stop_alle_endotermiche_nel_2040.html


Credo che la moda dell'elettrico non durerà molto; finalmente si guarda alla realtà con occhi concreti e non alle favolette.
Imporre una transizione tecnologica così imponente e costosa porta più problemi che benefici. Chissà come cambieranno i piani delle big...

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14 minuti fa, Auditore scrive:

Solo sei Case firmano per lo stop alle endotermiche nel 2040

 


Credo che la moda dell'elettrico non durerà molto; finalmente si guarda alla realtà con occhi concreti e non alle favolette.
Imporre una transizione tecnologica così imponente e costosa porta più problemi che benefici. Chissà come cambieranno i piani delle big...

 

Ottimooooooooooooo

 

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2 ore fa, Auditore scrive:

Imporre una transizione tecnologica così imponente e costosa porta più problemi che benefici. Chissà come cambieranno i piani delle big...


Le big non hanno altra scelta, se vogliono sopravvivere.


Forse non ti sei accorto che il mondo va avanti da tempo con transizioni tecnologiche imponenti di cui spesso non si sente il bisogno ma che subiamo da quando siamo nati.

 

I più anziani ricordano quando uscirono le prime auto con gli alzacristalli elettrici e tutti quelli che non li avevano dicevano che erano inutili.
Oggi neanche le Dacia barbon edition hanno gli alzacristalli manuali, un inutile aggravio di peso e di costo, che ci portiamo tutti appresso, ma che nessuno ormai mette più in discussione.

 

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33 minuti fa, xtom scrive:


Le big non hanno altra scelta, se vogliono sopravvivere.


Forse non ti sei accorto che il mondo va avanti da tempo con transizioni tecnologiche imponenti di cui spesso non si sente il bisogno ma che subiamo da quando siamo nati.

 

I più anziani ricordano quando uscirono le prime auto con gli alzacristalli elettrici e tutti quelli che non li avevano dicevano che erano inutili.
Oggi neanche le Dacia barbon edition hanno gli alzacristalli manuali, un inutile aggravio di peso e di costo, che ci portiamo tutti appresso, ma che nessuno ormai mette più in discussione.

 

A me piace molto il progresso, però quando è per tutti e funzionale in tutto. L'articolo dice chiaramente che tutte le grandi aziende tipo VW, Stellantis e altri non hanno firmato per il blocco dei motori endotermici entro il 2040, quindi faranno sicuramente auto elettriche ma non toglieranno quelle ICE (come si pensava fino a poco tempo fa)

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16 ore fa, xtom scrive:

più anziani ricordano quando uscirono le prime auto con gli alzacristalli elettrici e tutti quelli che non li avevano dicevano che erano inutili.

Quello che si dimentica sempre quando si fanno i paragoni del genere, è che oltre al fatto che qui la tecnologia non c'entra nulla, non vientavano di girare con mezzi più datati. Quanto hanno implementato gli alzacristalli elettrici, non hanno vietato a quelli che non li avevano. 

 

Quando mi bloccano la mia Euro 4 per uscire dal garage mentre vicino a casa mia possono passare cani e porci, idem per le vie principali per accedere ai parcheggi in Centro ...a me girano. Ed io stesso se arrivo da fuori posso passare in quelle Vie. 

La Transizione è giusta quando il passato ed il presente convivono. Se la buttiamo sul tecnologico, quando il tuo Tubo Catodico si era rotto o lo volevi sostituire prima con un TV nuovo. Non quando ti vietano/limitano di usare il tuo oggetto che ti sei comprato per cui sei costretto o ti porta a doverlo cambiare. 

 

Perchè più volte in queste discussioni ho letto "eh ma con l'ICE puoi girare fino al 2050". Ma al momento già limitano, e nel futuro non lo possiamo sapere se s'inventeranno altro sulle ICE Euro6 Benzina. Quindi il problema rimangono le forzature specialmente se ipocrite e non risolvono il problema. Un cubo lo si può girare quanto si vuole, ma rimane un cubo. 

 

Quello che sarebbe secondo me corretto tralasciando i Vs soggettivi fra ICE ed EV, è discutere su tutto il processo e su come ci si vuole arrivare. È indubbio che se si riuscisse a fare tutto con le rinnovabili sarebbe una gran svolta. Ma se non si riesce ed in più lo s'impone soltanto al trasporto privato e non alle abitazioni industrie e trasporto, sinceramente si paesano le motivazioni che ci stanno dietro che esse siano in buona o cattiva fede. 

 

Per me c'è margine per far modo che ICE ed EV convivano. Specialmente alla luce delle emissioni relative alle ultime ICE.

 

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    • By Beckervdo
      Dal concept al modello di serie...la Nissan Ariya che tra ispirazione dal Concept IMX e dalla Nissan Rogue.
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      Gamma per l'Europa
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      Cartella stampa completa Nissan
       
      Via Nissan
       
       
       
       
       
       
       
       
       

























    • By Beckervdo
      SUV 100 % Elettrico di Mitsubishi che presenta l'Airtrek che sarà prodotto in Cina assieme alla sua JV con GAC.
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      Mitsubishi ha sottolineato che AIRTREK sarà costruito utilizzando il concetto di "SUV Crusing Electric", che include tre centri di gravità, "Electric", "Expanding" ed "Expressive".
      "Electric" rappresenta veicoli elettrici e "Expanding" rappresenta veicoli a guida estesa."Expressive" rappresenta l'unicità dei veicoli Mitsubishi.
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      John Signoriello, responsabile del marketing e delle vendite globali di MMC, ha sottolineato che "Mitsubishi ha creato AIRTREK, un veicolo ricreativo esclusivamente elettrico, principalmente per consentire ai consumatori di essere più immersi in avventure illimitate". Ha anche sottolineato che "AIRTREK sarà esclusiva appartenente al mercato cinese. ", e sarà la quarta linea di prodotti in Cina dopo i marchi Outlander, ASX ed Eclipse Cross.
      La nuova vettura sarà ufficialmente rilasciata sul mercato cinese alla fine del 2021.
      A breve nuove foto e cartella stampa
       













       
      Press Release:
       
      Mitsubishi Global
       
    • By Cole_90
      Il piccolo di MG viene aggiornato al nuovo linguaggio stilistico del brand cinosassone e ottiene anche la strumentazione digitale da 7’’ e schermo infotainment (con nuovo sistema) fino a 10’’; si aggiungono nuovi ADAS e due varianti potenza per l’elettrica.
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      - Batteria da 69,9 kWh con 156 cv e 440 km in WLTP.
       
       












       
      Press Release:
       
      MG Europe
       

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