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La transizione ecologica ed il futuro della mobilità


Message added by J-Gian,

 

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5 ore fa, stigghiolaro scrive:

Evidentemente non segui il progetto ITER, che è solo uno dei tanti progetti in corsa ed nel quale come Italia siamo parte del giro (per fortuna): ITER - Wikipedia

Non lo seguo, ma sento parlare di fusione dagli anni '80 e a sentire allora oggi dovremmo già andare tutti a fusione.

5 ore fa, stigghiolaro scrive:

Non ha senso rabboccare ogni giorno (tra l'altro vuol dire distruggere le batterie), la quasi totalità delle persone potrà farlo ogni 2 settimane senza problemi.

Tutt'altro, le batterie al litio si distruggono lasciandole scaricare (o anche caricare a fondo, ma sensibilmente meno). Infatti il range di utilizzo delle batterie automotive di solito è 20-80%. Ogni scarica a fondo danneggia un po' gli elettrodi.

Edited by jameson
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3 minuti fa, jameson scrive:

Non lo seguo, ma sento parlare di fusione dagli anni '80 e a sentire allora oggi dovremmo già andare tutti a fusione.

Tutt'altro, le batterie al litio si distruggono lasciandole scaricare (o anche caricare a fondo, ma sensibilmente meno). Infatti il range di utilizzo delle batterie automotive di solito è 20-80%. Ogni scarica a fondo danneggia un po' gli elettrodi.

 

Ecco, siamo molto vicini al commerciale, per la costruzione dell'ITER si parla di almeno 10 miliardi di investimento, i lavori sono iniziati nel 2006 e finiranno nel 2025, ma il reattore è già parzialmente operativo. Nel progetto ci sono tutti EU, UK, US, China, Giappone, India, Corea e Russia (questi ultimi li avrei evitati). In ogni caso sono abbastanza sicuri di avere reattori commerciali entro il 2050.

 

Ma la gestione della carica la deve comunque fare la batteria che non ti da il valore reale, per esempio le mie batteri di casa (16Kw) mi mostrano un range 4/100% ma in realtà è solo 20/80%. La maggior parte delle persone in città fa raramente più di 100/150km a settimana, quindi ricaricare ogni 2 settimane è il minimo. RIcaricare ogni sera è una follia.

Now: Jeep Compass MY20 1.3 GSE Longitude (Me - 2021) - Lancia Ysilon 1.2 FIRE Argento (Wife - 2016)

Previously: Fiat 500L ('68); Autobianchi Avenue Y10 1.1 ('93); Fiat Panda 900 ('98); Fiat Panda 1.2 ('04); Ford Focus SW 1.6 Tdci ('09); Fiat Punto Evo 1.4 GPL ('10)

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12 minuti fa, stigghiolaro scrive:

 

Ecco, siamo molto vicini al commerciale, per la costruzione dell'ITER si parla di almeno 10 miliardi di investimento, i lavori sono iniziati nel 2006 e finiranno nel 2025, ma il reattore è già parzialmente operativo. Nel progetto ci sono tutti EU, UK, US, China, Giappone, India, Corea e Russia (questi ultimi li avrei evitati). In ogni caso sono abbastanza sicuri di avere reattori commerciali entro il 2050.

 

Ma la gestione della carica la deve comunque fare la batteria che non ti da il valore reale, per esempio le mie batteri di casa (16Kw) mi mostrano un range 4/100% ma in realtà è solo 20/80%. La maggior parte delle persone in città fa raramente più di 100/150km a settimana, quindi ricaricare ogni 2 settimane è il minimo. RIcaricare ogni sera è una follia.

Inzomma, ITER dovrebbe dimostrare la possibilità di generare più energia elettrica di quanta usata per l' accensione ed il mantenimento della fusione. 

Ma non è previsto che produca energia elettrica. 

Le applicazioni commerciali sono almeno a 10/15. anni dall'accensione di ITER ( 2025). Quindi 2035/40. 

Fidati, andremo avanti a carbone e petrolio ancora parecchio. Ne' ci sarà bisogno di costosi biocarburanti, perché nel 2035 il petrolio distillato sarà ancora parecchio 😁

Edited by stev66

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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14 minuti fa, stev66 scrive:

Inzomma, ITER dovrebbe dimostrare la possibilità di generare più energia elettrica di quanta usata per l' accensione ed il mantenimento della fusione. 

Ma non è previsto che produca energia elettrica. 

Le applicazioni commerciali sono almeno a 10/15. anni dall'accensione di ITER ( 2025). Quindi 2035/40. 

Fidati, andremo avanti a carbone e petrolio ancora parecchio. Ne' ci sarà bisogno di costosi biocarburanti, perché nel 2035 il petrolio distillato sarà ancora parecchio 😁

Ed è esattamente quello che ho scritto, anzi sono stato ancora più lungo con i reattori commerciali, 2050. L'ITER è il primo passo reale verso una tecnologia che può cambiare il mondo.

Now: Jeep Compass MY20 1.3 GSE Longitude (Me - 2021) - Lancia Ysilon 1.2 FIRE Argento (Wife - 2016)

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On 13/5/2022 at 16:29, jameson scrive:

Questa è fisica, non si cambia con l'innovazione.

E tutto questo per una singola colonnina di ricarica veloce.

Hai avuto più voglia di me di spiegarlo.

Purtroppo mi rendo conto che la stragrande maggioranza delle persone non ha la più pallida idea di come funziona la corrente.

On 13/5/2022 at 17:25, kire_06 scrive:

 

Secondo me la vera svolta avverrà quando si riuscirà a capire che una BEV la puoi "rabboccare" come faresti col tuo telefono. Quindi riuscendo a implementare punti di ricarica lungo le strade (a bassa potenza) nelle 9-10 ore che l'auto sta ferma di notte anche caricando solo a 1-2 kwh riesci a rabboccare almeno il consumo giornaliero (media europea 40-50 km gg, 12k km/anno).

 

Ad esempio prendendo corrente dal palo della luce :D

 

A Londra i lampioni diventano colonnine di ricarica - HDmotori.it

Quindi un charging point ogni stallo di sosta.

auguri.

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6 ore fa, Pin_86 scrive:

Quindi un charging point ogni stallo di sosta.

Esatto e pensa l'infrastruttura di cablaggi che serve da inserire in una città: Il diametro, gli scavi, i lavori... 😂 se vuoi la ricarica veloce non basta un cavetto da 16 ampere...

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1 ora fa, Felis scrive:

Esatto e pensa l'infrastruttura di cablaggi che serve da inserire in una città: Il diametro, gli scavi, i lavori... 😂 se vuoi la ricarica veloce non basta un cavetto da 16 ampere...

Non serve una ricarica ad ogni stallo, come scritto prima è da scemi distruggere le batterie ricaricando ogni sera, e non serve il fast charge visto che l'auto si lascia tutta la notte. 

Now: Jeep Compass MY20 1.3 GSE Longitude (Me - 2021) - Lancia Ysilon 1.2 FIRE Argento (Wife - 2016)

Previously: Fiat 500L ('68); Autobianchi Avenue Y10 1.1 ('93); Fiat Panda 900 ('98); Fiat Panda 1.2 ('04); Ford Focus SW 1.6 Tdci ('09); Fiat Punto Evo 1.4 GPL ('10)

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12 ore fa, stigghiolaro scrive:

Non serve una ricarica ad ogni stallo, come scritto prima è da scemi distruggere le batterie ricaricando ogni sera, e non serve il fast charge visto che l'auto si lascia tutta la notte. 

Non mi sto inventando nulla, queste sono le parole di un amico dirigente all'urbanistica. Il problema grosso, ribadisco è la costruzione dell'infrastruttura cittadina.

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On 13/5/2022 at 14:45, Pin_86 scrive:

Ma i milioni di Italiani che ogni sera parcheggiano l'auto in strada perché non hanno un box secondo voi dove la caricano l'auto?

Mettiamo una colonnina ogni stallo di sosta?

Perchè i milioni di italiani senza box dovrebbero ogni sera caricare l'auto? (ma anche quelli col box).

 

La media italiana di 11-12.000 km/anno fa circa 35 kWh da caricare a settimana.

 

Con una EV in commercio OGGI, tipo Kia EV6-Hyundai Ioniq5, significa 9 min di carica una volta a settimana a un fast charger.

 

Oggi.

 

E i milioni di italiani che guidano EV non ci sono. 

 

Pensa un pò, la rivoluzione dell'auto elettrica e delle infrastrutture di ricarica è un fenomeno che si spande sui prossimi 15 anni.

 

E nelle discussioni di 3 anni fa non esistevano le suddette Kia e Hyundai, nè c'erano installati i Fast charger che le possono caricare a 240 kW. 

 

Ma niente, su AP è sempre "domattina che tutti guidassero EV non avrebbero dove fare il pieno tutti i giorni (perchè ogni EV consuma un pieno ogni giorno :-) ) e la rete collasserebbe. 

Va bè che la nozione di tempo è relativa, ma proprio qui non entra che l'elettrificazione è un fenomeno (già partito) distribuito su 20 anni.

 

Non ce la possiamo fare, è sempre "milioni di italiani senza garage devono fare il pieno ogni sera a partire da domattina" (165,000 km/anno con una batteria 75 kWh).

Edited by Maxwell61
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46 minuti fa, Felis scrive:

Non mi sto inventando nulla, queste sono le parole di un amico dirigente all'urbanistica. Il problema grosso, ribadisco è la costruzione dell'infrastruttura cittadina.

Non so che linee guida segue il tuo amico, ma è ben noto che di infrastrutture diffuse, ovvero numerose colonnine a bassa potenza, non ce n'è bisogno.

 

Le colonnine servono solo per il cosidetto "biberonaggio" ovvero piccoli rabbocchi fatti solo in caso di necessità e in caso di parcheggio per il tempo che serve a fare qualche servizio. Tirare fuori il pesante cavo, trafficare con schede e magari il tutto sotto la pioggia, pagare una tariffa doppia rispetto a quella casalinga o praticamente molto simile a quella di un Fast Charger, (50c rispetto a 45c) non è qualcosa che si fa se non in occasioni particolari.

 

Quello di cui c'è bisogno è di pochi Fast Charger molto veloci cittadini a cui fare un pieno una tantum come una volta a settimana, e con velocità alte che garantiscano rotazioni elevate. 

 

Consiglio altamente la lettura di Forum riservati a sole auto EV per sapere ciò che chiedono e di cosa hanno bisogno i proprietari di EV cittadini e senza box: si cercano esclusivamente i fast charger.  

 

PS: inoltre ricordo, per capire la situazione dei charger, che le colonnine da 22 kW AC che sono state iniziativa italiana (ma anche di altri paesi come la Francia) erano legate allo standard scelto da Renault-Nissan, i pionieri, che in italia avevano stretto anche accordi speciali con ENEL.

 

La realtà storica è andata in un altro verso, tutti i costruttori auto si sono assestati su 11 kW A/C, qualcuno come Tesla Model S che vendeva a supplemento un doppio caricatore per arrivare a un ventina di kW li ha tolti di mezzo, e solo un superlussuoso costruttore con tanta tecnologia (il WunderBox LUCID raffreddato a liquido) ne produce uno a 19,2 kW AC. 

 

Ergo tutte le colonnine da 22 kW ormai sono sprecate (tranne quelle che dividono in 2 prese uguali), così come i "FAST non piu FAST" da 50 kW DC di Enel, già diventati obsoleti.

Così come obsoleti e praticamente non più usati sono i FAST con le prese CHADEMO che tolgono spazio al CCS2, nonchè i 43 kW AC che potevano usare solo le Renault ZOE prima che lo abolissero del tutto.

 

Ovvero solo ora, dopo avvii a tentativi e reti diventate subito obsolete perchè questo succede in una rapida evoluzione, si sta iniziando a capire cosa serve, con che standard , con che velocità. Ancora una volta, è il tempo che comanda e fare previsione con ciò che c'è ora non serve a nulla.

 

 

Edited by Maxwell61
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