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E te che guidatore sei?


TonyH

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Non mi ricordo se era già stato postato, ma visto le gazzare odierne, fatevi due risate :lol:

Un'auto e' un oggetto, e come tale inanimato e innocuo. Ci sono tuttavia diverse razze di automobilisti pericolosi che sembrano preferire certe auto.

Non dico che tutti i proprietari di queste auto siano come descritto sotto. Anzi, la maggior parte non lo sono, ma certe auto sembrano attirare alcune particolarissime tipologie di imbecille, che per semplicita' definiro' col nome dell'auto che lo attira.

Auto che, peraltro, hanno tutte dei pregi, ma che il relativo imbecille riesce a sfruttare esattamente per quel che non possono dare. Dunque non prendete quanto segue come una denigrazione dei vari marchi o modelli.

L'Audista.

Compra l'auto di moda e design da pubblicitario rampante, che pensa di comprare l'auto sportiva e invece ha preso un permaflex con un motore troppo potente per il telaio su cui e' montato o una golf ricarrozzata, e come tale fa danni pazzeschi perche' non ha idea di cosa guida e perche' non sa guidare (o non cercherebbe di fare lo sportivo su un'audi).

Sulle ultime audi il discorso cambia. Sono auto vere.

La tentazione di castigare l'ìaudista, di solito anche scorretto nella guida, e' fortissima. NON CEDETE.

Se si ha un mezzo meno potente, si dovra' rischiare rosicchiando margine nel misto per sopperire con la netta superiorita' dell'assetto e telaio del proprio mezzo alla strapotenza del comunque mostruoso motore che tiene sotto il cofano. Se si ha un mezzo superiore, anche superandolo cosa si dimostra? Che con una macchina sportiva vera se ne tiene dietro una finta? Non ne vale comunque la pena.

Lasciatelo andare nella sua boria, seguito dal compatimento di chi sa guidare e capisce di auto e lo vede passare.

Il Golfista.

E' un audista all'ennesima potenza. Di solito un tamarro deprimente che pensa di avere la macchina sportiva e ha una berlina familiare nel migliore dei casi con assetto rifatto e un motore potenziato pensata per dare un brivido di sportivita' senza spender tanto (ma comunque oggi troppo per l'auto che e').

Fa manovre spericolate all'estremo, pensa di dover competere con qualsiasi auto incontra, e piu' sono esorbitantemente piu' potenti ed efficaci della sua, piu' si sente in dovere di competere (perche', evidentemente, in cuor suo sa di avere una sportiva dei "vorrei ma non posso" e deve gonfiarsi l'ego).

Cosi' lo vedrete importunare porsche, ferrari, Lotus e quant'altro con fare da "io si' che so guidare", che di solito consiste nell'andare a velocita' folli in curve cieche sorpassando contromano, perche' chi sorpassa vince (finche' non trova la chiazza umida o il tir ungherese che viene giu' in senso opposto).

Mettersi al suo livello di stupidita' e' pericolosissimo. La cosa migliore in assoluto e' lasciarlo andare verso il platano che lo sta invariabilmente aspettando.

Il Seattaro.

il seattaro è una delle razze più gasate del mondo automobilistico. non si ricordano che viaggiano su una VW travestita, che per'altro viene assemblata con pezzi presi qua e là in base alle giacenze rimanenti.

Il seattaro crede di avere in mano una Ferrari, però turbodiesel. Se incontrate una Seat con la scritta TDI è la vostra fine: il soggetto avrà fatto fare sicuramente una centralina che gli consente di guadagnare 100 cavalli, senza fare fumo, senza rovinare frizione, cambio e semiassi perchè quelli VW sono fatti in titanio estratto dalla superficie lunare, e il turbo ceramico sopporta pressioni di 4 bar e 2500 gradi centigradi.

Il seattaro utilizza la triste plastica rigida del cruscotto come lavagnetta, e con il cacciavite incide una tacca per ogni Fiat-Alfa che ha sverniciato. Nel caso abbiate una delle vetture delle case italiane, correte ai ripari: il seattaro se vi incontra utilizzerà anche i gas intestinali per aumentare la pressione di sovralimentazione per sverniciarvi.

L'Alfista.

L'Alfista ha il cuore sportivo. Ha l'auto sportiva. Ha la storia dell'automobilismo italiano sotto il qlo. E dunque, sulla sua 159 da due tonnellate turbodiesel, procede alla sua andatura sportivissima (di solito inferiore di 10 km/h a quella che uno spastico potrebbe tenere conducendo un riscio' sulla medesima strada) e siccome e' sportivo si sente in dovere di tenervi dietro. Non vi lascia passare. Zero. Non ce n'e'.

Cercare di superarlo e' pericoloso, anche se avete una Veyron, perche' si sentira' in dovere di stare davanti e vincere il suo personale GP.

L'unica e' attendere un tratto lungo, con visibilita' e sgombro e, con mossa felina, balzare fuori a gas spalancato in seconda e bruciarlo prima che capisca cosa e' successo. Poi proseguite pure lungo la medesima strada statale godendovi il panorama ai vostri 60-70 km/h. Lui sparira' all'orizzonte alle vostre spalle con manovre selvagge nel tentativo di riprendervi.

Il Fiattaro.

Il Fiattaro è generalmente colui che cerca emozioni forti alla guida ben sapendo che le emozioni forti le proverà solo da fermo, magari sotto un albero che ripara dal sole cocente, in campagna, con una donnina dai facili costumi. Il soggetto cerca disperatamente una vettura che sappia dare grosse soddisfazioni a poco prezzo, ritrovandosi poi sempre a dover pagare a CARO prezzo i ricambi che costantemente si rompono.

per strada generalmente si riconoscono per gli scorpioni abbarth attaccati ad ogni dove e ad ogni angolo della carrozzeria libero, e si sentono arrivare da lontano per la puzza di benzina incombusta mista ad olio che esce dalla marmitta.

adorano prendersela con vetture più potenti di loro, ben sapendo che, se non s'accende la spia degli iniettori che rileva uno dei 133 errori possibili in centralina, avrà buone probabilità di suonargliele al bmw di turno, finchè si va dritti.

Puntogittista

Il punto gittista è un automobilista che gli è stata rifilata una banalissima punto (solitamente con i km di un autotreno della FedeEx), con la storia "poca spesa massima resa".

E cosi si è portato a casa questo razzomissile (i circuiti di mille valvole non li ha dal momento che ne ha solo 8) che portato al limite nemmeno i piloti di Mazinga e di Goldrake messi insieme riescono più a controllarla.

Insieme al passaggio ovviamente viene ceduta anche la licenza da pilota professionista, in modo da curare la "sindrome del figlio illegittimo di schumacher" (quando viene fermato infatti è la prima cosa che mostra).

Il comportamento su strada è: quando non c'è nessuno vado piano, quando c'è gente accelero fino a far diventare incandescenti i manicotti di plastica e gli lascio una bella sbuffata quando sono in prossimità loro.

Ovviamente stereo rigorosamente a manetta, occhiali da sole modello maschera da saldatore o Mivar(dall'omonima marca di televisori) anche di notte e fendinebbia accesi anche di giorno (per via degli occhiali).

Il passatempo preferito dei puntoGTisti è rompere le scatole ad auto di cilindrata e potenza maggiori.

Il motivo di questo comportamento è da imputarsi al fatto che spesso vengono criticati perchè guidano una punto e si sentono in dovere di dimostrare al mondo intero che anche con un 1.4 fanno neri a tutti.

Il problema è che si dimenticano di avere sotto al deretano una punto e alla prima curva partono come le slitte (se è una S si salvano invece perchè vanno dritti e la tagliano ).

Il modo migliore per provocare l'ira di un puntoGTista è sorpassarlo a vento (su need for speed di solito fanno così).

Da questo momento ve lo ritroverete incollato al per tutta la durata del tragitto, vi lampeggerà con gli abbaglianti fino a fulminarli e vi seguirà finche non vi avrà risorpassato, anche a costo di superarvi nella corsia del vostro garage.

L'unico metodo per evitare conseguenze gravi è farsi da parte quando vi sfanala, e permettergli di vendicarsi per l'oltraggio ricevuto.

Uno dei metodi più veloci per verificare se la PuntoGT che si intende acquistare è stata tenuta bene o sfruttata, è infatti verificare il funzionamento degli abbaglianti (cosa che i puntoGTisti non sanno).

Anche se può sembrare strano, i puntoGTisti e i ministi si odiano, quando si incrociano non ce n'è per nessuno, è una lotta fino all'ultimo bar.

Se si incappa in una situazione del genere meglio farsi da parte e non intromettersi, sarebbe come tentare di separare Mike Tyson e Evander Holyfield.

Il Deltista.

Il Deltista è un automobilista che si è svegliato una mattina con la convinzione che dopo 5 anni di esperienza con il suo bolide (solitamente punto, matiz, c2, classe A ecc...) sia arrivato il momento di entrare nell'olimpo dei Rally.

Siccome da piccolo gli hanno messo nella testa che la delta è come la Mecca, almeno una volta nella vita bisogna andarci, la scelta ricade proprio su questa auto.

Allora scatta la ricerca (solitamente nella sezione mercatino del quotidiano locale), visiona diversi esemplari, dopo averne scartate un paio in perfetto stato di conservazione che anche il museo storico della Lancia pagherebbe a peso d'oro per averle, finalmente trova il tanto desiderato modello: una lancia delta HF 8v martini replica del '92, nuova di carrozzeria, ma di meccanica, trasmissione e telaio da buttare, con 8 precedenti proprietari alla modica cifra di 25.000 euro per un auto di 20 anni il cui valore dei ricambi sale come quello del greggio e la cui reperibilita' e' un terno a lotto. (Però c'ha le scritte MARTINI RACING ahò! mica noccioline!)

Si definisce amatore ed intenditore dell'auto sportiva e spesso si ritiene fortunatissimo nell'aver trovato la sua auto, pavoneggiandosi con la solita frase "ce ne sono poche!".

Si aggira per le citta' e per i paesini solitamente il sabato e la domenica perche spesso e volentieri non puo permettersi piu di quei 50 euro di benzina che gli occorrono per percorrere quei 30km di strada rigosamente in 2a marcia col finestrino abbassato (per assenza climatizzatore) e braccio rigorosamente fuori da quest'ultimo.

I consumi, già elevati di suo, possono aumentare se il deltista regola lo spoiler posteriore in posizione verticale per mettere in bella mostra lo sponsor MARTINI RACING. Ma che ci volete fare? E' l'auto dei record, vi pare che anche in questo aspetto poteva essere seconda a qualcuno?!

Abituato alla Punto, ad ogni ripartenza prova a sgommare come un idiota, ignorando il fatto che guidi una trazione integrale.

Dopo aver bruciato 4 frizioni, il meccanico finalmente si decide a dirgli che non è una jeep e di trattarla un pò meglio.

Mai menzionare un'auto turbo benzina in sua presenza...vi coprirebbe di insulti ribadendo la superiorita' della propria auto vantandone le doti motoristiche e telaistiche (nessuna gli ha detto che viaggia sul pianale di una ritmo).

Quando si trova a corto di argomentazioni, si difende ricordando che la Delta ha vinto 6 campionati di rally consecutivi e invita tutti i presenti a visionare il relativo adesivo sul lunotto.

In realtà ne è a conoscenza, solo perchè glielo hanno detto gli altri, sennò sarebbe convinto che erano gli anni in cui la Lancia aveva vinto lo scudetto.

Guai ad avvicinarsi a meno di 10 metri dal suo paraurti posteriore...lo prenderebbe come una sfida e accelererebbe follemente per poi fermarsi 300mt piu avanti con relativa fumata bianca dallo scarico.

Finchè non incontra lo stro**o di turno che gliele suona e si rende conto che tutto sommato sarebbe stato meglio se avesse scelto un esemplare tenuto meglio e avesse speso quei 20€ in tipografia per farsi fare le scritte martini racing.

L'Escortista.

E' un Deltista a tutti gli effetti, che nell'impossibilità di reperire una delta o perchè è convinto di essere più figo, alla fine ripiega su una Escort.

Solitamente il precedente proprietario era un pazzo che la tirava anche per parcheggiarla e gli aveva swappato anche l'impossibile.

Praticamente sotto al cofano si ritrova il basamento di una Ritmo 130tc, con il turbocompressore di un trattore Landini, i carburatori di un Alfasud, lo spinterogeno di una 131 Mirafiori e il corpo farfallato di una Trabant.

Da 0 a 100km/h si arrampica sui muri, se ci devi fare un viaggio devi prima verificare sulla guida michelin se lungo l'itinerario ci sono distributori ad almeno 50km di distanza l'uno dall'altro.

E' un grande amico dei benzinai, specialmente se possiede una cosworth.

In quest'ultimo caso insieme ai deltisti è uno dei maggiori responsabili dell'aumento del petrolio.

Ignora totalmente il significato della sigla COSWORTH, se gli viene chiesto chi siano Mike Costin e Keith Duckworth, ti risponde che sono rispettivamente il batterista e il chitarrista dei Duran Duran.

Eterno nemico del Deltista......alla vista di una Delta il sangue inizia a ribollire con una voglia sfrenata di sverniciarlo......uno dei pochi che riesce a tenere testa al Deltista Rallysta con argomentazioni tecniche del tipo "In gruppo A non abbiamo vinto una mazza ma in gruppo N abbiamo vinto tutto" ma che alla fine perde sempre visto la mancanza dei 6 mondiali consecutivi......

Le discussioni solitamente sono sempre incentrate su quale delle 2 vada più forte.

Quelli più avanzati si portano sempre dietro il 4ruote del dicembre 1993 in cui c'è la prova della escort contro la Lancia Delta. E ricordano agli amici deltisti che la escort impiega ben 2 decimi in meno per passare a da 0 a 100.

E' x antonomasia contro qualsiasi auto di produzione italiana, Delta in primis e Alfa in secundis.....e vede in Abarth solo uno scemo che gli piaceva giocare con gli scorpioni.

Spesso il cosworthista medio si incazza nel vedere storpiati i nomi in CONSWORT, COSWORT o CONSWORTH (stessa cosa che succede agli hondisti) o se gli viene ricordato che guida un Ford Pinto con l'assetto ribassato.

Viene spesso deriso anche per l'alettone della sua Cosworth che può venire giudicato nei piu svariati modi.....stendipanni, tavolino, tavola da stiro, boomerang ecc ecc.

Il Suvvista.

C'ha l'auto sportiva che e' anche fuoristrada. Da Montecarlo a St. Moritz in 83 curve, 120 di media, 3 cani, 2 gatti e un bambino spalmati sull'asfalto perche', a 120, frenale tu tre tonnellate di semovente paramilitare...

Nessuno che lo veda capisce come faccia, perche' imposta le curve come se stesse guidando un tram. Merito dell'elettronica. L'auto, infatti, su 3 tonnellate ne contiene una di microchip e attuatori che sopperiscono disperatamente alle cretinate dell'incapace alla guida. Ma il peggio arriva quando trovate la STRADA BIANCA.

Un nastro di terra battuta che viene perfettamente compattato periodicamente dalle pale meccaniche del comune. Il venerdi' sera vengono a giocarci a biliardo e in effetti i locali ci passano con le loro BMW con assetto ribassato a manetta quando han fretta. Arriva lui, che ha il fuoristrada, e si pianta secco. Procede a 20 km/h, sterzando per evitare i sassolini della ghiaia uno ad uno. Se c'e' una foppetta magari con pozzangherina, piuttosto che prenderla passa su due ruote. E' scemo? No. Non sa andare in fuoristrada e ha per giunta dei cerchi bling da 30 pollici con gomme 380/25 che sembrano due giri di elastico sul cerchione (indispensabili a consentire al mostruoso mezzo di non ribaltarsi alla prima curva, microchip o non microchip) e se prende un'asperita' piu' grande della graniglia regolamentare dell'asfalto da autostrade autodrenante si piega il cerchione. Figurarsi se poi va il fango sulla cromatura!

Se siete in autostrada, fatelo passare al volo. Nessuno vuole una massa enorme e inarrestabile lanciata a una velocita' inverosimile alle proprie spalle, e del tutto incapace di frenare adeguatamente. Se siete sulla strada bianca dietro di lui, fermatevi. Fate un picnic, godetevi il panorama circostante, andate in camporella. Entro due ore sara' uscito sull'asfalto e potrete procedere indisturbati.

Il Citycarista (la cui versione estrema e' lo Smartista).

La citycar e' piccola. Ideale per muoversi nel traffico urbano. Muoversi nel traffico urbano significa zigzagare selvaggiamente da una corsia all'altra, senza mai mettere le frecce (anche perche', zigzagando a quel modo, gli sarebbe impossibile mantenere il ritmo e si troverebbe a dare segnalazioni incoerenti capaci solo di provocare un attacco di epliessia in chi le osservi). Le precedenze significano che se passi davvero in fretta e sgusci davvero stretto, hai diritto di passare. Gli stop sono un suggerimento: significano che se sgusci davvero stretto puoi passare. Tagliare la strada non e' solo un diritto, e' un dovere del citycarista che ha un'auto piccola, pulita, ecologica (qualsiasi cosa voglia dire) e dunque puo' passare e ha diritto di precedenza automatico in ogni condizione (semaforo rosso significa: fermi tutti, devono passare le citycar guidate da idioti) perche' Lui e' nel Giusto.

Naturalmente prima o poi il 24 rosso tira il giallo per non fare muraglia all'incrocio e il citycarista ha il piacere e privilegio di vedere dimezzate le ridotte dimensioni del suo mezzo. Siamo sicuri che non potra' che gioirne.

Lo Smartista.

Lo smartista è una categoria di automobilista che ha speso 20.000€ per la macchina e gliene hanno data mezza.

La provenienza è dubbia, si sà solo che si materializza davanti a voi quando avete fretta.

Un attimo prima non c'è nessuno davanti a voi, il tempo di girare la testa ed ecco che ve ne ritrovate uno davanti a voi che procede a passo d'uomo.

Del tutto inutili i tentativi di incitarlo a schiacciare un pò più quel cavolo di pedalino, lui è troppo figo per farsi condizionare da voi comuni mortali.

E' convinto di avere un'auto fashion e che il mondo finisca al di fuori degli sportelli della sua smart.

In realtà si ritrova una lavatrice con le ruote e gli interni di un modellino della Bburago, che lanciata alla velocità massima ha la stabilità del bilancio della parmalat.

Ignora di guidare un auto turbo e di conseguenza la tratta come una mountain bike.

I cartelli stradali sono solo suggerimenti, che il più delle volte non segue.

Non è raro infatti vederlo cimentarsi in gimcane impossibili in mezzo al traffico (zigzagando peggio di un piaggio sì), alla guida con 2 telefonini contemporaneamente, senza cintura, le frecce le lascia agli indiani, gli stop servono per fissare le mensole al muro, le precedenze dipende dalla stazione radio che sta ascoltando ecc...

Ma il meglio di sè lo da in autostrada, forte del suo motore centrale e trazione posteriore, è convinto di guidare una ferrari alta 1 metro e 60 ed ecco che si lancia in velocità da far impallidire una diane o una 2cv.

Fino a 130km/h non ce n'è per nessuno, corsia di sorpasso fisso e guai a chi prova a fargli i fari! Vi seguirà fin sotto casa per chiedervi con tono minaccioso: Qualche problema? Per fare il figo con la ragazza che è di fianco a lui.

Quelli con la versione Brabus sono i peggio in assoluto, sono convinti di guidare una pagani zonda ricarrozzata e si attaccherebbero dietro anche ad una ferrari.

Se per sbaglio capita di sorpassarne una, vedrete una scatola traballante che si avvicina a voi minacciosa e farà di tutto pur di sorpassarvi, anche a costo di sbudellare il motore.

Una volta che vi ha risorpassato lo vedrete fermo al primo autogrill, a raccogliere l'olio con la bacinella.

Il Minista

Razza di automobilista truzzo-discotecaro-fighetto che si gasa di aver speso l'equivalente di una M3 e46 usata o di un 330i nuovo, per un bidone di CITYCAR con motore che è stato progettato dai Flinstones, che consuma come un jet in fase di decollo e dentro è meno spaziosa di un cassonetto per pile esauste.

Per distinguersi dagli altri ministi, adorna il tettuccio della sua auto con motivi psichedelici che hanno per protagonisti o il batacchio di Rocco Siffredi o addirittura la raccolta di copertine autografate di "In Cucina con suor Germana" (autografate logicamente dalla preistorica consorella).

Altro segno di distinzione sono i fottuti conigli di PlayBUOI (rivista porno con VACCHE all'interno): gli odiosi sticker tappezzano il portellone posteriore, già adornato dalle varie targhette "cUper ESSE" "JCW" "Superminchiaturbopauer" (anche se poi si tratta di una merdosissima ONE D).

Cerchi rigorosamente da 17" per compensare qualcosa in cui la natura non è stata molto generosa (cervello o apparato riproduttore nei casi più ricorrenti).

In strada il minista essenzialmente tende ad attaccarsi al culo dei BMW, lasciatelo passare e attendete che abbracci un platano che passa di li.

Essendo pervaso da un senso epocale di onnipotenza e (per quello che lui crede) figosità assurda, non fa altro che correre a velocità degne di un caccia Eurofighter per la città, per poi procedere a passo d'uomo (talmente lento che le motoape gli fanno i fari) davanti ai locali COOL e Trendy della fottuta città di provincia dove vive.

I più pericolosi sono i Giòncuperisti, riconoscibili dalla targhetta "S" nel posteriore dell'auto, misura di sicurezza voluta come con la "P" di neopatentato (solo che a differenza di quest'ultimo caso la "s" sta per stupido).

I possessori di questa versione sono fortemente convinti di avere sotto al sedere una monoposto a ruote coperte e di conseguenza vige la regola "finchè mi prende il gas glielo dò......".

La loro auto ha prestazioni superiori a qualsiasi altra auto conosciuta sulla faccia della terra ( in realtà è perchè non esiste il 4ruote sugli altri pianeti, sennò pure di quelle!).

E' fortemente sconsigliato tentare di sorpassarli (oltre che impossibile in linea orizzontale della strada) in quanto è più facile vedere Bin Laden alla messa ,che un minista farsi sorpassare.

Il sorpasso viene visto come un affronto, e le versioni più evolute presentano un interruttore al posto dell'acceleratore, o tutto gas o niente!

Categoria meno pericolosa ma non per questo meno importante è la One D.

In questa categoria ci rientrano i ministi sfigati, che farebbero carte false pur di avere la Mini, anche a costo di girare con il motore di una motosega MCCULLOCH.

Praticamente è come avere una 126 con gli interni della rolls royce.

Se abbinate ai cerchi da 17", in accelerazione e ripresa se la giocano al pari con una mountainbike che impenna.

Il Jappo-Style:

Ha comprato un auto giapponese, probabilmente con 4 propietari precedenti, ma non importa perchè lui ha fatto un affare!!!!!!!!! Ordina i pezzi su internet ed è convinto di essere un genio dei motori, perchè lui ha speso la metà di quanto ha speso uno con l' M 3 e va più forte e consuma di meno!

Conosce a memoria la potenza massima del suo motore e a che regime di giri la eroga, idem per la coppia.

Conosce a memoria il peso di ogni singolo componenti della sua auto e relativo codice di ricambio.

Oltre ai sedili e allo sterzo non c'è altro di utile in macchina, tutto peso in più.

Quando ordina qualcosa si incazza come una iena se non c'è la relativa targhetta japponese da esporre.

Non ha importanza che motore uscirà mai fuori da un auto moderna, lui sa bene che il miglior motore che si possa desiderare al mondo è già uscito e sta sotto il cofano della sua auto, si chiama VTEC e non ha importanza quanti turbo metti su un motore, lui col suo motore, il quale ha il minimo a 2000 giri distruggerà qualsiasi turbo che è mai esistito.

Il jappo-style considera tutti gli altri automobilisti degli ignoranti e imbecilli, perchè??????? Perchè loro non hanno un VTEC. Il jappo spesso non mette la musica in macchina, preferisce il rumore del motore perchè così mentre lo ascolta ripensa all' affare che ha fatto comprando la sua auto.

Girare sotto ai 6000rpm viene visto come un disonore.

Un consiglio: Non confondete VTEC con V-TECH in sua presenza, potreste rischiare il linciaggio!

Il BMWista.

E' un automobilista che fino al giorno prima non lo cagava nessuno, un bel giorno si sveglia con l'idea di comprare la bmw e si convince che ora tutto il mondo verrà a portargli la colazione a letto la mattina.

Su strada guida come un caimano e non si schianta giusto perchè ha le ruote degne di uno SCANIA e più controlli dell'ingresso dell'area51.

Quando passa in luoghi frequentati da gente rallenta fino a far credere che sia l'aprifila di un trasporto eccezionale, in realtà lo fà solo per fare il figo e far notare a tutti quel catramone che stà guidando.

La gente lo guarda sorridendo e si crede figo, ignorando che la gente stà ridendo solo perchè si immagina la scena della pubblicità in cui la scimmia suona il pianoforte.

Ma lui è convinto che "tutto può cambiare", già si immagina la macchina piena di figa.

Ma l'unica cosa si avvera è il vecchietto di turno con la ritmo che gli strombazza da dietro perchè vuole passare.

E' possibile classificarli in diverse declinazioni:

-L'E36ista, che si è comprato un relitto di macchina che nemmeno più gli albanesi vogliono, con solo 10.000km (perchè il contakm ha fatto tutto il giro) alla modica cifra di 1.000€. Però è sempre una bmw eh!

Nella maggior parte dei casi fa come pollicino, perde pezzi per strada ed è costretto a girare d'estate con i finestrini aperti perchè il condizionatore non ce l'ha, ha voluto la versione con il tettino apribile perchè fa più figo.

Lui ha tutto, ABS, economizzatore, valvole elettroniche.........e non fa in tempo a pensare che ha finito il pieno.

Solitamente si convince a rivenderla la prima volta che lo sorpassa una E46 carica di albanesi che lo sbeffeggiano.

-Lo Z3ista, che si è comprato una ciabatta con le ruote che in velocità fa più fruscii delle foglie della foresta di Nottingham quando c'è vento.

Solitamente si compra la versione base con le borchie e la motorizzazione 8v, che consuma come un kart 125cc da competizione.

Si considera un amante delle auto sportive e in particolare delle trazioni posteriore, ma poi quando rimpiange i consumi della sua panda finisce per rivenderla e ritornare alle ben più sportive trazioni anteriori.

Gli z3coupèisti invece sono come sopra, con la sola differenza che vanno in giro con una specie di scarafaggio schiacciato dietro che sembra un incrocio fra un Vw maggiolino e una cadillac eldorado.

Solitamente gli z3isti criticano l'auto degli z3coupèisti e viceversa, anche se uno ha la versione 1.8 e l'altro la ///M.

-Poi ci sono gli z4isti, che erano dei semplici automobilisti che invidiavano gli z3isti e hanno deciso di fargliela pagare cara, comprando un transatlantico con le ruote che alle feste il muso arriva mezz'ora prima e il davanti sembra un gatto che gli hanno rotto la testa e gliel'hanno fasciata.

Va a finire che anche loro la pagheranno cara (la macchina)

Sono convinti di avere l'auto più figa del mondo, anche se piace solo a loro e a chi le vende.

Gli z4coupèisti invece sono possessori di una viper tamponata da un IVECO starlis e il cofano di una fiat balilla.

E' sempre una lotta con gli z3isti che sfottono dicendogli che hanno la versione vecchia, ma vengono quasi sempre ammutoliti quando gli viene detto che la z4 bianca sembra un cesso in ceramica.

-Il serie1nista si è comprato un calesse che sembra si sia seduto un lottatore di sumo al centro, tanto è storta.

-Completano il quadro i serie5isti e i serie7isti che si portano dietro i divani di casa in quella specie di panzer tedeschi.

Si sono comprati un salotto ipertecnologico che che se si rompe qualsiasi cavolata devi portarla alla NASA per ripararla e se devi pisciare devi chiedere prima il permesso al computer per fermarti.

Basta impostare la destinazione e pensa a tutto la macchina, per risparmiare anche 2 km di tragitto nulla importa se vi guiderà fra le mulattiere o dentro il cortile di qualcuno.

Anche se beccano la carcassa di un tirannosauro per strada e ci passano sopra non si accorgono di nulla, da quanto è isolato l'abitacolo dai rumori e le sollecitazioni dell'esterno.

Spesso quando stanno per scendere e aprono la portiera si accorgono che stanno andando ancora a 70-80km/h e richiudono di botto la portiera.

Se rimangono in panne e devono farsi trainare è come assistere ad una gara di Tractor-Pulling, il primo che ce la fa a trainarla fino all'officina sale sul podio e gli danno la coppa.

L'Ottista.

Pur di distinguersi dalla massa di zotici di cui sopra, se loro comprassero la Rx-8, probabilmente la cambierebbe per una vasca da bagno con le ruote, solo per non perdere la sua caratteristica "originalità".

Lo sentirete facilmente affermare "la mia Rx-8 guidando allegro fa 7 km/l" ma il significato reale di queste parole è "in città e quando la scanno e faccio i 3 al litro scarsi perché è troppo divertente, ho gli usurai che cercano di inseguirmi per farmi pagare i debiti contratti per pagare il benzinaio (che ora mi considera il suo migliore amico e da quando lo conosco si è comprato una Ferrari ed una piscina) ma per fortuna le loro macchine non sono forti quanto la Rx-8 nel misto veloce."

E' molto irascibile: se lo incontrate per strada (o più facilmente fermo a fare benzina) NON parlate della sua auto prima di aver letto millemilamilioni di trattati sul Wankel e abbiate memorizzato e capito tutto..potrebbe tentare di uccidervi o peggio iniziare a spiegarvi tutto di persona..insomma nella migliore delle ipotesi non ci avrete capito nulla, compreso il fatto che la sua 8 ha il motore migliore del mondo: può anche fare addirittura 400mila km prima di fondere e, casomai dovesse improvvisamente accadere prima, 1° è colpa vostra e non della macchina! 2° sicuramente non avete usato olio minerarle al 200% da 45£ al chilo...

Ama la sua macchina più di sua moglie, la lava e la lucida come se fosse suo figlio, la custodisce come fosse un gioiello.... e la guida come se l'avesse rubata!

Il suo habitat naturale sono le rotonde, prese di traverso in modo che la polizia dietro non veda la targa e i lughissimi curvoni da 4^ che si gode così pennellandoli al millimetro grazie al telaio da paura cercando così di non pensare alla cronica mancanza di coppia in uscita da quei tornantini da prima in salita dove pure un Saronni non dopato gli andrebbe via.

L'Hummerista.

L'Hummerista è un automobilista convinto che la guerra di secessione non sia ancora finita, e tutto contento ha firmato il contratto d'acquisto di un carro armato semovente, come se si fosse arruolato nella marina americana.

Solitamente lo usa per fare quei 2 km che lo separano da casa al bar, dove parcheggiando copre praticamente tutta la visibilità del bar dalla strada, con grande gioia del proprietario del bar.

Praticamente quando gira in città lo sanno tutti, fa le crepe sull'asfalto come se fosse passata una colonia di tremors e un rumore assordante, come se ci fosse un concerto di mozart suonato con gli F-16.

Solitamente al momento dell'acquisto, richiede le dotazioni che gli permetterebbero di fare il camion scopa durante una guerra, tipo:

-8 milioni di faretti sul tetto, che potrebbero benissimo illuminare lo stadio di san siro in caso di black out;

-Rostri sul paraurti o bullbar, che potrebbe benissimo buttarci giù tutta la muraglia cinese con quella roba;

-Argano meccanico, che potrebbe tirarci su il relitto del titanic dal porto di Messina;

-Tanica di benzina, che potrebbe benissimo rifornirci una stazione di carburante in caso di sciopero;

-Pala, che mi domando che se ne farà mai di una pala, manco avesse un orto con i pomodori da piantare, o partecipasse ad un campionato mondiale di caccia al tesoro; la fortuna è che non ce ne entra una meccanica, sennò pure quella ci avrebbe messo;

-Bagagliaio rivestito di mandorlato antiscivolo, che nemmeno se dovesse ospitare tutto il personale dei vigili del fuoco di San Diego con tutta l'attrezzatura gli servirebbe.

-Aspirazione con relativo snorkel ad altezza di antenna radiofonica, che anche se si iscrivesse al Camel Trophy lo prenderebbero per il culo;

-Bandiere sul tetto tipo cerchio blù con stella bianca sul centro, che se disgraziatamente un kamikaze ancora in giro dalla seconda guerra mondiale lo vedesse, non avrebbe dubbi su dove buttarsi!

Per strada occupa una corsia e mezzo, che nemmeno un monopattino a reazione ce la farebbe a sorpassarlo, dal poco spazio che rimane.

Quando incrocia qualcuno controsenso, non si ferma mai, sono sempre gli altri che si devono fermare.

L'unica possibilità che si fermi è se la strada si interrompe dal suo verso, tutto scocciato attende che le auto dal verso contrario transitino per poi transitare lui sull'altra corsia.

Se si spazientisce suona il clacson (solitamente a 32 trombe che riproducono melodie tipo l'inno americano, oh susanna, faccetta nera, la marcia funebre, l'inno di mameli, la cavalacata delle Valkyrie o carmina burana), che nemmeno se avesse una riunione al pentagono avrebbe tutta questa fretta.

Gli stop sono semplici consigli, se vuoi li rispetti, sennò passi. E il malcapitato che si ritrova questo panzer davanti non può far altro che frenare e mandargli le peggio imprecazioni.

Quando parcheggia, solo lui conosce l'unica possibilità su 7 miliardi per occupare 7 posti auto.

Arriva davanti a scuola, parcheggia sopra le strisce in modo che i pedoni se devono attraversare devono camminare sopra al cofano (sulla sua macchina devono prima prendere la seggiovia per salire sul cofano) ed attende il suo pargolo: un ciccione con la cresta, un catenaccio al collo che nemmeno se ci dovesse trainare un convoglio ferroviario servirebbe così grande, e una maglietta con i teschi.

Per salire sopra al mezzo corazzato apre uno sportelletto sotto al tappo della benzina ed estrae un rampino che abilmente aggancia all'antenna radio e si arrampica.

Tutto soddisfatto il padre tira 2 ceffoni al figlio e lo rimproverà perchè mi hai fatto aspettare tanto??

Poi se ne và alzando una nube di fumo tossica che nemmeno se scoppiase una fabbrica di pneumatici a Taiwan farebbe tanto casino.

Tutto felice se ne ritorna a casa, una bella ADRIA 5 metri un pò scassata.

Il Porschista.

Il Porschista o anche volgarmente chiamato Porscharo, è un automobilista che ha speso fior di quattrini ma si è riportato a casa uno degli ultimi ritrovati in campo corsaiolo: in pratica può fare le curve per andare al supermercato a 50 km/h senza che l'auto si scomponga minimamente e frenare 180 metri prima delle strisce pedonali grazie ai suoi freni carboceramici, che chi lo vede lo scambia anche per cretino.

Esistono diverse categorie:

-Il 911ista che segue fedelmente l'evoluzione di un mito, e non si perde una 911 dall'uscita della prima.

Ogni modello nuovo che esce non se lo perde per nulla al mondo, anche se deve ancora finire di pagare la 911 di 3 serie prima.

Si sente realizzato, come d'altronde si sentono i dirigenti della porsche italia quando realizzano che basta un volantino per far abboccare gli allocchi come lui!

-Il 924 e il cugino 928ista che ancora si chiedono come abbiano fatto a comprare quella macchina, e cercano disperatamente di venderla dal 91 , spacciandola pure per una x1/9 turbo nella speranza di venderla.

Sostanzialmente hanno un auto sportiva, motore anteriore, trazione posteriore, ma ogni volta che aprono il libretto si vergognano ad andare a leggere alla voce P2, dove è riportata la stessa cifra che c'è sui libretti delle uno turbo.

Con l'unica differenza che alla voce p1 sul libretto delle uno è riportata un terzo della cilindrata.

-Il cayenneista che si è comprato una locomotiva, che consuma come una nave da crociera ed è utile come un paio di occhiali da vista ad un cieco.

Praticamente si ritrovano questa locomotiva che non sanno nemmeno loro cosa farci, però a qualcosa dovrà pur servire, su vanity fair di ottobre c'era scritto che fa molto fighi girare con il caghenne.

I più scaltri ci installano un bel bombolone di metano o gpl, che viene da chiedersi se debbano cucinare per un intero esercito con tutto quel metano.

Altri invece optano per la versione turbo, appena fatto il pieno i primi 10 litri fanno gli sboroni a tutto gas (il che equivale a circa 10-15 minuti di divertimento), la restante parte del serbatoio invece la consumano procedendo a mille giri.

Quando finisce la benzina, al posto della spia della riserva si illumina una spia rossa con disegnato un portafogli vuoto.

Il resto del mese quindi si va in giro con la Dacia Logan.....

-Il boxterista, che non si chiama così perchè è rimasto in boxer dopo aver comprato la boxster.

Questa categoria sta alla porsche come la punto 55 stà alla fiat, ovvero coloro che farebbero carte false pur di guidare una porsche, anche se ha il motore di un trapano o si vince mangiando i panettoni.

Con la loro bella cabrio amano godersi il sole, e il primo che li sorpassa è come se avesse firmato una dichiarazione di guerra.

Appoggiano la mano sul cambio per scalare ( e si perchè riprendere i giri in terza è un bello sforzo per quel motore), in quel momento si ricordano che stanno guidando una porsche e non un maggiolone cabrio e si lanciano all'inseguimento.

LA bionda che gli sta a fianco solitamente gli chiede: tesoro che succede? perchè ti sei fermato? E lui: ma veramente sto a tavoletta!!

E si chiede se sia veramente una porsche quella che guida oppure una skoda con la marmitta sportiva che fa solo rumore.

Le categorie sopracitate la domenica mattina sono sempre presenti al bar a parlare di auto da veri esperti.

Poi si confondono e invece che il turbo a geometria variabile sono convinti di avere il turbo ad algebra variabile.

il turbo a doppio ippodromo invece che a doppio stadio, al posto dei quadrilateri i poliedri, carrera4 perchè ha 4 posti ecc..

Ma la cosa cambia quando vanno in pista, al primo giro le suonano a tutti, pur di non mollare il gas percorrono le curve in sesta, al giro successivo quando il motore raggiunge temperature da nocciolo nucleare li vedi passare come se stessero facendo il record mondiale di trasporto uova su un circuito.

Quelli con la boxster prima di entrare cambiano gli stemmi porsche con gli stemmi della daihatsu copen almeno hanno la scusante.

Il Proprietario delle Francesine Tutto Pepe.

Può avere diverse origini:

-Il vicino di casa si accorge che ha 80 anni ed è meglio che la smette con queste auto se vuole continuare a frequentare gli amici del circolo, e decide di dare via l'auto. Il nuovo proprietario anche se in vita sua ha sempre guidato la panda 4x4 accetta entusiasta e da lì iniziano i problemi.

-Nel gruppo c'è già qualcun altro che ha una francesina tutto pepe e per non essere da meno ne vuole una anche lui. dopo mesi di ricerche trova una 106 rallye immacolata, condizioni da vetrina. Ma gli amici invidiosi gli fanno cambiare idea e lo convincono che è meglio la Saxò VTS perchè monta i cerchi da 15". Così la 106 rallye se la prenderà succesivamente l'amico che già aveva la francesina, per sostituire la sua che nel frattempo ha cappottato.

-L'amante delle francesine ne sogna una da quando aveva 15 anni, quando vide per la prima volta una peugeot 206 1.0 (conciata da carro di carnevale di venezia ) affrontare una curva in modo allegro e sbandare da tutti i versi, perchè il guidatore guida come un evaso da alcatraz.

Dentro di sè pensa: Cavolo che potenza!! Non ce la fa nemmeno a stare dritta in accelerazione!

Così arriva a 18 anni e si mette alla disperata ricerca di una francesina tutto pepe;

-Ha visto qualche video di Ragnotti;

Così si porta a casa un pezzo di ferro con lo schema di sospensioni di un carrozzone di carnevale e il peso di un biglietto da visita accartocciato.

Tutto contento ci porta in giro la compagnia (5 persone) e al primo invito di "dare un aperta" piagnucola: ma non è possibile! stamattina quando l'ho provata andava il triplo!!

Ogni pezzo di strada dritta è una buona occasione per aumentare il prezzo del petrolio, poi nelle curve rallenta come se se andasse su un monociclo.

Dopo un paio di sere passate a fare baldoria con gli amici si convince che è un asso del volante e che ha appreso quello che la maggior parte delle francesine tutto pepe impega degli anni per apprendere.

La prima domenica mattina che sveglia con il cavo di alimentazione del cervello che fa contatto male, decide di dare un aperta in curva, si ca*a sotto, molla il gas di colpo ed è come assistere ad una finale di "pattinando sotto le stelle".

Dopo 2 o 3 piroette su se stesso (se è fortunato non carambola niente) e non prima di essere sbiancato (un morto in confronto sembrerebbe un marocchino) capisce che non è come giocare a TOCA Race Driver e ci stà un pò più cauto.

Il Naftaro.

Il Naftaro è una categoria di automobilista che vuole risparmiare senza rinunciare però alle prestazione e al sound sportivo del motore.

Un pò come mettere la cravatta ad un porco.

Tutto fiero dell'acquisto dopo pochi giorni decide di utilizzare la propria auto per aiutare gli scavi dietro a casa, e la porta a rimappare da qualche noto preparatore sotto casa che mette le mani perfino sulle seicento sporting.

Il noto preparatore,dopo aver cambiato le candele,da origine a due risultati:

1) modulo, che comporta una grande fumosità ma è tutto normale,d'altronde il fumo va mi moda,meglio se abbondante...che fortuna avere dopo poco il paraurti posteriore fumè.

Se ve li ritrovate davanti avrete l'impressione di essere sul set di "le nebbie di avalon".

Un altro piacevole effetto è quello dell'erogazione seghettata.

In pratica nelle accelerazioni più pesanti l'auto si muove come se stesse procedendo a ritmo di musica. (é per questo che la maggior parte preferisce il modulo);

2) rimappa,tantissima coppia,peccato che arrivati a 5000 giri il gioco finisce,l'importante è averne tanta e sempre,possibilmente nel range di 300 giri.

A chi dice che il diesel non va,il naftaro risponde parlando di le mans,non domandategli perchè in formula 1 non se ne parla proprio,perchè vi dirà che darebbero troppa coppia,idem con patate per i rally...se per esempio avessero fatto la s4 diesel,avrebbe vinto molto di più.

Le tre regole del naftaro sono:

1) la nafta conviene sempre,comunque e ovunque,anche per 5000km annui;

2) i motori diesel durano di più perchè sono più pesanti;

3) con un buon scarico,anche il rumore diventa simile a quello di un benzina...precisamente da ta ta ta,diventa to to to,come un elicottero con un po' di influenza.

Quando deve fare rifornimento preferisce le ore notturne, lontano da occhi indiscreti, in modo che non lo veda nessuno che si rifornisce sulla stessa colonnina da cui si riforniscono i camion.

Nei casi estremi fa rifornimento anche di giorno, guardandosi circospetto.

Non vuole che nessuno faccia caso che è in fila dietro ad un ducato o che il benzinaio gli chieda "benzina vero??".

E' generalmente un amante delle auto sportive, e critica ogni genere di auto che ha la potenza massima sopra i 4500giri.

Con il suo naftone fa nero tutti, in salita non ce n'è per nessuno, si attaccherebbe pure ad una ferrari f40 e pensa dentro di se: tanto ho una coppia da rimorchiatore navale, come vuoi che faccia a starmi dietro!!

L' RWDista.

Ha comperato una macchina che spinge al posto che tirare solo ed esclusivamente per darsi delle arie nei confronti delle altre categorie. Solitamente guarda con sospetto (ed un po' di superiorità) le finte sportive trazioni anteriori con l'aria di chi anche se arriva dopo può far finta di essersi divertito.

Anche se ha 60cv la sua auto è sicuramente meglio di una che ne ha 300 ma li scarica all'anteriore.

I giorni successivi all'acquisto della sua trazione posteriore rinuncia ad uscire con gli amici pur di fare pratica con il suo nuovo gioiellino.

Migliora di giorno in giorno, finchè si convince che non l'hanno incluso nel cast di Tokyo Drift solo perchè non aveva una RWD e decide che è giunta l'ora di dimostrare agli amici di che pasta è fatto.

Sfortunatamente il giorno che decide di sbalordire gli amici, qualche goccia di pioggia si posa sul cofano della sua amata, tirata a lucido per l'occasione.

Il primo pensiero è: Ma si! che vuoi che siano 2 gocce di pioggia! Qualche brivido in più.....

E così alla prima rotatoria sgombera che trova, finisce con l'adornare di fiori e foglie il pianale della sua auto (se va bene), oppure se è più sfortunato si gira così tante volte da far invidia ad un yo-yo.

Le volte successive se piove lo trovate a capo di una colonna di auto che procede piano perchè con la sua andatura rallenta la normale circolazione stradale.

Gli rwdisti si dividono in 2 categorie:

1) quelli che corrono come pazzi convinti di avere una formula 1 solo perchè guidano una TRAZIONE POSTERIORE e pestano l'acceleratore come se fosse uva durante il periodo della vendemmia.

Ma in realtà ad ogni entrata in curva non sanno se arriveranno a metà di quest'ultima e ad ogni uscita sperano di non dover arrampicarsi sul marciapiede interno;

2) quelli che si sono visti tutti i video su youtube dei maestri del drift e che usano semafori e stop per far vedere quanto è figo scodinzolare in prima a 35 km/h.

Se vi imbattete in questi soggetti evitate di ingarellarvi perchè se non sono sicuri di battervi per una supremazia schiacciante di potenza vi lascieranno sfilare guardndovi con l'aria di chi pensa: "tanto io guido una macchina seria, tu corri pure sul dritto".

Il 4WDista.

Il 4WDista era un normalissimo automobilista che dopo essersi girato una volta in un parcheggio con un po' di neve ha deciso che era meglio avere la macchina che spinge e tira tutto insieme.

Il 4WDista è solito abitare paesini di montagna dove nevica spesso o dove non nevica da 20anni, ma in montagna non puoi avere una 2WD o vieni scambiato per un turista della pianura in villeggiatura.

Si sono accorti di questo fatto anche i villeggianti abitanti in città che, per non farsi riconoscere, hanno attaccato una "X" dietro hai BMW o un "quattro" dietro le audi.

Le loro auto sono comunque rimaste delle station wagon da 2 tonnellate e mezzo lunghe 5 e fischia metri.

Hanno comunque mantenuto gomme 250/45 R17 perchè per spostarsi dalla citta alla montagna preferiscono andare sul sicuro.

Con l'avvicinarsi della stagione invernale alcuni montano pneumatici da neve (ma sempre con dimensioni assurde), altri mantengono le coperture estive: "tanto è quattro".

Al bar decantano le ottime prestazioni della loro berlina di lusso 4WD, considerano un pazzo spericolato chiunque vada in giro in inverno con una 2WD. Quando al bar viene fuori il discorso "catene da neve" si stampano un sorriso a 100 denti in faccia e guardano tutti con superiorità come se gli altri siano dei poveri pezzenti che devono scendere a montare le catene sotto la bufera artica a -55gradi.

Si stampa un sorrisone anche il loro benzinaio di fiducia e da quando hanno aggiunto altre 2WD alla propria auto soggiornano spesso in stazioni di rifornimento mettendo dai 50 ai 70 litri di gasolio o a volte di benzina, con ovvio piacere del benzinero.

Un particolare 4WDista è il possessore di Panda 4x4.

Spesso egli abita in montagna, ma ancora più spesso abita a milano centro o a Roma. Utilizza una 4WD perchè si sa: "la città è una giungla".

Il Panda 4x4 permette alle stupide guidatrici di parcheggiare con 2 ruote sul marciapiede senza disfare la calandra del costosissimo Bmw 330Xd del marito, il quale dopo aver cambiato 3 paraurti anteriori ha deciso di comprare il 4WD anche alla moglie.

Grazie a ciò la moglie può parcheggiare sopra hai panettoni gialli in cemento e andare a fare shopping tutto il giorno, con la comodità di trovare parcheggio ovunque:aiuole, marciapiedi, statue in piazza, pali della luce ecc.

Se doveste incontrare un 4WDista sopra elencato spostatevi immediatamente. Egli è talmente sicuro della tenuta di strada della propria vettura chevi spingerà fuori al primo tornante in modo da dimostrarvi che la sua tiene e la vostra no.

Ah, dimenticavo: solitamente il 4WD compra la macchina 4WD e poi la moglie si rompe di andare in montagna. Quindi si troveranno un sacco di 330Xd o A4 Quattro parcheggiati sulla strada che costeggia il mare a Rimini.

Il 4wdista è convinto che la sua auto può affrontare qualsiasi terreno, finchè un giorno non si ritrova in mezzo alle sabbie mobili, dove nemmeno una jeep del camel trophy riuscirebbe ad uscire.

In montagna, durante la salita alla cima, godono quando vedono le povere auto che non ce la fanno a salire nemmeno con le catene e si sfregano le mani.

Poi arrivano in cima e si accorgono che perfino con i pattini sono arrivati in cima, non trovano parcheggio (per via degli ingombri da hangar) negli appositi spazi disposti a spina di pesce, e parcheggiano a ca**o di cane.

Il Rigattiere.

Il Rigattiere è colui che,per svariati motivi,possiede almeno un'autostorica.

Da dividere TASSATIVAMENTE in due tipi:

Il rigattiere dinamico/pezzente.

E' appassionato di auto ma non ha una lira,nessuno sel'incula perchè gira con una modesta utilitaria a gas,che saltuariamente scanna sulle stradine di montagna finchè l'insistente sfanalare del camioncino del lattaio lo convince a lasciar perdere... finchè un giorno il nonno/zio/amico del cugino della madre tira le cuoia e lascia vacante un rottame anni 70/80 tipo una giulietta 1600,una bmw 320 e21 o una ford capri.

Al rigattiere pezzente si apre un mondo nuovo.

Un'auto capace di regalare EMOZIONI DI GUIDA,che non paga bollo ne assicurazione,con cui fare il cretino in giro se non addirittura andare a lavoro ogni giorno,rendendo il tragitto in se piu pericoloso di una avventura del compianto Parick De Gayardon.

Tutto orgoglioso,il rigattiere,guarda con aria di sprezzo le auto che lo circondano,cariche di elettronica e di plastica, e non perde l'occasione di rimproverare ai suoi amici con le auto nuove che:

-Lui può ripararsi l'auto da solo,effettivamente ha tanto spazio vuoto nel cofano che se sua madre lo caccia di casa può andarci a dormire dentro.

-Lui si diverte nel tratto casa lavoro,e per divertirsi intende tentare di controllare l'auto di traverso ai 16kmh all'ora col ponte rigido posteriore che ti manda da una parte e dall'altra con la prevedibilità di un macaco che gioca a 1-2-3 stella.

-Lui ne capisce di auto,perchè tutto quello che producono oggi è merda,poi lo trovi sul cesso che legge EVO e gnagnagna.jpga sulla nuova 997 GT3 RS.

Ci sono poi diverse varianti del Rigattiere Pezzente,il Rigattiere Pezzente Sportivo per esempio,che può permettersi di usare un'auto moderna piu o meno decente per ogni giorno,non disdegna le sporive moderne ma è risicato col budget,quindi prende una porsche 944 turbo (vedi: Porschista/Porcaro) o una 320is,la assetta,la svuota e ci va a fare i trackday,risparmiando su bollo e assicurazione e dandosi un'aria da intenditore.

Quando non si rompe niente (occasione che capita una volta l'anno,solitamente) viene superato dalle Panda 100hp (vedi Fiattari) e si mette a fare traversi con la scusa "tanto a me non interessa fare il tempo,sono qui per divertirmi",va in bar,si prende una birra media e si appollaia in tribuna a rosicare.

Altro discorso per il Rigattiere Collezionista Statico.

Solitamente ben piazzato nel suo lavoro e col conto in banca,ha adibito un capannone a riporre i propri gioielli...

Per gioielli si intendono reperti archeologici ben mirati,che solitamente differiscono fra loro per colore,particolari come una cornice del vetro cromata invece che nera e numero di telaio.

Il Rigattiere Collezionista BMW per esempio,passa la vita fra Autoscout.de piuttosto che mobile.de,passa le domeniche mattina nei mercatini dell'usato delle autostoriche cercando ricambi che non userà mai siccome percorre SI E NO 500km ogni dieci anni con i suoi gioielli,andando a visionare costantemente i parchi usato vicini in cerca dell'occasione e consultando di continuo i giornaletti locali sperando che qualche vedova metta in vendita l'M3 E30 del defunto marito 80enne a 1500€.

Il Rigattiere collezionista accumula in questo modo tutto quello che può accumulare,senza accorgersi che non si sta divertendo,sta spendendo un puttanaio anche se paga 21€ di bollo all'anno su ogni auto,sua moglie gli fa le corna col panettiere la domenica mattina mentre lui è ai mercatini e il suo capo sta per silurarlo perchè a forza di cercare e cercare... non fa piu un cazzo.

Il Vecchio con il Cappello.

Quando avete fretta o siete semplicemente in ritardo, ecco che ve lo ritrovate davanti, pronto a farvi tirare qualche inchiodata o semplicemente qualche imprecazione.

Un anziano signore a bordo del suo glorioso mezzo di trasporto (solitamente una seicento, una 126 o una Uno) con un cappello che fa la guardia ai caduti (i capelli), calzato anche di notte e i riflessi di una cimice dopo che ha preso una ciabattata sul muro.

Che vi viene da pensare, ma con tutti gli st**nzi che potevano beccarlo proprio a me è capitato??

Ve lo ritroverete davanti per tutto il viaggio (si, perchè per qualche strana coincidenza farà la stessa strada che dovrete percorrere voi), ogni tentativo di sorpasso sarà vano, anche se ci sono 2 corsie e la strada è dritta per i prossimi 8km, lui procederà in mezzo alla strada.

Ricorrerà a qualsiasi stratagemma pur di farvi arrivare in ritardo.

L'andatura è dettata dal regime di minimo della marcia in cui viaggia, che gli permette di procedere ad una velocità tale che perfino una 500L che traina una roulotte in salita non avrebbe difficoltà a sorpassarlo.

tale andatura gli permette di percorrere circa 194 km/litro, e non è raro che si ritrovino ancora la benzina rossa nel serbatoio.

Inchioderà senza motivo all'improvviso, mettendo a dura prova i vostri riflessi e i vostri nervi.

Ad ogni stop si assicurerà che abbiano rifatto il manto stradale sia a destra che a sinistra, osservando scrupolosamente ogni cm quadrato con i suoi occhiali modello fondo di bottiglia Chianti.

Quando si sarà assicurato che non giunga nessuna macchina nel raggio di 2 km, porterà i giri del motore a circa 6000 (se è fortunato e ha il limitatore) e impiegherà dai 5 a ai 10 secondi per ripartire, lasciando a seguire un bell'odorino di frizione alla brace.

Quando farete una deviazione per tentare di passare al primo incrocio prima di lui, con grande gioia ammirerete che sarà sparito dalla circolazione.

Ma la gioia durerà ben poco; al primo semaforo, scatterà il verde e dopo 20 secondi che la fila non si muove, con grande gioia ammirerete che è ancora lì davanti a voi a farvi compagnia!

Se non lo incontrerete al primo semaforo, alla prima rotatoria lo troverete contromano che procederà a tutta velocità verso di voi, stile barone rosso, che viene da chiedersi se gli sia preso un crampo al piede destro.

Vi farà tirare una di quelle inchiodate che lo stridio delle gomme (che avete appena speso 4.000€ per cambiare) verrà udito anche in Papuasia, il sistema antibloccaggio vi prenderà a schiaffi e chiederà le dimissioni dal vostro automezzo.

Poi con molta tranquillità vi suonerà pure il clacson (che solitamente produce un suono simile alle trombette che si usano a carnevale) e inveirà contro di voi, mostrandovi 32 denti (se c'è la moglie vicino, altrimenti 16 denti).

Ma non è finita qui, durante il tragitto incontrerete sicuramente un altro semaforo alla fine di un rettilineo, in cui il vecchio comincerà a frenare 150metri prima e con il verde praticamente appena scattato.

A questo punto tenterete il sorpasso e proprio nel momento in cui state per rientrare nella corsia di destra beccherete una pattuglia della polizia che vi fermerà e vi farà una salatissima multa.

Come se non bastasse si fermerà pure il vecchio che vi chiederà se avete bisogno di una mano, alla risposta degli agenti "no, torni pure in macchina", il vecchio in circa un quarto d'ora riuscirà a decifrare la scritta POLIZIA sulla fiancata dell'auto e vedendo che vi stanno scrivendo il verbale, vi ammonirà agitando il dito indice e con una faccia che gli dareste volentieri un calcio sotto al naso.

Farà in tempo a partire un attimo prima che vi rimettiate in carreggiata pure voi e ve lo ritroverete nuovamente davanti.

Quando stanchi deciderete di lasciar perdere e rilassarvi alla guida, vi farà tirare una di quelle inchiodate che ci vorrano 4 persone per tenere il volante dritto. Motivo? un colpetto di tosse.

Arriverete al parcheggio e ovviamente troverà parcheggio prima di voi, per fare manovrà impiegherà esattamente lo stesso tempo che avete impegato voi per conseguire la patente di guida.

Dopo aver consumato le gomme per fare 450.000 manovre, alla fine rinuncerà, uscirà a retromarcia e vi darà una botta di quelle che vi farà cadere anche la targa posteriore.

Voi tutti incazzati scenderete, gli farete notare il danno e il vecchio vi risponderà alzando le spalle "ragazzotto se non sai guidare non è colpa mia, devi rispettare le distanze di sicurezza!"

La Classe A.

La Classe A è stata inventata per le donne. Qualsiasi uomo che la guida diventa immediatamente un gay o uno stilista (quindi gay).

La Classe A è stata pensata da donne per le donne, quindi è dotata di:

-muso già schiacciato (se il muso non c'è non si può pestarlo sbadatamente contro i piloni del parcheggio del centro commerciale),

-sedile rialzato (permette a tutte le donne sotto al metro e 60 di sovrastare le altre auto rendendo subito l'idea di una donna stangona con gambe da urlo. Poi quando scendono si scoprono gli altarini ),

-baule piccolissimo (questa è l'unica cosa progettata dagli uomini. Il baule piccolissimo è subito pieno e quindi salvaguarda la carta di credito del marito. Piccolo difertto: a vostra moglie piace fare spese in gioielleria. In questo caso prima che riusciate a riempire il baule si sarà già svuotato il conto in banca).

-colore grigio (le classe A sono grigie in modo che la vostra consorte non debba sprecarsi a lavare la macchina più di una volta all'anno. E comunque anche quella volta all'anno la laverete voi e scoprirete che in realtà la macchina era grigio chiaro, non nero carbone. Scoprirete anche vari bozzi su tutti i lati della vettura che è inutile riparare perchè tanto si moltiplicheranno come conigli)

-cruscotto di facile lettura (meno spie ci sono e meno roba c'è da controllare)

In generale l'utente del classe A è una donna gnocca o che tale si crede quindi andrà in giro credendo di avere la precedenza perchè ha appena speso 950euro per una borsa di Prada. "E' ovvio che ho la precedenza!!!Ho la borsa di prada!!".

Le freccie sono cose a punta che indicano da che parte sono i bagni nei locali pubblici. "Ahaha!!La mia auto ha le freccia?? Ma se non c'è il bagno sulla mia auto!!"

In centro vanno pianissimo perchè devono far vedere a tutti i loro unovi occhiali da sole e i parasole di hello kitty appiccicati sui finestrini posteriori.

La loro andatura lenta è dovuta anche al fatto che se non trovano parcheggio proprio davanti alla boutique ("Sapessi che fatica camminare conil tacco da 12")

sono costrette a utilizzare quel magito bottoncino per il parcheggio autorizzato. In pratica piantano la macchina dove vogliono e schiacciano il bottone rosso con disegnato un triangolo. Tale bottone da loro il permesso di parcheggio in caso di emergenza: "Ma è un'emergenza!!! Erano addirittura 3 giorni che non andavo dal parruchiere!!! I miei capelli erano in stato di emergenza!!"

I semafori sono dei cosi con delle luci che si illuminano, una passa con il colore che le piace di più. "Visto che ho le scarpe rosse posso passare con il rosso".

Non stupitevi se vedete in giro Classe A con gli abbaglianti accesi. E' semplicemente perchè la guidatrice ha deciso che il cruscotto illuminato di giallo è un po' triste, ci vuole un tocco di blù. "E se tiro quella leva li si accende una lucetta blù. Che carina!!". "A una mia amica si è accesa una lucetta rossa. Che fortunata! E' così di moda il rosso!!

Il pedale dell'acceleratore è su o giù. Non ci sono vie di mezzo. In caso di cambio automatico si va forte o piano a seconda di come si schiaccia. Se il cambio non è automatico bisogna tenere il pedale sempre giù e per andar piano si mette la prima, per andare forte si mettono tutte le altre marce. Il pedale deve essere sempre giù anche al semaforo perchè altrimenti il tacco della scarpa si incastra sotto al pedale e poi la macchina non va più forte come prima.

Esistono classificazioni all'interno del gruppo Classe A:

-Quelle che non hanno i soldi ma hanno scassato i coglioni al marito che ha venduto la sua macchina e ora gira con una panda 30 ma è riuscito a comprare una classe A base con i copricerchi in plastica che la moglie guida con aria di un'oca giuliva.

-Quelle che l'hanno voluta benzina anche se fanno 356981km all'anno con la scusa che "il diesel puzza".

-Quelle che l'hanno voluta diesel anche se fanno 4953km all'anno perchè pensavano che il motore diesel fosse un'optional e visto che hanno la versione super accessoriata non possono farsi scappare questo prezioso optional da 2000euro.

-Quelle che "Visto che l'amica ha la A170 io non posso prenderla più piccola!!"

E quindi hanno in garage la versione AMG che costa come una subaru usata.

Per le utenti della classe A, le uniche auto serie sono: Le altre classe A, le mini, le 500 e qualsiasi affare_col_baricentro_alto da oltre 35000euro.

Chiunque guidi qualcos'altro non è degno di stare in strada perchè si sposta senza stile. Lei si che ha stile!

Se osate sorpassarle state molto attenti tutti e scappate. Se non doveste riuscire a scappare preparatevi a una lunga predica sul fatto che la strada non è una pista ecc ecc.

Per le utenti del Classe A, infatti, la strada non è una pista, è una passerella per sfilata

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Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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Il punto gittista è un automobilista che gli è stata rifilata una banalissima punto (solitamente con i km di un autotreno della FedeEx), con la storia "poca spesa massima resa".

My cars...

Autobianchi Y10 1.1 i.e. (1992) - Fiat Bravo 1.4 T-Jet Emotion (2008) - Fiat 500 1.2 Lounge (2017) - Alfa Romeo Mito 1.4 TB GPL Super (2017)

 

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bellissime:thx:

"Non ti ho tradito, dico sul serio. Ero rimasto senza benzina, avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tait, c'era il funerale di mia madre, era crollata la casa, c'è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavalette, non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!!"

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Non ho tempo di legger tutto, ma lo farò prossimamente. ;)

Per il momento mi limito a dire che l'Opelista è un personaggio talmente squallido che chi si occupa di recensire queste considerazioni non lo prende manco in considerazione.

"Perchè, esiste l'Opelista?" :D

"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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Il fiattaro

adorano prendersela con vetture più potenti di loro, ben sapendo che, se non s'accende la spia degli iniettori che rileva uno dei 133 errori possibili in centralina, avrà buone probabilità di suonargliele al bmw di turno, finchè si va dritti.

Di questi ne vendono a secchiate.

Vedrete.

[scritto in data 18 Luglio 2013 - Riferito a Jeep Cherokee]

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