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3 ore fa, __P scrive:

Certo, Fiat difficilmente avrà una gamma ampia quanto VW o anche la sorellastra Citröen, ma i motivi son ben noti.

 

secondo me la gamma Citroen non è che sia chissà che...

 

AMI -> niente

niente -> Panda

niente -> 500 (hatch e cabrio)

C3 -> niente

C3 aircross -> 500X

niente -> 500L

C4 -> Tipo (hatch e sw)

C5 aircross -> niente

C5X -> niente

C4 spacetourer -> niente

Berlingo -> Doblò

Spacetourer -> Ulisse

 

Onestamente non credo che la AMI e la C4 Spacetourer siano così impattanti nella gamma, pur riconoscendo che 500L sia un po' bollita e una generale anzianità dei modelli Fiat. Gli unici modelli relativamente recenti di Citroen sono la C4, che però ha un solo corpo vettura contro due di Tipo, e la C5X che però è un po' a sè stante...

 

Tutto secondo me, come sempre

 

el nino

[sIGPIC][/sIGPIC] I sogni a volte si avverano. Tu sei il mio.

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Cita

Due gambe, come sempre. “Nel percorso verso l’elettrico la Fiat andrà con due gambe, come ha fatto finora nel mondo termico. Una delle due gambe è la 500, la citycar fighetta, abbastanza accessibile ma con status. E poi c’è il mondo Panda/Centoventi, che risponde alla mission di Fiat che è quella di essere socially relevant, cioè di avere una responsabilità sociale, e oggi quel che è socially relevant è la transizione ecologica, cioè per il nostro marchio democratizzare l’accesso all’auto a batteria”. La Centoventi, lo ricordiamo, era una concept presentata al Salone di Ginevra del 2019, pensata attorno ai giovani, con una formula di modularità che avrebbe permesso di configurare l’auto con livelli crescenti di personalizzazioni e integrazioni, per avere un prezzo di attacco molto competitivo, e naturalmente aperta anche a modalità focalizzate più sull’uso che sul possesso. Pur essendo un po’ più grande dell’attuale erede del capolavoro di Giugiaro del 1980, la Centoventi aveva “una fisicità”, lo dice sempre François, “apertamente Panda, con allusioni esplicite: ci avevamo pure messo dentro un orsetto cinese bianco e nero di peluche”.

 

In arrivo a breve. “Ebbene”, prosegue il manager, “con il passaggio a Stellantis, la definizione delle piattaforme e via dicendo, i tempi si sono un po’ allungati, ma la seconda gamba, che si potrebbe riassumere come ‘l’elettrico per tutti’, sta arrivando”. Sul quando, però, François si schermisce. “Non posso rispondere”, dice, “se non che abbiamo dichiarato che dal 2024 tutti i lanci che faremo saranno esclusivamente elettrici, cioè non ci sarà una versione termica…, da noi, in Europa. Sì, perché i nuovi lanci saranno anche globali, e questa è bellissima…, questa è una cosa che mi mancava molto, non ero mai riuscito a farla. Cioè, riattrezzare totalmente le linee in Brasile per avere la stessa macchina che va qui e là: a batteria qui, termici là. Certo, in Brasile abbiamo rinnovato completamente la gamma: abbiamo appena lanciato la Fastback, dopo la Pulse, dopo la Argo, dopo la Moby, dopo la Toro, dopo la Strada, nomi da noi quasi sconosciuti, eppure sono le Fiat più vendute al mondo. Ma il sogno era di avere modelli unificati, davvero globali. Purtroppo, mancavano i soldi per dire: sai che c’è, cambiamo tutto e introduciamo una linea di prodotti globale. Ora succederà. Le sinergie e le economie di scala sono pazzesche e ci permettono di finanziare tutta l’operazione”.  


via Quattroruote 

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Interessante il fatto che Fiat farà modelli globali, in EU solo BEV e fuori EV anche termici ( grazie alle sinergie ).

Questo fa decadere il discorso che abbiamo spesso fatto del aut-aut a cui si troverebbero di fronte oggi i costruttori: non essendo possibile investire sia sulle motorizzazioni ICE che su quelle BEV, si deve scegliere una sola strada e a questo punto si sceglie quella elettrica perché è quella che ha un futuro.

 

Bella scommessa quella di Fiat di riuscire a fare per prima uno spostapoveri ( senza essere al livello della Spring ) BEV che possa fare numeri paragonabili alle attuali ICE.

Sono molto curioso di sapere cosa succederà.

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"Bene non va, comunque non mi fermo".

( Tazio Nuvolari )

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The Tipo was a great success with the complete lack of support it got from FCA. It's amazing it did as well as it did.

And, it sold decently in other european countries besides Italy. After the 500, it had the highest sales proportion in european countries outside of Italy.

And this with the geriatric Fire engines for most of its career, and barely any hydridization strategy.

It proved that Fiat also has a place in the C-segment market if the managers make rational decisions like actually developing and launching a C-segment vehicle that has hatch, station-wagon and sedan versions.

 

If they had invested more on it, it would've done even better.

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