Jump to content
Autopareri news
  • Benvenuto su Autopareri - il forum dell'automobile!
Regazzoni

I Prossimi Modelli Fiat e Lancia

lukka1982

 

 

Update 16.03.2019

 

Modelli per il 2020

Fiat 500 EVpresentazione ufficiale al GIMS ‘20 e produzione in Italia, nello stabilimento di Mirafiori.

 

 

Indiscrezioni dall’utente @Marco1975

Cita

Aggiungerei tra le certezze per l'anno 2020 :

- mild hybrid Firefly aspirato su Panda, 500 attuale , 500L e Ypsilon

- plug in hybrid e mild hybrid su 500X

- Firefly su Tipo

 

 

N.B.: Di altri modelli o restyling/MCA per il momento lo staff non ne è a conoscenza! 

Ciò non significa che in programma per Fiat ci sia solo questo, ma quello di cui si hanno avuto conferme ufficiali.

Message added by lukka1982

Recommended Posts

3 ore fa, 4200blu scrive:

 

.... forse anche no 🤔

 

meno??????????? :shock:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Capitolo "Tipo Suv" prodotta in Serbia: no-brainer assoluto, se seguono la stessa filosofia della compatta di seg. C per un modello delle dimensioni di Qashqai/Duster fanno il botto, lo stabilimento di produzione, ed il pianale che si utilizza lì, mi fanno pensare che potrebbe essere solo TA, ma non credo sarebbe un problema. Inoltre un modello del genere potrebbe tranquillamente convivere in gamma con il suv brasiliano, che dovrebbe essere più curato e costoso, ammesso e non concesso che quest'ultimo arrivi da noi. Ho solo un dubbio, ed anche bello grosso: le dichiarazioni in proposito di Olivier Francois riportate qualche post più su esistono davvero, o è il solito caso di circular reporting?

 

8 minuti fa, Pandino scrive:

I messaggi sul Toro Suv sono stati spostati qui:  [BRA] Fiat Toro SUV (Spy)

 

Ops, io ho appena postato, ora modifico, :sorry:

Edited by GL91

Share this post


Link to post
Share on other sites
27 minuti fa, Pandino scrive:

I messaggi sul Toro Suv sono stati spostati qui:  [BRA] Fiat Toro SUV (Spy)

 

Nel frattempo, arriva altra roba dal Brasile:

 

PhotoCollage_1565763980252.jpg

 

PAI

 

Sembra un mix tra Toro, Peugeot 3008 e Hyundai i20, dovrebbe essere il B-SUV su base Argo.

 

A me sembra il posteriore di una q2

Questa era semrpe un intervista a olivier francois di marzo 2019

 

 

La 500 e la Centoventi saranno due modelli chiave nel nuovo compito che si profila in Europa per il marchio Fiat, quello di garantire il rispetto delle regole comunitarie sulle emissioni, abbassando la CO2 media del gruppo FCA, ed evitandogli così salatissime multe. Il responsabile del brand, Olivier François, delinea per il più generalista dei marchi della società italo-americana un futuro assai diverso da quell’ipotesi di disimpegno dal fronte europeo che sembrava profilarsi negli ultimi tempi della gestione Marchionne. Le due auto, la nuova 500 e la versione di serie della concept Centoventi, appena presentata al Salone di Ginevra, svolgeranno due ruoli assai diversi in questa strategia, ma con il medesimo obiettivo: imboccare la strada delle zero emissioni senza smettere di portare soldi in casa. Che è quasi la quadratura del cerchio. Francois spiega come.

Fiat Centoventi Concept (2019) - LIVE

49 

Si volta pagina. “Nel piano industriale precedente, quello 2014-2018, la priorità era stata data all’obiettivo di massimizzare l’Ebit del gruppo, i profitti. Operazione giusta, ma noi in Europa abbiamo patito, perché avere quell’obiettivo significava prima dedicarsi a sistemare i truck in America, che hanno i margini di redditività più alti, e quindi Ram e poi la Jeep Wrangler e via dicendo”, racconta il manager, e prosegue: “Dirottando i fondi verso quella destinazione si sono dovute sacrificare le berline in Usa, cioè 200 e Dart, che, per via di un quadro eccessivamente competitivo, finivano a dover essere sostenute da forti campagne sui prezzi, e Marchionne diceva: non voglio mettere le limitate risorse di cui disponiamo su prodotti che sono a forte rischio di sconto. Ugualmente in Europa ha chiamato persone che riteneva capaci di gestire l’esistente senza perdere terreno. Luca Napolitano e il sottoscritto hanno cercato di tenere i volumi e di non mollare sui margini, spostando il mix del venduto verso versioni più redditizie. Ora, però, si apre un nuovo periodo, e con esso scenari interessanti per il marchio Fiat”.

Altro che abbandono. “In Europa il marchio Fiat resta, ormai è confermato, e anzi potrà svolgere il ruolo chiave di assicurare la compliance (il rispetto delle norme UE sulle emissioni di anidride carbonica, in vigore dal 2020, ndr). La strada per farlo è quella maestra dell’elettrico. Il manager francese non nasconde il fatto che ciò sia molto costoso e che in questa fascia di mercato la propensione del cliente a pagare un prezzo alto sia scarsa. “Bisogna tener conto che il differenziale medio di prezzo sul mercato europeo tra una EV e una termica è di circa 9.000 euro”, precisa. Eppure vede una strada per poter fare compliance rendendola profittevole. Ecco quale.

Fiat Centoventi la nuova Panda con qualcosa in più, anzi molto

Possiamo fare la “urban Tesla”. “Due equazioni di valore diverse possono permetterci di mettere sul mercato delle EV senza perderci. La prima passa per la strada del premium e coinvolge ovviamente la 500. Il riferimento un po’ chic nel mondo dell’elettrico qual è ? La Tesla. Com’è la Tesla? Bella, cool, costosetta… E la 500? Bella, cool, costosetta nella sua categoria. Noi con la 500 possiamo fare una urban Tesla. Tra l’altro in questi anni il prezzo medio di vendita della 500 si è alzato sensibilmente, grazie a versioni più accessoriate e costose, siamo nel range dei 23 mila euro, non così lontano dalla fascia di prezzo dell’elettrico”. Quindi, in estrema sintesi, il futuro, almeno immediato, della nuova 500, attesa sul mercato a metà del prossimo anno, quando partirà la produzione a Mirafiori, sarà esclusivamente a zero emissioni. Una versione termica potrebbe eventualmente arrivare solo in un secondo momento.

La trovata della Centoventi. E la seconda equazione? Beh, è quella più ardita, perché, sottolinea Francois, comporta “andare con una elettrica nel mass market, cioè in quel segmento B tradizionale, molto competitivo, e lì c’è il problema di trovare i margini. Ebbene, noi ci siamo detti, forse c’è il modo di arrivarci”. E qui entra in gioco la Centoventi, con i suoi concetti dì semplicità e modularità. “Non saprei se definirla nuova Panda, ma sicuramente raccoglie molte idee della prima Panda, del 1980, che era una low cost totale, ma una low cost cool. La Centoventi riprende questa idea del low cost cool. La filosofia è il taglio dei costi sulla macchina base per ricavare il costo della batteria meno capace, quella da 100 km di autonomia (ci saranno tre livelli di capacità, ndr), in modo da avere un prezzo di listino vicino a quello di una corrispondente auto a combustione. Poi si possono fare tutti gli upgrading che si vuole”.

Autonomia su misura. “In definitiva”, prosegue François, “il range di percorrenza te lo puoi fare su misura delle tue esigenze. Faremo dei clinic e cercheremo di capire le esigenze dei clienti. Ci saranno quelli che diranno che non vogliono niente sotto i 500 km di autonomia e chi non vorrà pagare avere più percorrenza. In mezzo tutte le situazioni intermedie. Ma il bello è che niente è irreversibile: puoi comprare l’auto con il pacco di accumulatori più piccolo e in seguito, se davvero capisci che hai bisogno di un’autonomia superiore, puoi aggiungere batterie. La stessa cosa vale per gli accessori. Questa è un’auto che, partendo da una base estremamente essenziale, ti costruisci tu. Quando la metteremo sul mercato, avremo profilato perfettamente i nostri clienti e li tenteremo con offerte tagliate su misura per loro. Contiamo che nel ciclo di vita dell’auto il cliente cambi tutto, fascioni di plastica, tetto, e così via, almeno due volte”.

Prezzo d’attacco strepitoso. Alla domanda se la Centoventi potrebbe essere messa sul mercato con un tradizionale motore a combustione, Olivier François risponde così: “Facendone un’auto termica, si avrebbe un prezzo d’attacco strepitoso. Si potrebbe anche fare. Però se non la fai elettrica va a perdersi il discorso della compliance”. Che, alla fine, a quanto è dato di capire, in un gruppo come FCA e in uno scenario come l’Europa contemporanea, è ciò che giustifica l’esistenza stessa sul mercato continentale del marchio Fiat.

  • I Like! 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 ore fa, Pandino scrive:

I messaggi sul Toro Suv sono stati spostati qui:  [BRA] Fiat Toro SUV (Spy)

 

Nel frattempo, arriva altra roba dal Brasile:

 

PhotoCollage_1565763980252.jpg

 

PAI

 

Sembra un mix tra Toro, Peugeot 3008 e Hyundai i20, dovrebbe essere il B-SUV su base Argo.

Si sembra proprio un B-SUV su base Argo.

 

2 ore fa, Davialfa scrive:

Si volta pagina. “Nel piano industriale precedente, quello 2014-2018, la priorità era stata data all’obiettivo di massimizzare l’Ebit del gruppo, i profitti. Operazione giusta, ma noi in Europa abbiamo patito, perché avere quell’obiettivo significava prima dedicarsi a sistemare i truck in America, che hanno i margini di redditività più alti, e quindi Ram e poi la Jeep Wrangler e via dicendo”, racconta il manager, e prosegue: “Dirottando i fondi verso quella destinazione si sono dovute sacrificare le berline in Usa, cioè 200 e Dart, che, per via di un quadro eccessivamente competitivo, finivano a dover essere sostenute da forti campagne sui prezzi, e Marchionne diceva: non voglio mettere le limitate risorse di cui disponiamo su prodotti che sono a forte rischio di sconto. Ugualmente in Europa ha chiamato persone che riteneva capaci di gestire l’esistente senza perdere terreno. Luca Napolitano e il sottoscritto hanno cercato di tenere i volumi e di non mollare sui margini, spostando il mix del venduto verso versioni più redditizie. Ora, però, si apre un nuovo periodo, e con esso scenari interessanti per il marchio Fiat”.

Altro che abbandono. “In Europa il marchio Fiat resta, ormai è confermato, e anzi potrà svolgere il ruolo chiave di assicurare la compliance (il rispetto delle norme UE sulle emissioni di anidride carbonica, in vigore dal 2020, ndr). La strada per farlo è quella maestra dell’elettrico. Il manager francese non nasconde il fatto che ciò sia molto costoso e che in questa fascia di mercato la propensione del cliente a pagare un prezzo alto sia scarsa. “Bisogna tener conto che il differenziale medio di prezzo sul mercato europeo tra una EV e una termica è di circa 9.000 euro”, precisa. Eppure vede una strada per poter fare compliance rendendola profittevole. Ecco quale.

Fiat Centoventi la nuova Panda con qualcosa in più, anzi molto

Possiamo fare la “urban Tesla”. “Due equazioni di valore diverse possono permetterci di mettere sul mercato delle EV senza perderci. La prima passa per la strada del premium e coinvolge ovviamente la 500. Il riferimento un po’ chic nel mondo dell’elettrico qual è ? La Tesla. Com’è la Tesla? Bella, cool, costosetta… E la 500? Bella, cool, costosetta nella sua categoria. Noi con la 500 possiamo fare una urban Tesla. Tra l’altro in questi anni il prezzo medio di vendita della 500 si è alzato sensibilmente, grazie a versioni più accessoriate e costose, siamo nel range dei 23 mila euro, non così lontano dalla fascia di prezzo dell’elettrico”. Quindi, in estrema sintesi, il futuro, almeno immediato, della nuova 500, attesa sul mercato a metà del prossimo anno, quando partirà la produzione a Mirafiori, sarà esclusivamente a zero emissioni. Una versione termica potrebbe eventualmente arrivare solo in un secondo momento.

La trovata della Centoventi. E la seconda equazione? Beh, è quella più ardita, perché, sottolinea Francois, comporta “andare con una elettrica nel mass market, cioè in quel segmento B tradizionale, molto competitivo, e lì c’è il problema di trovare i margini. Ebbene, noi ci siamo detti, forse c’è il modo di arrivarci”. E qui entra in gioco la Centoventi, con i suoi concetti dì semplicità e modularità. “Non saprei se definirla nuova Panda, ma sicuramente raccoglie molte idee della prima Panda, del 1980, che era una low cost totale, ma una low cost cool. La Centoventi riprende questa idea del low cost cool. La filosofia è il taglio dei costi sulla macchina base per ricavare il costo della batteria meno capace, quella da 100 km di autonomia (ci saranno tre livelli di capacità, ndr), in modo da avere un prezzo di listino vicino a quello di una corrispondente auto a combustione. Poi si possono fare tutti gli upgrading che si vuole”.

Autonomia su misura. “In definitiva”, prosegue François, “il range di percorrenza te lo puoi fare su misura delle tue esigenze. Faremo dei clinic e cercheremo di capire le esigenze dei clienti. Ci saranno quelli che diranno che non vogliono niente sotto i 500 km di autonomia e chi non vorrà pagare avere più percorrenza. In mezzo tutte le situazioni intermedie. Ma il bello è che niente è irreversibile: puoi comprare l’auto con il pacco di accumulatori più piccolo e in seguito, se davvero capisci che hai bisogno di un’autonomia superiore, puoi aggiungere batterie. La stessa cosa vale per gli accessori. Questa è un’auto che, partendo da una base estremamente essenziale, ti costruisci tu. Quando la metteremo sul mercato, avremo profilato perfettamente i nostri clienti e li tenteremo con offerte tagliate su misura per loro. Contiamo che nel ciclo di vita dell’auto il cliente cambi tutto, fascioni di plastica, tetto, e così via, almeno due volte”.

Prezzo d’attacco strepitoso. Alla domanda se la Centoventi potrebbe essere messa sul mercato con un tradizionale motore a combustione, Olivier François risponde così: “Facendone un’auto termica, si avrebbe un prezzo d’attacco strepitoso. Si potrebbe anche fare. Però se non la fai elettrica va a perdersi il discorso della compliance”. Che, alla fine, a quanto è dato di capire, in un gruppo come FCA e in uno scenario come l’Europa contemporanea, è ciò che giustifica l’esistenza stessa sul mercato continentale del marchio Fiat.

Molto interessante !

 

Centoventi quasi confermata con range da 100 a 500km.

 

Prezzo medio di 500 di 23k€! Incredibile!

Edited by iDrive

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ma alla fine cosa è il progetto 601 che doveva essere costruito in serbia ?

Sembrava essere un piccolo b suv da piazzare sotto la 500x e al posto della 500l ; 

poi si era detto che la 500l sarebbe rimasta in parallelo con motori ibridi leggeri ;

ora si legge che ci sarebbe addirittura un C suv su base tipo e addirittura da 7 posti.

 

Insomma non si capisce una mazza... come al solito per il piano prodotti FCA al di fuori di Jeep e RAM. 

  • I Like! 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, iDrive scrive:

Si sembra proprio un B-SUV su base Argo.

 

Molto interessante !

 

Centoventi quasi confermata con range da 100 a 500km.

 

Prezzo medio di 500 di 23k€! Incredibile!

 

Beh se all’interno della loro media ci son anche le versioni Abarth, il valore è credibile. E probabilmente all’estero le vendite di versioni ben accessoriate e/o speciali hanno un maggior successo che qui, rispetto alle “nostre” pronte consegna.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.
Note: Your post will require moderator approval before it will be visible.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


  • Similar Content

    • By The Summarizer
      Notizie e rumor sulle future Alfa Romeo fino al 2022
      Messaggio aggiornato al 29 Novembre 2018
      ___________________________________
       
      News di NOVEMBRE 2018
       
      Focus al triennio 2019-2021
      - C-UV: sarà costruito a Pomigliano, da giugno 2020, sull’evoluzione della piattaforma S-USW con tecnologia MHEV e PHEV.
      - Giulietta: continuerà ad essere prodotta a Cassino, ma non si specificato in tale data se subirà un restyling o meno, e fino a quando sarà prodotta.
      - Giulia: di Giulia verrà eseguito un restyling in questo arco temporale, ma non sono state definite date, ne si è fatta menzione alla versione LWB. In sviluppo versioni PHEV.
      - Stelvio: di Stelvio verrà eseguito un restyling in questo arco temporale, ma non sono state definite date, ne si è fatta menzione alla versione LWB. In sviluppo versioni PHEV.
      - Specialties: non hanno specificato quale delle due sportive presenti nel piano presentato a giugno ‘18 verrà prodotta a Modena.
       
      Dalle dichiarazioni fatte ai sindacati in data 29.11.2018, il piano 2018-2022 rimane confermato.
       
      ___________________________________
       
       
      News di GIUGNO 2018 (PIANO INDUSTRIALE 2018 da pag. 1285)
      PDF Plan Alfa Romeo 2018: Alfa Romeo - Piano industriale 1 Giugno 2018.pdf -  Fonte originale
       
       
       
       
       
       
      News di GENNAIO 2018 (Pag. 1101)
       
       
       
       
       
       
       
       
      News di GENNAIO 2016 (Pag. 415)
       
       
       
       
       

      News di MARZO 2015
       
       
       
       
       

      News di MAGGIO 2014
       

      Vecchia discussione: [Vecchia] I Prossimi Modelli Alfa Romeo (Notizie)
    • By Regazzoni
       
      Discussione generale Plan: http://www.autopareri.com/forum/mercato-finanza-e-societ/65854-fca-product-plan-2014-2019-notizie-riassunto-pag-1-a.html
×
×
  • Create New...

Important Information

Il sito utilizza i cookie per fornirti un'esperienza di navigazione più funzionale, per fini statistici e per la pubblicazione di banner pubblicitari in linea con le tue preferenze. Nascondendo questo avviso, scorrendo questa pagina, cliccando su un link, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Terms of Use.