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Cadutaccia di stile!! Qui c'è molto fumo e poco arrosto! :mrgreen:

Lo fanno un po' tutti ormai, Passat compresa

Almeno il terminale resta lindo :-)

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Esteticamente mi piace, ma non la comprerei sempre per il fatto dello schermo, per il resto l'approvo, trovandola elegante senza troppi eccessi, lontana dalla precedente 308 e dalla IMHO sgraziata 307, il 1.6 THP non aveva avuto qualche problemuccio?...sbagliata la scelta del pack GT sulle altre versioni.

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...spendere circa trentamila euro e non poter avere il cambio automatico sulla versione benzina... nel 2015??? :asp: ...no, grazie.

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    • By gianmy86
      Auto guidata: Peugeot 308 SW 1.5 BlueHDI 100 cv Active

      KM al momento del ritiro: 13000 circa

      Km percorsi: circa 700, la metà dei quali alla guida
       
      Esterni
      La trovo decisamente gradevole, non era facile rendere facilmente riconoscibile questa 308 dopo il cambio di rotta stilistico volto alla normalizzazione rispetto alla generazione precedente. Nulla di entusiasmante, ma un’auto dalla linea gradevole ed equilibrata, grazie anche ad un restyling migliorativo, oggi, nel seg. C è già tanta roba.
       
      Interni
      Strani, è il primo commento che mi salta per la testa. Fatto l’occhio alla plancia priva di tasti e alla singolare impostazione del cruscotto si nota una buona qualità media, materiali di certo non lussuosi ma molto ben assemblati. Il grigio scuro domina ovunque, ma non disturba, lo spazio a bordo è notevole avanti e dietro. E con un grande pregio: non appaiono spogli, pur essendo un allestimento base.

      Posto guida
      Anche qui, strano. A partire dal sedile di guida “alla tedesca”, ben più rigido di quanto mi aspettassi da un’auto francese. Il contagiri in senso antiorario non disturba minimamente, tutto il quadro strumenti è ben leggibile e la grafica a fondo bianco con le lancette rosse è piacevole. Ma per non avere i quadro strumenti coperto dal volante si è “costretti” ad una posizione di guida insolita che non prediligo, ovvero volante posto abbastanza in basso (altezza sterno, per capirci) e sedile sistemato in alto. Tanto che per scendere dovevo abbassare la testa per non urtare il montante. Prediligendo una seduta e regolazioni differenti, dopo 3 ore di guida sono sceso leggermente affaticato.

      Plancia e comandi
      Solo qualche cenno, che non ho avuto tempo e modo di smanettare. I comandi fisici relativi alla guida sono semplici e intuitivi, per il resto tutto si aziona tramite lo schermo centrale da 9,7”, sempre ben chiare da leggere, anche nelle condizioni di massima luce. Ad una rapida occhiata mi è sembrato molto intuitivo come uso, anni luce meglio del sistema Renault.
      Comandi del clima molto semplici da utilizzare, peccato per qualche limite del sistema.
      Ad esempio, auto al sole, entro, metto in moto e cerco di impostare il climatizzatore al massimo aumentando il flusso e impostando la temperatura manualmente. Nel frattempo gli altri occupanti aprono il cofano/portiere: scompare la grafica del clima per segnalare le porte aperte e tocca aspettare che tutte le porte siano chiuse per ritornare alla schermata di interesse.
      Altra pecca, la leva del cambio color alluminio al sole diventa rovente.
      Abitabilità
      Di spazio ce n’è in abbondanza, i sedili anteriori sono comodi e ben regolabili, il divano ha una pecca grave: la seduta è molto bassa rispetto al pavimento, quindi le cosce restano sempre un po’ sollevate, nonostante lo spazio in lunghezza. Ciò tende a stancare in un lungo viaggio.

      Bagagliaio
      Uno dei pregi maggiori di quest’auto. 610 litri, vano molto ben sfruttabile, soglia di carico molto bassa. Come dovrebbe essere per ogni Station Wagon.


      Accessori
      C’è tutto il necessario per essere una versione d’accesso. Cruise control, clima bi-zona, sensori di parcheggio, sensore crepuscolare, specchietto retrovisore fotocromatico. 


      Comfort
      Buono, ma non eccellente per l’impostazione dell’abitacolo, in marcia è morbida senza dondolare troppo. Purtroppo la risposta sulla sconnessioni è un po’ secca, nulla di tremendo, ma un po’ di fastidio l’ho percepito. Nonostante la gommatura, ideale per il tipo di auto, 205/55/16.
      In questo caso la concorrente diretta Megane fa molto meglio. Buon comfort acustico.


      Motore
      In urbano ed extraurbano è una piacevole sorpresa. Sale bene di giri, ovviamente piano, fa disimpegnare bene l’auto in ogni frangente. In autostrada a 140 km/h pasce a circa 2300 giri e non sembra minimamente in sofferenza. I limiti vengono inevitabilmente fuori quando si tratta di riprendere velocità in leggera salita.


      Accelerazione
      Solo discreta. Ma sufficiente nell’uso quotidiano.


      Ripresa
      Inevitabilmente una pecca di quest’auto. Poco motore e marce lunghe, inevitabile pagare dazio prendendola con filosofia in autostrada. In extraurbano, invece, basta usare il cambio e tenere l’auto sempre sopra i 1800 giri (a 70 km/h scalare in quarta, non usare la sesta prima del 90 km/h)


      Cambio
      Turistico, leva precisa ma scomoda da impugnare (e diventa cocente al sole). Rapporti lunghi ma ben spaziati.

      Sterzo
      Al diametro piccolo e alla posizione va fatta l’abitudine. In marcia è leggero e turistico, adatto al tipo di auto. Lo avrei preferito un pelo più preciso.


      Freni
      Adeguati all’auto, buona modularità, nulla da segnalare.


      Tenuta di strada/stabilità
      Buona in ogni condizione, auto molto sicura anche nei curvoni autostradali presi ad elevata velocità. Peccato per la risposta un po’ secca alle asperità, tipica dell’interconnesso.
       
      Consumo
      Partiti con il pieno, restava ¼ di serbatoio. Il trip, mai aggiornato negli ultimi 10000 km, indicava un consumo medio di 5.5 l/100 km. Risultato buono, essendo un’auto di servizio aziendale usata senza troppi riguardi e spesso nel traffico partenopeo. A sensazione non è difficile tenere medie superiori ai 20 km/l con una guida un minimo accorta.


      In conclusione
      In conclusione, è un’auto media dall’aspetto gradevole, ma che non eccelle in nulla o quasi, né mostra grossissimi difetti. Dell’i-Cockpit continuo a chiedermi il perché, così come mi chiedo cos’abbia Peugeot di near Premium all’atto pratico. Francamente non mi sentirei di consigliarla, almeno in questa configurazione.  Inoltre, ma potrei sbagliarmi, mi resta la sensazione di un parziale passo indietro rispetto alla precedente serie di 308 SW, che ricordo ben più confortevole in marcia.
       

    • By Pawel72
      Quanti di noi si sono chiesti.., ma il grande Drake oltre alle sue magnifiche Ferrari , quali automobili apprezzava e guidava nella vita privata ? 
      La E-Type  è rimasta in vendita per 14 anni, e ne sono stati assemblati oltre 70 mila esemplari.
      Ma quando si parla di macchine così eleganti i numeri non contano. Le parole però sì, come quelle di Enzo Ferrari, che nel 1961 vedendo una E-Type Roadster disse che era “l’auto più bella mai costruita”.
      Enzo Ferrari aveva una Renault 5 Turbo e ora va all’ asta per un prezzo base di 80.000 euro.
      Si tratta di un’ unità prodotta nel 1982, anno in cui “il commendatore” l’ha acquistata. E’ dotata di un quattro cilindri da 1,4 litri di cilindrata e turbocompressore. Associato ad un cambio manuale a cinque marce, eroga 160 CV e accelera da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi. La velocità massima è 218 km/h.
      Una caratteristica speciale di questo modello è che Enzo Ferrari ha ordinato l’installazione di una radio Pioneer Ferrari originale. Inoltre, ha ordinato con la vernice rosso granata e tappezzeria dello stesso colore, e tappeti blu.
      Era 1960 all’epoca Ferrari aveva l’abitudine di viaggiare sei mesi su una Fiat, poi sei mesi con una Lancia e sei mesi su un’Alfa Romeo. Guidava anche una Peugeot 404, di proprietà di un suo cognato che viveva in Francia. Inoltre, aveva una Ferrari regolarmente acquistata e per la quale il direttore commerciale Gardini gli aveva praticato uno sconto, peraltro contenuto.
      Il grande Drake ha sempre apprezzato le Peugeot per il loro comfort, il design e la qualità costruttiva, al punto che aveva diverse 404 e 504 per uso personale e addirittura una versione Sw per l’assistenza in pista. Era anche un modo per stuzzicare i vertici della Fiat – erano gli anni successivi alla famosa trasformazione dell’accordo di collaborazione tecnica del 1965 in partecipazione societaria paritetica – che ovviamente non apprezzavano per nulla la cosa…
      Ma Ferrari era caparbio, si sa, e continuava ad andare con una Peugeot 404 all’Autodromo di Modena per assistere ai test di collaudo delle sue macchine… La Fiat, però, fingeva con eleganza di non accorgersi delle divertite provocazioni del Grande Vecchio. E in tanti anni di passeggiate in Peugeot a Ferrari non venne mai contestato nulla…
       






    • By ykdg1984
      via Peugeot
       








       
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