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Grazie per questa visita virtuale ,davvero emozionante

Anche io andai circa 15 anni fa a vedere la fabbrica , solo esternamente.

Invece entrai nel capannone vicino dove venivano riparate le EB110 di alcuni clienti e dove sarebbe dovuta iniziare la produzione della Edonis ( che esteticamente reputo davvero pessima ) .

Fui accolto da un signore molto gentile ( non ricordo se era un ingegnere ex Bugatti ) che mi mostrò alcune EB110 in riparazione , un prototipo della EB110 ( che dopo varie modifiche estetiche e tecniche portò alla EB110 di produzione ) e i due prototipi della Edonis .

Da ragazzino ero innamorato della EB110 , era una sportiva straordinaria , bellissima velocissima e molto avanzata ed anche i prototipi di EB112 ed ED118 erano stupendi

La fabbrica era una vera meraviglia , così elegante e futuristica

Immagino che auto incredibili produrrebbe la Bugatti di Campogalliano se fosse ancora in attività ( mentre la Veyron non mi ha mai convinto pienamente )

La chiusura di questa stupenda fabbrica , la fine di un modello incredibile come la EB110 che non ha avuto eredi e la perdita di un glorioso marchio che ora è in mani straniere , mi ha sempre creato grande nostalgia e rimpianto per questa occasione sprecata ...... un vero peccato

Per inserire le immagini , come si deve procedere ?

Grazie

Modificato da fabrizio79

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io so un anedotto di quegli anni

una delle proposte di stile della EB110 era di Bertone , la stessa venne scartata e la Bertone design riciclo il tutto nella Lotus Emotion che non era un'auto marciante ma solo un modello di stile

così me la venderono nei corridoi della carrozzeria

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La storia del "boicottaggio" arriva direttamente dalle labbra del signor Artioli se ricordo bene, in un'intervista abbastanza pepata che mi aveva divertito molto.

My 2 cents:

Sicuramente alla casa del cavallino un gioiellino tecnico come la eb 110 faceva un po' paura, ma prima di andare a scomodare complottistica varia (probabilmente qualcosa c'è pure stato, magari qualche telefonata tra banchieri e AD) bisognerebbe dire anche che:

- Artioli aveva speso un fottio di soldi per rilevare il marchio e ancora di più per promuoverlo in pompa magna con infrastrutture e manifestazioni faraoniche

- Il piano industriale c'era, ma era, per così dire, piuttosto fumoso, e il break even non fu mai raggiunto e nemmeno sfiorato

- L'organigramma industriale della bugatti in pratica era lui che dava ordini a se stesso e ai tecnici

Di suo stava sicuramente bene, anzi benissimo, le auto le conosceva molto, ma non credo che i suoi fondi fossero illimitati e con spese da paura, non supportate da ritorni economici sicuri, le banche qualche perplessità l'avranno pur avuta.

Certi numeri le fai solo se hai il culo politicamente parato, probabilmente lui non l'aveva. Alla fine magari non son nemmeno servite le pressioni interessate dei possibili concorrenti.

A proposito.. dimenticavo la moglie che, a quanto pare, era pure lei una discreta fonte di spesa :lol:

Forse è vero che il numero di EB110 vendute in 3 anni di produzione (circa 150) non rappresentava il numero che la dirigenza si era prefisso, ma la vera chiave di volta era rappresentata dalla EB112, la cui produzione è stata rimandata parecchie volte. Sarebbe dovuta uscire ufficialmente ad inizio '95, fatto sta che a settembre '95 ancora non era in produzione e la fabbrica ha fatto in tempo a fallire.

Ciò non toglie che gli investimenti di Artioli furono sontuosi, forse fin troppo, considerando il periodo di tempo molto breve.

Se realmente ci vogliono fare un centro commerciale spero vivamente salvino almeno la porta in legno della prima fabbrica. Avevo letto da qualche parte che Ettore Bugatti durante la Guerra per salvare alcune sue Auto le fece seppellire sotto terra . :shock:

Il progetto del centro commerciale, alle cui spalle c'era la figura di Lapo Elkann, è naufragato proprio a causa della crisi.

All'interno dello stabilimento c'è una ricostruzione del progetto di questo centro commerciale.

Da un lato sono dispiaciuto che non si sia realizzato, perchè avrebbe dato lavoro ad un po' di persone, dall'altro sono felice perchè avrebbe snaturato lo stabilimento e la sua storia. Il tutto IMHO, naturalmente.

Un mio amico ingegnere ci lavorò dentro per qualche tempo, mi ricordo vagamente che disse che avevano dei costi di riscaldamento/climatizzazione a dir poco aberranti..... Lo stabilimento era bellissimo da vedere ma un disastro totale come isolamento termico.....

La qual cosa potrebbe essere anche vera, visto che un mio cliente quando si trovò a valutarlo per trasferirvi la produzione ....decise che era più conveniente costruire Ex novo uno stabilimento intero.....( cosa che poi ha fatto)

Interessante questa notizia. In effetti lo stabilimento non sembra ben coibentato, però c'è da considerare anche che negli anni '80 il discorso classe energetica/risparmio non era d'attualità come oggi.

Grazie per questa visita virtuale ,davvero emozionante

Anche io andai circa 15 anni fa a vedere la fabbrica , solo esternamente.

Invece entrai nel capannone vicino dove venivano riparate le EB110 di alcuni clienti e dove sarebbe dovuta iniziare la produzione della Edonis ( che esteticamente reputo davvero pessima ) .

Fui accolto da un signore molto gentile ( non ricordo se era un ingegnere ex Bugatti ) che mi mostrò alcune EB110 in riparazione , un prototipo della EB110 ( che dopo varie modifiche estetiche e tecniche portò alla EB110 di produzione ) e i due prototipi della Edonis .

Da ragazzino ero innamorato della EB110 , era una sportiva straordinaria , bellissima velocissima e molto avanzata ed anche i prototipi di EB112 ed ED118 erano stupendi

La fabbrica era una vera meraviglia , così elegante e futuristica

Immagino che auto incredibili produrrebbe la Bugatti di Campogalliano se fosse ancora in attività ( mentre la Veyron non mi ha mai convinto pienamente )

La chiusura di questa stupenda fabbrica , la fine di un modello incredibile come la EB110 che non ha avuto eredi e la perdita di un glorioso marchio che ora è in mani straniere , mi ha sempre creato grande nostalgia e rimpianto per questa occasione sprecata ...... un vero peccato

Per inserire le immagini , come si deve procedere ?

Grazie

Quoto tutto ciò che scrivi. Mi permetto solo di puntualizzare che la EB118 fu progettata quando la Bugati era già della VW, non c'entra con la Bugatti Automobili di Campogalliano.

La Veyron, per quanto sia stata per lungo tempo l'auto più veloce del mondo, l'ho sempre vista come un freddo robot, senza anima, costruita solo per poter dire: "L'auto più potente c'è l'abbiamo noi!"

Nonostante a suo tempo anche la EB110 fosse stata progettata per essere l'auto più veloce al mondo (record poi stracciato dalla McLaren F1), questa aveva un fervore e una passione tutt'altro che glaciali come la Veyron.

La vicina B.Engineering, con la sua Edonis, voleva ricreare lo spirito della EB110, più nel piccolo (in termini di unità), ma non c'è riuscita, almeno finora. Come ho scritto poco sopra infatti, la Edonis non ha mai ottentuto l'omologazione, rimanendo pressochè allo stato di prototipo.

Non sono andato a visitare la B.Engineering, ma so che dovrebbero avere 3/4 telai in carbonio originali della EB110, prodotti come sappiamo dalla francese Aerospatiale.

io so un anedotto di quegli anni

una delle proposte di stile della EB110 era di Bertone , la stessa venne scartata e la Bertone design riciclo il tutto nella Lotus Emotion che non era un'auto marciante ma solo un modello di stile

così me la venderono nei corridoi della carrozzeria

Si, il prototipo a cui fai riferimento è quello di Bertone.

C'erano poi il prototipo di Giugiaro e quello ancor più avvenieristico di Paolo Martin.

Artioli scelse il prototipo di Gandini, salvo poi farlo rivedere (specie nel frontale) dall'architetto Benedini, che lo ammorbidì parecchio ed eliminò gli ormai obsoleti fari a scomparsa, inserendo anche una piccola presa d'aria a forma di ferro di cavallo, come sulle le Bugatti di Ettore.

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tra tutti gli stili son convinto che quella andata in produzione sia stata la più personale. Ancora oggi è una macchina pulita e affascinante che ha resistito omolto bene al passare del tempo.

questa era quella di martin

Figurino_Bugatti_PM1_1989.jpg

molto particolare, ricorda qualcosa di spada

Temo che a fregare Artioli paradossalmente sia stata la voglia di fare le cose tecnicamente per bene e con tutti i crismi.

Curiosità: la EB112 è questa?

Bugatti-EB112-i02.jpg

o questo era solo un concept?

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tra tutti gli stili son convinto che quella andata in produzione sia stata la più personale. Ancora oggi è una macchina pulita e affascinante che ha resistito omolto bene al passare del tempo.

questa era quella di martin

Figurino_Bugatti_PM1_1989.jpg

molto particolare, ricorda qualcosa di spada

Temo che a fregare Artioli paradossalmente sia stata la voglia di fare le cose tecnicamente per bene e con tutti i crismi.

Curiosità: la EB112 è questa?

Bugatti-EB112-i02.jpg

o questo era solo un concept?

Sinceramente non saprei dire esattamente se le EB112 prodotte a Campogalliano siano state 2 oppure 3.

Io propendo però per le 2 unità. O, quantomeno, 2 unità sicuramente marcianti e forse una prototipo (marciante ?).

L'unico fatto certo era che questo siluro da oltre cinque metri di lunghezza, era dotato dello stesso motore della EB110 a cui erano state tolte le quattro turbine, per una potenza che si assestava intorno ai 450 cavalli.

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la trovo molto bella e particolare ancora adesso.

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Forse è vero che il numero di EB110 vendute in 3 anni di produzione (circa 150) non rappresentava il numero che la dirigenza si era prefisso, ma la vera chiave di volta era rappresentata dalla EB112, la cui produzione è stata rimandata parecchie volte. Sarebbe dovuta uscire ufficialmente ad inizio '95, fatto sta che a settembre '95 ancora non era in produzione e la fabbrica ha fatto in tempo a fallire.

Ciò non toglie che gli investimenti di Artioli furono sontuosi, forse fin troppo, considerando il periodo di tempo molto breve.

Il progetto del centro commerciale, alle cui spalle c'era la figura di Lapo Elkann, è naufragato proprio a causa della crisi.

All'interno dello stabilimento c'è una ricostruzione del progetto di questo centro commerciale.

Da un lato sono dispiaciuto che non si sia realizzato, perchè avrebbe dato lavoro ad un po' di persone, dall'altro sono felice perchè avrebbe snaturato lo stabilimento e la sua storia. Il tutto IMHO, naturalmente.

Interessante questa notizia. In effetti lo stabilimento non sembra ben coibentato, però c'è da considerare anche che negli anni '80 il discorso classe energetica/risparmio non era d'attualità come oggi

Artioli scelse il prototipo di Gandini, salvo poi farlo rivedere (specie nel frontale) dall'architetto Benedini, che lo ammorbidì parecchio ed eliminò gli ormai obsoleti fari a scomparsa, inserendo anche una piccola presa d'aria a forma di ferro di cavallo, come sulle le Bugatti di Ettore.

STasera riprendo in mano il mio materiale dell'epoca!

Intanto alcune belle foto dello stabilimento sono sul sito della Benedini&Partners

Benedini & Partners

Ma vorrei specificare una cosa su quanto da te detto , parte dei telai incompleti li comprò anche Jochen Dauer , che li assemblò all'estero.

E un anedotto è quello che il catalizzatore dell'idea di una Bugatti italiana, fu nientemeno che Ferruccio lamborghini , ma su questa storia non ho mai avuto conferme!

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Da ciò che so proprio Ferruccio Lamborghini che, una volta chiusa la parentesi Lamborghini Automobili, venne coinvolto nel progetto di una nuova superar italiana (non so a che livello in verità) penso più che altro come "figura" utile per avere finanziamenti.

Due parole sulla EB112 che era da li all'entrata in produzione. Furono prodotti effettivamente due soli esemplari dotati del V12 della EB110 venduti regolarmente a due privati, credo uno in Italia nel NE ed uno in Giappone.

Una volta entrata la parentesi VW quello stesso progetto venne ripreso, poi accantonato in virtù di una supercar, e venne esposto un disegno in cui si ipotizzava una EB112 cabriolet.

Quanto riguarda i telai acquistati da Dauer questo realizzo effettivamente una ventina di EB110 dotate di TP e carrozzeria in carbonio.

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