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Due chicche uscite dalla rilettura del libricino di Pasini del 1992 sulla Eb 110!!

- il marchio Bugatti lo cedette ad Artioli la Messer Bugatti ,azienda pseudo statale francese fornitrice di carrelli aerospaziali , che in seguito fornirà parti delle complesse della Eb110.

- all'inaugurazione dello stabilimento di Campogalliano una Bugatti Type 57 portò in una teca davanti al radiatore una fiammella accesa a Molsheim come "simbolo ardente della passione Bugatti" , segno del trait d'union tra i due paesi , sancito anche dal gemellaggio che per un periodo legò le due cittadine

- Venne fondato (non so se esista ancora oggi) il centro culturale Ettore Bugatti a Ora (bz) e negli uffici bolzanini veniva gestito il merchandaising (ricordate il profumo a forma di radiatore type?)

- La eb110 in teoria era venduta senza listino , direttamente dalla casa al proprietario senza dealer , e che doveva sottoporre la sua candidatura a diventare un Bugatti's owner (lo dice il libro del 92...)

- Alain Delon appassionato Bugatti fù il testimonial del lancio di Eb110 e protagonista della serata di gran galà a Versailles il giorno della presentazione alla Dèfense.

- prima della chiusura si vociferò di un ingresso in borsa in America o a Londra

- fù la capogruppo Bugatti a rilevare Lotus da GM con la famigerata storia del nome ELISE apposto al project 1-11 in onore della nipote di R.Artioli!

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Artioli scelse il prototipo di Gandini, salvo poi farlo rivedere (specie nel frontale) dall'architetto Benedini, che lo ammorbidì parecchio ed eliminò gli ormai obsoleti fari a scomparsa, inserendo anche una piccola presa d'aria a forma di ferro di cavallo, come sulle le Bugatti di Ettore.

In pratica l'architetto dell'edificio era anche consulente stilistico per i modelli, favoloso!

Anyway, la storia della fiammella mi ha colpito. Di più, commosso. E' una cosa che trascende ogni logica di marketing o industriale, questo è puro amore fuso a passione, davvero!

Un giorno farò così con la lancia :D

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Da ciò che so proprio Ferruccio Lamborghini che, una volta chiusa la parentesi Lamborghini Automobili, venne coinvolto nel progetto di una nuova superar italiana (non so a che livello in verità) penso più che altro come "figura" utile per avere finanziamenti.

Due parole sulla EB112 che era da li all'entrata in produzione. Furono prodotti effettivamente due soli esemplari dotati del V12 della EB110 venduti regolarmente a due privati, credo uno in Italia nel NE ed uno in Giappone.

Una volta entrata la parentesi VW quello stesso progetto venne ripreso, poi accantonato in virtù di una supercar, e venne esposto un disegno in cui si ipotizzava una EB112 cabriolet.

Quanto riguarda i telai acquistati da Dauer questo realizzo effettivamente una ventina di EB110 dotate di TP e carrozzeria in carbonio.

Vero, aggiungo inoltre che il principio di tutto avvenne indicativamente verso la metà del 1986.

Le figure coinvolte erano 4: Ferruccio Lamborghini, Jean-Marc Borel (finanziere francese, grande appassionato di auto), Romano Artioli e Paolo Stanzani.

A quanto pare (lo lessi, ma non ricordo dove), fu Jean-Marc Borel a proporre due nomi di Case automobilistiche, ormai defunte, da poter resuscitare: Bugatti e Isotta Fraschini.

Si optò per Bugatti, soprattutto grazie alla volontà e al desiderio di Artioli.

Al che, sentiti i piani grandiosi di Artioli, Lamborghini abbandonò subito il progetto e si defilò, perchè si aspettava qualcosa di meno ambizioso e grandioso.

Stanzani invece ruppe i legami con Artioli poco tempo dopo, nel 1990, per divergenze interne. In seguito il suo posto fu preso dall'ing. Materazzi (uno dei padri della Ferrari F40).

Capitolo Dauer: essi comprarono le EB110 non terminate al momento della bancarotta, qualche telaio in carbonio e altre parti di ricambio.

La produzione della prima EB110 arrivò verso la fine del 1998 e proseguì fin verso il 2000 o 2001. Non so quante EB110 costruì la Dauer - che tra l'altro è fallita nel 2008 - ma suppongo che i telai in carbonio che non utilizzò, li rivendette in seguito alla B.Engineering (o magari ne comprano una parte la Dauer e una parte la B.Engineering al momento del fallimento dell Bugatti).

Due chicche uscite dalla rilettura del libricino di Pasini del 1992 sulla Eb 110!!

- il marchio Bugatti lo cedette ad Artioli la Messer Bugatti ,azienda pseudo statale francese fornitrice di carrelli aerospaziali , che in seguito fornirà parti delle complesse della Eb110.

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- Venne fondato (non so se esista ancora oggi) il centro culturale Ettore Bugatti a Ora (bz) e negli uffici bolzanini veniva gestito il merchandaising (ricordate il profumo a forma di radiatore type?)

- La eb110 in teoria era venduta senza listino , direttamente dalla casa al proprietario senza dealer , e che doveva sottoporre la sua candidatura a diventare un Bugatti's owner (lo dice il libro del 92...)

- Alain Delon appassionato Bugatti fù il testimonial del lancio di Eb110 e protagonista della serata di gran galà a Versailles il giorno della presentazione alla Dèfense.

- prima della chiusura si vociferò di un ingresso in borsa in America o a Londra

- fù la capogruppo Bugatti a rilevare Lotus da GM con la famigerata storia del nome ELISE apposto al project 1-11 in onore della nipote di R.Artioli!

Tutte chicche molto interessanti (che io già sapevo :razz:), grazie molte per averle condivise!

Ne aggiungo un altro paio:

- Artioli, amante dei combustibili alternativi e meno inquinanti, incoraggiò la sperimentazione della celebre EB110 a metano. L'aspetto più interessante di questa vettura, oltre logicamente al suo sistema di alimentazione, fu la velocità che raggiunse: 345 km/h contro i 342 km/h toccati dalla versione a benzina!

- Una EB110 stabilì vicino alla città di Oulu in Finlandia il record mondiale di velocità sul ghiaccio (attraversando un mare ghiacciato), toccando i 296 km/h.

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Lamborghini non lasciò il settore auto della sua azienda in favore della Bugatti. Dopotutto la Countach era stata appena presentata e non si prospettavano periodi cupi che sarebbero poi arrivati. Ci furono altre cause come il periodo nero che stava passando il settore trattori. Direi che in cuor suo un posto per le supercar gli è sempre rimasto e avesse visto la Bugatti come un nuovo inizio.

Per aggiungere curiosità alle già citate vale la pena dire che la Bugatti utilizzava varie forniture direttamente da società francesi come il lubrificante ELF sviluppato appositivamente, i pneumatici Michelin e non ricordo cos'altro.

La Dauer non vendette alla B.Engineering per il semplice fatto che la Edonis arrivò ad inizio 2000, la sua presentazione avvenne il 1 Gennaio 2000.

Dauer sviluppò e vendette tutti i telai. Non sapevo fosse fallita.

Modificato da X82

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A quanto pare, la EB112 stava per entrare in produzione, prima che l'azienda fallisse.

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E a proposito di EB112, un'esemplare gira tutt'ora a Monaco (e dove sennò ?)...

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X82 ferruccio usci da lamborghini automobili a meta' anni 70.

Questa "collaborazione" credo nacque dopo il tentativo di cordata che falli contro l'offerta dei mimran , a memoria a meta' anni 80.

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Vero. Ferruccio lasciò per sopraggiunti problemi al ramo agricolo dell'azienda. Io credo che Ferruccio venne esplicitamente chiamato per il suo trascorso dando linfa al progetto

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Due chicche uscite dalla rilettura del libricino di Pasini del 1992 sulla Eb 110!!

- il marchio Bugatti lo cedette ad Artioli la Messer Bugatti ,azienda pseudo statale francese fornitrice di carrelli aerospaziali , che in seguito fornirà parti delle complesse della Eb110.

- all'inaugurazione dello stabilimento di Campogalliano una Bugatti Type 57 portò in una teca davanti al radiatore una fiammella accesa a Molsheim come "simbolo ardente della passione Bugatti" , segno del trait d'union tra i due paesi , sancito anche dal gemellaggio che per un periodo legò le due cittadine

- Venne fondato (non so se esista ancora oggi) il centro culturale Ettore Bugatti a Ora

- La eb110 in teoria era venduta senza listino , direttamente dalla casa al proprietario senza dealer

- presentazione alla Dèfense.

Cazzo Artioli era un fottuto genio.

Una roba del genere fatta adesso, e ne avrebbe vendute fantastilioni ai cinesi ansiosi di far vedere che hanno cultura automobilistica.

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Artioli ha mantenuto lo sfarzo che contraddistingueva la Bugatti di inizio '900. Oggi la puoi avvicinare alla Pagani un'operazione del genere

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- Artioli, amante dei combustibili alternativi e meno inquinanti, incoraggiò la sperimentazione della celebre EB110 a metano. L'aspetto più interessante di questa vettura, oltre logicamente al suo sistema di alimentazione, fu la velocità che raggiunse: 345 km/h contro i 342 km/h toccati dalla versione a benzina!

Giovanni Barbanti!

http://www.barbalab.it/file%20scaricabili/Record_del_mondo.pdf

ce l'ho avuto come professore quando facevo ingegneria a Modena: insieme al padre hanno lavorato alla EB a metano!

Un grande, di quelle persone con una professionalità ed una competenza enormi, ma che mantengono un carattere alla mano :)

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