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AleMcGir

Gp degli Stati Uniti d'America 2014

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Comunque, davvero un gran bel circuito, complimenti.

Che Tilke stia cominciando a capire come disegnare i tracciati? :pen:


I'M IN LOVE!:pippa:

"La 6° marcia, K@zzo!"

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Comunque, davvero un gran bel circuito, complimenti.

Che Tilke stia cominciando a capire come disegnare i tracciati? :pen:

La Tilke GmbH ha lavorato su input di Tavo Hellmund e Kevin Schwantz, ideatori di questo circuito.

Grande Hamilton. Il meritevole del titolo è lui, ormai senza più dubbio. Bernie comunque ha vinto: il suo stupido GP degli emiri sarà quello decisivo del campionato indipendentemente dal risultato del Brasile.

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[h=1]Le pagellissime del Gran Chelem: GP delle Americhe[/h] 5 novembre 2014 by Lorenzo Lucidi

In mezzo a cow boy e mucche, in un circuito perso nelle praterie texane dove un tempo pascolavano libere mandrie di bisonti, domenica hanno pascolato, per la terzultima volta in questa stagione, spernacchianti cavalli motore. Sul tracciato considerato il meno peggiore di quelli realizzati da mister Tilke (non il migliore, eh! Il meno peggiore.) i (pochi) piloti rimasti in griglia se le son date di santa ragione, senza fare economia di sorpassi, tentativi di sorpasso, e sorpassi finiti in cocci. Ma nadiamo a dare i voti.

7a4-300x199.jpgCome spesso capita, c’è una Mercedes al comando!

Nico DiCaprio Rosberg 5

Il biondo tedesco deve recuperare punti sul compagno di squadra, tant’è che sabato fa la pole. Poi ci ripensa. Mentre Hamilton lo sta superando, lui dice di avere sbagliato bottone. Sul serio, non sto scherzando. Certo, non è la cosa più furba che un pilota in lotta per il Titolo possa fare. Sarebbe interessante, comunque, sapere quale bottone avrebbe dovuto premere, e soprattutto quale ha premuto, e che invece non avrebbe dovuto schiacciare. L’autoradio? Il thermos? L’autodistruzione? Non lo sapremo mai.

Luigino Hamilton 6

Ok, vince la 5° gara della stagione, la 10° stagionale, la 32° in carriera, diventando il pilota britannico di maggior successo della Storia F1. Va bene, è nel ristretto novero, insieme a Vettel e Schumacher, di quei piloti che hanno vinto più di dieci gare in una sola annata. D’accordo, sorpassa Rosberg come una Formula 1 supera una Panda a metano col baule pieni sassi. Ma, a parte questo, cos’ha fatto per distinguersi?

Ricciardone 9 e mezzo

Parte peggio di Webber, ma poi recupera (perché partire bene e andare subito a prendersi il terzo posto sarebbe stato troppo semplice, per uno come lui). Bella gara, certo, ma il voto alto è dovuto più che altro al look (barba da motociclista siringato americano, con la differenza che lui si droga con la Red Bull – e, per inciso, forse è pure peggio) e per la sincerità. Sabato aveva detto che sarebbe finito sul podio, e, diamine, c’è finito! È uno che mantiene la parola, Ricciardone. Ricordatevelo. Quando dirà che si è fatto la vostra fidanzata, non starà scherzando.

7a5-300x200.jpgRicciardone mostra il suo berretto a un attempato cowboy del luogo.

Pippo Massa 10 e mezzo

L’aria del Texas gli fa bene, a quanto pare. Nel 2012 aveva fatto mangiare la polvere a Fernando Alonso (almeno fin quando la Ferrari non decise di prendergli a mazzate il cambio), ora sta davanti al compagno di squadra, e per un attimo (ma solo per un attimo, eh!) sembrava anche in grado di poter sferrare un attacco a Ricciardone. Se il Mondiale si componesse di 19 gran premi del Texas, lui si giocherebbe il Titolo. Ma, purtroppo per lui, c si corre solo una volta ogni anno.

Fettel 10 (alla sfiga)

Sostituisce l’intera power unit (primo e unico caso nell’intera stagione) poi, per recuperare, sceglie una configurazione aerodinamica adatta ad Austin come un paio di infradito sulle Montagne Rocciose. A quel punto decide di battere il record mondiale di pit stop in sequenza. Va detto che, nonostante tutto, arriva 7°, alle costole di Alonso. Ebbravo Seb. Però Ricciardone è terzo, eh…

Ferrari 1–

Media tra il 6 di Alonso (che parte e arriva sesto) e il 4 di Raikkonen (lo so che la matematica non è un’opinione: quello di Raikkonen è un quattro sotto zero). Kimi fa comunque meglio dell’anno scorso, ma solo perché nel 2013, di questi tempi, era sotto i ferri. Ora, al massimo, può toccare ferro per sperare di fare qualche risultato decente prossimamente.

Perez 10 (per la mira)

Il Titolo di folle distruttore delle piste se lo prende, con abbondante merito, il giovane messicano Sergio Perez. Il quale, non senza una consistente dose di sadismo, va a disintegrare la Sauber di Sutil, che stava conducendo la gara più decente dell’intera stagione.

Comunque, non riesco a capire il motivo per cui Perez sia voluto tornare ai box con la macchina che strascicava su tre ruote. Tranquillo, Checo, il parcheggio non te lo fan mica pagare.

7a6-300x199.jpgL’espressione di compiacimento di Checo dopo l’incidente con Sutil.

Sutil 8 (per compassione. Dai, poveretto…)

Vergne 9 e 90

JEV rientra in quel nutrito gruppo di piloti che inizia a fare gare decenti solo quando rischiano di essere appiedati. Così il non particolarmente aggressivo francese si trasforma in un ibrido tra Ricciardo, Grosjean e Terminator (quest’ultimo comunque meno pericoloso di un Maldonando). Ed è proprio con il povero Grossogiovanni (anche lui deve guadagnarsi il sedile) ingaggiano una bella lotta all’ultima ruotata. Riuscendo a evitare di disintegrarsi a vicenda.

McLaren 6 (politico)

Sarei curioso di sapere come sia possibile che Magnussen e Button siano stati sorpassati almeno due o tre volte, da tutti piloti, ma proprio tutti. Tranne Raikkonen, va da sé, che difficilmente sarebbe riuscito a superare anche solo la safety car.

7a7-300x200.jpgPollicino seminava sassolini, Perez pezzi di carbonio. Ma questi commissari cattivi vogliono farlo smarrire.

Menzioni speciali

FIA – ha penalizzato praticamente qualsiasi essere vivente si sia affacciato ad Austin. Praticamente, pure gli addetti alla pulizia delle toilette hanno dovuto scontare uno stop&go.

VIPS – Ce n’erano per ogni dove, ma nessuno ha spiegato a far cosa. Così come mi risulta difficile capire perché la Rai abbia intervistato un cuoco (famoso, presumo) che bazzicava il box della Ferrari, senza mandare in onda nulla nel post gara.

Caterham & Marussia – Hanno fatto la miglior gara della loro storia. Per la prima volta, non sono state eliminate in Q1, né hanno chiuso negli ultimi posti. Not bad.

Appuntamento in Brasile, a ballare la samba con l’ombrello aperto!

Le pagellissime del Gran Chelem: GP delle Americhe | La F1 In Diretta News


PETIZIONE 125 in Superstrada e Autostrada

La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]

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