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Il futuro dell'auto elettrica


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Un dato importante, che non mi è noto, è il numero di cicli di carica che sono garantiti per le batterie delle EV, e la carica residua dopo 500 ricariche (che dovrebbero equivalere a un percorso medio di 120/150mila km).  Si rischierà di avere auto in (quasi) perfette condizioni meccaniche e di carrozzeria da rottamare perché le batterie saranno non sostituibili (penso a quelle embedded nel pianale)?

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2 minuti fa, ferro33 scrive:

Un dato importante, che non mi è noto, è il numero di cicli di carica che sono garantiti per le batterie delle EV, e la carica residua dopo 500 ricariche (che dovrebbero equivalere a un percorso medio di 120/150mila km).  Si rischierà di avere auto in (quasi) perfette condizioni meccaniche e di carrozzeria da rottamare perché le batterie saranno non sostituibili (penso a quelle embedded nel pianale)?

 

Le batterie sono anche sostituibili, certo, visto il grado d'integrazione ci vuole un bel po' di manodopera. 

 

Il problema attuale è il prezzo: attualmente è quasi impossibile pensare di cavarsela con meno di 20.000 euro, per il solo acquisto della batteria nuova.

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2 ore fa, stev66 scrive:

Tiro alcune conclusioni :

1) L'Italia è il paese delle eccezioni. 😁

2) Gli interessi degli italiani sono , nella classifica di chi sta decidendo le strategie dell'automotive, più o meno all'altezza dei problemi del Betamax. 😀

3) meglio tenere da conto la vecchia Punto del nonno  . 🤣

1) le problematiche sono comuni per tutti, e credo abbia ragione TonyH. Mio cognato, tetesco di crande cermania, a Berlino si sposta con la bicicletta o i mezzi pubblici, idem mia cognata e mio nipote. La macchina la usano per qualche gita, per andare a trovare i genitori di lui in Baviera, per farsi in una tirata Berlino Torino quando ci vengono a trovare, per poi spesso proseguire le ferie in Toscana.

Hanno una Astra vecchiotta, a breve credo che la cambino, ma dubito per una elettrica, perché inadatta alle loro esigenze, almeno al momento.

Paradossalmente secondo me le auto elettriche sarebbero più adatte da noi, dove il tlp fa mediamente cagare, ma c'è il problema delle infrastrutture e nei centri storici non è facile risolvere.

2) vero, però chi sta decidendo queste strategie sembra superciuk, quello che rubava ai poveri per dare ai ricchi: si tassano le vecchie auto ice dei per dare ricchi incentivi all'acquisto della terza macchina ai danarosi. L'unico che conosco che ha ordinato una elettrica con cospicui contributi pubblici, una corsa-e, è una coppia di amici, facoltosi professionisti ai limiti della pensione e senza figli, molto green. Però hanno anche un Mercedes a nafta per raggiungere il porto dove hanno ormeggiato il 14 metri a vela. E mi pare una stortura.

Edited by Fatbastard78
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1 minuto fa, Fatbastard78 scrive:

1) le problematiche sono comuni per tutti, e credo abbia ragione TonyH. Mio cognato, tetesco di crande cermania, a Berlino si sposta con la bicicletta o i mezzi pubblici, idem mia cognata e mio nipote. La macchina la usano per qualche gita, per andare a trovare i genitori di lui in Baviera, per farsi in una tirata Berlino Torino quando ci vengono a trovare, per poi spesso proseguire le ferie in Toscana.

Hanno una Astra vecchiotta, a breve credo che la cambino, ma dubito per una elettrica, perché inadatta alle loro esigenze, almeno al momento.

Paradossalmente secondo me le auto elettriche sarebbero più adatte da noi, dove il tlp fa mediamente cagare, ma c'è il problema delle infrastrutture e nei centri storici non è facile risolvere.

2) vero, però chi sta decidendo queste strategie sembra superciuk di jacovittiana memoria, quello che rubava ai poveri per dare ai ricchi: si tassano le vecchie auto ice dei per dare ricchi incentivi all'acquisto della terza macchina ai danarosi. L'unico che conosco che ha ordinato una elettrica con cospicui contributi pubblici, una corsa-e, è una coppia di amici, facoltosi professionisti ai limiti della pensione e senza figli, molto green. Però hanno anche un Mercedes a nafta per raggiungere il porto dove hanno ormeggiato il 14 metri a vela. E mi pare una stortura.

Ehm, Superciuk è di Magnus e Bunker, non di Jacovitti.

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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29 minuti fa, xtom scrive:

Comunque questa storia dell’imposizione dell’auto elettrica ha anche stancato.

 

Nessun acquirente di auto elettriche l’ha fatto con la pistola puntata alla testa, mentre le case automobilistiche sembrano costrette dalle multe sulle emissioni, ma in realtà ci marciano avendo trovato un modo per alzare i prezzi e invogliare a cambiare l’auto con modelli tecnologicamente più evoluti.

È fatica discutere quando si mischiano le opinioni ed anche dati di fatto fra periodi presenti e futuri (parlo in generale). 

Nessuno dice che l'acquirente tipo ha/aveva la pistola puntata. Quello che hai scritto lo penso pure io, ma c'è anche una volontà politica perché è comunque collegata col mondo dell'automotive visto che è un settore strategico a livello economico. Insomma sono vere entrambe le cose perché alla fine chi decide sono dei Rappresentanti eletti e non un ente superpartes. 

 

Il problema, già deciso, non è passare all'elettrico in futuro, ma le scelte e limitazioni durante questa transizione. Sia a livello industriale che individuale. Come funziona ora in base alle tecnologie di cui disponiamo è un fatto certo e verificabile , e solo una parte può essere oggetto di pareri e discussioni. Mentre cosa ci riserverà il futuro è intuibile ma non è una certezza. 

 

A te può stancare il fatto che si pensi alle imposizione, a me come ad altri può stancare il fatto che non posso uscire dal mio garage mentre lungo la circonvalazione a 100m da casa mi passano cani e porci. È questa la parte sbagliata nel spingere verso j a direzione. Se invece fosse più graduale, si arriverebbe comunque all'elettrico senza rompere le palle a nessuno. Perché non mi vengano a dire che è una questione di vita o di morte perché allora c'avrebbero dovuto pensare prima e dovrebbero rivedere tutto il sistema industriale e riscaldamento abitazioni. E tutto questo solo per rilanciare o far crescere  un settore, cosa che si potrebbe fare utilizzando anche altre strade. 

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Non mi sono letto tutti i messaggi ma per quel che mi riguarda, per i soli spostamenti urbani, che vada a corrente, benzina o altro è del tutto indifferente.
Però per quel che mi riguarda in città faccio al massimo 20 km al giorno per andare in ufficio, in altri casi anche meno.
Il problema è che se lo scooter potrei pure attaccarlo alla presa di corrente del box (tralasciando vari aspetti tecnici o altro), per la macchina dovrei andare a caccia di una colonnina che, verificando nella mia zona è a 5 min a piedi da casa mia e non so nemmeno se ce la posso attaccare perché c'è sempre attaccata una macchina a noleggio di una nota compagnia.
Ma tralasciando anche tutti questi aspetti, c'è anche quello economico, dove per quel che mi riguarda mi bastano due/quattro ruote e un volante/manubrio per girare in città, quindi la classifica seg. A o scooterino max 150cc che costano comunque meno rispetto ad un mezzo elettrico.
Quindi, per quel che mi riguarda comprare oggi in Italia elettrico è più una scelta di pancia che di testa anche perché grossi pregi non ne vedo, anzi.

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20 ore fa, davos scrive:

Si può fare un sondaggio su autopareri? Sarebbe bello chiedere chi sarebbe disposto entro quest'anno a passare ad un auto elettrica.

Attualmente faccio più di 20.000km annui (di cui la metà solo per andare al lavoro), e se non potrò sostituire la mia punto a GPL con un'altra auto a gas, credo che mi orienterò sull'ibrido.

 

Non passerò ad una elettrica perchè non ritengo la tecnologia delle batterie adeguata all'autonomia che l'auto mi deve garantire.

 

Se per i 50km giornalieri del tragitto casa-lavoro sarebbe l'ideale, poi non si adatterebbe all'uso dei fine settimana.

Non farò 400km a weekend, ma una giornata in una delle tante belle calette libere della costa Toscana? Minimo 360km.

Poi almeno un paio di volte al mese quei 200km di autostrada A/R me li faccio (più l'extra autostrada). E sono viaggi di una giornata, in luoghi dove chissà quando saranno disponibili colonne di ricarca. 

Anche in questo caso la già citata e208 sarebbe un limite dato che dichiara un'autonomia di 165km a 130km/h.

Inoltre bisogna considerare il loro degrado, che viene accelerato dalle ricariche rapide (eventualità comune nel caso di viaggi più lunghi) che va ad intaccare un'autonomia già di per se insufficiente in molti casi.

Edited by M86
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Ma oggi l'elettrico non è per tutti, ovvio. L'unica auto con un'autonomia decente e un prezzo abbordabile oggi  è la Hyundai Kona 64 kWh.  Ma detto questo, due cose sono inconfutabili. 

1) la strategia è ormai questa in Europa. 

2) Già oggi, in Italia, visti i numeri reali, almeno il 20% dell'utenza potrebbe essere soddisfatta da un' elettrica. 

Aggiungo che con le nuove norme ADAS 2022/24, lo stesso concetto di auto ice a cambio manuale potrebbe andare in discussione. Si pensi per esempio all'obbligatorieta' del CC attivo a partire dal 2022 per le nuove omologazioni, accessorio che col cambio manuale fa a pugni. 

 

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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