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11 ore fa, tonyx scrive:

si ma era sottointeso fosse un processo graduale

se ogni anno tagli l' 1% di una foresta e pianti l' 1% che hai tagliato la foresta si mantiene inalterata nella massa legnosa

 

ovvio che se la tagli tutta poi ci vogliono decenni, ma nessuno con un pò di sale in zucca dovrebbe farlo

a regime ci arrivi subito, semplicemente tagliando pochi alberi per parte 

 

se vuoi ottenere che ne so, 1000 tonnellate di legno non disboschi a 0 2 km quadrati di foresta ma togli l' 1% al anno su 200 km quadrati, così si ha tutto il tempo di crescere, perché passano 100 anni prima che torni nello stesso punto a tagliare quello che hai piantato prima

 

Non è neanche da escludere che non sia necessario fare tagli estremamente invasivi. Che non bastino i tagli di manutenzione (potature, alberi in posizioni pericolose, sfoltimenti etc.)

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Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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questa cosa è  abbastanza indecente. Con quella cabina ci alimenti un ospedale nemmeno piccolo, invece si gioca a caricare i macchinoni elettrici in un quarto d’ora.  Credevo che l’auto elettrica

A mio parere si sta perpetrando il più grande abbaglio tecnologico-sociale dalla rivoluzione industriale ad oggi. Credo che nessuno sia convinto che un gruppetto di burocrati moralisti sappia in modo

Pensiamo ad un'area di servizio con una dozzina di colonnine da 700 kW in uso in contemporanea...   mai, mai scorderai l'attimo, la terra che tremò l'aria s'incendiò e poi silenzio

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Questo mi ricorda che (almeno in IItalia) si fa sempre meno. E non lo dico solo per aver visto negli ultimi 10 anni  cadermi davanti 1 Albero + Vari caduti prima del mio passaggio e 2 episodi di gimkana per evitare una pioggia di rami pesanti. 😅😅

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16 ore fa, LiF scrive:

Certo, in linea teorica si. Tuttavia anche ammettendo di riuscire ad avviare ora un sistema circolare effettivamente bilanciato, fra quanti anni riusciremmo ad arrivare a regime? 

 

meno di quello che pensi, c'è una specie (Paulonia) che cresce di 5 metri in un anno e arriva a 15 metri, ogni 3 anni viene tagliata per produrre legname.

 

poi è da una vita che i paesi attenti all'ambiente disboscano e ripiantano a rotazione.

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21 ore fa, Cosimo scrive:

 

metti in conto anche che le grandi città non sono progettate per lo smartworking. Ci vuole tempo per passare a un modello del genere senza causare esternalità negative non ancora del tutto chiare. 

al volo mi viene in mente lo scoppio della bolla immobiliare di certe città, che non è solo una questione per finanzieri miliardari, oppure il fatto che la maggior parte degli alloggi di nuova costruzione non hanno fisicamente lo spazio per permettere uno smart working continuativo, specie se hai famiglia.  Ma ci sono mille temi da affrontare, e non tutti positivi  

 

però non bisogna partire dal fatto che lavorino in smartworking tutti gli impiegati per tutti i giorni della settimana, chi avrà la casa piccola e l'ufficio vicino tenderà a scegliere il lavoro in presenza, chi avrà la casa grande o abiterà lontano dal lavoro prediligerà il lavoro a distanza.

 

 

 

 

 

 

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si stanno accumulando problemi di ogni genere, economici, sociali, sanitari, produttivi, trasporti ecc ecc.

 

problemi sempre piú complessi, sempre piú difficili non solo da affrontare ma anche solo da comprendere e circoscrivere

 

non si tiene in conto che i problemi complessi quando diventano troppo complessi poi non sono piú risolvibili, né dalle limitate possibilità della specie umana né da improbabili "intelligenze artificiali" che sono piú propaganda che altro

 

per di piú ci sono in giro situazioni che sono al limite della guerra vera e propria tra nazioni che litigano per il dominio del mondo come in un vecchio film di 007 e addirittura situazioni prossime alla guerra civile qua e là

 

i problemi quando diventano troppo complessi di fatto risultano irrisolvibili e non basta la retorica delle  frasi fatte di autoconvincimento tipo "il futuro non si prevede si progetta" e tutta l'altra "rumenta" della propaganda e del marketing...

 

problemi troppo complessi sono in grado di seppellire l'attuale civiltà umana ben prima che si trovi un modo per risolverli... 💥

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1 ora fa, itr83 scrive:

 

meno di quello che pensi, c'è una specie (Paulonia) che cresce di 5 metri in un anno e arriva a 15 metri, ogni 3 anni viene tagliata per produrre legname.

 

poi è da una vita che i paesi attenti all'ambiente disboscano e ripiantano a rotazione.

Ok ma si può sostituire qualsiasi tipo di bosco con queste piante? Mi pare strano. Da un punto di vista di assorbimento della co2, una pianta vale l'altra, per di più indipendentemente dall'età della pianta? Cosa me ne farò del legno di questa pianta in futuro da un punto di vista energetico, è pari alle piante originarie del bosco? Ammetto la mia ignoranza, questi sono alcuni dubbi che mi vengono in mente provando ad immaginare a buon senso.

Poi sono il primo a dire che le risorse energetiche vadano diversificate e che il rimboschimento sia una pratica positiva ma mi pare che sia passato un messaggio troppo ottimistico.

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3 ore fa, shadow_line scrive:

non si tiene in conto che i problemi complessi quando diventano troppo complessi poi non sono piú risolvibili, né dalle limitate possibilità della specie umana né da improbabili "intelligenze artificiali" che sono piú propaganda che altro

Per quelli bastano gli imprenditori veneti nati fra gli anni 40-50 (ma mi allargherei dicendo tutti quelli nati in quegli anni): loro sì che sanno

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On 5/4/2021 at 19:14, LiF scrive:

Assolutamente no, per sostituire un albero adulto con un germoglio o una pianta giovane ci vogliono un sacco di anni. Il disboscamento va limitato

L'albero assorbe la CO2 proprio crescendo, non rimanendo fermo. E se il legno non viene utilizzato, quando muore la restituisce tutta.

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Nei primi anni di crescita l'albero assorbe meno co2. 

Poi è vero che quando l'albero muore la cede e sarebbe uno spreco non sfruttarlo ma la pulizia dei boschi è una pratica che esiste già. Ottimizzabile sicuramente, che sia sfruttabile industrialmente per la produzione di energia meccanica in larga scala, e non termica in piccola scala e in modo distribuito come ora, ho i miei dubbi ma forse c'è già qualcuno che ha studiato scientificamente il problema

Edited by LiF
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